venerdì 29 dicembre 2006

GIANNELLI (Corriere della Sera): per ridere un pò!





Ecco una rassegna di quelle che secondo me sono state le vignette più esileranti del 2006 di Giannelli che quotidianamente trovate sulla prima pagina del Corriere della Sera (consultabili anche sul sito del quotidiano http://www.corriere.it). Descrivono in maniera sarcastica quanto avviene giornalmente in Italia e nel mondo.
Mi sembrava la la maniera più simpatica per concludere questo anno 2006!

Non mi resta che augurarvi un BUON 2007!!!

FINANZIARIA del governo Prodi: fonti di energia rinnovabili al via!

Finalmente qualcosa si muove nel campo dell'energia. Secondo i dati ufficiali del Gestore dei servizi elettrici nel 2004, su un totale di 56.700.000 kilowattora finanziati, ben 43.300.000 veninvano da impianti alimentati da fonti assimilate e solo 13.400.000 da impianti alimentati da fonti rinnovabili. La Finanziaria appena approvata dal governo Prodi cominica a muovere qualcosa nel campo delle energie rinnovabili: si è fissato l'obiettivo del 25% di elettricità rinnovabile sul totale entro il 2011. Si comincerà con i rigassificatori, necessari per far arrivare il gas in forma liquida in modo da rendere più certe le forniture. Rallentano un pò le decisioni sugli impianti di Brindisi e Trieste, mentre si confermano quelli di Rovigo e Livorno con buoni propositi per realizzare in futuro nuovi stabilimenti a Gioia Tauro e Porto Empedocle. Ricordiamo che in Italia il 42.8% del totale delle fonti di energia arriva dal gas naturale (è il 22.1% in Europa), il 16.5% da fonte idrica, il 15.6% da prodotti petroliferi (è il 4.5% in Europa) e il 15.0% dal carbone (che sale invece al 25.2% in Europa). L'energia da fonti rinnovabili rappresenta in Italia il 2.5% del totale (ma è appena l'1.9% in Europa), mentre il nucleare (assente in Italia) rappresenta il 32.3% in Europa (fonte: Enea sui dati forniti da Grtn e Enerdata).

E' partito COROT, il satellite a caccia di pianeti

E' stato lanciato alle ore 15:23 ora italiana del 27 dicembre 2006 dal cosmodromo di Baikonur (Kazakhstan, ex URSS) il satellite dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) chiamato COROT: è stato lanciato col razzo russo Soyuz 2-1b. Corot (il cui nome deriva dall'abbreviazione di Convenction Rotation and Planetary Transits) ha un diametro di 2 metri, una lunghezza di 4,1 metri, un peso di 668 kg ed è provvisto di un telescopio del diametro di 27 cm che avrà la funzione di scoprire nuovi pianeti extrasolari simili alla Terra per composizione, magari alla ricerca di qualche pianeta vivibile come il nostro. Esso misurerà con grande precisione la variazione di luminosità delle stelle: se, proprio mentre ne osserverà una, si interporrà un pianeta tra la stella osservata e il telesocpio, si avrà un indebolimento della luce stellare e questo permetterà di scoprire l'esistenza del pianeta, praticamente attraverso uno studio delle eclissi. Il satellite ruoterà attorno alla Terra passando sopra i Poli ad un'altezza di 827 km: l'operazione durerà 30 mesi. Fino al lancio di Corot erano già numerosi i pianeti extrasolari scoperti: il primo è stato scoperto nel 1984 (si trattava di un disco di polveri circumstellari attorno alla stella Pictoris), nel 1989 viene scoperto un pianeta con una massa di 10 volte quella di Giove, 2M1207b è il primo piantea extrasolare osservato direttamente mentre il più vecchio osservato è Matusalemme, che si trova a 5.600 anni luce dalla Terra e che ha un'età stimabile in 13 miliardi di anni. Buon viaggio Corot....

Straordinarie nevicate estive in AUSTRALIA!

Un'ondata di freddo straordinario sta interessando l'Australia: ricordiamo che lì ci si sta addentrando in piena estate (è come se da noi questa ondata di freddo si fosse verificata alla fine di giugno!!). Eppure l'inizio dell'estate era stato molto caldo, con numerosi incendi.... Ma ecco che una particolare confingurazione barica (ovvero un potente anticiclone a sud dell'Australia e una depressionae tra Australia e Nuova Zelanda) ha letteralmente "aspirato" aria gelida dal Mare Antartico (ovvero dal Polo Sud, che sta vivendo un periodo più freddo del solito), apportando una isoterma gelida eccezionale di 0°C proprio sopra il paese nel giorno di Natale! Ben 30 cm di neve sono caduti sulle Alpi Australiane, un evento rarissimo considerata la loro modesta altezza e la loro latitudine molto settentrionale (l'Australia è sotto l'Equatore). Questo a conferma delle temperature inferiori alla media che stanno interessando tutto l'emisfero sud della Terra: valori inferiori alla media di 10°C in Antartide, di 5-7°C in Sud America e Africa fino a 15-20°C in meno in Australia! Al contrario di quanto sta accadendo in tutto l'emisfero nord, ove si registrano valori superiori alla media di 5-10°C in Asia e Nord America e di ben 15-20°C in Europa Settentrionale e Artide!

Freddo e neve in MEDIORIENTE: ma è eccezionale?

Una intensa ondata di freddo e neve sta interessando il Medioriente! Il 27 dicembre diffuse e intense nevicate hanno interessato quasi tutta la Turchia, anche nella parte meridionale (mentre questa notte si sono registrate minime molto basse nella parte orientale dello stato, con -23°C a Kars e -31°C a Erzurum!) e la parte nord-occientale dell'Iran. Neve a Gerusalemme, nella capitale giordana Amman e persino nel deserto del Negev (nel sud di Israele): la prima immagine satellitare indica le nubi tra Israele e Giordania, con l'aria fredda che affluisce al loro seguito. Deboli nevicate anche nel deserto tra Siria e Iraq (ove la minima a Ar Rutbah è sceca a -1°C); pioviggine con temperatura di +1°C a Turaif (a quota 813 metri nel nord dell'Arabia Saudita)! Molto freddo anche nel nord dell'Iraq, ove la neve è caduta con temperatura di 0°C nelle città di Mosul e Kirkuk (con valori termici di 15°C inferiori alla media!!). Eloquenti i dati termici di Baghdad: 3°C di minima e 10°C di massima (con cielo sereno)!! La seconda immagine satellitare indica le nubi tra Iraq, Iran e nord dell'Arabia Saudita.
Fin qui la cronaca meteo del fenomeno: si tratta di fenomeni senz'altro insoliti ma non così eccezionali, anche se al limite della normalità. Negli annali storici della meteorologia quasi tutte le capitali del Medio Oriente hanno visto almeno una volta la neve: vediamo quando. A Gerusalemme la neve cade in discreta quantità mediamente ogni 3 anni. Rarissima la neve invece lungo le coste israeliane e libanesi: a Tel Aviv l'unico episodio nevoso con accumulo al suolo negli ultimi 200 anni si verificò nel febbraio 1950. Due volte la neve è caduta a Beirut (nel 1920 e nel 1950). Sempre nel terribile febbraio 1950 fiocchi di neve caddero addirittura ad Alessandria d'Egitto, mentre tutta Cipro e tutto Israele furono imbiancati; a Sharm El Sheik la temperatura massima del giorno 5 fu di appena 12°C, mentre il giorno 7 Il Cairo conobbe l'unica gelata della sua storia meteorologica, con una minima di -2°C!!! Nel nord dell'Iraq e dell'Arabia Saudita la neve cade mediamente ogni 10 anni, mentre cade in media due volte per secolo a Bassora (Iraq meridionale). Una sola volta capitò che alcuni fiocchi di neve caddero per pochi minuti sulla capitale araba Ryad, mentre nel 2004 per la prima volta nella loro storia la neve imbiancò le cime delle montagne degli Emirati Arabi Uniti tra i 1.500 e i 1.700 metri di quota!!! La costa libica da Misurata fino al confine dell'Egitto invece non ha mai visto la neve, mentre la capitale Tripoli vide una leggera imbiancata nel terribile febbraio 1956. Nel deserto algerino sono da ricordare gli incredibili 35 cm di neve il 01/01/1914 a Laghouat, ma anche i 30 cm di neve di Cadice nel 1935 (ultima volta che questa città vide la neve)! Ricordiamo infine la tempesta di neve durata circa 20 minuti che si è abbattuta nel febbraio 1979 in pieno Sahara algerino! Brrrrrrr....
Fonti:
http://www.meteogiornale.it
http://www.mherrera.org/temp.htm

giovedì 28 dicembre 2006

LOHACHARA: la prima terra abitata cancellata dal cambiamen- to climatico

L'isola di Lohachara si trova nell'arcipelago delle Sundarbans, davanti al tratto di mare del Golfo del Bengala (India) ove si gettano i fiumi Gange e Brahmaputra. L'arcipelago è formato da 102 isole (58 quelle abitate), per un totale di 1.800.000 persone. L'isola in questione si è formata grazie ai depositi di materiale sabbioso e argilloso portato dal fiume Gange: era un'isola a "pelo d'acqua", sottoposta (come le altre) ai forti cicloni, alle onde e all'erosione del mare. Nel tempo è stata abitata e lo è risultata fino a poco tempo fa: ora è stata ordinata l'evacuazione dei suoi 10.000 abitanti, a cuasa dell'inarrestabile aumento del livello del mare causato dallo scioglimento dei ghiacci (a sua volta indotto dal famigerato "effetto serra"). Nell'isola la temperatura media negli ultimi anni è aumentata di ben 1°C rispetto al trentennio 1961-1990, mentre il livello del mare aumenta ad un ritmo medio di 3,14 mm all'anno: secondo le previsioni in tale area il mare si alzerà di 140 cm entro il 2100! Tutto ciò è stato scoperto da un satellite dell'università di Calcutta che per mesi ha monitorato lo stato dell'atollo, fino al momento di lanciare l'allarme. La prima isola a scomparire in assoluto sotto il livello del mare fu, 8 anni fa, un atollo dell'arcipelago di Kiribati (Oceano Pacifico) ma si trattava di un'isola disabitata: Lohachara è invece la prima isola abitata ad essere costretta ad evacuare i suoi abitanti per il pericolo marino. Molte le isole sparse per la Terra che corrono lo stesso pericolo: le Tuvalu, le Maldive, le Kiribati, le Marshall, le Tonga, le Cook, le Vanuatu e la lista si allunga: decine di milioni di persone dovranno abbandonare le loro case! L'uomo comincia ora a vedere gli effetti che gli causa ciò che lui stesso ha causato e ormai è troppo tardi!

MALDIVE: è nata una nuova isola... artificiale!

Sono principalmente due i problemi che hanno spinto il governo delle Maldive ad un simile progetto: il pericolo sempre crescente della scomparsa di isole dell'arcipelago maldiviano a cuasa dell'aumento del livello degli oceani e la sovrappolozione delle isole stesse (il solo atollo della capitale Male presenta dimensioni di metri 2000x800 ove abitano ben 75.000 persone). Per tali motivi le autorità hanno avuto l'idea di costruire un'isola artificiale creata colmando di sabbia una grande laguna blu (naturalmnente devastando in maniera irrecuperabile la barriera corallina presente e danneggiando l'ecosistema marino). L'isola si chiama Hulhumale e ospita già 2.000 persone. Quando sarà completata il governo spera che il 15% della popolazione locale (circa 300.000 persone) vi si sposti nell'arco di 15 anni: l'obiettivo è intanto arrivare a 50.000 abitanti sull'isola entro il 2020. L'isola, realizzata due metri sopra il livello del mare, occupa una superficie di 188 ettari, ma dal 2010 (con nuove opere di bonifica) raddoppierà! I lavori dovrebbero essere finiti tra 40 anni: sono stati spesi finora 63.000.000 di dollari tra spese di bonifica e di costruzione! Orribile il contrasto tra gli atolli maldiviani e questa isola pianeggiante arida e rettangolare!!! L'isola sarà collegata a quella vicina che ospita l'aereoporto internazionale, è già stata dotata di alcuni negozi e vi sono state trapiantate numerose palme: l'obiettivo è quello dell'attrazione turistica. Cosa non si fa per il turismo....
Fonte http://www.meteolive.it

mercoledì 27 dicembre 2006

Eco-energia: il TELERISCALDAMENTO a Morgex

Come già scritto in un mio precedente articolo relativo ad alcune centrali presenti in Valtellina, anche in Valle d'Aosta alcune amministrazioni comunali si stanno dando da fare per ottenere energia dal teleriscaldamento: ovvero dal calore delle centrali che bruciano scarti di segherie, legno recuperato da potature e dalle pulizie dei boschi (si pensa ora di sviluppare vere e proprie foreste da utilizare per la materia prima). Ciò è accaduto a Morgex, paesino valdostano ove l'Amministrazione Comunale (con un investimento di 5.000.000 di euro e contro lo scetticismo della popolazione locale) ha dato vita ad un progetto in partenariato con la Società Energia Aostana (con una quota del 31%) e la Compagnia Valdostana delle Acque (controllata dalla regione, con una quota del 20%) per la realizzazione di tale tipo di centrale e la conversione alla rete di energia alternativa. In tal modo, i 220 utenti ora risparmiano annualmente circa il 30% sul costo della bolletta, senza contare dei benefici ambientali derivanti dal progressivo abbandono del gasolio da riscaldamento. Energie rinnovabili, avanti tutta!!

Energia elettrica da BIOGAS

La discarica Bracciolini di Terranuova (in provincia di Arezzo) produrrà 2.800 kwh che saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale italiano. L'impianto è stato anche riconosciuto come studio per rappresentare l'Italia nella relazione presentata dalla Golder Associated (multinazionale inglese che si occupa di monitoraggi ambientali) alla Commissione Europea sull'applicazione della normativa europea presso gli stati membri. Presso la discarica Podere Rota, invece, è in progetto l'installazione di un sistema di recupero del calore prodotto dalla combustione del biogas mediante l'introduzione del sistema cosiddetto Orc (Organic Rankine Cycle). La tecnologia che verrà impiegata presso la discarica di Terranuova è un brevetto Ormat, un'azienda israeliana leader mondiale nel settore delle energie, che ha scelto questa discarica per la sua prima installazione in Italia.

DOSSIER APAT sull'ambiente italiano

E' stato redatto l'Annuario 2006 (giunto alla 5° edizione) dei dati abientali italiani realizzato dall'APAT in collaborazione con il Sistema delle Agenzie Ambientali e presentato a Roma alla presenza del Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e del Commissario Straordinario dell'APAT Giancarlo Viglione. In tutto si tratta di 150.000 dati relativi a 250 indicatori e suddivisi in 4 sezioni, 19 capitoli, 10 aree tematiche, 5 settori produttivi, 400 tabelle e 390 figure. Ecco i risultati (non sempre incoraggianti!).
RIFIUTI: i rifiuti urbani sono ammontati a 31.000.000 di tonnellate (+3.7% rispetto al 2003). La raccolta differenziata (7.100.000 tonnellate) ha rappresentato il 22.7% del totale, ancora lontana dagli obbiettivi di legge (doveva essere il 25% entro il 2001 e il 35% entro il 2003): i limiti sono stati rispettati solo al Nord Italia (35.5%), contro appena l'8.1% del Sud!
SMOG: il 58% delle stazioni di monitoraggio di PM10 e il 70% delle zone in cui è stato suddiviso l'intero territorio italiano superano i limiti giornalmente!!
ACQUE: circa il 60% delle acque marine è di qualità elevata, il 30% buona ed il restante 10% tra mediocre e scadente. Le acque interne e pluviali sono di qualità tra sufficiente ed ottima per il 79% (70% per quanto riguarda l'acqua dei laghi).
CLIMA: riscaldamento di 0.96°C tra il 1961 e il 2001 e di 1.58°C tra il 1981 e il 2004! Per dare l'idea, il numero medio di notti definite "tropicali" (ovvero quelle con temperature minime oltre i 20°C) è passato da 24 nel 1961 a 16 nel 1981 (punto di inversione di tendenza) ma a ben 37 nel 2004!!!
FONTI RINNOVABILI: rappresentano l'8.4% (nel 2004) rispetto al totale dell'offerta interna lorda, ma comunque in continuo aumento (+71.2% dal 1991 al 2004). L'energia ricavata dal vento è aumentata da 26 a 406 ktep dal 1997 al 2003, quella dai rifiuti da 144 a 1305 ktep e quella da biomasse da 2171 a 3915 ktep.
DISSESTO IDROGEOLOGICO: negli ultimi 20 anni si è registrata una diminuzione del numero di vittime e di danni. Questi sono ammontati a 4 miliardi di euro nel periodo 2001-2005. Fino ad ottobre 2006 erano state censite 460.000 frane riguardanti una superficie di 20.000 kmq (il 6.5% del territorio nazionale).
PARCHI: il 9.7% del territorio nazionale è ricoperto da aree terrestre protette e il 30% delle acque costiere è ricoperto da aree marine protette. Oltre l'11% del territorio italiano è divenuto ZPS (Zona di Protezione Speciale) e quasi il 15% è divenuto SIC (Siti di Importanza Comunitaria).
Possiamo dunque dedurre che ci sono stati miglioramenti (anche notevoli) soprattutto per quanto riguarda le fonti di energia rivvovabile e le aree protette. Un leggero miglioramento anche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico e la qualità delle acque. Resta da migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti. Resta purtroppo il problema della qualità dell'aria (ormai scadente in molte città italiane) e dell'aumento termico irrefrenabile....
Fonte http://www.meteolive.it

domenica 24 dicembre 2006

ETERNIT: un veleno per l'eternità!

L'amianto, ignifugo ed economico, sotto forma di eternit è stato impiegato a sproposito nell'edilizia per decenni e sembra indistruttibile: 14 anni fa è stata emanata in Italia una legge per metterlo al bando, ma a tutt'oggi si stima che nel nostro paese ci siano ancora 2,5 miliardi di metri quadrati di lastre di cemento-amianto da rimuovere! E intanto aumenta il numero di vittime correlato a tale problema: 4.000 all'anno solo in Italia e 100.000 nel mondo: si stima che il picco di mortalità arriverà intorno al 2025 e oltre. E' presente ancora ovunque: nei ripostigli delle case coloniche, nei garage, nelle intercapedini dei muri, nelle condutture idriche, nei capannoni industriali, nelle scuole e negli ospedali! Tale materiale rilascia invisibili microfibre di amianto che si muovono in gran quantità nell'aria di interi quartieri, spiagge e poli produttivi, prima di depositarsi nei polmoni. Il problema è che molta gente ancora non si rende conto della pericolosità di tale materiale: esistono ditte specializzate che, munite di tute protettrici, "foderano" l'eternit di materiale isolante e lo smaltiscono nei punti appositi. Certo, tutto ha un costo e per questo tonnellate di amianto vengono scaricate abusivamente nelle discariche comuni o disperse nell'ambiente!Un altro serio problema è che esistono ancora paesi nel mondo che non solo non hanno messo al bando tale materiale ma continuao a produrlo e ad esportarlo: la sola Russia ha prodotto 875.000 tonnellate di amianto nel 2004, pari al 39,2% della produzione mondiale, seguono la Cina col 15,9% del totale e il Kazakhstan (ex URSS) col 15,5%, ma non scherza nemmeno il Canada (200.000 tonnellate annue) che supera così il Brasile e lo Zimbabwe! Aumenta anche l'estrazione: +16,6% tra il 2000 e il 2004 in Russia, +12,7% in Cina e addirittura +48,6% in Kazakhstan!! In totale la produzione mondiale ammonta a ben 2.200.000 tonnellate all'anno!!! Allo smaltimento ci penseranno i posteri...
Fonte: L'Espresso della penultima settimana di dicembre 2006.

TRANSNISTRIA (Moldavia): amore russo o pericolo europeo?

La Transnistria è una regione della Moldavia (uno stato ai confini con la Romania), grande come la Valle d'Aosta e con una popolazione di 550.000 abitanti, che da 10 anni vuole l'indipendenza in quanto i suoi abitanti disprezzano i moldavi e si sentono ancora legati a Mosca. In realtà, gli abitanti della Transnistria non sono moldavi, ma russi che nel tempo si sono trasferiti per varie ragioni in questa zona. Lo scorso 12 settembre c'è stato un referendum (dichiarato illegale secondo la legge internazionale) che chiedeva ai cittadini di sciegliere se rimanere indipendenti (e poi legarsi alla Russia) o se unirsi alla Moldavia (nella realtà però il quesito referendario sarebbe dovuto essere di sciegliere tra restare uniti alla Moldavia o rendersi indipendenti): ebbene, il 97% della popolazione ha votato per rimanere indipendente (e quindi tornarte con Mosca)! La Transnistria, dunque, non è uno stato ma si comporta come se fosse tale: ha una sua bandiera, un suo inno nazionale e una sua moneta (il rublo transnistriano, ricercatissimo dai numismatici!), nonchè un suo presidente, il signor Igor Smirnov, capo dell'ex Kgb locale in tempo sovietico. Peccato che la Transnistria (oltre ad essere accusata di traffico di droga, armi e prostitute) sia anche una delle dittature più severe al mondo: la gente vive con un salario medio mensile di 50 dollari (!), non esiste stampa libera, l'intelligence controlla tutto, la popolazione fa la fame ed ha acqua calda una settimana al mese! La sua economia è monopolizzata dalla Sheriff, una multinazionale di proprietà del figlio del presidente che controlla tutto: casinò, società di comunicazioni, lussuosissime pompe di benzina, stadio e squadra di calcio, boutique. Addirittura una catena di supermercati fatta di negozi con pavimento in marmo, casse computerizzate e guardie del corpo all'ingresso: peccato che al loro interno si venda solo il cibo dei poveri, ovvero gli sproti (pesciolini sott'olio di cui l'Urss si è cibata per 60 anni), carne in gelatina, cavoli, patate, thè e vodka, tutto rigorosamente di marca Sheriff. Ogni altro genere è considerato di contrabbando, dalle sigarette ai dolciumi. Tutto ciò preoccupa in quanto la Transnistria è una "bomba" ai confini dell'Europa e, visto che dal 1° gennaio 2007 la Romania entrerà a far parte dell'Unione Europea, la Modavia diventerà un vicino diretto di Bruxelles!! Non è cambiato proprio nulla dalla caduta del comunismo del 1991...
Fonte: L'Espresso della penultima settimana di dicembre.

mercoledì 20 dicembre 2006

L'UE vuole gli aerei ecologici

Oggi la Commissione Europea presenta il piano d'azione per i cieli puliti, quello per convincere le compagnie aeree a diminuire l'emissione di gas a effetto serra durante i voli: il testo della direttiva dovrà ora passare all'approvazione degli Stati Membri e del Parlamento. Senza fretta, comunque: ciò entrerà in vigore nel 2011 per i voli comunitari e nel 2012 (o 2013) per quelli internazionali. Basti pensare che il settore aereo è responsabile del 3% delle emissioni di CO2 sul 14% complessivo del settore trasporti. Ricordiamo che gli aerei non emettono solo anidride carbonica ma anche ossidi di azoto molto attivi nel formare ozono quando l'aereo vola a quota di crociera. Data l'assenza ad oggi di reali alternative al carburante e di mezzi tecnici per ridurre i consumi, la tassazione sul kerosene sembra essere l'unica via perseguibile, ma (vedi un pò...) le compagnie aeree continueranno ad essere esenti da tale tassazione! Certo l'aumento del prezzo dei voli rallenterebbe l'espanzione del settore, ma qualcosa bisogna pur fare. Però intanto gli scarichi aumentano (+73% dal 1990 al 2003!) e la qualità dell'aria peggiora ulteriormente. Si tende poi ad incolpare i gas di scarico delle auto, ma basta un solo dato a spiegare quanto l'auto sia alla lunga più "ecologica" dell'aereo: pensate che una macchina di media cilindrata impiega un anno a produrre tanta CO2 quanto quella prodotta da un volo andata e ritorno Londra-New York!!!

52 nuove specie scoperte nel Borneo!

Assieme all'Amazzonia e al bacino del Congo, il Borneo rappresenta una delle grandi aree di foresta tropicale che custodiscono al loro interno una immensa ricchezza di vit, tuttora sconosciuta! Per questo, una spedizione composta da alcuni zoologi (guidati da Stuart Chapman, coordinatore del programma) è penetrata nel Parco Nazioanle del Kayan Mentarang (vedi mappa) posto tra Malesia e Borneo, scoprendo ben 52 nuove specie animali e vegetali: tra queste 6 specie di pesce combattente (di cui una con una bella macchia iridescente), un pesce gatto con denti sporgenti e ventre appiccicoso per aderire meglio alle rocce, una raganella dagli occhi verde brillante, il "Betta compuncta" (detto anche gatto siamese), addirittura un pesce lungo appena 1 cm (uno dei più piccoli vertebrati della Terra), radici di zenzero e 3 nuove specie di enormi alberi della famiglia Beilschmiedia! Gli scienziati pensano che su tutta la Terra ci siano tra i 10 e i 15 milioni di specie animali e vegetali, ma di queste solo 1.500.000 sono quelle finora censite (solo il 10%!!). Da molte nuove piante, tra l'altro, si possono ricavare sostanze utili per la medicina, per curare malattie finora incurabili: è l'esempio della leucemia, fino al 1960 un bambino che ne era ammalato aveva 1 possibilità su 5 di guarire, oggi è di 4 su 5 grazie a due medicinali derivanti dagli alcaloidi estratti dalla pervinca rosea (una pianta trovata nelle foreste del Madagascar)! Purtroppo, però, la deforestazione sta rovinando o comunque mettendo in serio pericolo tutto ciò....
Fonte http://www.repubblica.it

martedì 19 dicembre 2006

UE: regolamento "Reach" sui veleni chimici

E' stato approvato dall'aula di Strasburgo con 529 voti a favore, 98 contrari e 24 astenuti il cosiddetto regolamento Reach (un acronimo in lingua inglese che sta per Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle sostanze chimiche) che comincerà ad essere operativo dal 1° giugno 2007 (ma a pieno regime dal 2018). Si tratta di una legge-regolamento per la difesa della salute dall'uso indiscriminato di prodotto pericolosi nell'industria di cui non si sospetterebbe mai e che sono invece presenti nel tessile, nei giocattoli, nelle apparecchiature elettriche, nei liquidi per le pulizie, ecc... (la lista sarebbe lunga!). Il dossier sul nuovo regolamento è stato curato dal parlamentare italiano del Pse-Ds Guido Sacconi. Con questo regolamento saranno ben 30.000 (su oltre 100.000 presenti sul mercato) le sostanze chimiche sottoposte a verifica, controllo e autorizzazione per il loro utilizzo: prima non era così, e neanche oggi!! Tra queste 30.000 sostanze ce ne sono addirittura 2.500 considerate oggi molto pericolose per la salute! I produttori e gli importatori di sostanze chimiche dovranno condurre ricerche scientifiche e dimostrare che si tratti di prodotti sicuri. A tal proposito, sarà istituita una Agenzia con sede ad Helsinki alla quale presentare la domanda per la regsitrazione di uno o più preparati che siano pari o superiori ad una tonnellata all'anno: nel caso le sostanze risultassero pericolose, sarà obbligatorio richiedere un'autorizzazione per tenerle sul mercato il più breve tempo possibile. Ne va della nostra salute...

Centrali elettriche a carbone...

Greenpeace ha stilato una classifica delle centrali elettriche a carbone in base alle loro emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, una delle principali cause dell'effetto serra. Da questa classifica emerge che la più inquinante è quella di Brindisi Sud, anche se questo suo "record" potrà essere presto avvicinato da due centrali Enel (che "saggiamente" verranno convertite a carbone!!!), ovvero quelle di Civitavecchia e Porto Tolle. La centrale di Brindisi Sud nel 2005 ha emesso 15.200.000 tonnellate di CO2 (!), la seonda (quella di Fusina) ne ha emesse 5.600.000 e la terza (quella di Sulcis) 4.100.000! Ma il nostro caro fornitore nazionale di elettricità non bada certo a queste cose: le riconvertite (a carbone) centrali di Civitavecchia e Porto Tolle produrranno 10.300.000 tonnellate di CO2 all'anno ognuna!! Così facendo, impedirà all'Italia di rispettare gli impegni di riduzione dei gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto: se tutti i progetti di riconversione da centrale elettrica a gas metano a centrale elettrica a carbone fossero approvati, vi sarebbero emissioni in atmosfera per 40.000.000 di tonnellate di CO2 all'anno, il doppio dell'attuale, arrivando così a 89.300.000 tonnellate/annue (ovvero la quantità che l'Italia dovrebbe tagliare per rientrare nei limiti imposti dal Protocollo di Kyoto)!!Ma le centrali a carbone non influiscono solo sull'effetto serra ma anche a portata locale, con aumento di ossidi di azoto, ossidi di zolfo, cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel e cromo, che "arricchiscono" l'aria già inquinata che respiriamo!! Alla faccia della difesa dell'ambiente....

Speculazione edilizia: in vendita "pezzi" dell'isola d'Elba!

Su "Yahoo Italia Casa" e su altri siti di agenzie immobiliari sono apparsi incredibili annunci che mettono in vendita a Lacona (nel comune di Capoliveri, nell'isola d'Elba) "una grotta di circa 100 mq con annesso resede di circa mq 150 di sabbia" e "mq 5.000 di spiaggia con concessione di ombrelloni-lettini-pedalò e circa mq 4.500 di parcheggio (300 auto), il tutto posizionato su circa di mq 33.000 di dune". Pensate che le dune di lacona rappresentano un bel pezzo dell'ultimo sistema dunale dell'Arcipelago Toscano, che ospitano specie di flora e fauna importantissime e che nel 1996 sono state inserite nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano (ente che tra l'altro deve rilasciare il nulla-osta per qualsiasi progetto ed attività che vi si intende realizzare). Ci stanno vendendo tutto: profumo di soldi... sembra di essere tornati all'era Tremonti!!

Centrali elettriche... a legna!

Ne è stata costruita una a Tirano, in Valtellina, che produce energia bruciando scarti di segherie, alberi malati e pioppi coltivati. L'impianto funziona in automatico, sorvegliato dai computer: una tecnologia modernissima per gestire la più antica tecnologia a disposizione dell'uomo, ovvero il fuoco da legna! La centrale, che fornisce di energia elettrica ed acqua calda oltre 15.000 abitanti della zona (nei comuni di Tirano e Sondalo), è composta da tre grandi fornaci dove si brucia il materiale legnoso e ha un'efficenza che arriva anche all'80-90%: infatti per ogni 100 unità di energia immessa, la centrale ne produce ben 80-90 (la resa di una centrale a carbone è 35 e di una a metano 55). I bilanci economici della centrale sono apposto: negli ultimi 5 anni sono stati in utile e addirittura negli ultimi 2 anni è stato distribuito un dividendo tra i soci. Dunque, prima di portare il gas metano ai 15.000.000 di italiani che ancora ne sono sprovvisti (aumentando così la dipendenza dall'estero e creando un costo maggiore per la costruzione di ulteriori gasdotti), perchè non puntare a strategie diverse su energie rinnovabili come questa? Si consumerebbe meno petrolio e di conseguenza l'effetto serra non verrebbe ulteriormente aggravato: infatti, al contrario dei conbustibili fossili (come carbone, gas e petrolio) che brucianoo rilasciano anidride carbonica immagazzinata milioni di anni fa, quella emessa dalla legna è la stessa assorbita durante il ciclo di vita della pianta e dunque non modificherebbe il bilancio globale di CO2. I materiali che fanno funzionare la centrale derivano dagli scarti delle segherie (numerose nella zona), dalle abbondanti potature delle viti, dalla manutenzione dei boschi (soprattutto alberi malati) e da pioppi coltivati appositamente per essere tagliati (vista la loro crescita veloce) e spediti alla centrale. L'efficenza della centrale a biomassa supera l'80% quando produce assieme calore ed energia (dunque in inverno) ma scende a poco più del 20% quando produce solo energia (la stessa legna produce infatti quattro unità di calore ma solo una di energia), lontano dagli standards delle centrali elettriche tradizionali: per cui durante l'estate i ricavi superano di poco il costo della legna. E allora, perchè non puntare sulle energie rinnovabili? Ah, avete ragione, dimenticavo i poteri forti....

lunedì 18 dicembre 2006

2006: SIENA è la città dove si vive meglio!

E' stata pubblicata la classifica 2006 a cura del "Sole 24 Ore" sulla qualità della vita, che mette a confronto le provincie italiane basandosi sui dati relativi a 36 parametri raggruppati in 6 macro aree (tenore di vita, affari e lavoro, servizi e ambiente, criminalità, popolazione, tempo libero): la città ove si vive meglio risulta essere Siena, che torna al 1° posto dopo 9 anni. Seconda è Trieste (era prima lo scorso anno), terza Bolzano, quarta Trento, quinta Bologna, sesta Milano, settima Ravenna, ottava Ferrara, nona Belluno e decima Grosseto. Le ultime in classifica si confermano purtroppo al Sud Italia: 103° posto per Catania (ultima), 102° posto a Taranto, 101° posto a Bari e 100° posto a Foggia, precedute da Palermo, Trapani, Siracusa, Napoli, Agrigento e Reggio Calabria. La prima realtà del Sud Italia in classifica è Matera, che si piazza al 46° posto! Ecco la prima posizione per ogni categoria: per tenore di vita Milano (ultima Napoli), per affari e lavoro Trento (ultima Agrigento), per servizi e ambiente Lodi (ultima L'Aquila), per criminalità Matera (ultima Torino), per popolazione Siena (ultima Catania) e per tempo libero Firenze (ultima Agrigento).

MARTE si è fatto il lifting!

Ebbene sì, anche Marte si è fatto un "lifting": sotto la sua superficie (che ormai è stata cartografata metro per metro) si nasconde un Marte più antico, costituito da grandi crateri da impatto di asteroidi che poi gli eventi geologici hanno sepolto. La scoperta è stata fatta con uno strumento italiano chiamato Marsis, a bordo della navicella europea Mars Express in orbita attorno al pianeta. Marsis è un potente radar a onde lunghe, le uniche capaci di penetrare in profondità sotto la superficie. I crateri evidenziati hanno diametri che variano da 130 a 470 km e risalgono al Periodo Noachiano, circa 4 miliardi di anni fa. L'azione combinata nel tempo di agenti atmosferici e geologici, tra cui eruzioni vulcaniche, e lo scorrere di acqua (oggi del tutto assente) sulla superficie, con formazione di laghi e mari, ha modellato la crosta di Marte.

Fluttuazioni astronomiche: ecco cosa influenza il clima!

C'è una spiegazione a quanto ho scritto nel mio precedente articolo di ieri, ove si riporta che l'emisfero australe (quello sud) è risultato nel corso del 2006 leggermente più freddo dell'emisfero boreale (quello nord). Tale differenza è causata dalle cosiddette fluttuazioni astronomiche. Queste sono tali da influenzare l'eccentricità dell'orbita terrestre (cioè l'orbita attorno al Sole con distanze variabili), l'orientamento dell'asse di rotazione e la sua inclinazione. Attualmente l'inclinazione dell'asse terrestre è di 23.5° dalla verticale, mentre il percorso fluttua dai 21.5° ai 24.5° ogni 41.000 anni: maggiore è il valore di inclinazione e più acute diventano le stagioni in ambedue gli emisferi, con estati più calde ed inverni più freddi. Per quanto roguarda la forma dell'orbita terrestre, essa si allunga in un perodo di 100.000 anni in un'ellisse più eccentrica, per poi divenire più circolare. Quando aumenta l'eccentricità dell'orbita aumenta anche la differenza fra la distanza Terra-Sole, così Afelio indica il momento più lontano dal Sole dell'orbita terrestre, Perielio invece quello più vicino (vedi grafico allegato). Afelio e Perielio intensificano le stagioni di un emisfero e mitigano quelle dell'altro: attualmente la Terra raggiunge l'Afelio durante l'inverno australe che dunque è più freddo di quello boreale (ecco dimostrata la differenza di temperatura tra i due emisferi). Quindi, strano ma vero, durante l'orbita terrestre il punto più vicino al Sole viene raggiunto nel nostro inverno, quello più distante nella nostra estate! Certo, i fattori che influenzano il clima sono molteplici e tra questi possiamo annoverare anche la maggiore estensione ghiacciata del Polo Sud rispetto al Polo Nord, la densità delle terre emerse e delle masse oceaniche nonchè le correnti marine.
Fonte http://www.meteogiornale.it

domenica 17 dicembre 2006

2006: sesto anno più caldo dell'epoca moderna!

Uno studio dell'Omn, ovvero l'Organizzazione Meteorologica Mondiale con sede a Ginevra, rivela che il 2006 è stato il 6° anno più caldo dell'epoca moderna, ovvero dal 1861 da quando ebbero inizio le misurazioni! La temperatura media globale è stata di 0.42°C superiore alla media del trentennio 1961-1990 che è di 14°C (anche se i dati definitivi saranno pubblicati a marzo 2007). Con delle differenze però: nell'emisfero nord la temperatura è stata più alta della media di 0.58°C e dunque il 2006 dovrebbe risultare il 4° anno più caldo dell'epoca moderna; mentre va leggermente "meglio" nell'emisfero sud ove la temperaturà è stata più alta di 0.26°C più alta (e questo sarebbe il 7° anno più caldo dell'epoca moderna). Dall'inizio del XX secolo l'aumento termico è stato di 0.7°C: ma la crescita non è stata regolare e negli ultimi 25 anni è aumentata ad un ritmo molto più elevato. Numerose le anomalie del 2006: soprattutto questo autunno europeo (uno dei più caldi e asciutti che si ricordino), ma anche temperature record in Australia (oltre 44° a Sidney nello scorso gennaio!) e in Brasile (quasi 45° a Bom Jesus a fine gennaio!), eppoi siccità gravissima seguita da inondazioni disastrose nei paesi dell'Africa Orientale, soprattutto in Somalia. Infine, i ghiacci dell'Artico che continuano a diminuire (vedi mio articolo già pubblicato). A quando un'inversione di tendenza...?

giovedì 14 dicembre 2006

Forti piogge sul Nord Africa!

Una intensa perturbazione mediterranea ha interessato tutto il Nord Africa nella giornata di ieri 13 dicembre, apportando piovosità ed umidità davvero insolite per tali zone. La mappa allegata riporta proprio gli elevati valori di umidità registrati ieri nel Nord Africa: oltre ai normali 100% del Golfo di Guinea, si notano gli elevatissimi valori compresi tra il 75% e il 95% di tutto il Nord Africa, e non solo sulle coste mediterranee ma anche nell'entroterra desertico algerino, tunisino, libico ed egiziano. Per quanto riguarda la piovosità, curiosi (e bene accetti!) i 46 mm d'acqua a Nador (Marocco), i 33 mm a Nader-El-Beida (Algeria) e i 49 mm a Tabarka (Tunisia)! Ha continuato a piovere anche oggi, tanto che a Tabarka si sono già raggiunti i 53 mm! Davvero una manna dal cielo....
Fonte http://www.meteogiornale.it

Polo Nord: allarme scioglimento ghiacci!

Avevo già parlato in un mio precedente articolo circa la consistente diminuzione dei ghiacci al Polo Nord, pari a circa 2.000.000 di kmq in meno ad oggi rispetto alla media trentennale. Ora è uscito uno studio scientifico americano secondo il quale ogni 10 anni a causa dell'effetto serra l'Artico perde l'8.9% della sua superficie ghiacciata (circa 60.400 kmq all'anno). L'estensione minima si è raggiunta lo scorso 14 settembre 2006 ed è risultata la 4° più bassa mai registrata da 29 anni a questa parte (ovvero da quando si raccolgono dati tramite satellite). L'immagine allegata riporta la sequenza del calo dei ghiacci con una previsione allarmante per il futuro: nei prossimi 10 anni i ghiacci polari passeranno dagli attuali 5.900.000 kmq di superficie a 1.900.000! Dal 2040, poi, i ghiacci perenni vivranno solo vicino alle coste della Groenlandia e del Canada, mentre l'intero bacino artico sarà libero di ghiacci durante l'estate fino a settembre!! E' addirittura possibile che dal 2060 anche durante l'inverno non si formi più nessuna distesa ghiacciata!!! La signora Marika Holland, coautrice della ricerca scientifica americana, spiega che erano centinaia di migliaia d'anni che non si verificavano tali condizioni e che è particolarmente preoccupante che il fenomeno si stia verificando in un arco di tempo estremamente limitato in termini geologici. E' ora che l'uomo si dia una mossa....
Fonte http://www.repubblica.it

Mal d'aria nelle città italiane!

Legambiente ha elaborato i dati provenienti dalle centraline di rilevamento delle polveri sottili delle maggiori città d'Italia e il quadro che ne è uscito non è per niente confortante. I dati sul PM10 riportano un numero impressionante (sino al 4 dicembre) di superamenti giornalieri della soglia consentita dalla legge (che dal 2005 fissa il valore limite medio giornaliero per le polveri sottili a 50 g/mc, che può essere superato al massimo per 35 giorni all'anno). Ebbene, dai dati risultano 206 giorni di superamento a Palermo, 183 a Verona, 162 a Torino, 159 a Padova, 156 a Venezia, 152 a Milano e 125 a Roma: la prima fonte di tutto ciò è il traffico cittadino che incide al 70%, mentre la seconda fonte è il riscaldamento. A tal proposito, giunge notizia che il Presidente della Regione Toscana Claudio Mrtini e i sindaci delle città toscane di Firenze, Scandicci, Signa, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano, con i rispetti assessori all'ambiente "non hanno contrastato come avrebbero dovuto l'inquinamento e non hanno difeso come avrebbero dovuto la salute pubblica": lo sostiene la Procura della Repubblica di Firenze che ha chiuso le indagini sullo smog aperte all'inizio del 2005. Tutte tali figure dovranno dunque difendersi dall'accusa di non aver preso provvedimenti sufficienti a ridurre le polveri fini PM10. E intanto noi respiriamo...

Censimento del mare: ecco i risultati!

Emerge un mondo delle meraviglie dal "Censimento della vita marina 2006", eseguito da 2.000 scienziati di 80 paesi del mondo inquadrati dall'Intergovernmental Oceanographic Commission delle Nazioni Unite. Sono state eseguite 19 spedizioni nel corso del 2006 (una ventesima è ancora in corso in Antartide), durante le quali sono stati 128 i siti monitorati da imbarcazioni o da satellite: sono emerse centinaia di forme di vita nuove e ritrovamenti di specie che si credevano ormai estinte! Ecco i rilsutati: 100 nuove specie marine nel solo comprensorio delle Hawaii, 500 specie di plankton a 5.000 metri di profondità (12 di queste non erano mai state scoperte), gamberetti con una temperatura corporea di 80°C che vivono ai bordi di un geyser sottomarino che soffia acqua calda a 407°C, meduse che si muovono con i loro tentacoli sotto 700 metri di pack antartico (ove nessun raggio solare riesce ad arrivare), 20.000.000 di pesci ammassati in poco più di 50 kmq al largo del New Jersey, il cosiddetto "gamberetto del giurassico" del quale ne esistevano solo resti fossili e che si credeva estinto da 50.000 anni (invece vive nel Mar dei Caraibi), una coppia di berte (un uccello marino) che ha percorso 70.000 km in 200 giorni!! Purtroppo è anche emerso che le specie marine importanti per l'alimentazione umana sono ridotte del 10% rispetto alla loro popolazione originaria, il 70% dei mari è ormai privo di squali, alghe e tappeti erbosi marini sono stati distrutti al 65% nei pressi delle coste, mentre solo il 2% delle barriere coralline sono al riparo da pesca, inquinamento e dal fenomeno dello "sbiancamento".

lunedì 11 dicembre 2006

MIRAVI: uno sguardo sempre puntato sulla Terra

Da ora chiunque può esplorare la Terra dallo spazio, come se si trovasse a bordo di un satellite, e seguire gli eventi naturali (incendi, inondazioni, uragani, eruzioni, ecc...) che stanno accadendo sul nostro pianeta a distanza di appena 2 ore! Tutto questo sul sito http://miravi.eo.esa.int/en/, un sito realizzato dall'ESA (Ente Spaziale Europeo) che lo ha chiamato MIRAVI (Meris Images Rapid Visualization): consente l'accesso gratuito alle immagini satellitari registrate da Envisat, il satellite di osservazione della Terra più grande al mondo. Buona navigazione...

domenica 10 dicembre 2006

ASTANA (Kazakhstan, ex URSS): è sempre il petrolio a comandare...

Lo potrete considerare anche un prolungamento del mio precedente articolo su BAKU. Infatti oggi parliamo di un'altra città ex URSS, ovvero Astana, la nuova capitale del Kazakhstan (Russia centrale). Valgono praticamente le stese cose scritte in quell'articolo: le enormi risorse petrolifere stanno arricchendo a dismisura solo una piccolissima parte della popolazione, mentre la stragrande maggioranza vive in miseria. Il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbaev, divenuto tale nel 1991 (e riconfermato nel 2005 con un umoristico 91.6%!), è il 6° uomo più ricco del pianeta! Ha trasformato il suo paese nella 3° potenza energetica mondiale: nelle due principali città dello stato, Almaty e la nuovissima capitale Astana fondata nel 1997 (!), stanno nascendo migliaia di grattacieli di cristallo che naturalmente rimangono vuoti (si cerca infatti di investire il denaro ricavato dal petrolio nell'edilizia in quanto è ormai troppo rischioso riciclarlo all'estero a causa dei severi controlli bancari). Gli immobili si rivalutano del 120% all'anno (!): sono sorte piramidi di cristallo, palazzi-fiore, centri commerciali a forma di conchiglia in granito: non solo, ma anche lotti minimi da 300.000 metri quadrati, appartamenti standard da 500 mq, ville da 10.000.000 di dollari! Purtroppo il 96% del denaro e delle risorse nazionali sono nelle mani dell'8% della popolazione! Nella sola capitale Astana negli ultimi 5 anni sono sorti ben 47 casinò e 192 ristoranti!! Le ambizioni del presidente sono notevoli: l'ingresso nel Wto con la Russia nel 2008, la presidenza dell'Ocse nel 2009, le Olimpiadi invernali nel 2016 a Talgar e l'entrata in produzione dei giacimenti petroliferi di Kashagan (i più grandi scoperti nel mondo negli ultimi 30 anni). Ma intanto il 92% della popolazione vive in miseria...
Fonte il quotidiano La Repubblica, sito http://www.repubblica.it

Altro tifone sulle Filippine: arriva "Utor"!

Non c'è proprio pace per le Filippine: a pochi giorni dal passaggio del violentissimo tifone "Durian" (che ha causato circa 1.000 morti), ecco arrivarne un altro. Si chiama "Utor", è un pò più debole del precedente ma va a colpire aree già messe in ginocchio dal precedente tifone e che creano problemi ai soccorsi. Trattasi di un tifone di categoria "1", con venti a circa 120 km/h, che ha attraversato le Filippine centrali. Ora è diretto nel Mar Cinese Meridionale, ove raggiungerà la forza di categoria "2", e si dirigerà verso nord-ovest. Notevoli anche gli accumuli pluviometrici: sono caduti fino a 147 mm d'acqua a Guiuan (è la città più vicina al punto ove il tifone ha toccato terra).

giovedì 7 dicembre 2006

GHIACCI: Artico in crisi, Antartico in forma!

Durante il mese di novembre 2006 un riscaldamento assolutamente eccezionale ha interessato tutta la zona artica (Polo Nord), mentre temperature sostanzialmente nella media hanno interessato quella antartica (Polo Sud). Il forte riscaldamento è la causa principale della riduzione della banchisa artica, tanto che la sua estensione a novembre si è fermata a soli 9.900.000 kmq contro una media trentennale di 11.300.000 kmq (ben 1.400.000 kmq in meno): lo si può notare anche dal grafico. Sostanzialmente stabile invece la copertura di ghiacci antartica: 16.800.000 kmq contro una media di 16.200.000 kmq (dunque con un incoraggiante dato di 600.000 kmq in più). Le altre schede allegate sono elaborazioni informatiche dei dati satellitari sulla reale estensione attuale dei ghiacci ai Poli e sulle anomalie (in rosso quelle positive e in blu quelle negative): si nota la predominanza di anomalie negative al Polo Nord. Fonte http://www.meteogiornale.it

"Canale dei due Mari": salverà il MAR MORTO

Per poter salvare dalla sua esonerabile morte il Mar Morto (scusate il gioco di parole) i paesi interessati hanno sottoscritto nel 2005 un accordo per dar vita ad un mega progetto di ingegneria idraulica: un canale della lunghezza di 180 km che parte dal Golfo di Aqaba (dunque dal Mar Rosso) e arriverà al Mar Morto, alimentandolo e portando il suo livello a standard normali (vedi tragitto indicato dalla mappa, fonte http://www.repubblica.it). Domenica 10/12/2006 i rappresentanti dei paesi interessati (ovvero Giordania, Israele e Autorità Palestinesi) si ritroveranno per dare il via al piano di fattibilità del progetto. Ricordiamo che il Mar Morto si trova nel punto più basso della superficie terrestre (a -412 metri sul livello medio del mare!) e che negli ultimi anni il livello delle acque è sceso drasticamente di 25 metri con prospettive di scomparsa totale nel 2050 (la sua superficie è diminuita di 1/3): il fiume Giordano che lo alimenta è ormai un rigagnolo, l'uso irriguo ha contribuito a prosciugarlo tanto che le vecchie stazioni balneari un tempo sulla riva ora si trovano ad 1 km dalla stessa. Il canale sarà interrato per metà del suo percorso (l'acqua scorrerà dentro un tubo del diametro di 7 metri) e per il resto del percorso sarà fuori terra. Il canale servirà inoltre ad irrigare il deserto del Negev, ad alimentare una centrale idroelettrrica e a fornire d'acqua potabile Giordania, Israele e Autorità Palestinesi: la potabilizzazione dell'acqua sarà resa possibile da un nuovo impianto di desalinizzazione che sarà costruito a Zafi (Giordania). Il progetto costerà 15,5 milioni di dollari (i finanziamenti arriveranno dalla World Bank) e per costruirlo serviranno 5 anni. L'unico inconveniente sarà la drastica discesa della sua salinità: il Mar Morto è sempre stato famoso per il suo elevatissimo quantitativo salino nelle acque (circa il 26%): in seguito all'intervento scenderebbe al 3%, un brutto colpo per le industrie del potassio e del turismo legato ai fanghi e ai prodotti di bellezza, ma non certo per flora e fauna che cominceranno a ritornare. Speriamo non ci siano intoppi diplomatici....

Acqua su MARTE?

Un team si scienziati di Malin Space Science Systems ha esaminato alcuni immagini del pianeta rosso e, confrontandole con quelle archiviate dal 2000 dalla NASA, hanno rilevato sorprendenti novità: ovvero la presenza di residui che potrebbero essere stati provocati dalla presenza di acqua e che solo pochi anni fa erano assenti. le foto sorprendenti, allegate al presente articolo, sono meglio visibili sul sito http://www.space.com. Quello che si evince dalle recenti foto sono nuovi depositi che non sembrano essere nati da frane ma dall'opera del ghiaccio, dei depositi di sale o forse dell'acqua. Certo non esiste la certezza, ma si scatenano le speranze di molti!

mercoledì 6 dicembre 2006

TERRAMARE: la prima vera civiltà della Valpadana

Gli abitanti delle "terramare" furono i primi abitanti della Valpadana, coloro che nell'età del Bronzo (dal 1600 al 1200 a.C.) trasformarono la pianura del Po in un grande "giardino": a confermare ciò una sensazionale scoperta effettuata recentemente nelle colline del Parmense, precisamente a Noceto. E' stata infatti individuta una grande piscina interrata rivestita di legno, a forma di parallelepipedo ad angoli retti. Si trattava di un enorme vasca rituale, un luogo sacro ove deporre le offerte: vi sono stati rinvenuti vasi, tazze, animaletti in terracotta, sassi di quarzo bianco, ossa di animali, panieri in legno e addirittura tre aratri in legno! La vasca era stata scavata in un'argilla perfettamente impermeabile e costruita sopra una sorgente naturale. Come indicato nell'allegato, gli abitanti delle "terramare" vivevano in villaggi che arrivavano ad un'estensione anche di 20 etteari, avevano forma quadrata ed erano circondati da alte mura, un terrapieno e un fossato: al loro interno vi erano vie ortogonali fra loro su cui si affacciavano le capanne su palifitte. Ogni capanna aveva un buco sul pavimento dove si gettavano la cenere dei focolari e ogni rifiuto (in questo modo fertlizzavano così il terreno). I "terramare" introdussero l'aratro a trazione animale e furoni i primi a pianificare l'utilizzo della Valpadana, disboscando l'80% dei boschi della zona e trasformandola in terreno coltivabile.

DESERTI: raddoppiati sulla Terra in 15 anni!

Negli ultimi 15 anni le aree colpite da desertificazione sono raddoppiate e circa la metà delle terre emrse è oggi minacciata da un'aridità crescente. Ogni anno 900.000 persone sono costrette a lasciare le loro case per l'avanzare delle terre aride. Si sta facendo un uso indiscriminato dell'acqua del Pianeta, abbinato ad un uso scellerato del cemento e agli errori di gestione delle risorse. I confini delle zone aride si stanno allargando a velocità impressionante e tutto ciò comporta non solo una lotta alla desertificazione ma anche una lotta alla sete: ogni giorno 25.000 persone muoiono per malattie legate all'acqua!

BAKU: le mani di Mosca sul petrolio del Mar Caspio







Bak
u è la capitale dell'Azerbaijan, repubblica posta nell'area del Caucaso (Russia) lungo la sponde del Mar Caspio: la città, posta su tale mare sulla penisola di Apseron, ha una popolazione di oltre 1.100.000 abitanti e per la somiglianza del suo golfo è gemellata con Napoli (a tal proposito visitate il sito de "Le Napoli nel mondo" http://www.napolinelmondo.org/). La città è famosa per le sue piattaforme petrolifere, data l'immensa ricchezza di petrolio sotto il Mar Caspio: due oleodotti partono dalla città e si dirigono uno sul Mar Nero ed uno in Russia, mentre altri 3 sono in progetto! Proprio il petrolio rappresenta una incredibile fonte di ricchezza, ma solo per pochi fortunati che, cresciuti sul modello Urss-Putin, si stanno arricchendo in una maniera esagerata con notevoli influenze sullo sviluppo della città. Certo, nel solo 2006 si sono prodotti 600.000 barili di petrolio al giorno facendo aumentare il Pil del 35% e il bilancio dello Stato del 60%, ma il tasso di disoccupazione del Paese resta del 40% e lo stipendio medio mensile è di circa 200 dollari!! Per non parlare del fatto che il leader Ilhama Aliev ha vinto nel 2003 le elezioni presidenziali probabilmente tramite brogli, mentre è stato chiuso l'ultimo giornale dell'opposizione: tutto tramite copione di Mosca, ovvero repressione, terrore e controllo totale! Tutto si tramuta in un popolo di 8.000.000 di poveri azeri e in una striminzita elite straricca. Proprio per queste risorse stanno sorgendo a Baku ben 530 grattacieli, mentre in tre anni sono stati costruiti 1.700 palazzi, tutti quasi deserti. Più cantieri che a Shangai, nonostante il 30% della gente viva con meno di 2 dollari al giorno! Resta ufficialmente segreto perchè si investa così tanto in una foresta di grattacieli che poi rimangono vuoti: in realtà, l'obbiettivo è quello di riciclare il denaro proveniente dalle risorse petrolifere investendolo in costruzioni (infatti a causa dell'irrigidirsi dei controlli bancari è rischioso riciclare il denaro all'estero). Dopo l'indipendenza del 1991, molte Repubbliche ex-sovietiche coltivavano molti sogni ma evidentemente il potere di Mosca è ancora molto molto forte, tanto che le cose sono rimaste come prima....

martedì 5 dicembre 2006

Sun21: la barca ad energia solare

Per la prima volta l'Oceano Atlantico sarà attraversato da una barca completamente alimentata da sole e vento. La barca partirà domani 06/12/2006 dalle coste del sud della Spagna (nei pressi di Siviglia), toccherà le isole Canarie, l'arcipelago di Capo Verde, St. Martin nelle Antille, le Isole Bahamas, Miami e arriverà a New York (l'arrivo è previsto a maggio): trattasi di un catamarano svizzero della lunghezza di 14 metri soprannominato "Sun21": l'idea è nata da Marc Wust, manager di un'industria impegnata nel campo della produzione dell'energia solare che vuole dimostrare come siano ormai maturi i tempi per poter sfruttare al massimo questa energia naturale. La barca è provvista di un tetto con fotovoltaico che genera 2x5 kw di energia, di due motori elettrici da 8 kw ciascuno con corrente diretta, di batterie con 12 ore di autonomia (da utilizzare durante la notte e quando il vento è insufficiente, che conserveranno metà dell'energia prodotta durante il giorno) e avrà un peso complessivo di 12 tonnellate; viaggerà ad una velocità di 4-5 nodi (massimo 13 nodi). Buon viaggio!

Il "termovalorizzatore" di Brescia

Il termovalorizzatore di Brescia (un complesso che tratta i rifiuti riciclati producendo energia) si è conquistato il titolo di "migliore impianto del mondo" nel suo settore, certificato dal WTERT (Waste to Energy Research and Technology Council), un organismo indipendente formato da scienziati e tecnici di tutto il mondo promosso dalla Columbia University di New York. Lo stabilimento della "ASM Brescia" non solo tratta quasi 760.000 tonnellate di rifiuti annui ma produce 510.000.000 di chilowattora elettrici netti equivalenti al fabbisogno di 170.000 famiglie! Inoltre produce anche riscaldamento: attraverso 523 km a doppia tubazione allaccia oltre 15.000 edifici servendo circa 130.000 abitanti! Tutto questo con un'emissione di polveri nell'aria bassissima: addirittura 20 volte inferiori a quanto stabilito dalle norme europee (che sono le più severe al mondo) e dalle norme italiane (che sono le più severe d'Europa). Che sia il nostro futuro?

venerdì 1 dicembre 2006

Mancanza di neve ma......

L'immagine riprende Livigno (in provincia di Sondrio a oltre 1.700 metri di quota) drammaticamente senza neve: tutto è verde come se fosse primavera!! Un serio danno per le stazioni sciistiche prive non solo della neve naturale ma anche di quella artificiale in quanto la temperatura è troppo alta. Ma non disperate cari sciatori: la prossima settimana, finalmente, arriva la prima vera botta invernale con molta neve attesa sulle nostre montagne! Quindi ancora un pò di pazienza....

DUBAI: città da sogno!

Capitale dello stato degli Emirati Arabi Uniti (Penisola Arabica), Dubai è una città in continuo sviluppo ove le ricchezze derivanti dalle risore petrolifere hanno permesso uno sviluppo sfrenato e soprattutto lussuoso, consentendo al governo di puntare sui servizi e sul turismo. Le costruzioni su larga scala hanno reso Dubai una delle città a maggiore sviluppo urbanistico del mondo, al pari delle metropoli cinesi! Lo sviluppo di Dubai moderna inizia solo nel 1992, tanto che nel 2006 nella città sono presenti addirittura il 23% di tutte le gru mondiali da costruzione e i grattacieli sorgono a decine!!! Tra le creazioni più importanti vi sono il Burj al-Arab (letteralmente "torre araba"), un enorme albergo a vela sorto in mezzo al mare, provvisto di ristorante sotterraneo con tanto di vista sui fondali e con 1600 addetti (tra l'altro è l'unico albergo al mondo a 7 stelle!!); le Palm Islands ovvero un insieme di isole artificali che viste dall'alto hanno la forma di una palma, provviste di lussuose villette; il cosiddetto Mondo ovvero un'isola artificiale (costituita a sua volta da più isolette) che vista dall'alto sembra il pianeta Terra con tutti i continenti; è in costruzione Dubailand, che diventerà il più grande parco divertimenti del mondo, e l'Apeiron, un albergo sempre sul mare a forma di giglio che avrà 28 piani e 438 suite! Allora non mi resta che augurarvi buon viaggio: se ci andate sappiatemi dire qualcosa, visto che anch'io non ci sono mai stato!!!
Per maggiori informazioni http://www.dubaicityguide.com

Intensa ondata di gelo negli USA!

Ormai annunciata da giorni, è arrivata su tutto il Nord America una intensa ondata di gelo, soprattutto su Canada e molti stati USA. Una massa di aria gelida è partita dal Canada Settentrionale (ove in questi giorni si sono toccati i -40°C nello Yukon e -50°C nelle zone vicino alla'Alaska!) ed è penetrata su buona parte degli USA, apportando crolli termici anche di 30°C in poche ore e pesantissime nevicate. In alcune zone il vento ha superato i 150 km/h mentre in altre (come nel Missouri) la pioggia congelantesi ha abbattuto i tralicci dell'energia elettrica. A proposito di crolli termici: la città di Fort Smith è passata da una massima di +26°C di due giorni fa ad una massima attuale di -4°C, mentre la città di Springfield è passata da +22°C a -8°C di massima!!! Il freddo è diventato davvero intenso ovunque, come si nota dalla cartina, anche lungo le coste della California!

Il tifone "Durian" colpisce duramente le Filippine: quasi 400 morti .... e non se ne parla!

Come anticipato in un precedente mio articolo, il tifone "Durian" ieri 30 novembre ha investito le Filippine settentrionali: venti a 225 km/h e piogge torrenziali con punte di 262 mm d'acqua in 24 ore a Legaspi!!! I danni sono ingentissimi, ma soprattutto si contano oltre 200 vittime (bilancio ancora provvisorio): a parte alcuni siti meteo che gli hanno dedicato spazio, la carta stampata e la TV invece non ne parlano! Durian (vedi foto satellitare) è diventato tifone di categoria 4 e si sta spostando verso ovest a 23 km/h verso il Mar Cinese Meridionale. Poi, indebolito, potrebbe raggiungere il Vietnam nel fine settimana.

In calo le temperature degli oceani!

Tra il 1955 e il 2003 gli oceani hanno assorbito una buona parte dell'energia solare, soprattutto nei primi 700 metri di profondità, tanto che le loro temperature hanno continuato ad aumentare (vedi grafico): l'assorbimento è stato maggiore nel Nord Atlantico, che ha contribuito al 9% del riscaldamento della Terra. Le temperature sono aumentate sensibilmente soprattutto tra il 1993 e il 2003. Negli ultimi due anni però le temperature degli oceani hanno cominciato a diminuire, con un calo di 1/5 circa del riscaldamento avvenuto nel periodo 1955-2003. Il raffreddamento è stato minimo in superficie e maggiore nella fascia tra i 400 e i 700 metri di profondità. Tale raffreddamento potrebbe confermare i dati di GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) sull'andamento dei ghiacci groenlandesi ed antartici. L'innalzamento di livello degli oceani è legato infatti allo scioglimento dei ghiacci continentali ma anche all'espansione delle acque oceaniche e nonostante il calo delle temperature oceaniche negli ultimi due anni la rapidità con cui aumenta il livello dei mari non si è ridotta. Le cause di questo calo termico non sono ben note, potrebbe essere legato ad una normale fluttuazione climatica di breve periodo, a rimescolamenti con le acque di profondità o ad uno squilibrio nella radiazione che la Terra scambia con lo spazio: la questione rimane però aperta.