martedì 30 gennaio 2007

Dossier ONU: il clima è una bomba innescata!

Stanno facendo il giro del mondo i risultati che saranno pubblicati venerdì 02 febbraio 2007 a Parigi nel dossier ONU sul clima: si tratta delle gravissime conseguenze derivanti dal Global Warming sulla Terra, con una situazione creatasi che sembra ormai senza ritorno e con la genesi di un cambiamento climatico velocissimo che ormai è sotto gli occhi di tutti. Si può constatare tutto ciò dal sito http://www.ipcc.ch. Ben 2.000 esperti sono stati coinvolti in questo lungo studio durato sei anni: esperti in climatologia, meteorologia, glaciologia, oceanografia e fisica hanno studiato il tempo del passato con l'utilizzo della letteratura scientifica e di rilevamenti di oceani, ghiacci ed atmosfera. Una volta elaborati tutti questi dati, ne è uscita una situazione davvero allarmante: la temperatura della Terra potrebbe salire di ben 6°C entro il 2100!!! Ciò scatenerebbe cambiamenti climatici a catena, che porterebbero alla morte di milioni di persone: i ghiacci si scioglierebbero, il mare si solleverebbe inondando ampie pianure e molte città di mare. Attualmente il vapore acqueo presente in atmosfera è il 4% in più di quello registrato nel 1970, complice l'aumento della temperatura: più salirà la temperatura e più aumenterà il vapore acqueo, con aumento di precipitazioni intense e un incremento dell'effetto serra complice la maggiore densità dell'atmosfera. Le potenzialità della Terra di assorbire il CO2 artificiale caleranno di circa il 44%, portando una gravissima salita termica fino a 2,5-6°C entro il 2100. Ondate di calore (come quella terribile del 2003) potranno essere più frequenti e più intense nei prossimi anni proprio sull'Europa, idem per gli inverni che potranno essere molto più caldi con una frequenza maggiore (come quello attuale); temporali tropicali e uragani saranno più forti, con onde di tempesta più alte. E' possibile che le enormi masse di acqua dolce derivanti dalla fusione dei ghiacci della Groenlandia riducano la salinità della Corrente del Golfo con un conseguente suo forte rallentamento: ciò porterebbe ad un sensibile raffreddamento dell'Europa! Insomma, gli effetti potrebbero essere molteplici...

venerdì 26 gennaio 2007

La Terra si sta comportando come un "sistema": tutti i fenomeni naturali sarebbero correlati tra loro

Alcuni scienziati e geologi (e questo lo conferma anche Bill McGuire, docente di rischio geologico dell'University College di Londra) sostengono, in base ad una serie di studi e di ricerche, che la Terra si sta comportando come se fosso un "sistema", nel senso che tutti i fenomeni naturali che vi avvengono (clima, terremoti, eruzioni vulcaniche, ecc...) sarebbero correlati tra loro, ed in particolare che il riscaldamento climatico in corso potrebbe avere influenze su terremoti ed eruzioni. Come può essere? Presto detto. L'aumento costante di temperatura sta facendo sciogliere i ghiacci e riducendo le calotte polari. Questo comporta una redistribuzione dei pesi in tutto il pianeta: infatti 1 mc di ghiaccio pesa un pò meno di 0.9 tonnellate mentre 1 mc d'acqua pesa 1 tonnellata. Mari e ghiacciai esercitano enormi pressioni sulla crosta terrestre e la variazione di queste pressioni (in seguito allo scioglimento dei ghiacci) è in grado di spostare le placche continentali originando terremoti ed eruzioni vulcaniche. In base agli studi effettuati, ciò trova conferma in quanto successo in passato: negli ultimi 2 milioni di anni la Terra ha vissuto una serie di ere glaciali lunghe 100.000 anni, intervallate da brevi periodi post-glaciali più caldi (della durata di 10.000 anni ciascuno e con temperature simili alle attuali): ebbene, nei 7 periodi post-glaciali degli ultimi 650.000 anni le eruzioni vulcaniche, i terremoti e i maremoti si sono notevolmente intensificati! Possiamo allora dire che l'uomo si sta tirando la zappa sui piedi? Credo proprio di sì... Fonte http://www.focus.it

S.O.S. ambiente-clima!

Sono uscite alcune anticipiazion sul quarto rapporto Ipcc, il quale lancia allarmi pericolosi (se non si farà qualcosa subito) circa l'evolversi del clima sulla Terra con ripercussioni gravi sulla natura e sullo stesso uomo. Leggete l'articolo intergrale su questo link http://www.blogquotidiani.net/farruggia/?p=25#more-25

Anche i big industriali USA diventano ECOLOGISTI!

Dieci colossi industriali americani si sono alleati con le più note associazioni ambientaliste per creare US Climate Action Partnership, ovvero una lobby che si impegni affinchè anche gli USA aderiscano al Trattato di Kyoto e riducano le emissioni in atmosferra dei famigerati ga-serra. Si sono mossi non solo i colossi industriale recenti ma anche quelli più antichi (e notoriamente più conservatori, quindi vicini ai repubblicani e meno ambientalisti): tra questi troviamo Alcoa (il più grande produttore mondiale di alluminio), General Electric (colosso delle centrali elettriche e dei turboreattori), Pacific Gas & Electricity e Duke Energy (due produttori di energia elettrica) e Lehman Brothers (grossa banca d'affari). Stanno premendo perchè Bush si impegni a varare dei limiti obbligatori per limitare l'emissione in atmosfera di anidride carbonica (di almeno il 30% entro 15 anni). Da un pò di tempo si è mossa per conto proprio la società automobilistica Toyota, che ha sviluppato l'auto ibrida (con un motore misto a combustione ed energia elettrica che dimezza i consumi e di conseguenza le emissioni): quest'anno la Toyota venderà ben 250.000 modelli della Prius ibrida e, da quando questo modello è stato introdotto, il valore della Toyota quotato in Borsa è cresciuto di ben il 47%. Grazie a questi studi, alle tecnologie innovative e all'ottenimento di consumi più contenuti rispetto ad altre marche, quest'anno la Toyota supererà la General Motors diventando così la più grossa casa automobilistica del mondo. Quindi la lotta all'inquinamento potrebbe diventare anche un business.... Tante altre società si stanno già impegnando per l'ambiente: Nokia, Ericsson e Motorola ritiraro gratuitamente dai consumatori computer, telefonini ed altri prodotti elettronici per riciclarli ed evitare così la dispersione delle scorie tossiche nell'ambiente. La Philips e la Matsushita puntano su prodotti che abbattono i consumi energetici. La Shell sta investendo nelle energie solare ed eolica. La catena di ipermercati Wal-Mart (il più grande gruppo mondiale della distribuzione) priviligerà la vendita di prodotti non inquinanti e riciclabili. La Mark&Spencer (altro grande gruppo di distribuzione) cercherà di rifornirsi di prodotti derivanti dalla zona (anzichè dalla Cina) per diminuire l'inquinamento prodotto dal traposrto delle merci. La multinazionale anglo-olandese Unilever (numero uno mondiale del settore agro-alimentare) investe nel Terzo Mondo per diffondere l'agricoltura biologica e le coltivazioni che riducono i danni alla biosfera. Certo rimane sempre il probelma di India e Cina, che ormai rappresentano e inquinano come metà Terra: bisogna risolvere l'impatto energetico dell'area ormai denominata Cindia. Di questo se ne parlerà al World Economic Forum, in corso a Davos (Svizzera) al quale partecipano paesi di tutto il mondo. Vedremo... Fonte http:www.repubblica.it

giovedì 25 gennaio 2007

Quali sono i cieli più blu della Terra?

E' una classifica che è stata realizzata da un'esploratrice che ha visitato 25 località (prescelte in precedenza) in 72 giorni, servendosi di uno "spettrometro", uno strumento realizzato dal National Physical Laboratory in Gran Bretagna che misura la composizione cromatica della luce solare (cioè la suddivide nelle sue componenti verde, rosso e blu). Lo strumento è stato puntato sempre nella stessa direzione rispetto al Sole e alle 10 del mattino (ora locale) in ognuna delle 25 località prescelte. Ecco la calssifica delle prime quindici località:
1) Rio de Janeiro (Brasile);

2)
Bay of Islands (Nuova Zelanda);
3)
Uluru (Australia);
4)
Denarau (Isole Figi);
5)
Città del Capo (Sudafrica);
6)
Antananarivo (Madagascar);
7)
Kurumba (Maldive);
8)
Tokyo (Giappone);
9)
Castel Dinas Bran (Galles);
10)
Los Angeles (USA);
11)
Saint Lucia (Caraibi);
12)
Dublino (Irlanda);
13)
Marrakech (Marocco);
14)
Juneau (Alaska);
15)
Phnom Penh (Cambogia).
L'Italia figura proprio al 16° posto con Positano (Costiera Amalfitana).

martedì 23 gennaio 2007

Coste italiane a rischio scomparsa!

Se, come presumibile, continuerà lo scioglimento dei ghiacciai artici, in primis quelli groenlandesi (dai dati satellitari ogni anno si sciolgono 239 km cubici di ghiaccio, il triplo del normale!), proseguirà inesorabile anche l'innalzamento del livello dei mari in tutta la Terra. Quali le conseguenze per l'Italia? Sono raffigurate nella mappa allegata. Se si sciogliessero tutti i ghiacci, i mari si alzerebbero mediamente di circa 6 metri ed ecco le aree costiere italiane che finirebbero sott'acqua: tutta la costa dell'Alto Adriatico (dal Friuli al Delta del Po fino a Rimini) penetrando ben all'interno della Pianura Padana nel Veneziano, la zona di Manfredonia (Puglia), la zona a nord di Napoli, molte coste sarde (soprattutto il Golfo di Oristano), alcuni tratti di costa tosco-laziale (Latina sarebbe sommersa) e l'area tra l'Alta Toscana e la Riviera Ligure di Levante (l'acqua arriverebbe a lambire Pisa). Naturalmente ciò segnerebbe la scomparsa definitiva di Venezia, che già negli ultimi 100 anni è sprofondata di ben 23 cm! Ciò comporterebbe, oltre allo spostamento della popolazione in altri luoghi, anche l'infiltrazione salina nelle falde acquifere di acqua dolce che metterebbe in serio pericolo l'approvvigionamento idrico e l'irrigazione agricola. Ma intanto si continua a non prendere provvedimenti... Fonte http://www.repubblica.it

Deriva dei continenti: ecco la futura PANGEA!

Alcuni scienziati americani si sono allettati ad immaginare come potrebbe essere il pianeta Terra nel prossimo futuro (tra milioni di anni!), basandosi su quanto avvenuto nelle ere precedenti per quanto riguarda la deriva dei continenti, la famosa teoria secondo cui le placche continentali sono in continuo movimento. Come si vede dalla mappa allegata, in origine era Pangea, un unico continente suddivisosi nel corso delle varie ere negli attuali continenti. Ma fra 100 milioni di anni le cose cominceranno a tornare come prima, ovvero l'Africa si sarà completamente unita all'Europa, mentre tra 250 milioni di anni Pangea si sarà riunificata in un unico grande continente con un immenso lago/mare al suo centro. Ai posteri l'ardua sentenza....

Risparmio energetico: cambia anche l'asfalto!

Asphaltica, la mostra biennale specializzata di Padovafiere, ha lanciato un nuovo asfalto al fine di poter contenere i consumi energetici di produzione: si tratta dell'asfalto tiepido, ovvero un conglomerato bituminoso uguale a quello tradizionale ma realizzato ad una temperatura di 110°C anzichè degli attuali 170°C. In questo modo si avranno migliori condizioni di lavoro per gli addetti e un abbattimento dei costi energetici per la produzione del bitume, con un contributo non da poco sul bilancio energetico italiano: basti pensare che per produrre 4 camion di asfalto si consuma attualmente tanta energia quanta quella necessaria per riscaldare per un anno intero un appartamento da 4 persone! Si tratta di un settore molto vasto, che conta circa 500.000 addetti (il 25% del comparto edilizio) ed una produzione annua media di circa 40.000.000 di tonnellate (il massimo si toccò nel 2004 con 46.000.000 di tonnellate ed il minimo nel 1993, dopo Tangentopoli -!-, con solo 28.000.000 di tonnellate). Resta ora un altro nodo da risolvere: l'attuale Legge Merloni vieta il riciclaggio del materiale asfaltico che viene "grattato" dai manti stradali usurati (si tratta di circa 13-14 milioni di tonnellate annue), quando invece potrebbe essere completamente reimpiegato senza problemi, e tutto questo per una cattiva informazione che ha portato alla stesura di una legge che invece di incenticare il riciclaggio alla fine lo ostacola! Le solite leggi italiane...

Pannelli solari: qual'è il "tempo di pareggio"?

Si parla molto di energie rinnovabili e soprattutto di pannelli solari. Ora sono arrivati gli incentivi governativi, ma molta gente è ancora sciettica in quanto spaventata dalla cifra iniziale da sostenere per l'installazione dell'impianto solare. Nessuno però li rassicura: non solo proteggono l'ambiente, ma sono anche molto duraturi (durata anche di 25 anni). Non solo, il cosiddetto "tempo di pareggio" (ovvero quello necessario per recuperare l'energia utilizzata per produrli, in pratica il tempo per ripagarlo) è molto basso, a seconda dell'irraggiamento solare che avviene in una zona. In Italia l'irraggiamento solare è compreso tra 1.000 e 1.700 kilowattora al metro quadrato, pertanto (in base al programma europeo "Crystal Clear" sull'energia solare) il periodo di ripagamento di un pannello solare è compreso tra 1,7 e 2,7 anni per l'irraggiamento di 1.700 KWh/mq e tra 2,9 e 4,6 anni per quello a 1.000 KWh/mq (dati riferiti al 2005). L'attuale tecnologia prevede però miglioramenti anche del 40%, in parte già realizzati nel 2006. C'è infine da considerare anche l'eventuale cessione di energia agli enti preposti, con ulteriore abbattimento dei costi. Investite gente, investite.... Per ulteriori informazioni http://www.conto-energia.it

"UNA SCOMODA VERITA'": considerazioni sul film

E' uscvito lo scorso 19 gennaio 2007 il film "Una scomoda verità", un documentario-dossier sul cambiamento climatico della Terra raccontato dal signor Al Gore (ex-futuro presidente USA, come lui stesso si definisce). Sono andato a vederlo e voglio esprimere alcune considerazioni. Prima però devo premettere due cose:
  1. il film è uscito in tutta Italia, ma con una media di una sala per ogni regione! Io, veronese, potevo sciegliere le sale più vicine tra Padova e Bologna (non a Verona, nè a Vicenza, Rovigo, Mantova, Ferrara, Modena)! Ciò spiega tante cose: probabilmente i gestori dei cinema italiani, spaventati dalla legge di mercato (e immaginando quanto poco sia sentito il tema ambientale in Italia, purtroppo), non hanno trovato il coraggio di puntare su questo film preferendo la sicurezza di film come "Manuale d'amore 2" e, addirittura, ancora dei film natalizi (e anche questo fotografa un italiano medio di cui c'è poco da vantarsi). Per carità, posso anche capirli, ma così non si cambierà mai niente se non si colpisce l'opinione pubblica e quello del cinema era uno dei mezzi possibili: forse un pò più di pubblicità al film sarebbe servita;
  2. rimpiango il fatto che alle ultime presidenziali USA Al Gore non sia riuscito a vincere, forse qualcosa sarebbe stato fatto diversamente in questi anni. E invece sappiamo tutti chi vinse, e soprattutto come vinse, in seguito alla ormai famosa "confusione elettorale" avvenuta in Florida, quando dopo ben un mese di riconteggi alla fine prevalse (per pochissimi voti) il guerrafondaio: qualche dubbio mi è rimeasto sulla legalità di quelle elezioni.
Ciò premesso, ecco le mie considerazioni sul film:
  • il film è interessante: una lunga serie di tabelle e grafici su temperature, concentrazioni di gas serra ed altri fenomeni meteo che fotografano al meglio la situazione attuale del pianeta e il veloce cambiamento climatico in corso con responsabilità umane;
  • non ho gradito alcune scene del film incentrate sulla vita privata di Al Gore (la morte della sorella per cancro, l'incidente al figlioletto, suo padre, la sua fattoria, ecc...): sinceramente sembravano un pò propagandistiche (non mi è dato però sapere se Al Gore si candiderà alle prossime presidenziali 2008), immagini che centravano ben poco con l'argomento "ambiente";
  • molti i dati attuali e di cronaca contenuti nel film, ma poco spazio secondo me alle possibili reali soluzioni da adottare in futuro per risolvere il problema surriscaldamento globale: per carità, molti preziosi consigli ai singoli cittadini (lampadine a basso consumo, abbassamento del termostato in casa, utilizzo maggiore della bicicletta, ecc...), certamente però la mancanza di volontà politica a risolvere il problema è un ostacolo da superare e non da poco. Finchè si continueranno ad usare come fonti energetiche i combustibili fossili (petrolio, carbone, ecc...), finchè ci sarà scarsità di informazione e di investimento sulle fonti di energia rinnovabile (come il solare o l'eolico), finchè ci faranno utilizzare macchine che funzionano solo a derivati del petrolio, finchè mancherà il controllo totale sugli scarichi industriali, finchè alcuni paesi non sottoscriveranno il protocollo di Kyoto (come USA, Cina ed India) ed altri non lo rispettano (tra cui l'Italia), finchè succede tutto questo gli accorgimenti dei singoli cittadini non serviranno a niente!
E' già qualcosa comunque che qualcuno si sia impegnato a realizzare un film "scomodo" come questo: è mancata purtroppo la grande distribuzione nei cinema, un'altra occasione mancata...

Caldo eccezionale sul Nord Italia!

E' stato davvero rilevante l'episodio di foehn che ha interessato il Nord Italia lo scorso 19 gennaio, facendo entrare questa giornata nella storia della meteorologia per l'eccezionalità dei valori termici! Tutto comincia dal ciclone extra-tropicale "Kyrill" che ha devastato il Centro Europa: i suoi "refoli" hanno sfiorato le Alpi (vento a 180 km/h in Alto Adige e Alpi Piemontesi), vi si sono addossati, le hanno risalite e, una volta in cima, sono discesi sulla Valpadana sotto forma di vento di caduta denominato appunto "foehn". Per una legge fisica, il vento salendo si raffredda di circa 0.6°c ogni 100 metri di dislivello superato, mentre discendendo si comprime e si surriscalda, tanto che la sua temperatura aumenta di circa 1°C per ogni 100 metri di dislivello superato verso il basso. Considerando la temperatura già elevata in origine del vento (circa +14/15°C oltralpe), il notevole dislivello da superare (circa 3000 metri, il che vuol dire un aumento anche di 25-30°C rispetto alla temperatura originaria!), e il clima già caldo preesistente sul Nord Italia, proprio sulla somma di tutti questi fattori si sono registrate temperature eccezionali, soprattutto in Valpadana, con valori che in Piemonte hanno sfiorato i 30°C(!!!). Facendo un rapido calcolo, oltralpe la temperatura era di circa +15°C, diminuendo di 0.6°C ogni 100 metri di risalita è arrivata in cima alla Alpi a circa -3°C, poi discendendo ha acquistato 30°C (1°C ogni 100 metri di dislivello) ed è arrivata al piano a circa 27°C: come volevasi dimostrare! Il record spetta alla cittadina di Brossasco (sulle colline piemontesi), che ha registrato ben +29.4°C (la media delle massime di gennaio è di appena 3°C!), facendo così registrare il record mondiale di temperatura più alta mai registrata in gennaio a questa latitudine (Brossasco è a 44° di latitudine Nord)!! Eccezionali anche i 27.5°C di Cuneo, i 27.0°C di Torino, i 25.6°C di Modena e i 25.1°C di Verbania, ma 22-24°C sono stati registrati in molte località padane, ad eccezione della pianura veneta che non è stata raggiunta dal vento di caduta: fenomeno che ha invece interessato la montagna veneta, con 17°C a Boscochiesanuova ed Agordo e ben 20°C ad Asiago, che ha battuto il suo precedente record!! Seppeur meno intensi, fenomeni del genere erano già capitati altre volte in passato: quello che stupisce non è tanto il fatto in se stesso, quanto invece che sia capitato in un contesto già di per sè anomalo per le temperature straordinariamente elevate che da mesi interessano l'Italia e per la facilità con cui ormai tali temperature vengono registrate. Un'altra conferma sul veloce cambiamento climatico in atto sulla Terra...

venerdì 19 gennaio 2007

Chi era veramente MONNA LISA?

Lo ha spiegato Giuseppe Pallanti, docente appassionato di ricerche storiche e che già nel 2006 aveva pubblicato il libro "La vera storia della Gioconda", cercando di dare un'identità a colei che ha ispirato la famosissima "Monna Lisa" di Leonardo Da Vinci. Si tratta di Madonna Elisa Gherardini, nata a Firenze in via Maggio nel 1479, seconda moglie del ricco mercante di sete Francesco Del Giocondo (che sposa nel 1495, a soli 16 anni!), madre di 5 figli più uno adottivo: era alta 168 cm, pesava 63 kg e al momento della raffigurazione nel quadro di Leonardo Da Vinci aveva 25 anni. Visse nel palazzo di famiglia di Firenze vicino alla chiesa di San Lorenzo, a pochi passi dal convento di Sant'Orsola: fu proprio in questo convento che Monna Lisa porto la sua ultima figlia Marietta, che poi divenne monaca col nome di Ludovica; e sempre in questo convento la Monna Lisa si ritirò in seguito alla morte del marito (avvenuta nel 1538). Lei morì nel convento il 15 luglio 1542, ad un'età di 63 anni, e qui vi fu sepolta. Sembra che il quadro fu commissionato a Leonardo da Vinci proprio dal marito, il quale in occasione della costruzione del sepolcro di famiglia nella cappella di SS. Annunziata a Firenze volle un dipinto proprio per la cappella, commissionandolo a Leonardo Da Vinci in quanto il padre dello stesso Leonardo, Ser Piero, abitava in via Ghibellina in una casa quasi di fronte a quella della famiglia di Del Gioconodo, marito di Monna Lisa. Certo però che ci sono molte altre tesi...

L'uragano "Kyrill" devasta l'Europa Centrale!

Ampiamente previsto da alcuni giorni, è puntualmente arrivato sull'Europa Centrale l'uragano denominato "Kyrill", colpendo particolarmente duro su Gran Bretagna, nord della Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Germania e Repubblica Ceca. In realtà non si tratta di un vero e proprio "uragano" (tale di definisce infatti la perturbazione tropicale con la tipica forma circolare e il cosiddetto occhio centrale), ma di una profondissima depressione extra-tropicale associata a venti che hanno raggiunto (questi sì) potenza di "uragano": quasi in tutti i paesi succitati i venti hanno sfiorato i 200 km/h, con punte di ben 225 km/h sui monti svizzeri in corrispondenza del ghiacciaio Aletsch!!! Come detto da Tv e giornali, che hanno dato largo spazio al fenomeno, i danni sono stati incalcolabili e ci sono stati ben 40 morti! Ma lasciamo alla cronaca tutti i fatti avvenuti... Da un punto di vista meteorologico, si è trattato di venti davvero violenti causati dalla notevole vicinanza tra l'alta pressione nord-africana e la bassa pressione sul Mare del Nord: come si vede dalla cartina, le isobare (ovvero le linee che racchiudono le aree ad uguale pressione) sono molto vicine tra loro e stanno ad indicare la potenza dei venti (il vento è sempre generato da una differenza di pressione tra una zona ed un'altra: più queste zone a diversa pressione sono vicine, più il vento è forte). La depressione ha sfiorato l'Italia e comunque non avrebbe mai potuto portare venti così intensi in Valpadana in quanto siamo protetti dalle Alpi: certo, sui crinali alpini il vento arriva comunque molto forte (raffiche fino a 180 km/h in Alto Adige) mentre in Sardegna vi arriva sotto forma di maestrale (stamattina raffiche a oltre 100 km/h a Cagliari). Una volta addossato alle Alpi, la caratteristica principale di tale vento è che risalirà le montagne e scendendo verso la Valpadana si surriscalderà per compressione: ciò sta avvenendo proprio ora e nel pomeriggio temperature straordinariamente elevate si stanno verificando a ridosso delle Alpi piemontesi, con punte di ben 25-26°c (come a Cuneo!!): non ce n'era assolutamente bisogno, visto che le temperature erano già di per sè elevate.... Il fenomeno verificatosi in Europa Centrale è un evento molto raro ma non eccezionale per queste zone: già in passato altre tempeste erano transitate in questi luoghi, una addirittura più intensa (denominata "Lothar") transitò nel Natale del 1999 e fu ancora più devastante, ed intense furono anche quelle del 1987 e del 1990. Quello che preoccupa non è tanto il transito del singolo fenomeno, che è sempre avvenuto, quanto invece la sua frequenza: depressioni così forti alcuni anni fa passavano su tali zone con una media di una ogni 15 anni circa, ora ne passa una ogni 2-3 anni, a testimonianza del veloce cambiamento climatico in atto sulla Terra. E pochi ci stanno facendo caso...

giovedì 18 gennaio 2007

Lo SMOG soffoca le città italiane!

E' quanto emerge dal 3° Rapporto APAT sulla qualità dell'ambiente urbano, presentato oggi dall'avv. Giancarlo Viglione in qualità di Commissario Straordinario dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente. Come sempre, ecco di seguito una serie di numeri aridi ma che ci fanno comprendere meglio la realtà: nelle 24 città italiane con più di 150.000 abitanti le concentrazioni di PM10 (ozono e biossido di azoto principalmente) nel periodo 1993-2005 non hanno registrato alcun cenno di diminuzione. Per l'ozono, nel 2005 il 75% delle città ha superato almeno una volta la soglia di attenzione (addirittura il 95% delle città per quanto riguarda il biossido di azoto!).
Il trasporto su strada è il "fornitore" principale di smog: incide al 70% nella capitale Roma.
Il contributo industriale è invece particolarmente alto ove esistono i grandi poli produttivi: incide al 93% (!) a Taranto, al 75% a Venezia e al 49% a Genova.
Il parco autovetture continua a crescere: oltre il 20% in più di auto rispetto al 1996, mentre nel solo 2005 le auto a Roma sono aumentate al ritmo di 3 all'ora!!! Quasi tutte le 24 città superano le 500 vetture ogni 1000 abitanti, molte superano le 600 e Roma arriva addirittura a 732 (in Europa, Italia esclusa, solo 6 città su 160 superano la soglia di 500 vetture ogni 1000 abitanti)!
In crescita anche i motocicli: rispetto al 1996 sono raddoppiati ovunque, con punte di +63% a Torino e +176% a Roma!
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la quota di mezzi alimentata a gasolio sul complessivo rimane altissima e va dal 60% di Parma al 99.9% di Reggio Calabria. I mezzi di trasporto a trazione elettrica sono presenti solo nelle grande città: sono il 40% del totale a Milano, il 21% a Torino, il 17% a Bologna, il 14% a Napoli e solo il 10% a Roma (i filobus sono invece presenti anche in alcun città medie, come a Modena con un 15% del totale, Parma col 16% e Cagliari col 18%).
Poco sviluppate le linee metropolitane: in totale solo 168 km in tutta Italia, contro i 408 Km della sola Londra!!
In Europa il 30% dei tragitti compiuti giornalmente in auto copre una distanza inferiore ai 3 km ed il 50% inferiore ai 5 km: le bici potrebbero in parte risolvere il problema. Ma anche per la bici la situazione non è rosea: largamente insufficienti le pisti ciclabili (mediamente ci sono 8.077 abitanti ogno km di pista ciclabile, da un minimo di 1.663 bresciani per ogni km di pista ad un massimo di 16.460 livornesi per ogni km di pista)! La bici è utilizzata maggiormente durante il giorno a Parma (tra il 21 e il 25% degli spostamenti quotidiani) seguita da Padova (11-15%), mentre Roma è sotto il 5% e Torino-Firenze-Bologna tra il 6 e il 10%. Scusate la battuta: c'è ancora molta strada da fare, ma bisognerebbe farla a piedi...

Continua l'ondata di gelo nel Nord America!

Continua insistente la potente ondata di gelo nel Nord America, in particolare su Canada Orientale e Stati Uniti Centro-Occidentali. Ottawa, la capitale canadese, è scesa a -23.2°C, -30.2°C a Normandine, -35.9°C a Chapais e ben -44.2°C a Lac Benoit! Negli USA -35.6°C in Ontario, -30.0°C a International Falls (Minnesota) e -26.7°C a Caribou (Maine). Ma stupiscono i valori registrati soprattutto in California, Texas e fino al Messico: in quest'ultimo paese appena 1.3°C di minima e 3.4°C di massima a Monterrey, città a 400 metri di quota poco a nord del Tropico del Cancro!!! A Hermosillo (Messico nord-occidentale) minima di -1°C (non gelava dal 2 gennaio 1973)! In Texas, nella città di Brownsville, nell'estremo sud del paese e a 6 metri di quota (!) minima di 1°C e massima di 5°C!! Finora il bilancio è già salito a 65 morti solo negli USA, mentre i danni all'agricoltura ammonterebbereo a 1 miliardo di dollari, soprattutto in California ove è andata distrutta buona parte della produzione di agrumi!

ITALIA: l'acqua comincia a scarseggiare...

I problemi sono molteplici, tra cui lo sfruttamento sempre maggiore delle falde acquifere per usi agro-industriali e le siccità che negli ultimi anni si sono fatte così insistenti sul nostro Paese, a conferma di un cambiamento climatico accelerato che comincia ad avere i suoi effetti sulla nostra atomesfera. Per quanto riguarda il prelievo dell'acqua, il 48.6% del totale deriva da pozzi, il 37.9% da sorgenti, l'8% da bacini artificiali, il 4.8% da corsi d'acqua superficiali, lo 0.4% da laghi naturali ed il 0.3% da acque salmastre superficiali, mentre per quanto riguarda il suo utilizzo il 19% del totale è utilizzato per uso civile, il 48% per irrigazioni agricole, il 19% per uso industriale e il 14% per produzione di energia. Tuttavia, il riscaldamento globale sta apportando una riduzione considerevole e continua dei ghiacciai alpini (vedi mio precedente articolo sullo stato dei ghiacciai dell'Adamello), tanto che tra il 1850 e il 1980 si è persa ben il 50% della superficie di tutti i ghiacciai delle Alpi!!! Ciò significa meno neve e meno apporto idrico a fiumi e laghi, i principali "rubinetti" delle nostre pianure. E naturalmente le siccità, così numerose e intense negli ultimi anni: quella attuale è iniziata in ottobre e dura tuttora con precipitazioni molto inferiori alla media su buona parte d'Italia e gli effetti si vedono: il fiume Po, a Pontelagoscuro, è già sceso a -5.65 metri sotto lo zero idrometrico (lo scorso anno era sceso a -7.4 metri, ma considerate che ora siamo in inverno e l'acqua non evapora per la mancanza di sole e caldo...), il Lago di Garda a Peschiera lunedì 15 gennaio faceva registrare un'altezza idrometrica di 60 cm (30 cm al di sotto della media storica), il Lago di Como a Malgrate un'altezza idrometrica di 29,3 cm (10 sotto la media storica), il Lago d'Iseo a Sarnico un'altezza idrometrica di 67,4 cm (ben 40 cm sotto la media storica) e anche il fiume Tevere rispetto allo zero idrometrico è sotto le medie stagionali (5,02 metri a Rivetta e qui l'emergenza scatta a 7,20 metri, 2,34 metri a Fiumara Grande e 1,11 metri a Mezzocamino)! La situazione è particolarmente preoccupante in Valpadana, soprattutto in visione futura: si presenta un pericolo reale di mancanza d'acqua per l'estate se non interverranno delle precipitazioni, anche in vista di possibili ondate intense di calore e di siccità a causa dell'influenza che potrebbe avere El Nino sul clima del nostro paese (tale fenomeno dovrebbe verificarsi a marzo-aprile sull'Oceano Pacifico e avere risvolti sull'Italia dopo circa 3-4 mesi, quindi in piena estate). E intanto l'acqua scompare... Fonte http://www.repubblica.it

martedì 16 gennaio 2007

ANIDRIDE CARBONICA: sconfiggerla stoccandola nel sottosuolo!

E' un'idea che arriva dalla Gran Bretagna e, anzi, è più di un'idea visto che è in progetto la realizzazione di uno stabilimento a Peterhead, in Scozia, che convertirà il gas naturale dei giacimenti del Mare del Nord in idrogeno mentre la CO2 (anidride carbonica) prodotta dagli stabilimenti verrà immagazzinata nel sottosuolo a centinaia di metri di profondità proprio dove vengono estratti gas e petrolio (vedi schema): ciò contribuirà a far diminuire fino al 90% le emissioni in atmosfera dei gas serra provenienti dalla produzione di energia elettrica da combustibili fossili (carbone, petrolio, gas, ecc...). Sarà il primo esempio al mondo di generazione di energia elettrica dall'idrogeno (pulita), con una produzione di 475 MW di elettricità a basso tenore di carbonio in grado di soddisfare le esigenze di ben 750.000 persone! Qualcosa si muove anche qui in Italia: l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia ha annunciato la realizzazione a Ribolla (in Toscana) di un impianto simile (il primo nel nostro paese), impiegando (se arriva la liberatoria comunitaria) i 150.000.000 di euro di fondi stanziati per la ricerca sul sistema elettrico. Dall'Enel è arrivato anche un progetto di "ossicombustione", ovvero una tecnica che immette ossigeno puro nelle centrali termoelettriche a carbone in modo che l'anidride carbonica di scarto contenuta nei fumi sia più facile da stoccare. Spazio alla tecnologia ragazzi, il tempo stringe.... Fonte http://www.repubblica.it

Esce nelle sale italiane il film "Una scomoda verità"

Si tratat di un film-documentario del regista Davis Guggenheim, della durata di circa 100 minuti, prodotto negli USA nel 2006 e che uscirà nelle sale italiane il prossimo 19 gennaio 2007. Un film che tratta della condizione in cui versa il nostro pianeta e dei rischi che lo stesso corre a causa della continua immissione in atmosfera dei gas serra. Tutto ciò viene raccontato nel film dal signor Al Gore (colui che perse la corsa alla presidenza degli USA) tramite una serie sconvolgente di dati scientifici inattaccabili, tabulati e previsioni sul prossimo futuro, nonchè proponendo varie risposte alle domande che molti si pongono per poter affrontare il riscaldamento del pianeta. Si preannunciano verità sconvolgenti ed agghiaccianti. Siete pronti a conoscere la verità?

Record termici 2006 in Italia!

Ecco una carrellata degli estremi termici verificatisi in Italia nel corso del 2006. Purtroppo, l'insistenza continua dell'anticiclone sub-tropicale ha fatto sì che siano stati molto più numerosi i picchi caldi di quelli freddi nonostante un inverno abbastanza nevoso, una prima decade di giugno invernale fuori controllo e un agosto molto fresco.
Vediamo nel dettaglio e cominciamo con i picchi di caldo. Nel mese di maggio spiccano i valori altissimi al Sud Italia: 35.6°C a Lecce il giorno 23, 36.0°C a Decimomannu (CA) il 23 e ben 39.4°C a Pantelleria il 22 e a Trapani il 23!! In giugno si nota il gran caldo dell'ultima decade sempre al Sud Italia: 37.4°C ad Ustica (record assoluto di sempre) il giorno 28 e ad Arezzo il 25, 38.2°C ad Alghero il 24, 41.8°C a Marina di Ginosa (TA) il 20 e ben 42.8°C a Catania Sigonella il 21! Luglio infuocato al Nord Italia: 36.6°C a Venezia (record assoluto di sempre) il giorno 21 a ad Aviano (PN) il 21 e 22, 37.0°C a Treviso il 21, 37.4°C a Vicenza il 21, 38.0°C a Verona il 21 e addirittura 40.0°C a Ferrara (record assoluto di sempre) il 21!! Ad agosto molto fresco al Nord Italia ma gran caldo dopo metà mese al Sud Italia: 36.8°C ad Ustica il giorno 19, 40.0°C a Trapani il 18 e ben 41.8°C a Messina il 21!! Caldo record a settembre al Nord Italia: 32.3°C a Bolzano (record eguagliato) il giorno 5, 33.2°C a Verona il 6, 33.4°C a Mondovì (CN) il 5 e ben 33.7°C a Ferrara il 4! Record di caldo anche in ottobre un pò ovunque: 27.3°C a Venezia il giorno 3, 28.5°C a Viterbo il 27, 28.8°C a Ferrara il 2 e ben 33.0°C a Termoli (CB) il 3!!
Per quanto riguarda i picchi di freddo, molti di questi si sono concentrati nella prima decade di giugno, quando aria gelida portò valori inusuali un pò su tutto il paese: 1.2°C a Milano Malpensa il giorno 1, 3.2°C a Novara l'1, 4.3°C a Torino l'1, 5.6°C ad Udine l'1, 7.6°C ad Alghero il 4 e 9.8°C a Catania Sigonella il 5 e 13!! Ma ricordiamo anche i -4.5°C a Lamezia Terme (Calabria) il 26 gennaio, i 10.7°C di Genova del 13 agosto e gli 0.0°C di Catania Sigonella dei giorni 4 e 5 novembre (record eguagliato)! Al prossimo anno....

lunedì 15 gennaio 2007

Sealand: potrebbero acquistarla quelli di The Pirate Bay!

Lo avete letto il mio precedente articolo su Sealand? Ebbene, il più piccolo stato al mondo (ora in vendita) potrebbe essere acquistato da quelli di The Pirate Bay, i quali vorrebbero dar vita ad un paese del P2P (peer-to-peer), del file sharing legale, lontano dalle mani dell'industria discografica e del cinema, insomma un progetto anti-major. Tutto ciò facilitato dal fatto che Sealand è e sarà indipendente in quanto si trova al di fuori delle acque territoriali inglesi e il governo della Gran Bretagna non può esercitarvi sovranità. Resta il nodo del costo di acquisto (504.000.000 di sterline!) che è troppo elevato: quelli di The Pirate Bay pensano di coinvolgere i milioni di utenti che frequentano le loro pagine chiedendo loro una colletta online per arrivare ad una cifra possibilmente sostenibile. Gli stessi di The Pirate Bay affermano che Sealand diventerebbe un posto eccezionale con accesso ultraveloce ad internet, nessuna legge sul copyright e accessi VIP a The Pirate Bay, promettendo la cittadinanza a chiunque donerà qualcosa per la causa. Qualora l'acquisto di Sealand fallisse, quelli di The Pirate Bay hanno già fatto sapere che si orienteranno su qualche altra isola indipendente. Major avvisate...

Boom di pannelli solari in Italia... ma è ancora troppo poco!

Il Gse (Gestore del Sistema Elettrico) ha appena pubblicato i dati relativi alle forme di energia utilizzate in Italia. Ne emerge un boom per i pannelli solari: sono in arrivo 5.000 nuove installazioni, con una produzione di energia solare fotovoltaica tale da realizzare 44,7 MW da potenza installata. E' tuttavia ancora lontano l'obiettivo di 380 MW previsti per il 2008! Sono tuttora in costruzione 4.000 nuovi impianti per un totale di 37,5 MW: più di 1.000 sono giunti al termine dei lavori, altri 650 sono già entrati in esercizio mentre 400 circa hanno stipulato o stanno stipulando la convenzione con il Gse per l'erogazione deglle tariffe incentivanti. Ora è prevista un'accelerazione grazie agli incentivi previsti dalla Finanziaria che dovrebbero essere operativi dalla primavera 2007: infatti, la bozza per il provvedimento elaborato dai Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico dovrebbe andare all'esame della Conferenza Stato-Regioni entro la fine di gennaio e, se non ci sono intoppi, entrare in vigore ai primi di marzo. Per tutte le informazioni relative alla potenza, numerosità ed ubicazione geografica degli impianti consultare Atlasole sul sito www.gse.it, ove sono periodicamente aggiornati gli stati dei lavori di realizzazione degli impianti ammessi al conto energia.

domenica 14 gennaio 2007

ENERGIE RINNOVABILI: Italia ultima in Europa!!!

Il rapporto sulle fonti di energia rinnovabili redatto dalla Commissione Europea (insieme con il Piano Triennale per l'energia) mette in evidenza quanto poco di buono abbia fatto l'Italia dal 1997 ad oggi: non solo il nostro paese non ha progredito, ma è persino arretrato in classifica! Nel 1997 il 10% dell'energia prodotta in Italia veniva da fonti rinnovabili (eolico, solare, biomasse, ecc...) e anche gli altri paesi europei erano attorno a questo valore: si decise così, trattandosi di un valore troppo basso, di arrivare in 10 anni ad almeno il 25%. Ebbene, l'Italia oggi produce energie rinnovabili per una quota del 15.3%, addirittura inferiore a quella del 1997, relegandosi all'ultimo posto in classifica superata da paesi come Cipro, Malta e Lettonia!!! Vicini all'obiettivo del 25% sono arrivate Germania, Spagna, Irlanda ed Ungheria. Tutto ciò non fa altro che incrementare la nostra dipendenza energetica dall'estero, oltre che a dare un ulteriore contributo negativo al famigerato "effetto serra". Il WWF spiega che il programma CIP6 (che l'Italia doveva impiegare per finanziare le energie rinnovabili e pagato dai consumatori in bolletta) per il 70% è andato invece ad incentivare e finanziare normali centrali di generazione di energia con combustibili fossili (petrolio, carbonme, ecc...) o rifiuti. E poi si impegnano a ridurre i gas serra del 20% entro il 2020....

Anche in USA inverno davvero pazzo!

Era già successo in questo inverno e sta succedendo di nuovo: mentre insiste la pimavera sulle coste est americane (con massime anche di 20°C in molte città come New York e Washington), solitamente molto fredde e nevose in questo periodo, l'inverno crudo colpisce nuovamente le coste occidentali, solitamente miti anche nei mesi più freddi!!! Un anticiclone di blocco si è formato sul Pacifico nord-orinetale e sta pompando correnti gelide su zone insolite come la California! Il radiosondaggio di Los Angeles ha registrato una temperatura di -5°C a 850 hPa (circa 1500 metri di quota), davvero insolito per la città. Le temperature parlano da sole: -1.0°C in pianura a Ejido Nuevo Leon (Messico), -3.9°C sempre in pianura all'aereoporto di Santa Maria (poco lontano da Los Angeles)! La stessa Los Angeles ha avuto una minima di +4.4°C e Long Beach addirittura +2.2°C! Nell'interno della California -5.9°C a Fresno e -6.7°C a Stockton. In Colorado -22.2°C a Denver (con massima di -13.9°C), -24.4°C a Winnemucca e Wildford e ben -28.3°C ad Ely!!! Alcune nevicate hanno interessato addirittura il deserto della California del Sud, mentre negli stati USA centrali si sono verficicati numerosi episodi di gelicidio: si tratta di pioggia che appena tocca qualsiasi oggetto congela al momento, tutto in pratica è ricoperto di ghiaccio!!! Inverno pazzo dunque non solo in Europa ma anche negli USA....

INVERNO.... così non ci siamo!

Ormai non troviamo più termini per descrivere il caldo anomalo che da mesi domina incontrastato sull'Europa: iniziato in settembre, siamo ora a metà gennaio e l'anticiclone sub-tropicale domina incontrastato sul Mediterraneo con risvolti su tutto il continente europeo. Anzi, di fronte alle speranze di molti di vedere orami l'inverno prendere il via (data ormai la stagione avanzata), arrivano invece vere e proprie ondate di caldo intenso! Eccone una in questo week-end: una combinazione di temperature già elevate da molte settimane e venti di foehn (che scendendo dalle Alpi surriscaldano ulteriormente l'aria) sta portanto temperature incredibili sul nostro paese ed in particolare sull'arco alpino. E' una situazione meteo tipica di aprile, con isoterme di 15°c a 850 hPa (circa 1500 metri di quota): a 5500 metri di quota i valori sono addirittura di -15°C, che sembrano bassi ma sono invece tipicamente estivi!!! Basti pensare che lo zero termico sulle Alpi è posizionato a 3.500 metri di quota e addirittura a 4.000 metri tra Corsica e Sardegna!!! Ecco alcune massime registrate il giorno 12 gennaio 2007 sul Nord-Ovest italiano, maggiormente interessato da questa anomalia termica: 19.1°C a Cabella Ligure (AL) e Crodo (VB), 19.2° Biella, 19.4°C ad Abano Vercellese (VC) e Cannobio (VB), 20.0°C d Ameno (NO), 20.2°C a Lanzo Torinese (TO), 20.6°C a Cuneo, 20.9°C a Sparone (TO), 21.2°C a Cicogna (VB), 21.5°C a Locana (TO), 22.0°C ad Aosta, 22.5°c a Domodossola (VB), 22.6°C a Verbania e ben 22.7°C a Mergozzo (VB) e Susa (TO)!!! In Valpadana la presenza di nebbia ha mantenuto le massime più basse, mediamente attorno ai 10°C, altrimenti si sarebbero verificati valori tra 15 e 20°C!! Come si vede dalla cartina, anche il resto dell'Europa non sorride: valori negativi si registrano solo nell'estremo nord della Scandinavia, mentre continuano le anomalie termiche soprattutto nell'Europa Centrale, nell'Est Europeo e soprattutto in Russia! E non si vede via d'uscita.... Naturalmente, come già scritto in miei precedenti articoli, la natura sembra impazzita: l'ultima notizia è che sul Gran Paradiso (tra Valle d'Aosta e Piemonte), a circa 1000 metri di quota sono già comparse le farfalle della specie "vanesse dell'ortica" (quelle rosse con i puntini neri), mentre gli stambecchi continuano a trovare cibo sui pascoli estivi a 3500 metri di quota, dove l'erba continua a germogliare!!! Ma che sta succedendo????

venerdì 12 gennaio 2007

EUROPA: gas serra da ridurre del 20% entro il 2020!

Il problema è serio: i gas serra (che intensificano il famigerato "effetto serra") continuano ad essere emessi in maniera incontrollabile dai paesi europei e ciò a discapito del nostro clima e di tutte le conseguenze correlate. Per tale motivo la Commissione Europea ha preso questa decisione, ovvero di arrivare al 2020 riducendo del 20% rispetto al 1990 la quantità di gas serra emessi. E' stato fissato anche un target minimo del 20% per le energie rinnovabili. Alcuni stati europei si sono poi "allargati" nelle promesse: la Germania si impegna a ridurre i gas serra del 40% entro il 2020, la Gran Bretagna del 60% entro il 2050 e la Francia addirittura del 75% entro il 2050!! Ci sono poi alcuni obiettivi che la Commissione Europea tenderà a fissare per tutti: taglio dei gas serra del 35% entro il 2030 e del 50% entro il 2050. Ma sarà davvero attuabile? Un punto a favore sarà l'allargamento dell'Unione Europea da 15 a 27 paesi, in quanto i nuovi entrati dell'Est Europa hanno visto un sensibile calo dei gas serra in questi anni dopo la caduta del muro di Berlino: in pratica, è brutto da dire ma ci stanno dicendo che le mancate emissioni dell'Est Europeo andranno a caprire quelle extra dell'Occidente Europeo, favorendo gli obiettivi!! Intanto il primo obiettivo è la riduzione di tali gas dell'8% entro il 2012, nonostante 7 paesi dell'Unione Europea abbiano aumentato le loro emissioni in atmosfera (e tra questi naturalmente c'è l'Italia, con +13%!). Io personalmente, pur condividendoli, sono scettico sull'attuabilità di questi obiettivi....

Mitologia greca: la patria di Ulisse non era Itaca ma...

Alcuni storici nel corso degli anni hanno sostenuto questa tesi, tra cui recentemente uno storico dilettante, un professore di geologia e uno storico di letteratura classica (tutti inglesi) e negli anni scorsi anche James Diggle (professore di greco a Cambridge) e John Underhill (stratigrafico dell'università di Edimburgo). Dalle loro ricerche è nato un libro dal titolo "Odysseus unbound: the search for homer's Ithacà". In questo libro si osserva la spiegazione che Ulisse dà della sua isola Itaca ad Alcinoo, re dei Feaci, spiegando che Itaca si trovava ad ovest delle vicine isole di Same (attuale Cefalonia), Zacinto e Dulichio. Diceva Ulisse: "Abito Itaca aprica: un monte c'è in essa, il Nerito sussurro di fronde, bellissimo: intorno s'affollano isole molte, vicine una all'altra, Dulichio, Same e la selvosa Zacinto. Ma essa è bassa, l'ultima là, in fondo al mare, verso la notte: l'altre più avanti, verso l'aurora e il sole". Da tale descrizione si è arrivati alla conclusione che Itaca (come pensata da Ulisse) non si troverebbe ad est di Cefalonia bensì ad ovest e sarebbe un'isola pianeggiante, cosa che l'attuale Itaca non è. La patria di Ulisse sarebbe in realtà l'antica Dulichio, ovvero l'attuale penisola di Paliki (che si trova nella parte ovest dell'siola di Cefalonia e che un tempo formava un'isola a sè). Ma in fin dei conti si trattava di mitologia, per l'appunto... Fonte http://www.repubblica.it

Clima impazzito in Europa!

Non solo l'Italia, ma l'Europa intera stanno vivendo un inverno eccezionalemnte caldo, dopo un autunno già record sotto questo punto di vista! Nessuna ondata di freddo e neve sinora: anomalie termiche anche di 8-10°C su Scandinavia, Est Europa e Russia. Mercoledì 10 gennaio 2007 Mosca ha registrato una massima di 7°c, ben 17°C oltre la media!! Inoltre, sempre mercoledì è stato il 54esimo giorno consecutivo più mite della media, con uno scarto medio di quasi +8°C!!! Giovedì 11 gennaio, sempre nella capitale russa, massima ancora più alta, ben 8.4°c, dopo una minima straordinaria di 5.0°C!!! Nella capitale lituana Vilnius massima di 10.9°C il 10 gennaio, nuovo record trentennale per gennaio; Minsk ha avuto 10.3°C ed Helsinki 8.2°C, mentre Riga ha eguagliato il suo record con 9.7°C!! Altissime le temperature anche nell'Europa Centrale: il 10 gennaio minima record di ben 11.0°C a Vienna, il giorno successivo minime incredibili tra Germania e Olanda di 11.0°C ad Amburgo, 11.6°C a Cuxhaven e 12.1°C a Twente!!! La natura ovviamente segue il clima e si stanno verificando cose impensabili per il periodo, che stanno sconvolgendo il mondo vegetale ed animale: in Italia marmotte, tassi, puzzole e faine non sono ancora in letargo, nelle Prealpi stanno fiorendo i meli con due mesi d'anticipo, un pò ovunque albicocchi, susini, mandorli e mimose sono fiorite, in Valpadana il grano è già alto 15-20 cm!! Inutile dire che alla prima ondata di freddo (sempre che ci sia...) i danni saranno ingentissimi. E' aperto il dibattito sul cambiamento climatico: probabilmente questo autunno-inverno 2006-2007 rientra tra le eccezioni che hanno sempre caratterizzato la meteorologia, ma quello che preoccupa è che eventi così intensi e fuori norma sono sempre più concentrati negli ultimi anni, e credo che l'effetto serra non sia così incolpevole...

Ghiacciai dell'Adamello in ritirata!

I ghiacciai del gruppo montuoso dell'Adamello (tra Lombardia e Trentino Alto Adoge) continuano a diminuire a vista d'occhio: in particolare tra il 2004 e il 2005 il ghiacciaio di Niscli si è ritirato di 55 metri, quello di Lares di 29 metri, quello della Lobbia di 51 metri e quello del Mandrone di 17,5 metri!! Sempre sull'Adamello, il ghiacciaio sulla Nord è ormai scomparito, mentre il Pian della Neve si è già ritirato di ben 1 km!!! Tutto ciò, unito alla scarsità di precipitazioni degli ultimi anni e all'acqua aspirata dai cannoni per la produzione della neve artificaile, metterà in pericolo il sistema idrico dell'intero Nord Italia, alimentato per buona parte roprio dai ghiacciai alpini!

giovedì 11 gennaio 2007

PORTORICO (Caraibi): non ci crederete, ma è il 5° produttore mondiale di farmaci!

Ebbene sì, avete letto bene. Portorico, piccola isola del Mar dei Caraibi, è il 5° produttore mondiale di farmaci: 89 impianti dedicati al settore che danno lavoro a 135.000 persone (su una popolazione di 4.000.000)!!! Tutto questo grazie ad un'economia tra le più aperte del mondo e ad un progetto di incentivazione ed armonizzazione dello sviluppo industriale del territorio: il governo ha infatti stanziato fino al 200% della deduzione delle spese per la ricerca e lo sviluppo e per l'addestramento di personale in loco, tassazione non oltre il 2% per le neo-imprese innovative trasformata poi in massino 7% secondo quantità e qualità dell'occupazione prodotta, rimborsi fino al 50% dei salari per gli impiegati in formazione o aggiornamento e per gli studenti che, non ancora laureati, vengono chiamati part time dalle aziende. Niente male, vero? Tutto ciò ha facilitato lo sviluppo industriale del Paese, in particolare del settore farmaceutico: oggi Portorico produce il 25% dei farmaci biotecnologici che circolano nel mondo e ben 15 delle 20 molecole più utilizzate dai pazienti in territorio USA! Sul suo territorio ci sono le maggiori aziende produttrici di farmaci e di strumentazioni medicali, che rappresentano 1/3 dell'industria manifatturiera locale. Tra queste la Ortho Biologics (della galassia Johnson & Johnson), la Amgen (leader del biotec mondiale, vedi foto), la Eli Lilly (che ha appena investito 500.000.000 di dollari per la produzione dell'insulina ricombinante, in grado di curare il diabete giovanile), la Abbott, la Pfizer, la Glaxo Smith Kline e tante altre. Vedi un pò cosa possono fare gli incentivi all'economia....
Tratto dall'articolo a cura della sig.ra Cecilia Mazzola apparso sull'inserto "Medicina" de "La Repubblica" dell'11/01/2007 (http://www.repubblica.it).

CIELO ITALIANO: visibile la cometa Mc Naught

Sarà visibile oggi al tramonto la cometa di Mc Naught, catalogata come C/2006 P1, scoperta dall'astronomo australiano Robert McNaught lo scorso 7 agosto 2006. La cometa passerà vicino al Sole, per cui sarà visibile più nitidamente vicino al tramonto o anche al sorgere del Sole. I luoghi favoriti saranno Canada, Scandinavia e Alaska, ma anche Stati Uniti ed Italia. Le previsioni orbitali dicono che potrebbe arrivare perfino a 25.400.000 km dal Sole il 12 gennaio, più vicina al Sole che di Mercurio (che è il pianeta che gli è più prossimo) e questo potrebbe darle una lucentezza ancora maggiore! Tuttavia tale vicinanza potrebbe anche distruggerla, anzi le probabilità che ciò avvenga sono del 94%, ma prima che ciò accada potrà risultare 40 volte più brillante di Venere!! Allora, nubi permettendo, buona visione....

mercoledì 10 gennaio 2007

ECO-ENERGIA: l'80% della popolazione UE vuole il solare!

Da un recente sondaggio svolto a campione sui cittadini dell'intera Unione Europea sulle cosiddette "energie rinnovabili" scaturisce un quadro molto interessante ma evidentemente in contrasto con quanto pensano invece i nostri governi. Ben l'80% degli intervistati sostiene l'energia solare, il 71% quella eolica e il 65% quella idroelettrica. Il 60% è poi favorevole allo sfruttamento dell'energia degli oceani e il 55% promuove l'energia prodotta dalla biomassa. Tra le fonti convenzionali, il 42% è ancora "legato" al gas metano mentre solo il 27% apprezza ancora il petrolio e il 26% il carbone. Fanalino di coda è l'energia nuclaere, apprezzata solo dal 20% dei cittadini (anche se con pareri contrastanti tra i vari paesi, sfavorevoli al 70% gli austriaci ma assolutamente favorevoli altri paesi). C'è infine da dire che gli italiani sono risultati i meno entusiasti sull'uso delle energie rinnovabili: la percentuale di cittadini italiani a favore è infatti sotto la media UE! Perchè allora i governi non ascoltano chi li ha votati?

martedì 9 gennaio 2007

MARI ITALIANI eccezionalmente caldi!

Questo incredibile periodo autunnale-invernale insolitamente caldo sta avendo riflessi anche sui nostri mari, che stanno misurando temperature anche di 3-4°C superiori alla media, e non è poco! C'è da dire, però, che normalmente la temperatura più bassa delle acque marine si registra a marzo: tuttavia stupisce vedere che a metà gennaio l'Adriatico presenta una temperatura di 13-14°C, il Mar Ligure 16°C, il Mar Tirreno 15-16°C, i mari antistanti alle isole 17-18°C fino ai 19°C attorno a Malta!!! Tutto ciò a causa della mancanza sinora di ondate di aria fredda e del continuo ripresentarsi dell'anticiclone sub-tropicale. Non è un buon segnale perchè un mare caldo è una riserva incredibile di energia, pronta a sfornare perturbazioni molto intense in caso di arrivo di correnti molto fredde!

lunedì 8 gennaio 2007

SEALAND: lo stato più piccolo del mondo è in vendita!

Si chiama Sealand, ha una superficie di 550 mq (avete letto bene, 550 metri quadrati!) ed è lo Stato più piccolo del mondo: fondato nel 1967, in realtà è una piattaforma petrolifera sorretta da due pilastri che si trova al largo (6 miglia) della costa britannica di Harwich, nell'Essex (vedi foto). Proprio nel 1967 tale piattaforma fu occupata dal sig. Paddy Roy Bates con la sua famiglia: negli anni il tizio trasformò questa piattaforma di 550 mq in un vero e proprio principato, in quanto trovandosi in un tratto di mare in cui vige la libertà sulle acque territoriali la Gran Bretagna non può esercitarne la sovranità! Sta di fatto che questo Stato ha i suoi passaporti, una moneta (il dollaro di Sealand), i suoi francobolli, una sua bandiera e addirittura una squadra di calcio!!! Da non credere... Naturalmente ha anche un sito internet: http://www.sealandgov.org. Il sig. Bates ha dovuto, da buon Re, affrontare di tutto in questi anni, tra cui un'invasione: con l'inganno, nel 1978 alcuni olandesi e tedeschi, approfittando dell'assenza del Re, ne rapirono il figlio e occuparono Sealand; il Re a quel punto formò un piccolo esercito (!) riconquistando Sealand e facendo prigionieri di guerra gli invasori, poi rilasciati dopo l'intervento ufficiale di Stato da parte di Olanda e Germania! La minaccia più grave fu però l'incendio che nel giugno 2006 devastò gran parte della piattaforma. Il figlio del Re, Michael Bates ora 85enne ed erede designato al trono dal 1999, ha però deciso di mettere in vendita il principato per trasferirsi sulla terraferma, più sicura: la vendita è stata affidata alla società immobiliare spagnola "Inmonaraja". La cosa più appetibile di Sealand, per un eventuale acquirente, è il fatto che il principato è un "paradiso fiscale"! Se amate la solitudine, le giornate umide e ventose, i gabbiani e i pesci e soprattutto se disponete di una cifra di denaro pari a 96.570.000 Euro, fateci un pensierino...

venerdì 5 gennaio 2007

Ancora gelo in Medioriente!

Continua a stupire l'ondata di freddo che ormai da Natale continua ad interessare il Medioriente: l'anticiclone sub-tropicale che da settimane staziona sull'Europa (ove ha fatto registrare il dicembre più caldo dal 1948 ad oggi!) continua a convogliare impulsi di aria molto fredda proprio nel vicino Medioriente dove continuano a registrarsi temperature basse davvero eccezionali (vedi articoli degli ultimi giorni). Basta guardare la cartina allegata e vedere quanti sono i valori negativi tra Arabia Saudita, Iraq, Iran, Siria, Israele, Giordania e Turchia!! In Egitto -0.5°C a Nekhel (a 401 metri d'altezza), mentre in Giordania 0.0°C si sono misurati a Ma An e -1.4°C a Irwaished! Tutta la Siria è sottozero, con -2.2°C a Dei Ezzor, -1.0°C a Palmyra e -1.0°C a Damasco (ma la capitale siriana è scesa fino a -5.0°C negli ultimi giorni e la città di Aleppo addirittura a -8.0°C!!!). Stupiscono i valori registrati in Arabia Saudita: -1.2°C ad Arar e ben -3.9°C a Rafha!! Eccezionalmente basse le minime sulle montagne iraniane: -22.6°C a Sarab, -23.0°C a Zajnan, -24.2°C a Shahre-Kord e -26.4°C a Saghez!! La stessa società calcistica Inter, ospitata in Bahrein (nella capitale Manama) dal Re per una tournèe in onore del 50° anniversario della fondazione della Lega locale, arrivata pensando di trovare il tepore (come dovrebbe essere) ha trovato invece vento e temperature molto basse (5/7°C): era meglio se rimaneva a Milano!! Ma il dato più senzazionale è sicuramente quello di Kuwait City, sul Golfo Persico: appena 0.0°C di minima ieri e ben -1.5°C di minima stamattina!!! Fonte http://www.meteogiornale.it

giovedì 4 gennaio 2007

Compensazione climatica!

La Terra tende sempre ad equilibrarsi da un punto di vista climatico: pertanto ad una zona con temperature costantemente sopra la media corrisponde generalmente un'altra con temperature invece sotto la media. Così, mentre in queste ultime settimane l'intera Europa è investita da una vera e propria ondata di caldo che ha dello straordinario (per la costante presenza dell'anticiclone sub-tropicale), per una particolare configurazione barica continue ondate di aria molto fredda stanno investendo il Medioriente (vedi mio articolo di pochi giorni fa). E il freddo dura tuttora: in Arabia Saudita (e non solo nel nord del paese) minime di -1.2°C ad Arar, -2.0°C a Hafr-al-Batin, -2.4°C a Guriat, -2.5°C a Turaif e ben -5.4°C ad Ha'il!! Nella capitale Ryad si è addirittura sfiorata la gelata (minima di appena 1.7°C) mentre a Medina si è scesi a 2.0°C!!! Continua il freddo anche in Iran: ad Abadan, città di pianura vicino al Golfo Persico, minima di ben 0.6°C!!! Nelle montagne iraniane invece -21.2°C a Zanjan, -21.8°C ad Hamedan, -22.4°C a Sarab, -25.2°C a Shahre-Kord e ben -28.6°C a Sagheza!! E da noi intanto imperversa il tepore...: inverno dove sei?

mercoledì 3 gennaio 2007

ITALIA: quadrimestre straordinariamente caldo!
























Stiamo vivendo una stagione eccezionalmente calda, consolidando un trend iniziato a settembre e in atto tuttora. Nessuna intensa ondata di freddo ha interessato sinora il nostro paese e le temperature continuano a mantenersi costantemente sopra le medie, e questo da ben quattro mesi! Ora siamo entrati in gennaio e le cose non sono cambiate: e le previsioni non sono incoraggianti... Tale situazione interessa tutta l'Europa: l'intero est europeo, la Scandinavia e la Russia presentano anomalie termiche positive impressionanti e sono ancora senza neve e sopra zero!!! A testimonianza di ciò vi pubblico questa tabella relativa ai dati meteo registrati negli ultimi 15 anni dal sottoscritto a Bevilacqua (VR): vi sono riportate le temperature medie minime, medie massime e piovosità relative ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre dal 1991 al 2006. Le caselle in giallo indicano le medie più alte registrate in questo periodo di tempo: osservando bene, si nota come i valori medi più alti si siano registrati proprio in questo quadrimestre 2006, a testimonianza di un periodo davvero eccezionale per la mitezza, che purtroppo non può essere riconducibile solo ad un semplice ciclo climatico. L'effetto serra c'è e si vede! Ci sono scarti dalle medie anche di 2-3°: inquentanti le medie massime di ogni mese del quadrimestre 2006 e le minime di dicembre 2006! Il quadrimestre attuale si è rivelato anche molto secco: appena 220.9 mm d'acqua, superato solo dal 2001 con 208.7 mm! Il 2006 si è comunque rivelato il più secco del periodo 1991-2006: appena 505.0 mm d'acqua contro una media di 836.3 (di questi 505.0 mm, appena 130 sono caduti dal 1° gennaio al 31 luglio!!).
Un altro dato inquietante riguarda le notti di ogni quadrimetre con minime negative: sono state solo 1 in questo quadrimestre 2006 (minima di -1.4°C), quando mediamente dovrebbero essere 16!!
L'elenco che vi riporto qui sotto riporta la temperatura media annua registrata dal 1991 al 2006 (è la media tra minime e massime). Non sono disponibili i dati degli anni 1995 e 1996, restati comunque nella media o leggermente al di sotto. Osservate bene l'elenco:
1991: 13.3°C
1992: 13.1°C
1993: 13.4°C
1994: 13.6°C
1997: 13.9°C
1998: 13.9°C
1999: 13.8°C
2000: 14.4°C
2001: 13.9°C
2002: 14.3°C
2003: 16.0°C
2004: 15.2°C
2005: 14.6°C
2006: 15.3°C

Si nota come il 2006 sia stato, dopo il terribile 2003, il più caldo dal 1991 ad oggi: ma si nota anche come le temperature medie annue superiori ai 14°C siano tutte concentrate in questi ultimi anni!!
E' giunta l'ora di meditare....

martedì 2 gennaio 2007

ICEBERG: uno immenso si è staccato dall'isola canadese di Ellesmere!

E' la prova tangibile di quanto il riscladamento terrestre stia facendo i suoi effetti: un immenso iceberg si è staccato dall'isola canadese di Ellesmere, posta a 800 km di distanza dal Polo Nord e finora considerata terraferma vera e propria in quanto mai staccatasi da essa. L'iceberg, una vera e propria isola di ghiaccio spessa oltre 37 metri e con una superficie di 66 kmq (come il quartiere di Manhattan), si è staccata 16 mesi fa, il 13 agosto 2005, in seguito ad una scossa di terremoto avvenuto a circa 200 km di distanza che ha rotto i legami con la terraferma resi sottili dal riscaldamento: l'isola ha iniziato a muoversi ed ora si trova a 50 km circa dalla costa! L'isola è ora parzialmente bloccata nelle acque ghiacciate del Mare Artico ma la prossima estate ricomincerà a muoversi, creando numerosi problemi (nella zona sono presenti molti giacimenti di petrolio e gas naturale). Il distacco di questo iceberg-isola è il fatto più rilevante di questo tipo degli ultimi 30 anni! Ciò a conferma della continua "perdita di pezzi" del Polo Nord, con una riduzione del 90% dello spessore dei ghiacci rispetto ai livelli misurati per la prima volta nel 1906! Cambiamenti come questi sono il segnale inquetante che il riscaldamento della Terra avviene sempre più in fretta...