Il Lago di Tovel si trova a 1.178 metri di quota nel Parco Naturale Adamello-Brenta (Trentino Alto Adige) ed è stato reso famoso dalla sua colorazione rossa durante l'estate. Tale colorazione è (anzi era) dovuta alla proliferazione esagerata dell'alga Glenodium Sanguineum che in particolari condizioni di stress accumulava particolari pigmenti, chiamati carotenoidi, che la facevano apparire completamente rossa. Tale fenomeno non avviene più però da molto tempo, le ultime volte sono successe alla fine degli anni '60. Per molto tempo si è data la colpa all'inquinamento dell'uomo: ma recenti studi hanno scoperto che l'alga non è scomparsa, c'è ma non prolifica più come un tempo. La causa non sta nell'inquinamento provocato dall'uomo ma... nelle attività condotte dallo stesso uomo: infatti il carico estivo di nutrienti (azoto e fosforo) conseguente alla nutrizione del bestiame d'alpeggio creava i presupposti per la spettacolare fioritura dell'alga, ma da metà degli anni '70 la drastica riduzione degli apporti nutrizionali (in seguito alla diminuzione degli allevamenti) ha impedito la fioritura dell'alga, senza però pregiudicarne l'esistenza. Chissà quando succederà di nuovo....“MI SENTO COME UNA SPUGNA IN UN POZZO PIENO DI CONOSCENZA, IN ATTESA DI ASSORBIRNE IL PIU' POSSIBILE”. Lo scrisse nel suo diario Valerio Daniel De Simoni, ragazzo australiano ambientalista, militante di Greenpeace, fotografo, filmaker e gran viaggiatore, morto nel 2011 a 24 anni in Malawi in un incidente stradale mentre stava raccogliendo fondi a favore di due villaggi africani e mentre stava diffondendo il suo messaggio ambientalista.
martedì 21 novembre 2006
Lago di Tovel: perchè non si arrossa più?
Il Lago di Tovel si trova a 1.178 metri di quota nel Parco Naturale Adamello-Brenta (Trentino Alto Adige) ed è stato reso famoso dalla sua colorazione rossa durante l'estate. Tale colorazione è (anzi era) dovuta alla proliferazione esagerata dell'alga Glenodium Sanguineum che in particolari condizioni di stress accumulava particolari pigmenti, chiamati carotenoidi, che la facevano apparire completamente rossa. Tale fenomeno non avviene più però da molto tempo, le ultime volte sono successe alla fine degli anni '60. Per molto tempo si è data la colpa all'inquinamento dell'uomo: ma recenti studi hanno scoperto che l'alga non è scomparsa, c'è ma non prolifica più come un tempo. La causa non sta nell'inquinamento provocato dall'uomo ma... nelle attività condotte dallo stesso uomo: infatti il carico estivo di nutrienti (azoto e fosforo) conseguente alla nutrizione del bestiame d'alpeggio creava i presupposti per la spettacolare fioritura dell'alga, ma da metà degli anni '70 la drastica riduzione degli apporti nutrizionali (in seguito alla diminuzione degli allevamenti) ha impedito la fioritura dell'alga, senza però pregiudicarne l'esistenza. Chissà quando succederà di nuovo....
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