Tra il 1955 e il 2003 gli oceani hanno assorbito una buona parte dell'energia solare, soprattutto nei primi 700 metri di profondità, tanto che le loro temperature hanno continuato ad aumentare (vedi grafico): l'assorbimento è stato maggiore nel Nord Atlantico, che ha contribuito al 9% del riscaldamento della Terra. Le temperature sono aumentate sensibilmente soprattutto tra il 1993 e il 2003. Negli ultimi due anni però le temperature degli oceani hanno cominciato a diminuire, con un calo di 1/5 circa del riscaldamento avvenuto nel periodo 1955-2003. Il raffreddamento è stato minimo in superficie e maggiore nella fascia tra i 400 e i 700 metri di profondità. Tale raffreddamento potrebbe confermare i dati di GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) sull'andamento dei ghiacci groenlandesi ed antartici. L'innalzamento di livello degli oceani è legato infatti allo scioglimento dei ghiacci continentali ma anche all'espansione delle acque oceaniche e nonostante il calo delle temperature oceaniche negli ultimi due anni la rapidità con cui aumenta il livello dei mari non si è ridotta. Le cause di questo calo termico non sono ben note, potrebbe essere legato ad una normale fluttuazione climatica di breve periodo, a rimescolamenti con le acque di profondità o ad uno squilibrio nella radiazione che la Terra scambia con lo spazio: la questione rimane però aperta.“MI SENTO COME UNA SPUGNA IN UN POZZO PIENO DI CONOSCENZA, IN ATTESA DI ASSORBIRNE IL PIU' POSSIBILE”. Lo scrisse nel suo diario Valerio Daniel De Simoni, ragazzo australiano ambientalista, militante di Greenpeace, fotografo, filmaker e gran viaggiatore, morto nel 2011 a 24 anni in Malawi in un incidente stradale mentre stava raccogliendo fondi a favore di due villaggi africani e mentre stava diffondendo il suo messaggio ambientalista.
venerdì 1 dicembre 2006
In calo le temperature degli oceani!
Tra il 1955 e il 2003 gli oceani hanno assorbito una buona parte dell'energia solare, soprattutto nei primi 700 metri di profondità, tanto che le loro temperature hanno continuato ad aumentare (vedi grafico): l'assorbimento è stato maggiore nel Nord Atlantico, che ha contribuito al 9% del riscaldamento della Terra. Le temperature sono aumentate sensibilmente soprattutto tra il 1993 e il 2003. Negli ultimi due anni però le temperature degli oceani hanno cominciato a diminuire, con un calo di 1/5 circa del riscaldamento avvenuto nel periodo 1955-2003. Il raffreddamento è stato minimo in superficie e maggiore nella fascia tra i 400 e i 700 metri di profondità. Tale raffreddamento potrebbe confermare i dati di GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) sull'andamento dei ghiacci groenlandesi ed antartici. L'innalzamento di livello degli oceani è legato infatti allo scioglimento dei ghiacci continentali ma anche all'espansione delle acque oceaniche e nonostante il calo delle temperature oceaniche negli ultimi due anni la rapidità con cui aumenta il livello dei mari non si è ridotta. Le cause di questo calo termico non sono ben note, potrebbe essere legato ad una normale fluttuazione climatica di breve periodo, a rimescolamenti con le acque di profondità o ad uno squilibrio nella radiazione che la Terra scambia con lo spazio: la questione rimane però aperta.
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