Il World Press Photo è un concorso che premiaogni anno le 10 migliori foto scattate durante l'anno da persone qualsiasi e che "fotografano" (nel vero senso della parola!) le situazioni più drammatiche in atto sulla Terra e che esprimono molto più di quasiasi parola. Per il 2006 tra le prime 10 è stata inserita questa foto, che ha ricevuto il 2° premio Contemporary Issues: è stata scattata da Daniel Beltrà (per Greenpace) e ritrae un campo di soia in Amazzonia (Brasile). Rappresenta nella sua completezza la selvaggia deforestazione che è in corso in questa immensa zona verde per creare nuovi campi coltivabili, soprattutto per arricchire qualche grande coltivatore e produttore di soja transgenica (con la compiacenza del governo brasiliano...). Stanno così scomparendo enormi tratti di foresta vergine, ovvero un patrimonio vegetale ed animale del valore inestimabile, che rappresenta uno dei polmoni del nostro pianeta, e con esse spariscono anche le popolazioni amerindiane (i poveri caboclos). Uno scempio che bisogna fermare....“MI SENTO COME UNA SPUGNA IN UN POZZO PIENO DI CONOSCENZA, IN ATTESA DI ASSORBIRNE IL PIU' POSSIBILE”. Lo scrisse nel suo diario Valerio Daniel De Simoni, ragazzo australiano ambientalista, militante di Greenpeace, fotografo, filmaker e gran viaggiatore, morto nel 2011 a 24 anni in Malawi in un incidente stradale mentre stava raccogliendo fondi a favore di due villaggi africani e mentre stava diffondendo il suo messaggio ambientalista.
domenica 11 febbraio 2007
World Press Photo 2006: la deforestazione....
Il World Press Photo è un concorso che premiaogni anno le 10 migliori foto scattate durante l'anno da persone qualsiasi e che "fotografano" (nel vero senso della parola!) le situazioni più drammatiche in atto sulla Terra e che esprimono molto più di quasiasi parola. Per il 2006 tra le prime 10 è stata inserita questa foto, che ha ricevuto il 2° premio Contemporary Issues: è stata scattata da Daniel Beltrà (per Greenpace) e ritrae un campo di soia in Amazzonia (Brasile). Rappresenta nella sua completezza la selvaggia deforestazione che è in corso in questa immensa zona verde per creare nuovi campi coltivabili, soprattutto per arricchire qualche grande coltivatore e produttore di soja transgenica (con la compiacenza del governo brasiliano...). Stanno così scomparendo enormi tratti di foresta vergine, ovvero un patrimonio vegetale ed animale del valore inestimabile, che rappresenta uno dei polmoni del nostro pianeta, e con esse spariscono anche le popolazioni amerindiane (i poveri caboclos). Uno scempio che bisogna fermare....
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