Si chiama proprio “H2U” la prima “Università dell’Idrogeno” al mondo e si trova a Monopoli (Bari): si tratta di un ente no-profit finalizzato alla ricerca, alla formazione e all’informazione sull’idrogeno, questa fonte di energia da fonte rinnovabile che potrebbe (anzi, dovrebbe…) essere il nostro futuro. L’H2U è molto attiva a Bruxelles ed ha già realizzato il “1° convegno mediterraneo dell’idrogeno e delle energie rinnovabili”: proprio nei pressi di Monopoli è stata fondata la “Cittadella dell’Idrogeno”, ovvero un impianto sperimentale dimostrativo che implementa il modello di idrogeno da fonti rinnovabili (come sole e vento) sia per impianti mobili sia per impianti stazionari. La scelta di Monopoli per la prima “Università dell’Idrogeno” al mondo non è casuale: già oggi
A conferma di questo forte impegno della Puglia sulle energie rinnovabili, ecco che dal 16 al 18 maggio 2008 si terrà a Lecce il 1° “Festival dell’Energia” (http://www.festivaldellenergia.it), promosso da Aris e da Assoelettrica con la collaborazione della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Lecce. Si tratta di una serie di circa 30 iniziative ad ingresso gratuito come mostre, dibattiti, cacce al tesoro scientifiche, incontri con esperti, ecc… che si terranno in varie parti della città: si parlerà di energie rinnovabili, risparmio energetico, cambiamento climatico, liberalizzazione del mercato elettrico. Questa 1° edizione del “Festival dell’Energia” si intitolerà “Percorsi al Futuro” e si terrà ogni anno in questo periodo sempre a Lecce: nel suo comitato d’onore vi sono, tra gli altri, Margherita Hack e i premi Nobel Paul Krutzen e Zhores Ivanovich Alferov, e vi parteciperanno oltre 50 ospiti tra esperti, scienziati, economisti e politici.
Ultima segnalazione: se, sempre a proposto di energie rinnovabili, avete dei progetti ambiziosi in tema,
Siamo sulla buona strada? Credo di sì: lentamente, ma qualcosa sta cambiando sullo scenario energetico italiano.
“MI SENTO COME UNA SPUGNA IN UN POZZO PIENO DI CONOSCENZA, IN ATTESA DI ASSORBIRNE IL PIU' POSSIBILE”. Lo scrisse nel suo diario Valerio Daniel De Simoni, ragazzo australiano ambientalista, militante di Greenpeace, fotografo, filmaker e gran viaggiatore, morto nel 2011 a 24 anni in Malawi in un incidente stradale mentre stava raccogliendo fondi a favore di due villaggi africani e mentre stava diffondendo il suo messaggio ambientalista.
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