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giovedì 22 ottobre 2015
Enel Spa, assieme alla fondazione Reggio Children (Centro Internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine, società a capitale misto pubblico-privato, nata nel 1994 su iniziativa di Loris Malaguzzi e sollecitazione di un comitato di cittadini, per gestire gli scambi pedagogici e culturali, già da tempo avviati tra le istituzioni per l’infanzia del Comune di Reggio Emilia e numerosi insegnanti, ricercatori e studiosi di tutto il mondo, http://www.reggiochildren.it/), ha presentato un progetto secondo il quale nei prossimi tre anni saranno effettuati interventi di ristrutturazione in 60 istituti scolastici italiani (scuola d'infanzia e primaria) che versano in condizioni economiche e strutturali precarie, in modo da migliorarne la qualità degli ambienti. In questo primo anno saranno coinvolte le città di Carpi, Genova, Verbania, Livorno, Teramo, Catania, Matera, Napoli, Palermo e Scicli. Non solo interventi strutturali ma anche interventi per migliorare le condizioni di sicurezza, il microclima e la qualità ambientale complessiva della scuola, secondo un approccio sostenibile ed una filosofia pedagogica innovativa.
Davvero una bella iniziativa, frutto della recente riforma scolastica Renzi-Giannini che punta a collegare meglio scuole e territori: speriamo il progetto sia da apripista a molti altri.
martedì 19 dicembre 2006
Centrali elettriche a carbone...
Greenpeace ha stilato una classifica delle centrali elettriche a carbone in base alle loro emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, una delle principali cause dell'effetto serra. Da questa classifica emerge che la più inquinante è quella di Brindisi Sud, anche se questo suo "record" potrà essere presto avvicinato da due centrali Enel (che "saggiamente" verranno convertite a carbone!!!), ovvero quelle di Civitavecchia e Porto Tolle. La centrale di Brindisi Sud nel 2005 ha emesso 15.200.000 tonnellate di CO2 (!), la seonda (quella di Fusina) ne ha emesse 5.600.000 e la terza (quella di Sulcis) 4.100.000! Ma il nostro caro fornitore nazionale di elettricità non bada certo a queste cose: le riconvertite (a carbone) centrali di Civitavecchia e Porto Tolle produrranno 10.300.000 tonnellate di CO2 all'anno ognuna!! Così facendo, impedirà all'Italia di rispettare gli impegni di riduzione dei gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto: se tutti i progetti di riconversione da centrale elettrica a gas metano a centrale elettrica a carbone fossero approvati, vi sarebbero emissioni in atmosfera per 40.000.000 di tonnellate di CO2 all'anno, il doppio dell'attuale, arrivando così a 89.300.000 tonnellate/annue (ovvero la quantità che l'Italia dovrebbe tagliare per rientrare nei limiti imposti dal Protocollo di Kyoto)!!Ma le centrali a carbone non influiscono solo sull'effetto serra ma anche a portata locale, con aumento di ossidi di azoto, ossidi di zolfo, cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel e cromo, che "arricchiscono" l'aria già inquinata che respiriamo!! Alla faccia della difesa dell'ambiente....
scritto da
Unknown
alle
3:42 PM
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Etichette: ambiente, centrali a carbone, Enel
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