Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post
lunedì 4 marzo 2013
Nel 1957 un alto magistrato, a proposito delle donne in magistratura, disse: “La donna è approssimativa, negata quasi sempre alla logica e quindi inadatta a valutare obiettivamente, serenamente, saggiamente, i delitti e i delinquenti...”. Si era sbagliato di grosso, fortunatamente... Nel 1963 la legge n° 66 ammise l'accesso alle donne alle libere professioni e agli uffici pubblici, e così il 9 febbraio 1963 fu consentito per la prima volta l'accesso delle donne in magistratura (di cui ora cade il 50° anniversario).
Oggi le giudici sono quasi la maggioranza del totale dei giudici: 4.006 donne su un totale di 8.678 magistrati (dati riferiti all'anno 2012), il sorpasso è quindi vicino. E il loro ottimo lavoro lo dimostra. Resta purtroppo però ancora bassa la percentuale di donne magistrato negli uffici direttivi: appena l'8% nei tribunali e l'11% nelle procure... Ma siamo fiduciosi!
lunedì 24 dicembre 2012
La condanna dell'ONU contro l'INFIBULAZIONE
Stiamo parlando di una pratica oscena e crudele che purtroppo è ancora molto diffusa in diverse parti del mondo: la MGF (mutilazione genitale femminile) che viene purtroppo ancora praticata su ben 140 milioni di donne nel mondo (3 milioni ogni anno in Africa)! Questa orrenda pratica è diffusa in 28 paesi africani (tra cui Egitto, Sudan, Somalia, Sierra Leone, Mali e Guinea), su parte del Medio Oriente e in Indonesia: è praticata da musulmani, cristiani e comunità indigene senza però essere menzionata in nessun testo sacro! Si tratta di una credenza popolare, che vuole purificare le bambine per prepararle al matrimonio e migliorarne la fertilità... Nella forma più grave, l'infibulazione comporta l'asportazione del clitoride, delle piccole labbra e di parte delle grandi labbra vaginali, cui segue la cucitura della vagina lasciando un piccolo foro. Altre pratiche prevedono la cauterizzazione dei genitali o innaturali perforazioni e perfino raschiamenti. Tale pratica viene inflitta alle bambine tra la loro prima infanzia e i 15 anni di età, e praticata con metodi crudeli (si usano lame di rasoi, forbici, vetri rotti e coperchi di lattine), causando oltre al forte dolore anche infezioni, shock, cistiti, ritenzione urinaria e addirittura ecessi. Con gravi problemi anche durante il parto in quanto il bambino deve attraversare un tessuto cicatrizzato e poco elastico. Davvero da inorridire.
Ora comunque in Africa l'infibulazione è stata ufficialmente vietata in 20 paesi su 28, ma clandestinamente è ancora troppo diffusa. Traggo spunto da un articolo di Pietro Del Re pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 21 dicembre 2012. La notizia è che l'assemblea generale dell'ONU ha adottato la risoluzione di messa al bando universale di questa pratica orrenda. Un passo avanti nella lotta contro la diseguaglianza tra uomo e donna, sia nei paesi d'origine sia in quelli oggetto di immigrazione (in Italia sono a rischio 8.000 bambine all'anno...). In base a questa risoluzione gli Stati membri dell'ONU dovranno adottare tutte le misure necessarie e a varare leggi che proteggano le donne e le ragazze da questa forma di violenza. La risoluzione prevede inoltre misure punitive contro coloro che violano le leggi, oltre che assistenza sanitaria e psicologica alle donne vittime. Molto soddisfatta della risoluzione ONU è Assetou Billa Nonkane, nativa del Burkina Faso e attivista in Italia tra le immigrate contro la Mgf. Come molto soddisfatta è anche Emma Bonino, Vicepresidente del Senato italiano, che da anni si batte in prima persona contro le mutilazioni. E lo è anche Josè Luis Diaz, rappresentante di Amnesty International presso l'ONU.
Davvero un passo importante per l'emancipazione femminile e per la parificazione tra i sessi, ma prima ancora per combattere la sofferenza e il dolore fisico e psicologico di queste donne. Concludo nella maniera con cui Pietro Del Re ha concluso il suo articolo: "Resta solo una domanda. Quanto tempo ci vorrà affinchè il bando venga rispettato anche nelle campagne o nelle savane più remote del pianeta?". Anche l'informazione può fare la sua parte.
scritto da
Unknown
alle
3:42 PM
0
commenti
Etichette: donne, immigrazione, infibulazione, Mgf, mutilazione genitale femminile, ONU, parità dei sessi
martedì 22 marzo 2011
LESOTHO, il paese africano guidato dalle donne
Ho trovato questa interessante notizia sull'inserto Il Venerdì del quotidiano la Repubblica del 18 marzo 2011, nella rubrica "Follow the people" di Pietro Veronese.
L'articolo è riferito al Lesotho (http://www.lesotho.gov.ls): si tratta di uno stato dell'Africa del Sud, membro del Commonwealth delle nazioni, che è una enclave all'interno del territorio della Repubblica del Sudafrica e quindi uno stato senza sbocco sul mare. Ha una superficie di 30.355 kmq con una popolazione di circa 1.900.000 abitanti: è una monarchia parlamentare indipendente dal 4 ottobre 1966 (la sua capitale è Maseru). V'è da dire che è uno dei paesi meno sviluppati del mondo e la sua economia dipende in larga misura da quella del Sudafrica. Inoltre, vive con una situazione sociale precaria: la mortalità infantile è elevatissima (il 79‰ nel 2003) mentre la speranza di vita è di circa 52 anni. L'emergenza sanitaria è aggravata dalla diffusissima denutrizione. L'analfabetismo è sceso molto, infatti è diminuito di ben dieci punti negli ultimi due anni, ma è comunque alto e nel 2005, ultima stima disponibile, è pari al 19,6%. L'80% della popolazione è dell'etnia dei Basotho, il 18% è di quella degli Zulu e il restante 2% di altre etnie: da un punto di vista religioso, il 42% della popolazione è protestante, il 38% è cattolico, il 15% è animista e il 5% musulmano.
Una breve lezione di geografia che serve a comprendere quello che scriverò di seguito: nel Lesotho il 95% delle donne sa leggere e scrivere (contro l'83% dei maschi), un ministro su cinque è donna, alle donne va oggi il 32% delle poltrone complessivamente disponibili al governo (in Gran Bretagna è il 23%), il Capo della Polizia è donna, il Presidente del Parlamento è donna, buona parte dei giudici più alti è donna, la maggior parte delle persone occupate nelle industrie tessili è donna. Grazie a tutto questo il Lesotho è all'8° posto (su 134 paesi...) della classifica sull'eguaglianza tra i sessi che ogni anno viene stilata dal World Economic Forum (http://www.weforum.org): per citarne alcuni, gli Stati Uniti sono al 19° posto, la Francia al 46°, mentre al 1° posto c'è l'Islanda. E l'Italia? E' 74°...
Secondo la dottoressa Mphu Ramatlapeng, in qualità di ministro della Salute e degli Affari sociali, ciò dipende da vari motivi: potrebbe anche incidere la pandemia di Aids che colpisce soprattutto i maschi, ma il motivo principale sta nell'istruzione pubblica.
In questi ultimi mesi abbiamo dibattuto molto sul ruolo della donna in Italia, soprattutto dopo le vicende dello sfruttamento dell'immagine femminile (vedi Olgettine, veline, prostituzione parlamentare...). Credo proprio che l'Italia dovrebbe imparare da questo paese: vogliamo più donne in Parlamento (con merito, naturalmente) e vogliamo donne ad occupare le alte cariche dello Stato. Forse si riuscirebbe ad uscire dall'impasse in cui versa il Parlamento italiano ormai da molti anni, in quanto costantemente nelle mani dei soliti vecchi maschi italiani. E con quali risultati, poi...
L'articolo è riferito al Lesotho (http://www.lesotho.gov.ls): si tratta di uno stato dell'Africa del Sud, membro del Commonwealth delle nazioni, che è una enclave all'interno del territorio della Repubblica del Sudafrica e quindi uno stato senza sbocco sul mare. Ha una superficie di 30.355 kmq con una popolazione di circa 1.900.000 abitanti: è una monarchia parlamentare indipendente dal 4 ottobre 1966 (la sua capitale è Maseru). V'è da dire che è uno dei paesi meno sviluppati del mondo e la sua economia dipende in larga misura da quella del Sudafrica. Inoltre, vive con una situazione sociale precaria: la mortalità infantile è elevatissima (il 79‰ nel 2003) mentre la speranza di vita è di circa 52 anni. L'emergenza sanitaria è aggravata dalla diffusissima denutrizione. L'analfabetismo è sceso molto, infatti è diminuito di ben dieci punti negli ultimi due anni, ma è comunque alto e nel 2005, ultima stima disponibile, è pari al 19,6%. L'80% della popolazione è dell'etnia dei Basotho, il 18% è di quella degli Zulu e il restante 2% di altre etnie: da un punto di vista religioso, il 42% della popolazione è protestante, il 38% è cattolico, il 15% è animista e il 5% musulmano.
Una breve lezione di geografia che serve a comprendere quello che scriverò di seguito: nel Lesotho il 95% delle donne sa leggere e scrivere (contro l'83% dei maschi), un ministro su cinque è donna, alle donne va oggi il 32% delle poltrone complessivamente disponibili al governo (in Gran Bretagna è il 23%), il Capo della Polizia è donna, il Presidente del Parlamento è donna, buona parte dei giudici più alti è donna, la maggior parte delle persone occupate nelle industrie tessili è donna. Grazie a tutto questo il Lesotho è all'8° posto (su 134 paesi...) della classifica sull'eguaglianza tra i sessi che ogni anno viene stilata dal World Economic Forum (http://www.weforum.org): per citarne alcuni, gli Stati Uniti sono al 19° posto, la Francia al 46°, mentre al 1° posto c'è l'Islanda. E l'Italia? E' 74°...
Secondo la dottoressa Mphu Ramatlapeng, in qualità di ministro della Salute e degli Affari sociali, ciò dipende da vari motivi: potrebbe anche incidere la pandemia di Aids che colpisce soprattutto i maschi, ma il motivo principale sta nell'istruzione pubblica.
In questi ultimi mesi abbiamo dibattuto molto sul ruolo della donna in Italia, soprattutto dopo le vicende dello sfruttamento dell'immagine femminile (vedi Olgettine, veline, prostituzione parlamentare...). Credo proprio che l'Italia dovrebbe imparare da questo paese: vogliamo più donne in Parlamento (con merito, naturalmente) e vogliamo donne ad occupare le alte cariche dello Stato. Forse si riuscirebbe ad uscire dall'impasse in cui versa il Parlamento italiano ormai da molti anni, in quanto costantemente nelle mani dei soliti vecchi maschi italiani. E con quali risultati, poi...
scritto da
Unknown
alle
9:54 PM
0
commenti
Etichette: donne, eguaglianza, geografia, Lesotho, parità dei sessi
lunedì 22 novembre 2010
Le domande esistenziali...
Ogni sabato il quotidiano "la Repubblica" esce nelle edicole con l'inserto "La Repubblica delle Donne", una rivista molto interessante sul mondo femminile e non solo (consultate il sito http://dweb.repubblica.it/). All'inizio della rivista da un pò di tempo c'è una rubrica (anonima!) in cui vengono pubblicate varie domande. Una famosa frase di Yves Montand rivolta a Barbra Streisand in "L'amica delle 5 e mezza" (film del 1970) recita: "Credo che le risposte rendano saggi. Ma le domande rendano umani". Assolutamente vero: è per questo che ora ho deciso di pubblicare le domande più belle che trovo ogni sabato su questa rubrica, un pò per suscitare ilarità e un pò per renderci umani (oltre che saggi), quindi questo articolo lo aggiornerò di continuo. Anzi, chiedo a voi di rispondermi citando alcune domande buffe come quelle che starete per leggere.
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 20 novembre 2010:
Avete detto addio alle foglie?
Se lecco un inceberg, è dolce o salato?
Invecchiare è dimenticarsi dei budini?
Da quando in qua si rottama un rottame?
Gli sgabelli sono jazz dentro?
Guardate il mondo dritto negli occhi? Quindi sapete dov'è
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 27 novembre 2010:
Chi ha premuto il cancelletto?
Siete tipi da infatti
Ciò che v'interessa è anche ciò che v'importa?
Trattenete lacrime altrui?
Sareste più felici se quelli che fanno le previsioni del tempo in TV si vestissero secondo il tempo che farà?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 4 dicembre 2010:
La vostra faccia è una confessione?
Dimettersi è reato?
Preferite "collegati" invece che credenti?
La mela è più atletica della pera?
Vorreste essere famosi ma avete orrore di essere conosciuti?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 11 dicembre 2010:
Il mezzo è il pestaggio?
Avete lacune belle?
Cosa aspettate?
Blu. Avete un minuto: vi viene in mente qualcosa di più bello?
Vi affidate all'invisibile intelligenza dei pigiami?
Se la domanda è: siete contenti? Quale volete come domanda successiva?
Valorizzare? Minimizzare? In ogni caso ci voglione fregare?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 18 dicembre 2010:
Ci siete come non mai?
Il fatto che la frutta sia più o meno delle stesse dimensioni delle mani, non vi sembra una bella coincidenza? No? Ci avete pensato bene?
Se il 2010 è stato bunga bunga, tablet, vuvuzela, tea party, wikileaks, vajassa... perchè il 2011 parli in modo che si capisca chiamiamo l'esorciccio?
In questo periodo le vostre sensazioni ingrassano?
Le domande vi fanno strano perchè non chiudono la porta?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 15 gennaio 2011:
La neve è contenta di cadere?
Alle nuovole mancano le federe?
Avete scoperto per quale parte del corpo vivete?
E' arrivata l'ora di friggere?
Ormai è ormai?
I P.S. sono scomparsi perchè non ci ricordiamo più quello che ci eravamo dimenticati?
Da "La Repubblia delle Donne" di sabato 29 gennaio 2011:
Avete tenuto il conto dei baci potenziali perduti?
Lo sapete anche voi, vero, che nel caffè c'è qualcosa di sospetto?
Siete mai riusciti a mangiare la foglia? Poi vi sono venuti i lucciconi?
Cosa aspettate a dire: oooops?
Ci mettete ardore?
"Non ti preoccupare per me": dopo è la catastrofe?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 5 febbraio 2011:
Vincere è dormire meglio?
La vita comincia con uno tsunami e finisce con un bacio?
Quanto è bello avere un tappetino sotto i piedi?
I cani odiano anche le email?
Siete riusciti a capire cosa pensa Jack Nichilson?
Cincischiate il giusto?
L'avocado è in dolce attesa?
Il vostro computer non annuisce abbastanza?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 5 marzo 2011:
Avete svernato bene?
Il mondo non sarebbe più bello se ci fossero più animali di cui non si distingue la testa dalla coda?
Avete bisogno di una bella paura per starci dentro al sicuro?
Il futuro ha un odore diverso dal presente?
La vostra, è roba forte?
Se avete una vista sulla luna, cosa vi manca?
Una volta la gente alle domande rispondeva spesso: dipende. Ora molto meno? Secondo voi da che dipende?
Andreste a vedere un film di Greenaway intitolato: "Il fornitore, il selezionatore, l'istruttrice e l'utilizzatore finale"?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 12 marzo 2011:
Siete pronti per l'uso?
Avete una missione? Possiamo conoscerla?
Tra quello che aspettate e quello che vi aspettate c'è differenza?
Domodossola esiste solo per poter dire D come...?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 26 marzo 2011:
Avete già conosciuto l'essere umano più umano che ci sia?
Vi sentite troppo perequati, troppo poco?
Parlate solo con i conosciuti?
Prima volete sempre vedere i numeri?
Avete messo l'antifurto ai vostri desideri?
Ma poi, navigate senza limiti?
Avete le mani libere?
Scusa. Cosa? Niente. Ok. Ok?
Chi sa spiegare per quale motivo sui pacchi della pasta è sempre più difficile trovare dov'è scritto il tempo di cottura?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 19 marzo 2011:
Avete già provato a sdraiarvi sulla croccante erba marzolina?
La cosa si fa spessa?
Soddisfate i parametri standard delle coccole?
Non c'è niente come il marrone Coppa del Nonno?
No tav no cav no mav?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 2 aprile 2011:
Conoscete qualcuno che odi i canguri?
Se ci fosse un oggetto chiamato come voi, quale vorreste che fosse?
Vi sentite tutt'al più un parente generico medio?
Tutti gli occhi chiusi vedono lo stesso niente? Allora potrebbero vedersi tra loro?
Non capite perchè? Perchè non capite?
Cosa pensano i punti quando le rette gli passano accanto senza toccarli?
Vi state preparando al giorno in cui un litro di benzina costerà più dell'automobile?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 9 aprile 2011:
Gli alberi si battono le mani?
Tutto qui?
Vi sentite sprecati dentro di voi?
Ci pensate, prima di stringere le mani?
Ma poi, avete capito perchè è morto l'orso Knut?
Non sareste niente senza chi?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 23 aprile 2011:
Se anche gli yogurt sono su Facebook, è ora di fuggire su Marte?
Vi fidate di persone più informate di voi su di voi?
Le vostre gambe alludono già all'estate?
Per quanto ancora?
Il mondo vi attraversa troppo intensamente?
Pagare sta diventando difficile come guadagnare?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 30 aprile 2011:
Se non ci fossero tavoli di vetro saremmo più trasparenti?
La vostra strategia consiste nel non avere forma, così uno si concentra sui contenuti?
Perchè mai si chiede cosa vuoi diventare soltanto a chi è ancora piccolo?
Qual'è la popolazione del paradiso?
Aprite il frigo non per la fame ma per avere una risposta?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 7 maggio 2011:
Le barche a vela viste di profilo sono punti interrogativi a cui il mare risponderà?
Alcune parti di voi devono restare sconosciute?
Chi manca all'appello?
Ma se vi ricordate di dimenticarlo, perchè non vi ricordate di ricordarlo?
Fate parte della megafauna carismatica?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 14 maggio 2011:
Siete bravissimi a postdire?
Piacete alle applicazioni che piacciono?
Basta lavarsi i denti con il dito per sentirsi un altro animale?
L'allergia è il nostro modo per piangere sulla natura versata?
Parlate fino a giorno avanzato?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 18 giugno 2011:
Giugno è il più bambino dei mesi?
Siamo diventati il nostro debito?
Vi fidate di un vegetariano che mette un giubbotto di pelle?
Gli speaker di Isoradio sono la prova che esistono altri pianeti abitati?
Conoscete uno scultore di nuvole?
Perchè i falò li fanno sempre gli altri?
Ufficialmente è ufficialmente scomparso?
Al ristorante vorreste che apparecchiassero anche per il vostro smartphone?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 17 settembre 2011:
Metteranno il confessionale nelle abnche?
E' finalmente ora di dare un bacio a temperatura ambiente?
Hai già inccontrato il più grande spettacolo dpo il bing bang?
Gratis è il nuovo stipendio?
Avete mai svelato l'arcano?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 24 settembre 2011:
Quando ci stupiranno con effetti normali?
Se nasce un nuovo Stato ma non è online, esiste davvero?
Nessuno corre più come Rin Tin Tin?
Quanto vi manca qualcuno che non vi capisca?
Ma è saltata la luce?
Contrari alle deroghe pesanti?
Avete piedi pieni di ricordi?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 8 ottobre 2011:
Spritz: da una rivoluzione arancione si è passati alla dittatura?
Vi sentite commerciali o calpestabili?
In ottobre siamo tutti un pò più canadesi?
E' sempre ora di una bella coincidenza?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 22 ottobre 2011:
Un brodo di velluto: in sintesi, l'autunno?
Chi dorme nudo fa un pò parte del regno animale?
Lavorate anche mentre state lavorando?
Più matite meno messaggi?
Sapete cosa succederà della vostra provincia? E chi siete per saperlo?
Esiste un silenzio più silenzioso di quello tra fratelli?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 29 ottobre 2011:
Avete una faccia "del giorno" per ogni mattina?
Perchè "abbreviazione" è una parola così lunga?
Generazione ACCIDIA: Appena Chiuso Collegamento Internet Divento Improvvisamente Apatico?
E' sabato ed è novembre: Cosa ci sfugge?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 5 novembre 2011:
Il colore del thè che bevete è un indicatore del vostro impegno sociale?
I vostri telefoni sanno più cose di voi delle vostre mamme?
Sfilarsi l'orologio all'alba è un segno di rispetto nei riguardi del sole?
Chi ha inventato il colore corridoio scolastico?
Quando non si capisce, come si fa a capire se davvero non si è capito o non si è capito se si è capito?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 12 novembre 2011:
Ci sono animali considerati più belli dagli altri animali?
Chi ha insegnato recitazione alle foglie che cadono?
Perchè i fantasmi dicono buuu?
I vostri pensieri assomigliano a un'albicocca matura in un cesto di pere grinzose?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 10 dicembre 2011:
Il caffè è un'abbreviazione di carenza d'affetto?
Cosa fate per l'insonnia delle stelle?
Siete molto nevosi?
Visti da dentro, siete ancora più belli?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 17 dicembre 2011:
Ma se cosa fatta capo ha, cosa capo fatto ha?
State cercando qualcuno con la giusta dose di sbagliato?
Le palpebre sono i nostri anfibi?
Da che distanza siete più belli?
Alla prossima...
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 20 novembre 2010:
Avete detto addio alle foglie?
Se lecco un inceberg, è dolce o salato?
Invecchiare è dimenticarsi dei budini?
Da quando in qua si rottama un rottame?
Gli sgabelli sono jazz dentro?
Guardate il mondo dritto negli occhi? Quindi sapete dov'è
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 27 novembre 2010:
Chi ha premuto il cancelletto?
Siete tipi da infatti
Ciò che v'interessa è anche ciò che v'importa?
Trattenete lacrime altrui?
Sareste più felici se quelli che fanno le previsioni del tempo in TV si vestissero secondo il tempo che farà?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 4 dicembre 2010:
La vostra faccia è una confessione?
Dimettersi è reato?
Preferite "collegati" invece che credenti?
La mela è più atletica della pera?
Vorreste essere famosi ma avete orrore di essere conosciuti?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 11 dicembre 2010:
Il mezzo è il pestaggio?
Avete lacune belle?
Cosa aspettate?
Blu. Avete un minuto: vi viene in mente qualcosa di più bello?
Vi affidate all'invisibile intelligenza dei pigiami?
Se la domanda è: siete contenti? Quale volete come domanda successiva?
Valorizzare? Minimizzare? In ogni caso ci voglione fregare?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 18 dicembre 2010:
Ci siete come non mai?
Il fatto che la frutta sia più o meno delle stesse dimensioni delle mani, non vi sembra una bella coincidenza? No? Ci avete pensato bene?
Se il 2010 è stato bunga bunga, tablet, vuvuzela, tea party, wikileaks, vajassa... perchè il 2011 parli in modo che si capisca chiamiamo l'esorciccio?
In questo periodo le vostre sensazioni ingrassano?
Le domande vi fanno strano perchè non chiudono la porta?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 15 gennaio 2011:
La neve è contenta di cadere?
Alle nuovole mancano le federe?
Avete scoperto per quale parte del corpo vivete?
E' arrivata l'ora di friggere?
Ormai è ormai?
I P.S. sono scomparsi perchè non ci ricordiamo più quello che ci eravamo dimenticati?
Da "La Repubblia delle Donne" di sabato 29 gennaio 2011:
Avete tenuto il conto dei baci potenziali perduti?
Lo sapete anche voi, vero, che nel caffè c'è qualcosa di sospetto?
Siete mai riusciti a mangiare la foglia? Poi vi sono venuti i lucciconi?
Cosa aspettate a dire: oooops?
Ci mettete ardore?
"Non ti preoccupare per me": dopo è la catastrofe?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 5 febbraio 2011:
Vincere è dormire meglio?
La vita comincia con uno tsunami e finisce con un bacio?
Quanto è bello avere un tappetino sotto i piedi?
I cani odiano anche le email?
Siete riusciti a capire cosa pensa Jack Nichilson?
Cincischiate il giusto?
L'avocado è in dolce attesa?
Il vostro computer non annuisce abbastanza?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 5 marzo 2011:
Avete svernato bene?
Il mondo non sarebbe più bello se ci fossero più animali di cui non si distingue la testa dalla coda?
Avete bisogno di una bella paura per starci dentro al sicuro?
Il futuro ha un odore diverso dal presente?
La vostra, è roba forte?
Se avete una vista sulla luna, cosa vi manca?
Una volta la gente alle domande rispondeva spesso: dipende. Ora molto meno? Secondo voi da che dipende?
Andreste a vedere un film di Greenaway intitolato: "Il fornitore, il selezionatore, l'istruttrice e l'utilizzatore finale"?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 12 marzo 2011:
Siete pronti per l'uso?
Avete una missione? Possiamo conoscerla?
Tra quello che aspettate e quello che vi aspettate c'è differenza?
Domodossola esiste solo per poter dire D come...?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 26 marzo 2011:
Avete già conosciuto l'essere umano più umano che ci sia?
Vi sentite troppo perequati, troppo poco?
Parlate solo con i conosciuti?
Prima volete sempre vedere i numeri?
Avete messo l'antifurto ai vostri desideri?
Ma poi, navigate senza limiti?
Avete le mani libere?
Scusa. Cosa? Niente. Ok. Ok?
Chi sa spiegare per quale motivo sui pacchi della pasta è sempre più difficile trovare dov'è scritto il tempo di cottura?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 19 marzo 2011:
Avete già provato a sdraiarvi sulla croccante erba marzolina?
La cosa si fa spessa?
Soddisfate i parametri standard delle coccole?
Non c'è niente come il marrone Coppa del Nonno?
No tav no cav no mav?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 2 aprile 2011:
Conoscete qualcuno che odi i canguri?
Se ci fosse un oggetto chiamato come voi, quale vorreste che fosse?
Vi sentite tutt'al più un parente generico medio?
Tutti gli occhi chiusi vedono lo stesso niente? Allora potrebbero vedersi tra loro?
Non capite perchè? Perchè non capite?
Cosa pensano i punti quando le rette gli passano accanto senza toccarli?
Vi state preparando al giorno in cui un litro di benzina costerà più dell'automobile?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 9 aprile 2011:
Gli alberi si battono le mani?
Tutto qui?
Vi sentite sprecati dentro di voi?
Ci pensate, prima di stringere le mani?
Ma poi, avete capito perchè è morto l'orso Knut?
Non sareste niente senza chi?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 23 aprile 2011:
Se anche gli yogurt sono su Facebook, è ora di fuggire su Marte?
Vi fidate di persone più informate di voi su di voi?
Le vostre gambe alludono già all'estate?
Per quanto ancora?
Il mondo vi attraversa troppo intensamente?
Pagare sta diventando difficile come guadagnare?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 30 aprile 2011:
Se non ci fossero tavoli di vetro saremmo più trasparenti?
La vostra strategia consiste nel non avere forma, così uno si concentra sui contenuti?
Perchè mai si chiede cosa vuoi diventare soltanto a chi è ancora piccolo?
Qual'è la popolazione del paradiso?
Aprite il frigo non per la fame ma per avere una risposta?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 7 maggio 2011:
Le barche a vela viste di profilo sono punti interrogativi a cui il mare risponderà?
Alcune parti di voi devono restare sconosciute?
Chi manca all'appello?
Ma se vi ricordate di dimenticarlo, perchè non vi ricordate di ricordarlo?
Fate parte della megafauna carismatica?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 14 maggio 2011:
Siete bravissimi a postdire?
Piacete alle applicazioni che piacciono?
Basta lavarsi i denti con il dito per sentirsi un altro animale?
L'allergia è il nostro modo per piangere sulla natura versata?
Parlate fino a giorno avanzato?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 18 giugno 2011:
Giugno è il più bambino dei mesi?
Siamo diventati il nostro debito?
Vi fidate di un vegetariano che mette un giubbotto di pelle?
Gli speaker di Isoradio sono la prova che esistono altri pianeti abitati?
Conoscete uno scultore di nuvole?
Perchè i falò li fanno sempre gli altri?
Ufficialmente è ufficialmente scomparso?
Al ristorante vorreste che apparecchiassero anche per il vostro smartphone?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 17 settembre 2011:
Metteranno il confessionale nelle abnche?
E' finalmente ora di dare un bacio a temperatura ambiente?
Hai già inccontrato il più grande spettacolo dpo il bing bang?
Gratis è il nuovo stipendio?
Avete mai svelato l'arcano?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 24 settembre 2011:
Quando ci stupiranno con effetti normali?
Se nasce un nuovo Stato ma non è online, esiste davvero?
Nessuno corre più come Rin Tin Tin?
Quanto vi manca qualcuno che non vi capisca?
Ma è saltata la luce?
Contrari alle deroghe pesanti?
Avete piedi pieni di ricordi?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 8 ottobre 2011:
Spritz: da una rivoluzione arancione si è passati alla dittatura?
Vi sentite commerciali o calpestabili?
In ottobre siamo tutti un pò più canadesi?
E' sempre ora di una bella coincidenza?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 22 ottobre 2011:
Un brodo di velluto: in sintesi, l'autunno?
Chi dorme nudo fa un pò parte del regno animale?
Lavorate anche mentre state lavorando?
Più matite meno messaggi?
Sapete cosa succederà della vostra provincia? E chi siete per saperlo?
Esiste un silenzio più silenzioso di quello tra fratelli?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 29 ottobre 2011:
Avete una faccia "del giorno" per ogni mattina?
Perchè "abbreviazione" è una parola così lunga?
Generazione ACCIDIA: Appena Chiuso Collegamento Internet Divento Improvvisamente Apatico?
E' sabato ed è novembre: Cosa ci sfugge?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 5 novembre 2011:
Il colore del thè che bevete è un indicatore del vostro impegno sociale?
I vostri telefoni sanno più cose di voi delle vostre mamme?
Sfilarsi l'orologio all'alba è un segno di rispetto nei riguardi del sole?
Chi ha inventato il colore corridoio scolastico?
Quando non si capisce, come si fa a capire se davvero non si è capito o non si è capito se si è capito?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 12 novembre 2011:
Ci sono animali considerati più belli dagli altri animali?
Chi ha insegnato recitazione alle foglie che cadono?
Perchè i fantasmi dicono buuu?
I vostri pensieri assomigliano a un'albicocca matura in un cesto di pere grinzose?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 10 dicembre 2011:
Il caffè è un'abbreviazione di carenza d'affetto?
Cosa fate per l'insonnia delle stelle?
Siete molto nevosi?
Visti da dentro, siete ancora più belli?
Da "La Repubblica delle Donne" di sabato 17 dicembre 2011:
Ma se cosa fatta capo ha, cosa capo fatto ha?
State cercando qualcuno con la giusta dose di sbagliato?
Le palpebre sono i nostri anfibi?
Da che distanza siete più belli?
Alla prossima...
scritto da
Unknown
alle
5:16 PM
0
commenti
Etichette: curiosità, domande, donne, Repubblica delle Donne, risposte, saggezza
Iscriviti a:
Post (Atom)
