Galiano & Marchino nel 1990 scrissero: “...il grande peccato dell’uomo occidentale è di essersi staccato dalla natura, dal suo ambiente. La conseguenza perversa è stata chiara: se l’uomo è centro di tutto, egli allora diventa despota, può imporre senza remora le sue leggi, può esercitare violenza sulla natura e oppressione sui fratelli. Ma la natura espropriata e manipolata manifesta tutti gli effetti boomerang di un tale intervento”. E infatti ci siamo arrivati...
scritto da
Marco Montagna
a
8:48 AM
Etichette: Il Venerdì, la Repubblica, Massimo Bucchi, satira, Sottovuoto
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