giovedì 30 ottobre 2014

GRAVE ALLARME MALTEMPO 4-7 novembre sull'Italia!!!

MI PERMETTO DI CONDIVIDERE QUANTO STANNO DA OGGI SOSTENENDO DUE AUTOREVOLI SITI METEO (http://www.meteogiornale.it e http://meteolive.leonardo.it) CIRCA L'AVVISO DI GRAVE MALTEMPO IN ARRIVO PER LA PROSSIMA SETTIMANA: SI APPRESTA A DIVENTARE UNA SITUAZIONE MOLTO DELICATA TRA MARTEDI' 4 E VENERDI' 7 NOVEMBRE 2014 SU ALCUNE ZONE D'ITALIA, SOPRATTUTTO IL NORD-OVEST (PIEMONTE, LIGURIA E OVEST LOMBARDIA) E LA FASCIA PREALPINA DEL NORD-EST, MA ANCHE LE AREE TIRRENICHE CENTRO-SETTENTRIONALI E IONICHE. SONO INFATTI PREVISTE INTENSE CORRENTI SCIROCCALI ED UNA PROFONDA DEPRESSIONE STAZIONARIA PER PIU' GIORNI CHE, UNITAMENTE AD UN MARE ANCORA CALDO, POTRANNO ARRECARE PRECIPITAZIONI VIOLENTE DELL'ORDINE ANCHE DI 250-300 MM D'ACQUA IN POCO TEMPO. TUTTI GLI ENTI PREPOSTI DOVREBBERO PERTANTO COMINCIARE AD ORGANIZZARSI E TENERE MONITORATA LA SITUAZIONE: ALMENO PER EVITARE MORTI UMANE E CONTENERE I DANNI.

I led ad illuminare i capolavori della CAPPELLA SISTINA

Tutti conosciamo la fantastica CAPPELLA SISTINA, uno dei più famosi tesori culturali e artistici della Città del Vaticano, inserita all'interno del percorso dei Musei Vaticani. È conosciuta in tutto il mondo sia per essere il luogo nel quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa, sia per essere decorata con una delle opere d'arte più conosciute e celebrate della civiltà artistica occidentale, ovvero gli affreschi di Michelangelo Buonarroti. Per approfondimenti http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Sistina e http://www.museivaticani.va/. Ebbene, ora il suo interno sarà illuminato da ben 7.000 led per creare una luce quieta e soffusa in modo da agevolare al meglio il visitatore nell'osservazione degli affreschi: tutto questo avviene nel duplice anniversario dei 20 anni dal celebre restauro del “Giudizio Universale” e della volta e dei 450 anni dalla morte di Michelangelo. 
Ma c'è un altro problema: presto per la Cappella potrebbe arrivare il numero chiuso se si superassero gli attuali sei milioni di visitatori l’anno, perché l’eccessiva pressione antropica rischierebbe in futuro di danneggiare gli affreschi. 
Per approfondimenti vi rimando all'articolo di Sara Grattoggi pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 28 ottobre 2014, che potete leggere al link http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=544f57c88d1f9.

PAVIA: dieci minuti a libro aperto

Ma che bella questa iniziativa del Comune di Pavia, chiamata "Pavia, dieci minuti a libro aperto" (per dettagli http://www.comune.pv.it/site/home/il-comune/dieci-minuti-a-libro-aperto.html), che è stata inaugurata mercoledì 29 ottobre 2014 ed è stata realizzata in concomitanza con l'avvio delle “Giornate nazionali della lettura” (promosse dai Ministeri dell’'Istruzione e dei Beni Culturali, http://www.istruzione.it/allegati/2014/prot5048_14.pdf). In cosa consiste? Per 10 minuti (nel caso di Pavia, dalle ore 12:00 alle 12:10) i cittadini che si sono fermati hanno preso in mano un libro a scelta e ne hanno letto alcuni passi a voce alta. Una sorta quindi di racconto collettivo per la città. L'iniziativa segue anche un progetto che ha portato le scuole pavesi ad inserire nella programmazione annuale almeno dieci minuti di lettura alla settimana. Spero con tutto il cuore che questa iniziativa sia presa d'esempio da molte altre città italiane: ne abbiamo un grande bisogno!

mercoledì 29 ottobre 2014

Miliardi sprecati e dissesto idrogeologico

Ottima, ma allo stesso tempo inquietante, l'inchiesta fatta da Fabio Tonacci e da Giuliano Foschini sullo spreco di miliardi di euro relativi alla lotta al dissesto idrogeologico del nostro Paese, di cui sull'articolo “Vigne, consulenze e lavori: così si sprecano miliardi per (non) fermare il dissesto” pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 28 ottobre 2014 e che potete leggere al link https://triskel182.wordpress.com/2014/10/28/vigne-consulenze-e-favori-cosi-si-sprecano-miliardi-per-non-fermare-il-dissesto-giuliano-foschini-e-fabio-tonacci/. Un inchiesta che svela cose incredibili nella lotta al dissesto idrogeologico italiano: fondi statali e comunitari pronti e mai spesi (e da restituire!), opere progettate e mai realizzate, stipendi incredibili, storie di Commissari... E intanto il Paese continua a franare e ad essere alluvionato...

SCIENZA e FEDE devono restare separate

Sul quotidiano la Repubblica del 28 ottobre 2014 è stato pubblicato un articolo di Paolo Rodari intitolato “Bergoglio: il Big Bang non contraddice la creazione” (che potete leggere al link http://www.scienzainrete.it/files/bergoglio_il_big_bang_non_contraddice_la_creazione.pdf), dedicato alle recenti dichiarazioni di papa Francesco sul fatto che l'evoluzione della natura non contrasta con la nozione di Creazione, abbattendo il secolare muro contro muro fra Chiesa e scienza. 
Sulle stesse pagine del quotidiano è stata però pubblicata l'intervista di Stefania Parmeggiani al fisico Carlo Rovelli (per approfondimenti http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rovelli), del quale condivido ogni risposta, soprattutto quando dice che vanno bene le aperture, però il lavoro di fisici e scienziati non ha nulla a che vedere con i racconti della Genesi. Scienza e fede insomma devono restare separate. L'intervista la potete leggere al link http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/28/news/rovelli_scienza_e_fede_devono_restare_separate_nonostante_le_parole_di_papa_francesco-99201117/. Molto interessante e da approfondire.

martedì 28 ottobre 2014

Ecco il METRO CUBO PIU' FREDDO dell'Universo

L'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, http://www.infn.it/index.php?lang=it) sta conducendo presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (http://www.lngs.infn.it/home_it.htm) l'esperimento CUORE (http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/index.htm?mainRecord=http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/contents/lngs_it/research/experiments_scientific_info/experiments/current/cuore/_index.htm): tale esperimento ha raggiunto un primato mondiale portando un metro cubo di rame alla temperatura di -273,144 gradi. Si tratta della prima volta che un esperimento riesce a raggiungere una temperatura così prossima allo zero assoluto (ovvero 0 Kelvin, equivalenti a -273,15°C) con una massa ed un volume di questa entità: la struttura di rame così raffreddata, del peso di circa 400 kg, è stata per ben 15 giorni il metro cubo più freddo di tutto l'Universo. Il tutto è stato reso possibile da un team di 130 scienziati internazionali, che stanno svolgendo un progetto molto importante che vuole cercare un fenomeno raro chiamato “doppio decadimento beta" senza emissione di neutrini” (per approfondimenti http://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_decadimento_beta). Questo consentirebbe sia di determinare la massa dei neutrini sia di fornire una possibile interpretazione dell'asimmetria tra materia e antimateria che caratterizza il nostro Universo. 
Un altro bel esempio di quanto sia all'avanguardia la ricerca scientifica italiana, nonostante i continui tagli...

Economia reale e finanza...

“La più sintetica fotografia del nostro tempo difficile è nel rapporto tra due numeri, nella cui gigantesca differenza si annidano gran parte dei pericoli che ci minacciano. I l primo è 75 bilioni di dollari, 75 mila miliardi, l’ammontare del prodotto lordo mondiale nel 2013. Il secondo è 993 bilioni di dollari, 993 mila miliardi, l’ammontare delle attività finanziarie globali alla fine dello scorso anno”. Così inizia l'interessante articolo di Marco Panara intitolato “Finanza, un trilione di dollari che soffoca l'economia reale” pubblicato sull'inserto del lunedì “Affari&Finanza” del quotidiano la Repubblica del 27 ottobre 2014, e che potete leggere al link http://iusletter.com/finanza-un-trilione-di-dollari-che-soffoca-leconomia-reale/. Come avrete capito tratta dell'enorme divario economico tra l'economia reale e l'economia finanziaria del nostro pianeta, a dir poco inquietante. Concordo con quanto dice il giornalista: la finanza non è un nemico dell’economia, è anzi fondamentale per la sua crescita, e non lo è neanche l’innovazione finanziaria in sé. Il problema è che la finanza è diventata un competitore dell’economia reale nell'attrazione delle risorse, un potentissimo elemento di distorsione dei processi e delle politiche, un ancora più potente fattore di instabilità i cui rischi sono amplificati dalla velocissima mobilità dei capitali e dalla volatilità delle scelte, oltre che dalla dimensione delle risorse in gioco.

Torino: settimana del LIBRO ACCESSIBILE

Antonella Barina ha dedicato la sua rubrica “Solidarietà” sul settimanale “Il Venerdì” (inserto del quotidiano la Repubblica) del 24 ottobre 2014 alla settimana dedicata al libro accessibile. La manifestazione si chiama “Lettori senza frontiere”, si svolgerà a Torino dal 25 al 31 ottobre 2014 ed è promossa dall'associazione Area Onlus che da oltre 30 anni si occupa di persone disabili in età evolutiva: si occuperà della lettura per i bambini non vedenti e di come la letteratura possa agevolare i rapporti tra bambini disabili e non. All'iniziativa parteciperanno operatori specializzati, docenti universitari, scrittori ed editori. Per chi non abita a Torino nessun problema: la mostra viaggerà per tutta Italia su richiesta delle singole scuole, mentre Area Onlus offre un portale con tantissime informazioni sull'editoria accessibile (dito.areato.org). Per maggiori informazioni sull'evento http://www.areato.org/news/lettori-senza-frontiere_settimana-del-libro-accessibile_-25-31-ottobre-2014/. Spero che siano molte le scuole che richiederanno la manifestazione al loro interno: la disabilità non deve dividere, deve unire.

La rinascita delle STAZIONI ABBANDONATE

Credo tutti abbiamo notato quante siano le stazioni ferroviarie abbandonate, soprattutto nei piccoli centri abitati: addirittura intere linee ferroviarie non più in uso (a tal proposito esiste il progetto “Ferrovie dimenticate” che col suo lavoro intende contribuire a conservarne la memoria e promuovere nel contempo la loro valorizzazione, http://www.ferrovieabbandonate.it/). Ma qualcosa si sta muovendo nel recupero e riutilizzo delle stazioni ferroviarie abbandonate: ne ha parlato Jenner Meletti nell'articolo “Ristoranti, mostre e teatri: ecco le nuove vite delle stazioni abbandonate”, pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 27 ottobre 2014 e che potete leggere al link http://www.manuelaghizzoni.it/2014/10/27/ristoranti-mostre-e-teatri-ecco-le-nuove-vite-delle-stazioni-abbandonate-di-jenner-meletti-la-repubblica-26-10-14/
Pensate che oggi ci sono in Italia ben 1.900 stazioni abbandonate: possono essere richieste da chi vuole farle rivivere, soprattutto da associazioni di volontariato, con la garanzia dei Comuni: il comodato è gratuito, mentre i lavori di ristrutturazione e manutenzione sono a carico di chi chiede gli spazi. Un'ottima iniziativa per far rivivere un patrimonio che fa parte della storia d'Italia, della nostra storia.

L'importanza dell'EFFICIENZA ENERGETICA

Ottimo l'articolo di Valerio Gualerzi intitolato “La terapia dell'efficienza energetica può curare Pil, ambiente e salute” pubblicato sull'inserto del lunedì “Affari&Finanza” del quotidiano la Repubblica del 27 ottobre 2014, che potete leggere al link http://temi.repubblica.it/economiaefinanza-focus/2014/10/23/la-terapia-dell%E2%80%99efficienza-energetica-puo-curare-pil-ambiente-e-salute/. Un'ottima analisi di quanto sia importante per un Paese (soprattutto per l'Italia) puntare sull'efficienza energetica, e di quanto siano positivi i suoi risvolti, sia in campo economico che in campo ambientale. Secondo l'International energy agency (l'Agenzia Internazionale dell'Energia, http://www.iea.org/ e http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_internazionale_dell'energia) le misure di efficienza energetica possono far crescere il Pil di un paese dallo 0,25% all’1,1% l’anno portando alla creazione di 8-27 posti di lavoro per ogni milione di dollari investito. 
Già le società maggiori, le utility e i produttori di tecnologie, potenzialmente in grado di investire nel settore, sono poco focalizzate sul campo dell’efficienza energetica, tenendola ai margini della loro offerta. In più ci si mette qualche governo (e molti governi italiani...) che a fatica puntano sull'efficienza energetica: e sinceramente non si capisce come mai...

lunedì 27 ottobre 2014

Dov'è il REGISTRO DEI TUMORI?

Mi permetto di pubblicare integralmente la bella lettera del lettore Claudio Moretti pubblicata sul quotidiano la Repubblica del 26 ottobre 2014 intitolata "Se il registro tumori resta nel cassetto". Ecco il testo. 
Il registro tumori costituisce uno strumento di monitoraggio, prevenzione e valutazione riguardo il diffondersi di questo malaccio. Penso che, purtroppo, nella cerchia di amici e parenti ciascuno di noi conti un caso. E' previsto da una legge la cui applicazione è demandata alle Regioni, molte delle quali non l'hanno attuata (Lazio, Campania, ecc...). Lettere di richiesta spiegazioni inviate ad esempio alla Regione Lombardia sono rimaste senza risposta. Cos'è il registro tumori? Detto terra terra, ciascuna struttura ospedaliera come rileva un caso di tumore lo annota assieme ad una serie di dati sul paziente, sul luogo, sulla tipologia e terapia nonché sugli sviluppi del caso. Una serie di informazioni insomma che vengono messe a disposizione di tutte le strutture. Sarebbe quindi possibile sapere se in un determinato luogo, vedi Terra dei fuochi, c'è una recrudescenza di un certo tipo di tumore nella popolazione; se una certa terapia nell'ospedale, ad esempio di Bologna, ha prodotto risultati incoraggianti cosicché anche Catania la può adottare. Lo scopo del registro è soprattutto preventivo.
Concordo pienamente col lettore: è assolutamente necessario che il registro tumori sia adottato su tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni http://www.registri-tumori.it/cms/.

DEMOCRAZIA = pluralità e imparzialità dell'informazione

Anche sabato 18 ottobre 2014 il bravo Giovanni Valentini nella sua rubrica "Il sabato del villaggio" del quotidiano la Repubblica ha scritto un bel articolo sull'informazione nella TV italiana: l'articolo si intitola "Se la pay TV mette in chiaro le sue news" e lo potete leggere al link http://www.ufficiostampa.rai.it/aree/sipra/sipra_odierna.pdf. Tratta del fatto che Sky sta pensando di mettere "in chiaro" alcuni suoi canali, tra cui quelli "all news". Come dice lo stesso Valentini, non può che essere una notizia positiva, anche se non sarà per niente facile intaccare il duopolio televisivo Rai-Mediaset in fatto di informazione (in questo settore la prima occupa ora il 56% dello share e Mediaset il 31%, mentre un altro 5% è occupato da La7, rimane quindi un misero 8% per tutto il resto dei canali...). 
Però come disse l'ex Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, nel messaggio alle Camere dal Quirinale del 23 luglio 2002, "Non c'è democrazia senza pluralismo e imparzialità dell'informazione".

Roma: riaprono i bunker segreti di Mussolini

Apprendo da un articolo di Francesco Merlo pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 25 ottobre 2014 che riaprono dopo lungo restauro i rifugi che Mussolini aveva fatto costruire dal 1940 al 1943 a Roma cinque metri sotto il lago di Villa Torlonia, sua residenza privata a Roma: l'articolo si intitola "Nei bunker segreti dove Mussolini cercava rifugio dai bombardamenti" e lo potete leggere al link http://www.notiziarioitaliano.it/Nei_bunker_segreti_dove_Mussolini___foto_cercava_scampo_dai_bombardamenti.4725dd8bd.a.html. I bunker sono stati riaperti sabato 25 ottobre 2014 dal Comune di Roma e dalla Soprintendenza, dopo lungo restauro: erano rimasti chiusi ed abbandonati per 70 anni.

venerdì 24 ottobre 2014

Il mercato delle quote di CO2 ha fallito

Sul quotidiano Il Sole 24 Ore di oggi è pubblicato un articolo di Beda Romano relativo all'accordo che ancora ieri sera stavano cercando i 28 Paesi dell'Unione Europea sui futuri obiettivi climatici da conseguire da qui fino al 2030: trattativa difficile soprattutto per le preoccupazioni di molti Paesi per i costi eccessivi da sostenere in un momento di così grave crisi economica. Gli obiettivi ambientali della Commissione Europea sono questi: riduzione delle emissioni nocive in atmosfera del 40% rispetto al 1990; una quota delle rinnovabili nella produzione energetica di almeno il 27%; un incremento dell'efficienza energetica almeno del 30%. Tutto questo con riferimento anno 2030, obiettivi che dovrebbero sostituire il precedente 20-20-20 da raggiungere entro il 2020. L'UE deve trovare un accordo che dovrà essere portato al vertice internazionale sul clima che si terrà a Parigi nel 2015. 
Accanto a tale articolo, c'è un'interessante analisi della situazione fatta da Jacopo Giliberto, intitolata “Riconoscere gli errori e voltare pagina”: la potete leggere al link http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-24/riconoscere-errori-e-voltare-pagina-063858_PRN.shtml. Parla di come obiettivamente abbia fallito il sistema del mercato delle quote di anidride carbonica (http://www.minambiente.it/pagina/il-mercato-delle-quote-di-co2) e di come invece potrebbe essere risolutivo il sistema della carbon tax (http://it.wikipedia.org/wiki/Carbon_tax). Personalmente condivido appieno questa analisi.

Il CONGO e tutte le sue sfaccettature

Il bravo Roberto Saviano (giornalista, scrittore e saggista italiano, http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Saviano e http://www.robertosaviano.it/) cura sul settimanale L'Espresso una rubrica chiamata L'antitaliano, e quella del 2 ottobre 2014 si intitolava “Se permettete parliamo di Congo”, che potete leggere al link http://www.doppiozero.com/materiali/why-africa/se-permettete-parliamo-di-congo. L'articolo è dedicato a “Congo”, il libro che David Van Reybrouck (edito da Feltrinelli, 688 pagine, costo € 25) ha scritto su questo grande Paese africano: per conoscere meglio questo Paese, fatto di immense bellezze naturali e di enormi ricchezze minerarie, ma luogo nel corso dei secoli anche di eventi drammatici come genocidi, guerre etniche, schiavitù, povertà, inquinamenti disastrosi, Ebola..., soprattutto negli ultimi decenni. 
Una parte di storia che, ahimè, difficilmente si studia a scuola e sinceramente non capisco il motivo per cui le scuole italiane non approfondiscano la storia contemporanea, così utile a capire molte delle cose che tuttora interessano e sconvolgono il nostro Pianeta. Mi unisco quindi all'appello di Saviano per leggere questo grande libro.

“Smart cities” e rilancio del Paese

Cristiana Salvagni ha scritto un bel articolo sull'argomento intitolato “Dal wi-fi al car sharing: ecco cosa rende intelligenti le città che rilanciano l'Italia”, pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 23 ottobre 2014 e che potete leggere al link http://www.corviale.com/index.php/dal-wi-fi-al-car-sharing-ecco-cosa-rende-intelligenti-le-citta-che-rilanciano-litalia/. Parla delle “smart cities” (per approfondimenti http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_intelligente), ovvero di quelle città “intelligenti” che aiutano a creare impresa, offrono spazi verdi, asili nido e trasporti efficienti, nonché una rete sociale adeguata che aiuti tutti i suoi cittadini. La classifica italiana vede Milano al 1° posto, seguita da Bologna, Firenze, Modena e Padova; all'ultimo posto Reggio Calabria. Ma purtroppo siamo ancora lontani rispetto alle città straniere: le prime in Italia sono infatti quasi le ultime nella classifica europea... 
E pensare che proprio le “smart cities” potrebbero contribuire (e non poco) a rilanciare lo sviluppo del nostro Paese.

Lo splendido Palazzo Cini di San Vio, a Venezia

Devo ammettere la mia ignoranza nell'aver scoperto l'esistenza di questo palazzo solo ora grazie ad un articolo di Alessandra Mammì pubblicato sul settimanale L'Espresso del 23 ottobre 2014. Si tratta del fantastico Palazzo Cini di San Vio a Venezia: in realtà un palazzetto rispetto ai palazzoni che sorgono lungo il Canal Grande, ma a questi non ha nulla da invidiare in quanto ad opere d'arte. La giornalista ne parla accuratamente nell'articolo intitolato “Rinascita a Venezia” che potete leggere al link http://rassegna-stampa.veneziepost.it/stories/cultura/38476_rinascita_a_venezia/#.VEn3gyKsV5w
Per approfondimenti sul Palazzo consultate il link http://www.palazzocini.it/, dove trovate la storia del Palazzo e la galleria delle opere d'arte. Un gioiello storico-architettonico-artistico di immenso valore, fuori dalle solite rotte turistiche...

Il successo dei FESTIVAL CULTURALI

Il grande Umberto Eco (semiologo, filosofo e scrittore italiano di fama internazionale, http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco e http://www.umbertoeco.it/) tiene una rubrica sul settimanale L'Espresso denominata “La bustina di Minerva”: molto interessante quella sul numero del settimanale del 23 ottobre 2014 il cui articolo era intitolato “Perché questo bisogno di Platone”, che potete leggere al link http://giacomosalerno.com/2014/10/17/perche-questo-bisogno-di-platone-umberto-eco/
Il tema è (un po' a sorpresa per il nostro Paese...) il successo che stanno riscuotendo i molti festival culturali che si tengono in giro per l'Italia: solo per citarne alcuni il Festival della Letteratura di Mantova, il Festival della Filosofia di Modena, il Festival della Mente di Sarzana (SP), il Festival della Comunicazione di Camogli (GE), il Pordenonelegge, il Festival della Scienza di Genova (che si sta tenendo proprio in questi giorni), ma ce ne sarebbero molti altri. Come scrive Eco nel suo articolo, per chi non c'è mai stato stato, è difficile immaginare una città che ospita uno di questi festival dove in ogni suo angolo, sala, teatro o piazza, si tengono anche più eventi/conferenze contemporaneamente e con tantissimi visitatori. Quelle che un tempo sarebbero state noiosissime conferenze... 
Perché succede questo? Concordo con l'analisi fatta dallo stesso Eco: la gente va in massa a questi festival culturali perché sente il bisogno di stare insieme agli altri, di comunicare, di conoscere persone che ha i suoi stessi interessi e gusti, di vedere poeti e filosofi in carne ed ossa, e probabilmente stanca di una TV ormai quasi completamente spazzatura...

mercoledì 22 ottobre 2014

Il diritto/dignità all'EUTANASIA

Umberto Galimberti (noto filosofo, psicoanalista e docente universitario italiano, http://www.umbertogalimberti.it/) ogni sabato tiene una rubrica nell'ultima pagina dell'inserto “D” del quotidiano la Repubblica, ed ho trovato particolarmente interessante quella di sabato 18 ottobre 2014 con l'articolo intitolato “Il diritto di scegliere come e quando morire” che potete leggere al link http://www.scienzaevita.org/rassegne/9e0532f932aed5fc0965f70ebb1f5bb3.pdf. Nel suo articolo Galimberti risponde alla lettera di un lettore che gli fa notare come dal 13 settembre 2013 giace presso la Camera dei Deputati una legge di iniziativa popolare per rendere legale l'eutanasia, che a tutt'oggi non è ancora stata discussa e cosa si deve ancora fare per smuovere la situazione. 
Lascio a voi la lettura dell'articolo, ma concordo col preambolo fatto dallo stesso Galimberti: oggi che con Papa Francesco anche la Chiesa antepone ai principi la persona, la politica, sempre timorosa di confliggere con le posizioni della Chiesa, non ha più alibi per decidere sui temi che, prima ancora dell'etica, riguardano la dignità umana. Quindi, come lo stesso Galimebrti, sono d'accordo col teologo e scrittore svizzero Hans Kung quando dice “Voglio decidere da solo quando e come morire”. Ci arriveremo prima o poi?

ITALIANO 4° idioma più studiato al mondo!

Apprendo questa bella notizia dall'articolo di Laura Montanari intitolato “Se la lingua di Dante conquista anche Pechino”, pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 20 ottobre 2014 e che potete leggere al link http://www.repubblica.it/cultura/2014/10/20/news/se_la_lingua_di_dante_conquista_anche_pechino-98532356/. Una notizia che coglie quasi di sorpresa, sapere che la nostra lingua è la 4° più studiata al mondo (dopo inglese, francese e spagnolo), con un milione e mezzo di studenti all'estero che seguono corsi di lingua italiana (che ricordiamo è parlata da ben 250 milioni di persone). 
E come ha detto il professore e linguista Tullio De Mauro (ex ministro dell'Istruzione italiano) “Scopriamo dagli altri che il nostro Paese non è in decadenza”...