giovedì 24 marzo 2016

23 marzo 2016 "GIORNATA MONDIALE DELLA METEOROLOGIA"

Come ogni anno, il 23 marzo si festeggia la GIORNATA MONDIALE DELLA METEOROLOGIA: viene fatta cadere in questa data per celebrare l'entrata in vigore nel 1950 della convenzione della OMM (Organizzazione Mondiale della Meteorologia, sito internazionale https://www.wmo.int/pages/index_en.html): si tratta di un'organizzazione intergovernativa, che comprende 189 Stati membri e Territori, e che si occupa di meteorologia (per informazioni https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_meteorologica_mondiale, per approfondimenti sulla meteorologia https://it.wikipedia.org/wiki/Meteorologia). Tale organizzazione è nata con lo scopo principale di promuovere lo scambio di informazioni in campo meteorologico, la standardizzazione delle rilevazioni e la cooperazione a reti unificate delle varie informazioni meteo climatiche provenienti da ogni parte del globo. 
Il tema di quest'anno sono stati i cambiamenti climatici "Più caldo, più secco, più piovoso: affrontare il futuro", con lo scopo di dare sempre più importanza allo uno sviluppo sostenibile, con riferimento all'impatto che le attività antropiche hanno sull'ambiente ed in particolare sui cambiamenti climatici. L'obiettivo non è solo quello di mitigare le attività che hanno impatti negativi, ma anche di riuscire ad adattarsi ai cambiamenti climatici in atto, attraverso la capacità di innovazione e di gestione politica.

Ville e giardini del VENETO

Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini hanno da poco pubblicato il loro libro intitolato "Paesaggi di villa. Architettura e giardini nel Veneto" (edito da Marsilio, 304 pagine, costo 70 euro): si tratta di un libro dal formato grande, con molte foto (anche dall'alto). Il libro è stato realizzato con l'aiuto dell'Istituto Regionale per le Ville Venete (http://www.irvv.net/nc/it/home.html), importante istituto nato per salvaguardare un patrimonio unico al mondo, costituito da oltre 4.000 ville antiche sparse tra la pianura veneta e friulana (Villa Emo Selvatico a Battaglia Terme, Villa Dolfin Dal Martello a Due Carrare, Villa Contarini Camerini sul Brenta, Villa Godi Malinverni a Lonedo, Villa La Favorita a Sarego, sono solo alcune di queste). E poi i famosi giardini all'italiana (https://it.wikipedia.org/wiki/Giardino_formale). 
Un libro in cui si capisce il secolare intreccio tra paesaggio ed architettura, con nomi illustri (su tutti, il Palladio https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Palladio). Come ha scritto Rossella Sleiter nella sua rubrica "Natura" dell'inserto "Il Venerdì" del quotidiano la Repubblica del 18 marzo 2016, il libro riporta immagini da sogno, storie di restauri e di recupero affascinanti, e suggerisce un viaggio alla scoperta di tesori che si ritrovano nella grande pittura veneta antica (https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_veneta).

Vaticano: riapre la GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE

E' finito il restauro ai Musei Vaticani (http://www.museivaticani.va/) della bellissima GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE: posta lungo l'itinerario che conduce alla Cappella Sistina, è un'eccezionale rappresentazione di tutte le Regioni d'Italia e delle isole vicine con le principali città, testimonianza preziosa delle cognizioni geografiche cinquecentesche e dello stato dei luoghi in quell'epoca . 40 tavole cartografiche disegnate dal cosmografo e matematico Egnazio Danti (https://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_Danti). Per approfondimenti sulla Galleria https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_delle_carte_geografiche e http://mv.vatican.va/2_IT/pages/z-Info/Opere/MV_Info_Capolavoro01.html
Fu voluta da Papa Gregorio XIII (https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Gregorio_XIII) e fu decorata nel 1580-1581: l'inaugurazione ufficiale avverrà il 23 aprile. Ne ha scritto un articolo Sara Grattoggi sul quotidiano la Repubblica di lunedì 22 marzo 2016, che potete leggere al link http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/03/22/la-storia-ditalia-nelle-mappe-volute-dai-papi28.html?ref=search.

giovedì 17 marzo 2016

Laguna Veneta: nasce il LICEO DEL VETRO

Apprendo la notizia da un articolo di Andrea Gaiardoni pubblicato sull'inserto "Il Venerdì" del quotidiano la Repubblica dell'11 marzo 2016: nasce nella Laguna Veneta il LICEO DEL VETRO (http://www.lascuoladelvetro.it/it/la-scuola-del-vetro). 
Per ovviare alla perdita continua di artisti che si dedicano alla lavorazione del vetro, la storica Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano (http://www.abatezanetti.it/) ha deciso di trasformarsi in Istituto Scolastico Superiore - indirizzo di Design e Comunicazione: ha infatti presentato un corso di studi con specializzazione nella lavorazione del vetro, che partirà il prossimo settembre. Nei primi due anni di liceo oltre ad italiano, inglese, matematica e chimica, ci saranno 4 ore settimanali di laboratorio del vetro; poi nel triennio successivo ci sarà un rafforzamento delle ore di laboratorio e saranno aggiunte 3 ore settimanali di Tecnologie produttive. 
Sarà l'occasione per i giovani per entrare nel mondo del lavoro e della produzione vetraria, salvando così un'antichissima tradizione che ha reso la zona famosa in tutto il mondo.

Boom di viaggi sui TRENI STORICI

E' un vero e proprio boom di viaggi degli italiani sui TRENI STORICI: ne ha dedicato un articolo Gerardo Adinolfi sul quotidiano la Repubblica di giovedì 10 marzo 2016, intitolato "Sui binari senza tempo per riscoprire il turismo slow": lo potete leggere al link http://www.dirittiglobali.it/2016/03/sui-binari-senza-tempo-riscoprire-turismo-slow/
La Fondazione delle Ferrovie dello Stato ha aperto dal 2014 6 linee storiche (http://www.fondazionefs.it/ffs/Attivit%C3%A0/Treni-storici). 
Interessanti informazioni le potete trovare anche ai link http://www.ferrovieturistiche.it/it/ e http://blog.tuttotreno.it/5361-viaggiare-con-i-treni-depoca/, oltre ai siti dedicati alle varie Regioni.

venerdì 26 febbraio 2016

ISOLA DI SANT'ELENA: avrà il suo aeroporto

Resa famosa dalla prigionia di Napoleone Bonaparte, che qui fu portato in esilio e dove morì e fu sepolto (la salma venne riportata in Francia nel 1840), Sant'Elena è un'isola situata nell'Oceano Atlantico centro meridionale, a circa 1.900 km dalla costa dell'Angola e a ben 3.000 km da quella sudamericana: praticamente isolata da tutti e collegata via mare al Sudafrica (ci vogliono 5 giorni di navigazione...). Fa parte di un territorio britannico d'oltremare che comprende anche l'Isola di Ascensione e quelle di Tristan da Cunha. L'isola si estende per 16 km di lunghezza e 12 km di larghezza massima, con una superficie di 122 km². Per approfondimenti https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Elena_(isola)
Ebbene, a maggio verrà inaugurato sull'isola l'aeroporto: questo darà grande slancio al turismo e all'economia dell'isola. Se oggi arrivano circa 1.500 visitatori all'anno, con l'aeroporto l'Ufficio del turismo locale punta ad attirare 30.000 persone l'anno. La guida "Lonely Planet" l'ha già inserita tra le mete da non perdere del 2016. La notizia la potete leggere ed approfondire al link http://siviaggia.it/viaggi/africa/isola-di-sant-elena-avra-suo-aeroporto/4223/.

Dietro le quinte dei MUSEI VATICANI

Stiamo parlando di uno dei più grandi poli museali al mondo: i MUSEI VATICANI (http://www.museivaticani.va/). Di essi si conosce molto, sono famosissimi e con un incredibile numero di visitatori. Ma la giornalista Antonella Barina ha scritto un bel articolo intitolato "Segreti e scoperte in Vaticano" per l'inserto "Il Venerdì" del quotidiano la Repubblica del 19 febbraio 2016: una bella inchiesta su cosa si cela dietro le quinte dei Musei Vaticani, dalle 2797 chiavi che ogni giorno aprono uffici, sale, laboratori e depositi dei musei, allo spolvero della Cappella Sistina fino a tutte le opere che non sono esposte (nei 7 km di percorsi sono visibili solo 20.000 delle ben 200.000 opere). Potete leggere l'articolo al link http://open.reply.it/mobile/r/pocket/mobile-rep/venerdi/2016/02/19/news/segreti_e_scoperte_in_vaticano-133684158/?source=RPLUSMOB_Venerdi.

"NON BASTA IL VOTO PER ESSERE CITTADINI"

Pierre Rosanvallon (storico, sociologo ed intellettuale francese, https://fr.wikipedia.org/wiki/Pierre_Rosanvallon) ha appena completato il saggio "Le bon gouvernement", nel quale fa un'attenta riflessione sulle forme e i caratteri della democrazia e del buon governo. Lo ha intervistato per il quotidiano la Repubblica Fabio Gambaro: l'intervista è stata pubblicata nel quotidiano di giovedì 25 febbraio 2016 e la potete trovare al link http://www.repubblica.it/cultura/2016/02/25/news/pierre_rosanvallon_non_basta_il_voto_per_essere_cittadini_-134218834/.
Molto interessante: princìpi fondamentali di educazione civica...

Ecco l'AUTOSOLE delle biciclette!

Ebbene sì, la Legge di Stabilità ha stanziato 91 milioni di euro in tre anni per la progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche, con priorità per il tratto della Ciclovia del Sole da Verona a Firenze, per VenTo (sigla che individua il percorso da Venezia a Torino lungo il Po), la Ciclovia dell'Acquedotto pugliese e il Grab (ciclovia della lunghezza di 44 km per collegare Colosseo, Appia Antica, parchi e sistema fluviale di Roma con i quartieri di nuova costruzione). Per la verità non sono molti, ma nella legge quadro sulla ciclabilità ora in Commissione è previsto che i finanziamenti alle infrastrutture ciclabili siano rinnovati ogni anno, come si fa per le strade. E' già sicuramente qualcosa di buono.
Ne ha dedicato un articolo Cecilia Gentile sul quotidiano la Repubblica di mercoledì 24 febbraio 2016, che potete trovare al link http://www.repubblica.it/ambiente/2016/02/24/news/lecce_-_venezia_pedalando_ecco_l_autosole_delle_biciclette-134100084/.

venerdì 4 dicembre 2015

Dimore storiche e... conti pubblici

In Italia, lo sappiamo bene ormai, abbiamo un immenso patrimonio storico-artistico-culturale, senza eguali nel mondo: in questo patrimonio ci sono ben 31.000 dimore storiche vincolate dallo Stato, che potete consultare nel sito dell'ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane, http://www.adsi.it/). Ebbene, recentemente tale associazione ha effettuato un censimento presso i proprietari di tali dimore e, alla domanda se avrebbero effettuato lavori di restauro conservativo o di ristrutturazione a fronte della possibilità di una elevata detrazione fiscale della spesa, ben l'87,3% ha risposto di si! L'84,8% ha risposto "si" se la detrazione fosse applicata alla sola sistemazione delle facciate di tali dimore storiche. 
È stato su questi dati che la Fondazione Bruno Visentini (http://www.fondazionebrunovisentini.eu/) ha elaborato, assieme a Luciano Monti (coordinatore dell'Osservatorio economico-internazionale), una stima secondo la quale se fossero applicate le suddette detrazioni fiscali i proprietari delle dimore storiche spenderebbero 33 miliardi di euro in dieci anni per lavori di manutenzione, che porterebbero un extragettito potenziale IVA per lo Stato di almeno 1 miliardo di euro se i lavori di recupero fossero incentivati per i prossimi 5 anni. Un emendamento alla recente Legge di Stabilità, condiviso dall'ADSI, prevede una spesa massima detraibile di 200.000 euro ed un'aliquota di detraibilità del 75%, per tale tipo di lavori. Secondo lo studio effettuato, l'extragettito IVA deriverebbe da due parti: circa 300 milioni di euro dall'incremento del fatturato delle imprese che effettuano i lavori di recupero e 700 milioni di euro dalla valorizzazione dell'immobile (calcolato in percentuali che vanno dall'1,7 al 2,2% in base alle tipologie di dimora storica quali palazzi, castelli, rocche, torri, ville, ecc...). Sempre secondo lo studio, l'indotto stimato per effetto del moltiplicatore dei beni culturali, potrebbe essere di ben quasi 15 miliardi di euro.
Spero vivamente che l'emendamento possa essere approvato definitivamente dal Governo: sarebbe un'ottima opportunità per recuperare il preziosissimo patrimonio storico del nostro Paese e per contribuire a risanare i conti pubblici...

mercoledì 2 dicembre 2015

POSTIGNANO è tornato a vivere

Postignano è una frazione del comune di Sellano in Valnerina (Umbria), caratterizzata da un borgo medievale denominato anche “Castello di Postignano” un castello di pendio le cui origini rimontano ai secoli XI-XIII, che domina la valle del Vigi e la strade che dalla Valnerina conducono a Spoleto e Foligno. Fu conteso a lungo tra Foligno e Spoleto, alla quale nel 1429 fornì uomini e mezzi per la guerra contro i ghibellini. Si tratta di un borgo triangolare, nel cui vertice a monte è situata una torre esagonale, dalla quale si dipartivano le mura perimetrali; l’architetto statunitense Norman Carver negli anni tra il 1967 e il 1975 lo definì “l’archetipo dei borghi collinari italiani” in un libro pubblicato in America nel 1979 con il titolo Italian Hilltowns, che ha in copertina proprio una foto di Postignano. Per approfondimenti https://it.wikipedia.org/wiki/Postignano_(Sellano)
Dopo varie vicissitudini di abbandono e recupero, fino al terremoto del 1997, è stata avviata nel 2007 una grande opera di restauro degli edifici del borgo, che vanta un grande e ricco patrimonio storico ed artistico. E i risultati si sono visti subito: oggi vi vengono svolti molti eventi quali mostre, festival, manifestazioni culturali, concerti di musica classic e jazz, che stanno attirando molti turisti. Per la vostra vacanza a Postignano consultate il sito http://borgodipostignano.wre.it/ oppure http://www.castellodipostignano.it/.

SPAGNA: vacanza intelligente di Stato

Stiamo parlando dei Paradores, ovvero alberghi pubblici che vengono ospitati in edifici dello Stato, riconvertiti per l'occasione: una sorta di albergo di stato, che rappresenta oggi la terza catena alberghiera della Spagna! Questi Paradores sono molto vari, sia antichi che moderni, e sono ospitati in castelli, conventi abbandonati o nuove costruzioni: lo scopo principale è comunque quello di recuperare strutture antiche e abbandonate e di promuovere un nuovo tipo di turismo, fuori dalle rotte convenzionali. Tali edifici vengono poi utilizzati anche per altri scopi: matrimoni, convegni, feste, e quindi non solo per il turismo. L'idea venne al governo spagnolo nel lontano 1910, e il primo Parador fu aperto nel 1928 sull'altopiano di Gredos, 100 km a sud di Salamanca: oggi sono 94 e danno lavoro a 3.600 persone. Pochi anni fa un Porador è stato aperto all'estero, in Portogallo, mentre prossimamente se ne aprirà uno in Oman e forse in Messico e Perù. La formula utilizzata è quella del franchising, un'apertura al mercato che dovrebbe garantire il marchio senza alcun aiuto pubblico. 
Ottima idea da estendere anche al nostro Paese, visto l'immenso patrimonio storico abbandonato e l'altrettanto immensa richiesta turistica.

FRIULI-VENEZIA GIUALIA: riconversione delle aree miltari

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, il Friuli-Venezia Giulia era una sorta di fortezza militare, tanto che nel 1974 le attività militari coinvolgevano ancora ben 150 Comuni della Regione per una superficie occupata pari a quasi la metà di quella regionale!!! Poi le cose sono cambiate ed è così partito da Legambiente (circolo di Pordenone) il progetto “Fortezza Fvg”, che prevede una serie di escursioni a piedi alla scoperta di queste aree militari: iniziato nel 2013, ha portato gli attivisti del circolo ad esplorare caserme, polveriere, poligoni e postazioni dei battaglioni d'arresto, sparsi per tutta la Regione. Il tutto ha portato a due giornate di studi, diversi dibattiti, addirittura la pubblicazione del libro “Fortezza FVG. Dalla Guerra Fredda alle aree militari dismesse” e di un video-inchiesta che si può visionare su Youtube. Si tratta di ben 400 beni demaniali inutilizzati, lasciati al degrado, e pronti per essere convertiti: qualcosa si sta muovendo, tanto che a Cormons la vecchia caserma è diventata un parco urbano, a Spilimbergo è diventata un parco fotovoltaico mentre quella di San Vito al Tagliamento diventerà un carcere. 
Anche questo è un ottimo esempio di recupero del patrimonio pubblico abbandonato del nostro Paese: iniziativa che dovrebbe essere seguita da tutte le Regioni sulla scia del federalismo demaniale culturale del 2010.

TORINO: ecco il Parco di arte vivente

Il PAV (Parco d'arte vivente) sorge in un'area industriale dismessa non lontana dal Lingotto di Torino, della superficie di mq 23.000, che prima ospitava una fabbrica per la produzione di componenti per auto: tale complesso è oggi costituito da questo centro sperimentale con un sito espositivo a cielo aperto e con un museo interattivo. Si è cercato quindi di costruire un museo diffuso di arte contemporanea all'aperto, coinvolgendo la popolazione e sensibilizzandola all'arte e alla natura. Oggi è frequentato da artisti di fama mondiale: le opere esposte hanno un legame forte con le esperienze e sperimentazioni artistiche e culturali che mossero i primi passi con l'arte povera, che proprio a Torino ebbe il suo spunto propulsivo. Quindi si è cercato, allo stesso tempo, di recuperare aree dismesse e far uscire le opere artistiche dai luoghi tradizionali quali musei e gallerie. Il PAV è stato progettato dall'architetto del paesaggio Gianluca Cosmacini con l'aiuto dell'associaizone culturale PAV (http://www.parcoartevivente.it/acpav/index.php). 
Circolano ora voci di chiusura del PAV per mancanza di fondi: si spera in una collaborazione col Comune. Sarebbe un vero peccato perdere un'occasione così incredibile per il recupero delle aree dismesse e per la diffusione di cultura. Esempio anzi da seguire da tutte le grandi città.

GENOVA: recupero delle fortezze

Forse non tutti sanno che Genova è protetta da ben 20 km di mura e fortificazioni costruite tra il 1500 e il 1800, intervallate da dodici fortezze e una torre, che seguono i crinali delle montagne alle spalle della città: una lunga serie di casematte, polveriere, caserme, stalle, magazzini e depositi, oggi in stato di abbandono.
Ebbene, a seguito della legge sul federalismo demaniale culturale del 2010, che inseriva i progetti di valorizzazione di beni di rilevanza storica e culturale, è iniziato un processo che porterà al recupero di questa cinta di fortificazione con la creazione di location ideali per spettacoli teatrali, kermesse sportive, fiere e mercati, parchi di divertimento per l'infanzia, sedi di centri di studi e di ricerca nonché un complesso polivalente costituito da hotel, ostelli, ristoranti e punti di riferimento per l'escursionismo e la vita all'aria aperta. Il Comune è già all'opera per vagliare i progetti e per preparare i bandi: lo scorso 8 ottobre infatti il Demanio, il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e il Comune di Genova hanno firmato la prima parte del progetto. Il progetto totale comporterà costi di 20 milioni di euro. 
Ecco un altro ottimo esempio di recupero dell'immenso patrimonio storico-artistico-culturale del nostro Paese.

EMILIA ROMAGNA: ecco il Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020

L'Emilia Romagna ha dato il via libera ai primi bandi del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, stanziando 115 milioni di euro per il biologico, la produzione integrata, la gestione delle zone umide, i boschetti, i corridoi ecologici, i prati storici, la salvaguardia del paesaggio agrario, il sequestro di carbonio nei suoli, la difesa delle razze antiche e la biodiversità ambientale. Le domande potranno essere presentate dal 30 novembre 2015 al 29 gennaio 2016 attraverso l'Agrea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, http://agrea.regione.emilia-romagna.it/): quindi le aziende agricole che parteciperanno ai bandi verranno premiate in cambio di impegni sul campo ambientale. Complimenti davvero all'Amministrazione Regionale per la sensibilità dimostrata in fatto di recupero ambientale.

martedì 17 novembre 2015

BOSCO VERTICALE più bel grattacielo del mondo

Bosco verticale è il nome del complesso di due torri residenziali di 111 metri e 78 metri disegnate da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) facenti parte del "Progetto Porta Nuova" inserito nel centro Direzionale di Milano. La peculiarità di queste costruzioni è la presenza di oltre 900 specie arboree (550 alberi nella prima torre e 350 nella seconda, circa) sugli 8 900 m² di terrazze. La struttura è stata completata nel primo quadrimestre 2012 e, dopo un periodo di blocco dei lavori, l'opera è stata inaugurata nel mese di ottobre 2014. Per approfondimenti https://it.wikipedia.org/wiki/Bosco_verticale.
Il 19 novembre 2014 il Bosco Verticale è risultato vincitore dell'International Highrise Award, competizione internazionale a cadenza biennale per l'assegnazione del premio di grattacielo più bello del mondo. L'edificio è stato scelto tra 800 grattacieli di tutti i continenti. 
Il 13 novembre 2015 il Bosco Verticale è stato dichiarato il grattacielo più bello e innovativo del mondo: l'ha stabilito il Council on Tall Buildings and Urban Habitat promosso dall'Illinois Institute of Technology di Chicago, che ogni anno sceglie il grattacielo migliore di ogni continente e poi premia il vincitore assoluto. 
Orgoglio tutto italiano ed ennesima conferma della rinascita della città di Milano.

TIMBUKTU era un grande centro culturale

Timbuctù è un'antica città del Mali (nell'Africa sahariana), considerata la capitale di uno dei veri quattro sultanati.Grazie alle sue caratteristiche è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ed è stata proposta come una delle sette meraviglie moderne. Città di origine Tuareg o Songhai, Timbutku raggiunse il massimo del suo splendore tra il 1300 e il 1500, quando fu un importante polo culturale e commerciale del mondo arabo e così ricca d'oro da essere considerata una sorta di Eldorado del tempo. Per approfondimenti https://it.wikipedia.org/wiki/Timbuct%C3%B9
Oggi tra Mali e Germania è in corso una forte cooperazione per il restauro e la digitalizzazione di ben 377.491 antichi manoscritti provenienti soprattutto dall'Africa subtropicale e mediterranea, che fino al 2012 erano conservati nella biblioteca Mamma-Haidara di Timbuktu e che poi furono trasferiti a Bamako (capitale del Mali) in seguito alle azioni terroristiche degli islamisti. I manoscritti sono stati trasportati in 2.400 casse d'alluminio fino al nuovo Archivio dei manoscritti di Bamako, un grande centro di ricerca e di restauro di antichi documenti. Come mai c'erano così tanti manoscritti antichi a Timbuktu? Sta emergendo che già nell'XI secolo d.C. era un'importante capitale commerciale: alcuni documenti attestano che i commerci tra l'Asia e la Spagna passavano da Timbuktu. Intorno al 1000 la città era un importantissimo centro di ricerca e di cultura: tra i manoscritti sono stati trovati molti trattati di medicina, astronomia, matematica, ottica e biologia. Oltre a manoscritti di religione, diritto, salute, diritti umani. Insomma, un grande polo culturale.

venerdì 13 novembre 2015

Calcio: BELGIO modello da seguire

La squadra nazionale di calcio del Belgio non ha mai vinto né Mondiali (ko ai quarti comunque al Mondiale 2014) né Europei, solo un oro olimpico nel 1920 ad Anversa: eppure oggi è al n° 1 del ranking Fifa, quindi la Nazionale n° 1 al mondo!! Davvero incredibile! E pensare che nel 2009 era al 68° posto, ha saltato i Mondiali sia del 2006 che del 2010, e ha partecipato ad uno solo degli ultimi 7 Europei (nel 2000, in casa tra l'altro...). Eppure... Per informazioni sul calcolo del ranking Fifa https://it.wikipedia.org/wiki/Classifica_mondiale_della_FIFA
Tutto comincia da Michael Sablon, che è stato direttore tecnico della Federcalcio belga fino al 2012: viaggiando e studiano tra Francia ed Olanda, ha commissionato all'Università di Lovanio uno studio su ben 1600 ore di filmati di allenamenti dei vivai, scoprendo che durante le partitelle i ragazzini toccano palla una volta a testa ogni cinque minuti circa, non saltano più l'uomo e sono schiavi del risultato. Riunisce così i tecnici federali e insieme studiano il metodo Gag (Global Analytique Global) per creare una nuova visione del calcio che unisca la fantasia del calcio olandese all'organizzazione del calcio francese. Allora cosa fa? Innanzitutto vieta le partite 11 contro 11 a tutto campo fino ai 12 anni di età: si comincia in 2 contro 2, poi 5 contro 5, 8 contro 8. Poi è stato adottato il modulo 4-3-3 obbligatorio per tutte le giovanili, considerato il migliore per esaltare le ali. Poi è seguita la creazione di 8 “Topsport schools” sparse per la nazione dove periodicamente vengono visionati i migliori talenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Così nella stagione 2013-2014 303 ragazzi (di cui 36 ragazze) hanno potuto svolgere quattro allenamenti mattutini, con lavoro individuale, per 250 ore annuali, in aggiunta alle sedute con i vari club: la segnalazione per accedervi può arrivare direttamente dalle società o dai 200 scout federali che osservano le selezioni regionali nella fascia d'età 12-17 anni. Inoltre molti club belgi hanno siglato protocolli con le scuole e l'integrazione ha una parte molto importante in tutto ciò. Infine la costruzione di un nuovo centro tecnico della Federcalcio belga, a Tubize (mezz'ora di strada da Bruxelles), realizzato con i 10 milioni di utili dell'Europeo 2000 e dove i corsi di allenatore sono gratuiti.
E i numeri? In Belgio ci sono 1850 squadre iscritte alla Kbvb (la Federcalcio belga), mentre in Italia sono ben 62.295 (quasi 34 volte tanto): voi direte, ma l'Italia è molto più grande. Vero: ma i tesserati in Belgio sono 420.000, in Italia 1,3 milioni (appena 3 volte tanto). I club professionistici sono 33 (16 in prima divisione, 17 in seconda: ma dal 2016-2017 resteranno 16 in prima e solo 8 in seconda), mentre in Italia sono 96 (20 in A, 22 in B e 54 in Lega Pro...). 
Perché una visione simile del calcio non la si può applicare anche l'Italia? 

giovedì 12 novembre 2015

L'Organo marino di Zara

L'organo marino è un'opera d'arte architettonica e musicale situata a Zara (città della Dalmazia croata, che si affaccia sul Mar Adriatico e che conta 75.082 abitanti, capitale storica della Dalmazia, pur essendo stata superata da Spalato per numero di abitanti), aperta al pubblico dal 15 aprile 2005. Realizzato su progetto dell'architetto Nikola Bašic, si trova sull'angolo nord-occidentale della banchina che circonda il centro storico. Come funziona? E' costituito da una serie di gradoni lunghi circa 70 metri, divisi in sette sezioni di dieci metri ciascuna: sotto di esse, parallelamente alla riva e al livello della bassa marea, ci sono 35 canne in polietilene di varie lunghezze, diametro ed inclinazione, che s'innalzano trasversalmente fino alla pavimentazione della riva, per terminare nel canale. Grazie al moto ondoso dell'acqua marina, queste canne producono suoni sempre diversi modulati secondo sette accordi e cinque tonalità. L'imprevedibilità del mare, con la sua forza, la sua direzione e l'altezza della marea, crea un concerto continuo ed unico, irripetibile nelle sue variazioni musicali. Se volete ascoltare il suono andate al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=myV3E9uREuI. Naturalmente l'opera è diventata una delle più importanti attrattive turistiche della zona.