martedì 21 ottobre 2014

Il Paese dei VOLONTARI

Molto bello l'articolo di Vera Schiavazzi intitolato "Volontari. la meglio Italia", pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 17 ottobre 2014 e dedicato al grande lavoro fatto dai volontari in tutta Italia: lo potete leggere al link http://www.dirittiglobali.it/2014/10/volontari-italia/. Si è parlato molto in questi giorni di "angeli del fango", ovvero i tantissimi volontari che hanno aiutato la città di Genova in seguito all'ennesima alluvione. Ma volontari in Italia ce ne sono tantissimi: milioni di persone che lavorano gratis per gli altri, donando parte del loro tempo libero e impegnandosi su vari campi, dall'ambiente al territorio, dall'immigrazione alla cultura, dallo sport all'educazione civica. Nello stesso articolo ci sono i dati: 301.191 associazioni non profit in Italia (+28% nel 2011 rispetto al 2001), che impiegano 4,7 milioni di volontari (+43% nello stesso periodo), e che sono per la maggior parte impegnate nell'assistenza sociale, nelle attività culturali e nelle attività sportive. 
Ne parlo a cuore aperto perchè anch'io faccio parte del mondo del volontariato: dal 2007 sono Segretario di un circolo aderente a Legambiente (circolo PERLA BLU di Cologna Veneta, http://www.perlablu.it), e non immaginate quanto senta il bisogno (e per me sia personalmente gratificante) operare per contribuire (nel mio caso) alla protezione dell'ambiente e alla diffusione di cultura. L'Italia è un paese che ha tremendamente bisogno di volontari.

L'informazione ai tempi de La7

Giovanni Valentini cura ogni sabato sul quotidiano la Repubblica la rubrica "Il sabato del villaggio" dedicata al mondo dell'informazione. In quella di sabato 18 ottobre 2014 ha scritto un articolo intitolato "La7 in crisi: una televisione da rivedere", che potete leggere al link http://www.tvzoom.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13631:rassegna-stampa-giovanni-valentini-la7-in-crisi-una-televisione-da-rivedere&catid=33:rassegna-stampa&Itemid=374. L'articolo è dedicato alla crisi di ascolti dell'emittente televisiva, che ormai è diventata il terzo polo della TV, probabilmente per eccesso di informazione e di trasmissioni di approfondimento. Sembra paradossale ma ahimè fotografa amaramente la situazione dell'informazione in Italia: ci sarà anche troppa abbondanza di questo tipo di programmi, ma gli italiani non hanno voglia di approfondimenti. E questo denota il deficit culturale che da sempre colpisce il nostro Paese. 
Bella la frase con cui Valentini inizia il suo articolo: "L'informazione resta dunque il pilastro attorno al quale costruire il futuro": si tratta di una frase estrapolata da "Telecenerentola" di Stefano Buccafusca - Centro di documentazione giornalistica 2012, pag. 256. Davvero bella: in tema di riforme costituzionali proporrei di inserirla nella Costituzione italiana. In ogni caso, sostegno pieno da parte mia a La7 per l'ottima informazione che fa ogni giorno.

MATERA sarà Capitale Europea della Cultura 2019

E così Matera, battendo le altre città italiane Cagliari, Lecce, Perugia-Assisi, Siena e Ravenna, sarà CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA nel 2019 (la capitale europea della cultura è una città designata dall'Unione europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Diverse città europee hanno sfruttato questo periodo per trasformare completamente la loro base culturale, e facendo ciò, la loro visibilità internazionale. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_europea_della_cultura). La scelta di assegnare all'Italia il 2019 la potete approfondire al link http://www.europarlamento24.eu/capitale-europea-della-cultura-nel-2019-tocchera-all-italia/0,1254,106_ART_993,00.html
Le motivazioni che hanno probabilmente portato alla scelta di tale città le ha esposte molto bene Valerio Magrelli nel suo articolo "Matera capitale della cultura, così vince l'altra bellezza", pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 18 ottobre 2014 e che potete leggere al link http://rassegna-stampa.veneziepost.it/stories/cultura/38520_matera_capitale_della_cultura_cos_vince_laltra_bellezza/. L'Italia non avrebbe sfigurato con nessuna delle città che erano state designate, tanto è immenso il loro patrimonio storico-artistico-culturale: in ogni caso ottima scelta quella di Matera.

giovedì 16 ottobre 2014

EBOLA: catastrofe peggiore di una guerra

A proposito della gravissima epidemia di Ebola che sta sconvolgendo l'Africa, con seri pericoli per l'intera umanità (http://it.wikipedia.org/wiki/Ebola), vi consiglio la lettura delle lettere inviate dai delegati in Sierra Leone di Terra Madre (la rete mondiale delle comunità del cibo creata da Slow Food), pubblicate ieri dal quotidiano la Repubblica: le potete leggere al link seguente http://www.zeroviolenza.it/rassegna/pdfs/15Oct2014/15Oct2014462163db288dc6b358a149932c62084b.pdf. Rendono ancora di più l'idea della catastrofe umanitaria che si sta consumando nel Continente Africano.
Nello stesso articolo potete leggere anche un intenso approfondimento di Carlo Petrini (fondatore della stessa Slow Food), intitolato "Una catastrofe peggiore di una guerra". Mi ha colpito molto il passaggio in cui dice "...è peggio di una guerra, perché la paura del contagio impedisce qualsiasi forma di collaborazione, qualunque solidarietà. Nessuno si avvicina agli orfani, che piangono, sporchi e malati. Nessuno aiuta le donne a partorire". E' davvero una situazione drammatica.

I 50 anni della Fondazione Luigi Einaudi

La Fondazione Luigi Einaudi nasce nel 1964 con la donazione della collezione di libri, periodici e documenti appartenuti a Luigi Einaudi per renderli fruibili a studiosi italiani e stranieri (http://www.fondazioneeinaudi.it/). Per approfondimenti sul grande Luigi Einaudi http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Einaudi
Ebbene, sono iniziate le celebrazioni per il 50° anniversario della Fondazione, che ha festeggiato ieri con una giornata di studio intitolata "I giovani e il difficile futuro della ricerca scientifica in Italia": al convegno sono intervenuti anche Massimo L. Salvadori, Carlo D'Adda, Daniele Checchi e Pierluigi Ciocca, e si è parlato della situazione attuale delle università italiane e delle politiche di ricerca. 
Importante far capire a tutti e soprattutto alle istituzioni quanto primaria sia l'importanza, per lo sviluppo di un Paese, della ricerca scientifica...

All'ARCHIVIO CENTRALE la banca dati dei governi italiani

L'Archivio Centrale dello Stato, organo dotato di autonomia speciale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Direzione Generale per gli Archivi), è l'Istituto archivistico depositario della memoria documentale dello Stato unitario. L'Archivio Centrale dello Stato ha il compito di conservare gli archivi prodotti dagli organi e dagli uffici centrali dello Stato italiano nato con l'Unità: un insieme di archivi e di carte che comprende, tra le fonti più significative, la Costituzione italiana del 1948, la raccolta in originale delle leggi e decreti, i verbali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la documentazione delle grandi Commissioni d'inchiesta, lo stato civile dei Savoia e l'archivio della Real Casa, gli archivi dei tribunali militari e quelli fascisti, con le carte della segreteria particolare del Duce (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Archivio_Centrale_dello_Stato). Per maggiori informazioni http://www.archiviocentraledellostato.beniculturali.it/
Ebbene, è stata presentata ieri all'ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO di Roma la banca dati sui governi italiani, dal 1861 fino al 1970: si tratta si un insieme di schede dettagliatissime con notizie biografiche su Presidenti, Ministri e Sottosegretari dell'intero periodo, e assieme ad essa è stato presentato anche il nuovo database con i capi di gabinetto (http://it.wikipedia.org/wiki/Capo_di_gabinetto) dal 1861 al 2014. Il gruppo di lavoro è stato guidato da Guido Melis e da Alessandro Natalini.

mercoledì 15 ottobre 2014

In uscita il film su GIACOMO LEOPARDI

Esce il 16 ottobre 2014 il film "Il giovane favoloso" sulla vita di Giacomo Leopardi, nel quale il poeta è interpretano dal bravo Elio Germano (per informazioni sul film http://www.cinemaitaliano.info/ilgiovanefavoloso). Prima di guardare il film meglio approfondire la vita del grande poeta: http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Leopardi e i sito specifici http://www.leopardi.it/ e http://www.giacomoleopardi.it/
Molto bello l'articolo che la bravissima Natalia Aspesi ha scritto sul quotidiano la Repubblica del 14 ottobre 2014 (che potete leggere a questo link: http://rassegna.entespettacolo.org/eds_rassegna/Rassegna/20141014/28579055.pdf), relativo alla visita che la stessa Aspesi ha fatto in compagnia del regista del film Mario Martone alla biblioteca di Recanati frequentata dal grande Leopardi. 
Ho provato personalmente l'atmosfera magica che si prova visitando la casa, la biblioteca e i luoghi di Recanati frequentati da Leopardi: magica credo sia proprio l'aggettivo giusto, grazie anche alle bravissime guide che ti conduco attraverso questi luoghi.

Boom del BOOKCROSSING

Il BookCrossing (dai termini in lingua inglese book, libro e crossing, attraversamento, passaggio, anche noto come BC, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà) è un'iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all'esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori. Materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L'idea di base è di rilasciare libri nell'ambiente naturale compreso quello urbano, o "into the wild", ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e altrettanto eventualmente farli proseguire nel loro viaggio. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/BookCrossing. Per maggiori informazioni consultate anche il sito http://www.bookcrossing-italy.com/
Ne ha dedicato un bel articolo la giornalista Giuseppina Avola sul quotidiano la Repubblica del 14 ottobre 2014, intitolato "Parchi, taxi, cabine. Le mini-biblioteche per condividere i libri nelle città", che potete leggere al seguente link http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_news.asp?tipoord=news&id_contenuto=3759528 (ove trovate anche l'intervista allo scrittore Massimo Carlotto). 
In carenza di cultura generale..., davvero una bella iniziativa.

Alluvioni: perchè le opere restano bloccate?

Davvero sconcertante l'analisi che Fabio Tonacci ha fatto nel suo articolo "Alluvioni: paralizzate otto opere su dieci", pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 12 ottobre 2014, che potete leggere al seguente link: http://www.astampa.rassegnestampa.it/GruppoTotoAc/View.aspx?ID=2014101228566175. La stessa ultima alluvione di Genova, pur nell'eccezionalità dell'evento (in alcuni punti sono caduti quasi 1.000 mm d'acqua in 5 giorni!!!), trova molte cause nella maledetta burocrazia, nelle lungaggini giudiziarie e nelle opere pubbliche bloccate. E Genova è solo che un esempio di un elenco lunghissimo di opere assolutamente fondamentali per la sicurezza del nostro Paese, e che purtroppo rimangono bloccate lì. 
A proposito dell'alluvione di Genova di pochi giorni fa, resto sconcertato (come ogni volta) dalla assoluta inadeguatezza e incapacità delle personalità che ricoprono cariche alla guida di una città: nel caso di Genova, sentire il Sindaco Doria affermare "Non toccava al Comune dare l'allarme", oltre a farmi venire i brividi, dimostra proprio quanto ho appena detto. Certo, l'eventuale allarme segue la catena ARPA-Protezione Civile-Prefettura-Comune: quindi il Comune è l'ultimo della catena a sapere dell'allarme. Però scusatemi: l'alluvione è accaduta nella notte tra giovedì e venerdì, ma era dal lunedì che ogni giorno violenti temporali colpivano sempre le stesse zone, scaricandovi centinaia di mm d'acqua, le previsioni dei più validi siti meteo (Meteolive, Meteogiornale, 3BMeteo) davano come molto elevato il rischio di alluvione. Non vorrete mica dirmi che un'Amministrazione Comunale, che dovrebbe conoscere alla perfezione la propria città e visti i precedenti, non avrebbe potuto comunque lanciare un allarme vedendo i quantitativi pluviometrici impressionanti (che si potevano leggere sia sui succitati siti meteo sia su ARPAL, aggiornati ogni ora)? Già dal mercoledì mattina il Sindaco avrebbe potuto lanciare un allarme per informare la gente di restare in casa, chiudere subito le scuole, chiedere ai cittadini di ritirare (chi può) la propria auto dalla strada, ritirarsi dai piani interrati, chiudere o sconsigliare il transito nei sottopassi, consigliare ai negozianti di sollevare da terra la merce. Non è il Sindaco che tutela l'incolumità dei cittadini? L'alluvione ci sarebbe stata comunque (e qui subentrano altre responsabilità) ma almeno si limitavano un pò i danni e la perdita di vita umana. Questo era il senso della mia lettera pubblicata sul quotidiano la Repubblica di domenica 12 ottobre 2014, che trovate qui sotto.

Ecco la riorganizzazione del MINISTERO DEI BENI CULTURALI

Debbo dire che era da un bel pò di tempo che un Ministro dei Beni Culturali non faceva parlare così tanto del Ministero da lui guidato: quindi bravo, almeno su questo, all'attuale Ministro Dario Franceschini, che se non altro ha riaperto il dibattito su questo Ministero che ricopre (o dovrebbe ricoprire...) un ruolo di primaria importanza visto che gestisce il più importante patrimonio storico-culturale- artistico dell'intero pianeta. Ora ci sarà da valutare gli effetti della riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, di cui al Decreto Legge n° 83/2014 tramutato in Legge n° 106/2014. Al seguente link l'intero programma: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_513525077.html. Ora attendiamo i fatti.

Arriva la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

Sta per arrivare la Dichiarazione dei diritti in Internet, contro la censura online e contro il sempre maggiore potere economico e di influenza politica che hanno i giganti del web: è arrivata in questi giorni la sua prima formulazione grazie al lavoro di alcune delle maggiori intelligenze sul digitale in Italia, assieme all'iniziativa della Presidenza della Camera dei deputati, cosi come ha ricordato Fabio Chiusi nel suo articolo “Contro i padroni del web arriva per Internet la Dichiarazione dei diritti” pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 14 ottobre 2014. 
Si tratta di una bozza di 14 articoli (in 6 pagine) con lo scopo di garantire il pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona anche in rete. Sarà tradotta anche in lingua inglese e francese per avviare un dibattito in Europa. Il testo non è definitivo, anzi è migliorabile: potrà infatti essere discusso per quattro mesi sulla piattaforma online Civici dal prossimo 27 ottobre (http://partecipa.civici.civiclinks.it/).

venerdì 10 ottobre 2014

Addio al CADMIO nelle pitture?

Intanto cerchiamo di capire qualcosa di questo elemento: http://it.wikipedia.org/wiki/Cadmio. Parlo di cadmio perché ho trovato questa curiosa notizia sul quotidiano la Repubblica del 9 ottobre 2014, nell'articolo "Giallo cadmio addio: mai più nei quadri" di Laura Montanari che potete leggere al seguente link: http://www.repubblica.it/ambiente/2014/10/09/news/cadmio_colore_pericoloso-97700575/
E' infatti in corso una battaglia all'Unione Europea per vietarlo: secondo l'accusa i residui tossici dei pigmenti finirebbero nei fertilizzanti, con gravi rischi per la catena alimentare e per l'uomo. Di contro, i produttori dicono che sono gli usi industriali ad inquinare, non quelli artistici. Chi la spunterà?

Scienziati europei contro i tagli alla ricerca

Gli scienziati europei hanno scritto una lettera aperta agli Stati dell'Unione Europea contro i tagli alla ricerca di base. Potete leggere la notizia in questo articolo di Rosaria Amato pubblicato sul quotidiano la Repubblica del 9 ottobre 2014: http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/scienziati-europei-contro-i-tagli-alla-ricerca-di-base-scelta-l-ignoranza.flc. Come si legge nell'articolo, la lettera è pubblicata sul sito della rivista EuroScientist (http://www.euroscientist.com/) e su http://www.repubblica.it, mentre chi vuole aderire all'iniziativa può firmare all'indirizzo openletter.euroscience.org. La ricerca è un tassello troppo fondamentale della società per permettersi di tagliarle i fondi...

giovedì 9 ottobre 2014

La rinascita di Siena, grazie ai giovani

Sul quotidiano Il Sole 24 Ore di oggi ho trovato un articolo di Mariano Maugeri intitolato "La seconda vita di Siena, città più aperta". L'articolo fa l'analisi della vita della città, che sta cercando di risollevarsi dal grave crac economico del Montepaschi che in poco tempo ha privato la città di un fiume di soldi. Ma questo non ha influito sulla vita della città, grazie soprattutto all'impegno e al lavoro dei giovani. Al seguente link trovate l'articolo integrale: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2014-10-09/la-seconda-vita-siena-citta-piu-aperta-063950.shtml. Città meravigliosa (http://www.comune.siena.it/), è candidata ad essere Capitale Europea della Cultura 2019 (http://www.europarlamento24.eu/capitale-europea-della-cultura-nel-2019-tocchera-all-italia/0,1254,106_ART_993,00.html). 
D'altronde, come dice lo stesso Maugeri ad inizio del suo articolo, non potrebbe essere altrimenti per una città che fin dal lontano 1262 ha sentito l'urgenza di redigere uno statuto sull'urbanistica e l'estetica cittadina, conservandola fino ai giorni nostri. C'è solo da imparare...

Nasce il "CENTRO DI RIUSO E UTILIZZO"

Sul mensile "La Nuova Ecologia" di settembre 2014 ho trovato l'intervista ad Antonio Conti, che è portavoce di Rete Onu (http:///www.reteonu.it), ovvero Rete Nazionale Operatori dell'Usato, relativa al progetto del primo polo del riuso e riciclo in Italia, che dovrebbe sorgere a Roma. L'intervista la potete leggere al seguente link: http://volantino-roma.it/econews/intervista-ad-antonio-conti-recupero-al-centro. Finalmente anche il nostro Paese comincia a distinguersi nelle eccellenze della raccolta differenziata dei rifiuti. 

I "cantieri da sbloccare" di LEGAMBIENTE

Ho letto su un articolo di Massimiliano Tantillo nel mensile "La Nuova Ecologia" (http://www.lanuovaecologia.it/) di settembre 2014 che Legambiente ha raccolto la sfida lanciata dal governo Renzi sui cantieri da sbloccare per rilanciare il nostro Paese. L'articolo fa riferimento ad un dossier di Legambiente che potete leggere al seguente link: http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/legambiente-renzi-ecco-le-prime-101-opere-sbloccafuturo. Come dice il dossier, viaggio nell’Italia bloccata: trasporti, bonifiche, opere di messa in sicurezza del territorio, depuratori, impianti per la gestione dei rifiuti. Piccole e medie opere incompiute, utili al territorio e ai cittadini. “Per rilanciare il Paese non servono leggi ‘liberatutti’ ma un green new deal”.
Il dossier si conclude con un appello, che voglio rilanciare. Con la presentazione delle prime 101 opere #sbloccafuturo Legambiente propone una riflessione ed apre un tavolo di lavoro: “Chiediamo ai sindaci di aiutarci ad individuare tutti gli ostacoli che in Italia bloccano le opere utili per i cittadini ed il territorio, per proseguire insieme nella segnalazione al Governo Renzi di cosa davvero serve al Paese e apre nuove e significative prospettive di sviluppo”. E' con l'aiuto di tutti che possiamo permettere al nostro Paese di uscire dal pantano in cui si trova, ridandogli il giusto peso che gli spetta nel mondo.

Torna in auge la MECCANICA

Ho trovato molto interessante l'analisi che Remo Bodei ha fatto sulla riscoperta della scienza della meccanica, fatta nel suo articolo "Galileo Galilei e la seconda era delle macchine", pubblicato sul quotidiano la Repubblica dell'8 ottobre 2014. Il sottotitolo spiega bene il senso dell'articolo: "Sottovalutata per secoli, l'arte meccanica diventa vera scienza solo grazie al genio pisano. Ecco perché inizia da qui la nostra rivoluzione meccanica". L'articolo lo potete leggere al seguente link: http://www.iniziativalaica.it/?p=21883. Giusto approfondire anche la conoscenza sul caro Galilei http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei
La forza lavoro umana nella forma di mera erogazione di energia non è più indispensabile, mentre — ed è questa un’altra grande intuizione di Galileo — le macchine sostituiscono la mancanza di intelligenza delle forze o degli animali che erogano energia. Mediante «artificii ed invenzioni» egli è ora in grado di far risparmiare fatica e denaro agli uomini, scaricando sulla natura inanimata e animata l’onere di erogare energia previamente indirizzata all’ottenimento dell’effetto desiderato. Scusaci Galilei, non è mai troppo tardi...

OGM si, OGM no...

In questi ultimi giorni un dibattito interessante si sta svolgendo sulle pagine del quotidiano la Repubblica sul tema degli OGM: OGM si, OGM no? Gli OGM sono un male o un bene per la società? Lo scontro duro tra sostenitori e denigratori degli OGM va avanti ormai da molti anni, senza essere arrivati ad una conclusione congrua. Ecco perché ritengo molto interessante il dibattito succitato: sono intervenuti sulle pagine del giornale prima Vandana Shiva (attivista ed ambientalista indiana), poi Elena Cattaneo (accademica italiana, ora anche senatrice a vita), Carlo Petrini (gastronomo e scrittore italiano, fondatore di Slow Food) e infine Umberto Veronesi (famoso oncologo), ognuno dei quali con posizioni diverse sugli OGM (chi contrari come Vandana Shiva e Carlo Petrin, e chi favorevoli come Elena Cattaneo ed Umberto Veronesi). Ognuno ha le proprie ragioni ed è interessante leggerle e capirle, senza pregiudizi.
Ieri Michele Serra ha scritto un bel articolo sul quotidiano la Repubblica, intitolato "L'importanza di coltivare il dubbio sugli OGM", che potete leggere a questo link: http://giacomosalerno.com/2014/10/08/limportanza-di-coltivare-il-dubbio-sugli-ogm-michele-serra/. Un articolo a conclusione del dibattito precedente: a voi la lettura, per poi arrivare ognuno alle proprie valutazioni. L'importante è affrontare il dibattito, non negarlo.

mercoledì 8 ottobre 2014

Apprendimento e sviluppo della civiltà

Vorrei segnalarvi la lettura di un bel articolo di Federico Rampini (http://rampini.blogautore.repubblica.it/), scritto nel suo spazio Far West all'interno dell'inserto "Affari & Finanza" del quotidiano la Repubblica di lunedì 6 ottobre 2014: si intitola "L'arte di imparare il segreto dello sviluppo della civiltà" e sottolinea quanto mai sia importante l'apprendimento nella vita di una persona. Come scrive lui stesso nell'articolo, "La cosa più importante nello sviluppo umano è l'apprendimento, molto più dell'accumulazione di capitale. Anche più del progresso tecnologico in quanto tale. Ciò che davvero fa la differenza nel tenore di vita di intere popolazioni è apprendere a fare". L'articolo lo potete leggere al seguente link: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/10/06/news/far_west-97440275/?ref=search. Condivido ogni singola riga, e dovrebbe essere lettura scolastica di ogni ordine e grado.

Sta per arrivare il SUPERDEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI

Molto interessante l'articolo di Mario Pirani pubblicato nella sua rubrica "Linea di confine" sul quotidiano la Repubblica di lunedì 6 ottobre 2014: si intitola "Le fughe in avanti sul superdeposito di scorie nucleari" e tratta del grande deposito che dovrà essere realizzato nel territorio nazionale per ospitare tutte le nostre scorie nucleari. L'articolo lo potete leggere al seguente link: http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=54324ab5c7012.
Che sia la volta buona?