Sorprende la violenza con cui "Noel" ha colpito il Mar dei Caraibi: sorprende perchè la maggior parte di vittime e danni sono stati causati da "Noel" quando questo non era ancora "uragano" ma "tempesta tropicale" (con venti a circa 120 km/h, quindi non fortissimi). Infatti, negli ultimi giorni la tempesta ha causato 40 morti, 14 dispersi, 71 feriti e 11.000 senzatetto ad Haiti e 73 morti, 43 dispersi e 65.000 senzatetto nella Repubblica Domenicana! Proprio mentre in questi due stati cominciano ad arrivare gli aiuti internazionali, la tempesta si è trasformata in uragano questa notte passanto sulle Bahamas, dove il bilancio di eventuali vittime e danni non è ancora stato reso noto. "Noel" è la 14° tempesta della stagione ed ora sembra diretto verso la costa atlantica degli Stati Uniti (dovrebbe arrivare sabato mattina) raggiungendo poi la Nova Scotia in Canada, naturalmente indebolito. La furia distruttiva è arrivata non tanto dal vento (che mai ha superato i 120 km/h) quanto invece dalle violentissime piogge torrenziali che hanno inondato e sommerso campagne e città, causando danni inestimabili a raccolti ed infrastrutture: per dare l'idea, a Santo Domingo (capitale della Repubblica Domenicana) sono caduti ben 315 mm d'acqua tra domenica mattina 28 ottobre e mercoledì mattina 31 ottobre (ora locale), ovvero oltre il doppio della media del mese di ottobre. Ciò ha causato l'esondazione di molti fiumi in molte aree caraibiche.“MI SENTO COME UNA SPUGNA IN UN POZZO PIENO DI CONOSCENZA, IN ATTESA DI ASSORBIRNE IL PIU' POSSIBILE”. Lo scrisse nel suo diario Valerio Daniel De Simoni, ragazzo australiano ambientalista, militante di Greenpeace, fotografo, filmaker e gran viaggiatore, morto nel 2011 a 24 anni in Malawi in un incidente stradale mentre stava raccogliendo fondi a favore di due villaggi africani e mentre stava diffondendo il suo messaggio ambientalista.
venerdì 2 novembre 2007
Uragano "Noel" sui Caraibi: bilancio tragico
Sorprende la violenza con cui "Noel" ha colpito il Mar dei Caraibi: sorprende perchè la maggior parte di vittime e danni sono stati causati da "Noel" quando questo non era ancora "uragano" ma "tempesta tropicale" (con venti a circa 120 km/h, quindi non fortissimi). Infatti, negli ultimi giorni la tempesta ha causato 40 morti, 14 dispersi, 71 feriti e 11.000 senzatetto ad Haiti e 73 morti, 43 dispersi e 65.000 senzatetto nella Repubblica Domenicana! Proprio mentre in questi due stati cominciano ad arrivare gli aiuti internazionali, la tempesta si è trasformata in uragano questa notte passanto sulle Bahamas, dove il bilancio di eventuali vittime e danni non è ancora stato reso noto. "Noel" è la 14° tempesta della stagione ed ora sembra diretto verso la costa atlantica degli Stati Uniti (dovrebbe arrivare sabato mattina) raggiungendo poi la Nova Scotia in Canada, naturalmente indebolito. La furia distruttiva è arrivata non tanto dal vento (che mai ha superato i 120 km/h) quanto invece dalle violentissime piogge torrenziali che hanno inondato e sommerso campagne e città, causando danni inestimabili a raccolti ed infrastrutture: per dare l'idea, a Santo Domingo (capitale della Repubblica Domenicana) sono caduti ben 315 mm d'acqua tra domenica mattina 28 ottobre e mercoledì mattina 31 ottobre (ora locale), ovvero oltre il doppio della media del mese di ottobre. Ciò ha causato l'esondazione di molti fiumi in molte aree caraibiche.
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