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giovedì 9 ottobre 2014

La rinascita di Siena, grazie ai giovani

Sul quotidiano Il Sole 24 Ore di oggi ho trovato un articolo di Mariano Maugeri intitolato "La seconda vita di Siena, città più aperta". L'articolo fa l'analisi della vita della città, che sta cercando di risollevarsi dal grave crac economico del Montepaschi che in poco tempo ha privato la città di un fiume di soldi. Ma questo non ha influito sulla vita della città, grazie soprattutto all'impegno e al lavoro dei giovani. Al seguente link trovate l'articolo integrale: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2014-10-09/la-seconda-vita-siena-citta-piu-aperta-063950.shtml. Città meravigliosa (http://www.comune.siena.it/), è candidata ad essere Capitale Europea della Cultura 2019 (http://www.europarlamento24.eu/capitale-europea-della-cultura-nel-2019-tocchera-all-italia/0,1254,106_ART_993,00.html). 
D'altronde, come dice lo stesso Maugeri ad inizio del suo articolo, non potrebbe essere altrimenti per una città che fin dal lontano 1262 ha sentito l'urgenza di redigere uno statuto sull'urbanistica e l'estetica cittadina, conservandola fino ai giorni nostri. C'è solo da imparare...

martedì 26 giugno 2007

Siena: sarà la prima provincia "carbon free"!

Siena sarà la prima provincia al mondo a potersi dichiarare "carbon free", ovvero "libera dal carbonio", e ciò dovrebbe accadere entro il 2015. L'impegno è notevole per combattere completamente l'inquinamento atmoferico. L'assessore comunale all'ambiente Claudio Galletti ha spiegato che la prima mossa è stata la realizzazione di un "pannello di controllo" per conteggiare le quantità di gas serra emesse dalle attività quotidiane di tutta la provincia: si tratta di 1,9 milioni di tonnellate di gas serra all'anno. Da tale cifra è stato tolto il carbonio assorbito dai boschi (di cui la provincia ne è ricca, pari a 122.157 ettari): si tratta di un bel 60%!! Come combattere il restante 40% di gas serra emessi? Ecco la pianificazione comunale:
1) il 40% sarà dato dall'investimento sulle energie rinnovabili, migliorando l'efficienza energetica e facendo campagne di comunicazione per stimolare e sensibilizzare il comportamento della gente (ricordiamo che già oggi il 90% dell'energia utilizzata a Siena è rinnovabile, in quanto derivante dal geotermico);
2) il 30% sarà dato da una verifica alle 70.000 caldaie cittadine e da una serie di incentivi per la sostituzione delle vecchie caldaie con altre nuove e più efficienti;
3) il 20% sarà dato dal rilancio dei biocarburanti e dal recupero del metano prodotto dalla fermentazione del materiale organico in discarica;
4) il 10% sarà dato da un'ulteriore miglioramento della capacità boschiva.
Inoltre piani differenziati di edilizia, studio di coltivazioni destinate alla produzione dei biocarburanti e miglioramento della gestione dei rifiuti: insomma, una vasta gamma di attività che qualsiasi città e provincia italiane potrebbe attuare. In fondo il motto dice "L'unione fa la forza": solo così si potrebbe aiutare l'Italia a raggiungere il traguardo che si è prefissato per il taglio di CO2. Vedremo...