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mercoledì 30 ottobre 2013
Una galassia è un grande insieme di stelle, sistemi, ammassi ed associazioni stellari, gas e polveri (che formano il mezzo interstellare), legati assieme dalla reciproca forza di gravità. Il nome deriva dal greco γαλαξίας (galaxìas), che significa "di latte, latteo": è una chiara allusione alla Via Lattea, la Galassia per antonomasia, di cui fa parte il sistema solare.Le galassie sono oggetti dalle vastissime dimensioni, che variano dalle più piccole galassie nane, contenenti poche decine di milioni di stelle, sino alle più imponenti galassie giganti, che arrivano a contare al loro interno anche mille miliardi di stelle, tutte orbitanti attorno ad un comune centro di massa. Nell'universo osservabile sono presenti probabilmente più di 100 miliardi di galassie; gran parte di esse ha un diametro compreso fra 1.000 e 100.000 parsec e sono di solito separate da distanze dell'ordine di milioni di parsec. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Galassia (il parsec è un'unità di misura di lunghezza usata in astronomia che significa "parallasse di un secondo d'arco" ed è definito come la distanza dalla Terra di una stella che ha una parallasse annua di 1 secondo d'arco. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Parsec).
Parlo di galassie perchè apprendo da un articolo pubblicato sulla sezione “Scienze” del sito http://www.repubblica.it che è stata scoperta la galassia più antica e più lontana mai osservata dall'uomo: pensate, è nata quando l'universo aveva solo 700 milioni di anni, quindi è nata ben 13,1 miliardi di anni fa!! A scoprirla è stato un gruppo di ricercatori internazionali guidato da Steven Kinkelstein dell'Università di Austin in Texas (nel gruppo c'è anche l'italiano Adriano Fontana dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, http://www.inaf.it/it). La galassia si chiama z8_GND_5296 e la sua luce (arrivata a noi dopo 13,1 miliardi di anni) è stata scovata dal telescopio spaziale Hubble della NASA, in combinazione con i dati raccolti dallo spettrometro Mosfire posizionato alle Isole Hawaii. Sono state nel complesso 43 le galassie più distanti scovate dal telescopio spaziale Hubble, ma questa è risultata la galassia in assoluto più antica.
Si tratta di una scoperta davvero importante, un altro passo nello studio delle epoche più remote della storia dell'Universo: si tratta quindi della galassia scoperta più vicina al Big Bang, con risvolti interessanti perchè, come sostiene lo stesso Fontana, è sorprendentemente piena di elementi pesanti formatisi in generazioni precedenti di stelle. Un altro passa in avanti nello studio dell'Universo.
martedì 5 aprile 2011
La numerologia e la natura...
Ho trovato un interessante articolo di Mariuccia Rigon sul numero di aprile 2011 della rivista "Biocalenda" (http://www.labiolca.it/) intitolato "Le correlazioni fra stelle, pianeti, terra, uomo", nel quale ho scovato molte curiosità relative alla correlazione tra numerologia e natura. Si parla delle costellazioni dello zodiaco (intese come posizionamento delle stelle nel cosmo) che sono in relazione alla forma e ai movimenti di forma che si esprimono nell'uomo e nella natura. Parlando di piante, le corrispondenze tra il loro ciclo vitale e i loro movimenti di crescita sono inserire nel corso dell'anno (12 mesi): questo è provato scientificamente perchè la pianta comincia con le sue manifestazioni vitali a dicembre, germoglia e vegeta in primavera, fruttifica in estate e conclude la sua attività vitale a novembre. Guardando l'anno cosmico e zodiacale, tutto ciò comincia nel Sagittario e finisce nello Scorpione, che corrisponde al ciclo spirituale in cui si inserisce l'essere umano: il viaggio interiore nell'arco dei 12 mesi dell'anno (da Natale ai Morti) e nell'arco della sua esistenza terrena. Da notare l'importanza del numero 12: da sempre nella letteratura sacra, nelle leggende, nelle fiabe, il 12 è il simbolo della "manifestazione divina" nel mondo fisico: la croce della trinità e il quadrato degli elementi; il 3 (lo spirito) x 4 (la sorgente della materia); il "principio della divisione del Tempo". Leonardo da Vinci ci aveva visto lungo sul fatto che "l'uomo è una forma archetipa dell'Universo e dello zodiaco (della croce e del quadrato)". Basta guardare l'uomo disegnato dallo stesso Leonardo da Vinci: l'altezza dell'uomo (dal vertice del capo alla punta dei piedi) è uguale all'apertura delle braccia (dalla punta di un dito medio all'altro). L'uomo è quindi con la sua forma fisica una croce che costruisce un quadrato in cui tocca tutti e quattro i lati (è provato scientificamente). Il quadrato è un'immagine di quattro angoli retti (di 90° ciascuno) che a sua volta danno un angolo giro (360°), ovvero un cerchio in continua evoluzione (l'orizzonte terrestre) che viene suddiviso i 4 parti (nord, est, sud, ovest). Il quadrato è rappresentato dal numero 4 che nella nostra vita fisica (cioè nella statica della forma) si manifesta ovunque: nel mondo minerale, vegetale, animale e umano. Il 3 (ovvero l'unità ripetuta tre volte, il cielo e la parola cosmica, cioè il tempo) informa il 4 (ovvero lo spazio tridimensionale) dando origine all'evoluzione. Le costellazioni del cosmo sono raggruppate in 4 gruppi ternari (detti trigoni) che governano i 4 elementi della Natura (fuoco, aria, acqua e terra). Le costellazioni che appartengono allo stesso gruppo emanano qualità simili che irraggiano ed influiscono sul mondo fisico delle piante, degli animali e dell'uomo dando origine a tutti i rpocessi temporali di sviluppo: inverno, primavera, estate, autunno (4 fasi); radice, foglia, frutto, seme (4 fasi); uovo, bruco, crisalide, farfalla (4 fasi); nascita, infanzia, maturità, vecchiaia (4 fasi). Davvero molto interessante questo argomento: l'articolo della sig.ra Mariuccia Rigon continuerà nel prossimo numero della rivista.
scritto da
Unknown
alle
9:01 PM
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Etichette: Biocalenda, cosmo, La Biolca, natura, numeri, stelle, uomo
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