venerdì 26 febbraio 2016
domenica 3 febbraio 2008
Nuovo “ciclone extra-tropicale” sull’Europa Centrale!
La loro potenza è spesso quella di un ciclone tropicale, ma cambia radicalmente la zona ove si verificano: si tratta dei “cicloni extra-tropicali”, ovvero delle depressioni molto profonde che originano venti alla velocità di uragano e che interessano zone non tropicali, come l’Europa. Purtroppo negli ultimi anni queste depressioni fanno sempre più visita al settore centro-settentrionale dell’Europa, dimostrando quanto ormai il cambiamento climatico (da qualcuno ancora messo in dubbio…) sia una realtà. Premettiamo che di “cicloni extra-tropicali” ne sono transitati anche nei decenni passati sull’Europa: le paure dei climatologi (che condivido!) derivano non dal fatto che questi fenomeni si verificano, ma dalla periodicità e frequenza con cui interessano il nostro continente. Ormai ne arriva almeno uno all’anno, con un aumento sensibile della loro frequenza a partire dalla fine degli anni ’90. Ebbene, lo scorso week-end del 25-27 gennaio 2008 una potentissima e profondissima depressione ha investito buona parte dell’Europa centrale, apportando venti alla velocità di uragano e danni ingentissimi (per fortuna nessuna vittima).
Venerdì 25 gennaio 2008 la depressione ha interessato
Sabato 26 gennio 2008 ancora vento a
Domenica 27 gennaio 2008 vento a
Quindi, come vedete, non si è trattato di un fenomeno locale ma di una vera e propria tempesta che ha interessato tutta l’Europa Centrale, apportando molti danni. L’espansione dell’anticiclone sub-tropicale verso l’Europa Occidentale e la vicinanza della depressione sul Nord Atlantico ha creato delle isobare (le linee che racchiudono le aree ad uguale pressione atmosferica) molto ravvicinate: dato che il vento è originato da differenze di pressione, la vicinanza di queste isobare ha scaturito venti assai forti.
La stessa disposizione dell’anticiclone sull’Europa occidentale (e la concomitanza di una depressione sull’Est Europeo) ha poi deviato i venti (a causa del movimento dei venti all’interno dell’anticilone in senso orario per il nostro emisfero boreale) verso la barriera alpina, innescando un eccezionale episodio di foehn sul Nord Italia. Il foehn è il vento di caduta dalle Alpi: quando una massa d’aria arriva da nord sbatte contro la barriera alpina ed è costretta a sollevarsi fino a raggiungere le vette alpine (in questo percorso di salita si raffredda mediamente di
Qualcosa si è inceppato anche sul clima europeo, a conferma di come il cambiamento climatico sia ormai globale.
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domenica 16 dicembre 2007
Energia eolica: al vento non manca il fiato...
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Unknown
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4:43 PM
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lunedì 26 novembre 2007
E' morto HERBERT SAFFIR, l'uomo degli uragani
Venerdi 23 novembre 2007 è morto a Miami all'età di 90 anni lo scienziato HERBERT SAFFIR, chiamato anche "l'uomo degli uragani" in quanto fu colui che nel 1969 ideò, assieme al collega Robert Simpson, il primo sistema di misurazione dell'intensità dei cicloni tropicali, chiamato appunto la "scala Saffir-Simpson". La sua specializzazione nel campo della meteorologia culminò con uno studio estremamente approfondito di uragani, tifoni, cicloni e tempeste tropicali che lo impegnò per decenni. Il suo duro lavoro fu sempre condiviso dallo scienziato e amico Robert Simpson, che insime arrivarono a mettere a punto una scala graduata articolata in cinque categorie per la misurazione dell'intensità degli uragani. La scala viene calcolata in base alla velocità massima raggiunta dal vento all'interno del vortice ciclonico e fornisce una misura empirica dei danni che possono essere provocati dal passaggio di quei mostri tropicali. Nel dettaglio la scala Saffir-Simpson considera "uragano" un sistema depressionario i cui venti vanno da una velocità minima di 64 nodi (circa 120km/h) corrispondente alla "categoria 1" e si chiude con la massima forza i cui valori di vento potenzialmente sono superiori a 134 nodi (250 km/h) corrispondente alla "categoria 5". Eventi di intensità inferiore, con il vento che va da un minimo di 34 nodi (circa 60 km/h) ad un massimo di 64 nodi (circa 120 km/h), vengono classificati come "tempeste tropicali" mentre vortici con vento fino ad un massimo di 34 nodi (circa 60 km/h) sono denominati "depressioni tropicali". Le varie categorie di classificazione, qualora vengano riscontrate in un sistema depressionario posto a latitudini tropicali, rappresentano spesso stadi successivi che portano allo sviluppo di un uragano. L'importanza della scala Saffir-Simpson, oltre al sistema di osservazione empirico valido da un punto di vista statistico-scientifico, è fondamentale poichè di enorme aiuto alle autorità sia per valutare i provvedimenti da adottare in caso di pericolo imminente sia per impostare piani di emergenza a favore delle popolazioni minacciate ma anche per calcolare l'entità dei danni subiti dai territori una volta che sono stati colpiti.
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11:15 AM
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venerdì 5 ottobre 2007
Tifone "Krosa" su Taiwan!
La stagione dei tifoni è in pieno svolgimento sul Sud-Est asiatico: pochi giorni fa l'ultimo tifone, denominato "Lekima", ha interessato il sud della Cina e il Vietnam con piogge torrenziali e venti a 130 km/h. Ma ora è già pronto un nuovo tifone, questa volta molto più violento del precedente ed uno dei più forti dell'intera stagione. Si tratta del tifone "KROSA" (prende il nome da un frutto vietnamita): ha già colpito le isole Ryu Kyu Meridionali ed ora è in procinto di investire l'isola di Taiwan, rinvigorito dopo aver attraversato il mare (vedi immagine satellitare). Infatti, ha già raggiunto la categoria 4 (su una scala di forza che arriva a 5...) con venti a 200 km/h e raffiche che sfiorano i 220!! L'occhio del tifone è attualmente a circa 350 km dalle coste sud-orientali di Taiwan e continua il suo percorso verso NW. Domani mattina dovrebbe essere sulle coste di Taiwan con venti a 210 km/h e raffiche fino a 230!! La capitale Taipei è in allerta... poi dovrebbe interessare le coste cinesi tra le città di Fuzhou e Nanping e virare, indebolito, verso NE. Giunto in prossimità di Shangai dovrebbe rinvigorire sulle acque oceaniche e puntare verso il Giappone Meridionale. Intanto Taiwan è in allerta: c'è il serio pericolo di inondazioni estese e danni molto ingenti (intanto molte navi militari sono state mandate dall'esercito in mare aperto per raccogliere dati sulla tempesta).
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1:26 PM
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