domenica 10 dicembre 2006

ASTANA (Kazakhstan, ex URSS): è sempre il petrolio a comandare...

Lo potrete considerare anche un prolungamento del mio precedente articolo su BAKU. Infatti oggi parliamo di un'altra città ex URSS, ovvero Astana, la nuova capitale del Kazakhstan (Russia centrale). Valgono praticamente le stese cose scritte in quell'articolo: le enormi risorse petrolifere stanno arricchendo a dismisura solo una piccolissima parte della popolazione, mentre la stragrande maggioranza vive in miseria. Il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbaev, divenuto tale nel 1991 (e riconfermato nel 2005 con un umoristico 91.6%!), è il 6° uomo più ricco del pianeta! Ha trasformato il suo paese nella 3° potenza energetica mondiale: nelle due principali città dello stato, Almaty e la nuovissima capitale Astana fondata nel 1997 (!), stanno nascendo migliaia di grattacieli di cristallo che naturalmente rimangono vuoti (si cerca infatti di investire il denaro ricavato dal petrolio nell'edilizia in quanto è ormai troppo rischioso riciclarlo all'estero a causa dei severi controlli bancari). Gli immobili si rivalutano del 120% all'anno (!): sono sorte piramidi di cristallo, palazzi-fiore, centri commerciali a forma di conchiglia in granito: non solo, ma anche lotti minimi da 300.000 metri quadrati, appartamenti standard da 500 mq, ville da 10.000.000 di dollari! Purtroppo il 96% del denaro e delle risorse nazionali sono nelle mani dell'8% della popolazione! Nella sola capitale Astana negli ultimi 5 anni sono sorti ben 47 casinò e 192 ristoranti!! Le ambizioni del presidente sono notevoli: l'ingresso nel Wto con la Russia nel 2008, la presidenza dell'Ocse nel 2009, le Olimpiadi invernali nel 2016 a Talgar e l'entrata in produzione dei giacimenti petroliferi di Kashagan (i più grandi scoperti nel mondo negli ultimi 30 anni). Ma intanto il 92% della popolazione vive in miseria...
Fonte il quotidiano La Repubblica, sito http://www.repubblica.it

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