domenica 20 gennaio 2008

SCUOLA: perchè non si insegna più la GEOGRAFIA?

L’allarme arriva dalla Gran Bretagna, precisamente da un dossier del ministero dell’Istruzione: gli alunni studiano poco la GEOGRAFIA e, tra l’altro, la scuola non la insegna quasi più! Tanto che gli studenti inglesi che nell’anno scolastico 2006-2007 hanno studiato geografia per gli esami alle medie superiori sono stati 213.123, ovvero l’11% in meno rispetto al periodo 2005-2006 e addirittura il 33% in meno rispetto al 1997-1998!!! Di questi solo 31.653 hanno ottenuto il massimo dei voti (il 12% in meno rispetto allo scorso anno ed il 25% in meno rispetto al 1997-1998), mentre ben il 25% degli insegnanti di geografia non hanno fatto studi di geografia!!! Quella descritta potrebbe essere una fotografia di altri paesi europei, anche dell’Italia: nel 2005-2006, in seguito ad un’indagine condotta dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la VALutazione del SIstema educativo di istruzione e formazione sugli apprendimenti degli alunni italiani), il 65% degli studenti che frequentavano il primo anno della scuola superiore non ha risposto correttamente alla domanda su quali fossero i fattori che determinano il clima di una regione, il 60% non sa cos’è il solstizio, per molti il Po sfocia nel Mar Tirreno, il Gran Sasso è sulle Alpi e, dulcis in fundo, Pistoia è in… Nebraska!!! Lo dice sconsolato Gino De Vecchis, presidente dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia) e lo ha confermato Giuseppe Fioroni in qualità di ministro della Pubblica Istruzione.
Diciamo che i problemi sono due:

  1. in molte scuole non si insegna più la geografia;
  2. nelle restanti scuole la si insegna poco ed in una maniera errata.

Per quanto riguarda il primo punto, è assodato che in molte scuole la geografia è sparita dalle materie dei corsi scolastici: ve lo posso testimoniare anch’io, visto che nei miei studi di geometra condotti tra il 1989 ed il 1994 (tra l’altro in un corso sperimentale, chiamato “Sperimento 5”, più attento alle problematiche ambientali…) la geografia non è mai stata, in nessuno dei 5 anni, materia d’insegnamento!!! Perché?
Per quanto riguarda il secondo punto, nelle restanti scuole la geografia si insegna per pochissime ore settimanali e tra l’altro nella maniera peggiore, quella che fa annoiare gli studenti tanto da arrivare al punto di odiarla al pari della matematica! La geografia non è solo individuare dov’è uno stato, o qual’è la sua capitale, oppure qual è il suo fiume principale (e magari i suoi affluenti in ordine geografico)!! E, tra l’altro, molto spesso gli insegnati di geografia sono professori di Lettere o Scienze che insegnano contemporaneamente altre materie alle quali danno più spazio: al liceo scientifico, ad esempio, la geografia la insegna il professore di Scienze, al liceo classico la insegna il professore di Storia mentre negli istituti tecnici viene insegnata per un solo anno oppure non viene proprio insegnata (ad esempio nel corso per geometri)!
È una carenza grave della scuola (italiana e non) se la geografia è passata in secondo piano (o addirittura in terzo…): una grave mancanza culturale e sociale. Poterla (e doverla) insegnare è importante, innanzitutto per saper dover localizzare un continente, un mare, uno stato, una città, una regione, un fiume, ma soprattutto è importante insegnarla in una maniera diversa affrontando varie tematiche di una nazione come il suo sistema economico, il suo sviluppo storico-demografico, la sua popolazione, ecc… il tutto collegato allo studio e all’approfondimento di una serie di problematiche attuali come il cambiamento climatico, l’effetto serra, la desertificazione, la sovrappopolazione delle città, l’urbanizzazione selvaggia, le migrazioni, lo spopolamento delle campagne, l’inquinamento nelle sue varie forme, le energie rinnovabili, le dispute commerciali, la spiegazione e la risoluzione dei conflitti attuali. Insomma, sono davvero tante le tematiche che delle buone lezioni di geografia potrebbero affrontare per crescere e plasmare alunni in grado, una volta maturi, di diventare persone informate e preparate a dare il loro prezioso apporto alla risoluzione di gravi problemi del nostro pianeta. Lo sappiamo che l’ignoranza umana sta alla base di molte problematiche: confidiamo nella nuova iniziativa dell’AIIG, intitolata “Nuove indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”. Così facendo, probabilmente anche la geografia diventerebbe più simpatica da insegnare (per i professori) e da apprendere (per gli alunni)…

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao. Spero di aver fatto cosa gradita avendo segnalato questo post.
cloro

Anonimo ha detto...

sorry. La segnalazione sta qua:
http://www.cloroalclero.com/?p=301
cloro

marco montagna ha detto...

hai fatto senz'altro cosa gradita. Grazie mille per la segnalazione. E' importante diffondere questa nostra idea. Ciao e a presto