sabato 18 gennaio 2014

Non tagliate gli Istituti Italiani di Cultura

Gli Istituti Italiani di Cultura all'estero sono, a tutti gli effetti, organi periferici del Ministero degli Affari Esteri. Essi attualmente sono 93 e sono disciplinati dalla Legge 401/90 e dal Regolamento 392/95. Gli Istituti italiani di cultura: stabiliscono contatti con istituzioni, enti e personalità del mondo culturale e scientifico del paese ospitante e favoriscono le proposte e i progetti per la conoscenza della cultura e della realtà italiane o comunque finalizzati alla collaborazione culturale e scientifica; forniscono la documentazione e l'informazione sulla vita culturale italiana e sulle relative istituzioni; promuovono iniziative, manifestazioni culturali e mostre; sostengono iniziative per lo sviluppo culturale delle comunità italiane all'estero, per favorire sia la loro integrazione nel paese ospitante che il rapporto culturale con la patria d'origine; assicurano collaborazione a studiosi e studenti italiani nella loro attività di ricerca e di studio all'estero; promuovono e favoriscono iniziative per la diffusione della lingua italiana all'estero, avvalendosi anche della collaborazione dei lettori d'italiano presso le università del paese ospitante, e delle università italiane che svolgono specifiche attività didattiche e scientifiche connesse con le finalità del presente articolo. Nel perseguimento dei propri obiettivi, l'Istituto Italiano di Cultura collabora con le diverse Università, Istituzioni, organizzazioni e associazioni presenti nel Paese in cui si trova la Sede. L’Istituto inoltre organizza e promuove, come da sue finalità, eventi culturali quali mostre, rassegne cinematografiche, concerti, conferenze, spettacoli teatrali e di danza; favorisce la partecipazione di artisti italiani ai principali momenti artistici del Paese in cui risiede; assicura la presenza di autori, editori e libri nelle Fiere internazionali del libro; promuove e sviluppa le relazioni inter-universitarie e la cooperazione dei sistemi educativi. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Istituti_italiani_di_cultura_all%27estero. Per altre informazioni http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/LaReteDiplomatica/Istituti_Cultura/
Apprendo ora da un articolo di Raffaella De Santis sul quotidiano la Repubblica del 21 dicembre 2013 che il Ministero (in forza della spending review) vuole chiudere una serie di questi istituti (prima undici, poi dieci, ora otto...) con la motivazione di “riorganizzare la rete diplomatica-consolare”... Colpisce che questo accada alla vigilia della presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea, prevista per sei mesi dal 1° luglio 2014. Ma questi tagli quanti soldi garantirebbero? Meno di un milione di euro all'anno, costando ognuno una media di 100.000 euro... 
Sono questi i risparmi che si devono fare? Meno di un milione di euro all'anno per limitare la diffusione della cultura italiana nel mondo? Bravi, i miei complimenti. Ma gli affitti d'oro? Nessuno ne parla. Camera e Senato spendono qualcosa come 500 milioni di euro all'anno di affitti (in oltre 50 palazzi romani)!!! Non si possono recuperare qui alcuni soldi? E poi parlano di populismi...

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