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mercoledì 6 febbraio 2013

Eccezionale ondata di temporali sulle ALPI LOMBARDE

Nella serata di ieri 5 febbraio 2013 una rarissima ondata temporalesca ha interessato le Alpi della Lombardia illuminando a giorno tutta la Valtellina. Tuoni, lampi, fulmini e boati con violente folate di vento che sono state accompagnate da improvvise forti cadute di neve sino al fondovalle. Un autentico breve blizzard ha interessato la Valtellina, un evento temporalesco che ha dell'eccezionale per il mese di Febbraio, periodo dove i temporali sulle Alpi lombarde non si vedono praticamente mai. Il fenomeno atmosferico ha destato curiosità e si è diretto verso la zona del Passo del Tonale e l'ovest del Trentino esaurendo la sua furia. A generare la serie di celle temporalesche è stata l'intrusione di aria molto fredda in quota.
Fonte http://www.meteogiornale.it (articolo di Andrea Meloni).

lunedì 22 dicembre 2008

INVERNO 08-09 e riscaldamento globale…

Nell’ultimo mese e mezzo l’Italia è stata interessata da una fase di tempo molto perturbato, con brevissime pause, che non si vedeva da molto tempo: a più riprese tutte le regioni italiane sono state investite da nubifragi, alluvioni, grandinate, vento fortissimo e nevicate record. Le cronache ne hanno dato ampio spazio, sia per i danni causati sia per le perdite umane che si sono verificate.
In particolare, la neve: ne è caduta tantissima sulle nostre montagne, soprattutto sulle Alpi, come non accadeva da decenni. Mediamente ci sono due metri di neve, ma alcune località piemontesi sono letteralmente sommerse da 3-4 metri di neve, come non accadeva dagli anni ’30!!! Una manna per i gestori degli impianti sciistici, che hanno neve assicurata fino a Pasqua (!!), e per i nostri bacini idrici, un po’ meno per coloro che abitano nei paesi di montagna, molti rimasti isolati e senza energia elettrica. Tra l’altro è elevatissimo il rischio valanghe in questi giorni: i vari strati di neve accumulatisi, la neve pesante ed il sensibile rialzo termico previsto adesso possono scatenare una serie di valanghe spaventose (non dimentichiamo una situazione molto simile verificatasi in Austria nel 1998, quando valanghe tremende causarono decine di vittime in pochi giorni).
Cos’ha provocato questo maltempo? Continui scambi meridiani hanno portato masse d’aria molto fredda a scendere in continuazione sul Mediterraneo Occidentale, richiamando sull’Italia correnti sciroccali tiepide e molto umide e dando origine a varie depressioni: la temperatura elevata del nostro Mediterraneo ha fatto poi da carburante a tutto ciò.
Come sempre, basta veramente poco per far cambiare idea alla gente comune, e così è bastata tutta questa neve a far mettere nel cassetto il famoso riscaldamento globale. “E’ nevicato così tanto che non può esserci il riscaldamento globale…”: roba da matti!!!
Chiariamo un po’ di cose:
- in questo mese e mezzo sono arrivati sull’Italia tanta pioggia e tanta neve, ma non è mai arrivato il freddo, quello vero: certo, sulle pianure piemontesi è nevicato a più riprese, ma sul resto della Valpadana il vento di scirocco ha spesso portato le temperature di giorno oltre i 10°C, anche in caso di pioggia, per non parlare del resto d’Italia;
- si dà per inesistente il riscaldamento globale quando si assiste ad una grande nevicata e si dà invece per certo quando c’è una furiosa ondata di caldo: il riscaldamento globale o c’è o non c’è e comunque è ben altro!
- a tal proposito abbiamo parlato di riscaldamento globale per due inverni di seguito, quello del 2006-2007 e quello del 2007-2008, ora invece si è smaterializzato? Credo proprio di no…
Il riscaldamento globale è qualcosa di più complesso: i suoi frutti non sono solo gli estremi termici, anzi questi non sono forse neppure causati dal global warming: gli estremi meteorologici ci sono sempre stati e sempre ci saranno, riscaldamento globale o no. Purtroppo, però, la gente comune si accorge solo di questi: il riscaldamento globale è fatto di temperature che si mantengono costantemente e leggermente sopra la media e che alla resa dei conti ci incidano il costante aumento termico mondiale. Ad esempio, il 2008 secondo i dati CNR_ISAC, si chiude con una temperatura media mondiale superiore di circa 1°C alla media, ponendolo al 7° tra gli anni più caldi dal 1800 ad oggi!!! Riscaldamento globale non significa ondate di caldo tremendo in tutto il pianeta: se fossimo a quel punto, il genere umano non esisterebbe già più!! Sul nostro pianeta c’è sempre un equilibrio termico: a zone con temperature più elevate si contrappongono zone con temperature più basse, purtroppo è questo equilibrio termico che è sempre più a rischio. Il riscaldamento globale lo dobbiamo cercare in quella maggior parte di giornate annue in cui le temperature sono leggermente superiori alla media, delle quali la gente non si accorge mai ma che alla resa dei conti annua ci dice che la temperatura media è stata superiore alla norma. Se questo poi si verifica ogni anno, allora qualcosa significa: non è certo una grande nevicata a dover farci dimenticare il riscaldamento globale, che tra l’altro non si deve limitare a pensare come una semplice sofferenza fisica termica. Il riscaldamento globale ha conseguenze ben più devastanti che una semplice sofferenza fisica…

martedì 19 febbraio 2008

Incredibile ondata di gelo in GRECIA!!!

Ha davvero dell’incredibile l’ondata di gelo che in questo week-end 16-17 febbraio 2008 ha colpito la Grecia: si tratta di una violenta ondata di aria gelida di origine artica che ha interessato tutto l’Est Europa fino appunto alla Grecia e all’Egeo. Già nella Russia settentrionale si sono toccate in questi giorni punte minime di –40°C, mentre –15/-20°C sono stati registrati diffusamente in tutto l’Est Europeo (dalla Polonia alla Bulgaria), interessato da autentiche bufere di neve. Ma quello che è successo in Grecia ha davvero dell’incredibile.
Nel nord del paese si registra gelo record, con punte di –15°C e nevicate abbondantissime: quello che stupisce è però ciò che è accaduto ad Atene e in tutto l’Egeo. La capitale ha vissuto autentiche bufere di neve, con temperature fino a –4°C e ghiaccio ovunque, tanto che si sono accumulati ben 15 cm di neve in città e addirittura 40 cm sulle colline appena fuori città, con vento a 80 km/h (una vera e propria bufera di neve)!!! Davvero eccezionale, poi, la tromba d’aria con neve che ieri ha interessato la stessa Atene (vedi la foto che ho messo nella colonna di destra del mio blog)!!!!! Città paralizzata dalla neve: l’altra foto, sempre nella colonna destra del mio blog, riprende un angolo di Atene avvolto di neve e ghiaccio!!
Ma incredibile è la neve che è scesa in tutte le isole dell’Egeo, fino alle più meridionali Cicladi: nella foto si vede la spiaggia di Skopelos ricoperta di neve! Nel tardo pomeriggio di ieri neve anche nella nota Santorini e sulla costa settentrionale di Creta, con temperature prossime allo zero (all’aeroporto cretese di Souda, presso Chania, 0°C alle 13!). La principale città di Creta, Iraklio, ha visto la neve ieri sera (la media delle massime di febbraio è 15.5°C…). Vento forte ovunque: 72 km/h all’aeroporto del Pireo, 80 km/h all’isola di Limnos, 83 km/h ad Alexandroupoli, 88 km/h a Mykonos fino a 93 km/h a Naxos, Skyros e Mitilini. Anche il Peloponneso è sotto mezzo metro di neve, con temperature ben sotto lo zero.
E queste sono alcune temperature minime di stamattina 19 febbraio 2008: Tripolis (652 m s.l.m.) -12°C, Eleftherios (94 m) -9°C, Larissa (74 m) -8°C, Elefsis (31 m) -7°C, Alexandroupoli (3 m) -6°C, Lamia (144 m) -6°C, Limno (4 m) -5°C, Kavala Chrisoupolis (5 m) -5°C, Araxos (12 m) -3°C, Kalamata (8 m) -3°C, Salonicco (4 m) -3°C, Atene (15 m) -3°C, Chio (4 m) -3°C, Skyros (28 m) -3°C, Mitilini (5 m) -2°C, Samo (7 m) -1°C, Andravida (14 m) -1°C, Milos (183 m) 0°C, Zante (3 m) 2°C, Cantorini (36 m) 3°C, Rhodi (11 m) 3°C!!!!!
La colata gelida ha portato una bufera di neve anche ad Istanbul, mentre la neve è scesa addirittura in Libia: in Cirenaica, a Shahat (625 s.l.m.) neve con 0°C, mentre neve mista a pioggia è scesa lungo la costa libica ai confini con l’Egitto!!!
L’Italia è rimasta ai margini di questa colata di aria davvero gelida, tuttavia ciò non ha impedito ad una parte dell’aria fredda di penetrare nel nostro paese facendo registrare effetti che probabilmente sono stati sottostimati dai meteorologi: ieri, infatti, neve è caduta sulla costa ionica della Calabria (come a Crotone e Catanzaro), mentre la stazione di Pitagora ieri mattina alle 6:20 riportava l’inquietante dicitura meteorologica “neve fitta”!!! Sono stati persino registrati dei record storici: -1.0°C a Capo Palinuro (record storico per febbraio), -0.4°C nell’isola di Capri (mai sottozero a febbraio nella sua storia meteo), -6.5°C a Lamezia Terme (precedente record storico –4.9°C), -5.0°C a Catania Sigonella (precedente record storico –4.8°C), -5.0°C a Latina (record storico per febbraio), -25°C a Campo Imperatore (Abruzzo), fino all’eccezionale –0.2°C di Trapani che per la prima volta nella sua storia è scesa sotto lo zero!!!
Molto probabilmente anche questa intensa ondata di gelo è frutto del cambiamento climatico in atto sul nostro pianeta: negli ultimi anni, infatti, un vortice polare molto intenso e profondo (centrato sul Nord Atlantico) ha gonfiato spesse volte e a dismisura l’anticiclone delle Azzorre sull’Europa centro-occidentale e sull’Italia, privando queste zone dell’inverno (vedi gli ultimi due anni…). Questa posizione dell’anticiclone (che in questi ultimi giorni ha raggiunto un valore eccezionale di 1047 hPa sulle Alpi friulane!) devia le perturbazioni atlantiche verso il Nord Europa e, col suo moto circolatorio orario delle correnti, fa scendere l’aria artica presente sul Polo Nord verso l’Est Europa, ed è quello che è successo in questi giorni e spesso è successo negli ultimi 10 anni, tanto che è nevicato di più ad Atene in questi anni che in alcune località padane… L’ho già detto spesse volte, qualcosa si è inceppato sul clima europeo, stravolto da questi anticicloni sempre più potenti e duraturi, responsabili di violente ondate di caldo sull’Italia (vedi 2003 e le tre feroci ondate di caldo africano dell’estate 2007) e di non-inverni. Questo è il cambiamento climatico, e le responsabilità umane sono molto forti…

sabato 12 gennaio 2008

GELO IN MEDIORIENTE: nevicata storica a Bagdad!!!

Appena un anno fa dedicai un mio articolo ad una violenta ondata di freddo che investì il Medioriente, quando vi si registrarono temperature eccezionali prossime allo zero (ed anche inferiori) fino all’Arabia Saudita e nevicate mai viste, catalogandola come qualcosa di storico! Ora, a distanza di appena una anno, il fenomeno si è riproposto con un’altrettanto eccezionale ondata di gelo sulle stesse zone. Da alcuni giorni l’anticiclone siberiano (quello che non manda più il famoso vento gelido “burian” sull’Italia dal lontano dicembre 1996…) invia aria gelida da nord-est verso il Mar Caspio e il Medioriente, dando origine appunto ad una straordinaria ondata di gelo e neve in vari paesi: solitamente (in quei pochissimi episodi del passato…) il freddo in tali zone arrivava da nord o nord-ovest, mentre in questo caso si è trattato di aria gelida che (seguendo un moto retrogrado rispetto alla rotazione terrestre) è giunta da nord-est!
IRAQ. Nevicata storica a Bagdad: l’ultima nevicata era del 1909 e comunque erano secoli che non si verificava nella città una nevicata con deposito di neve al suolo (l’ultima volta fu nel lontanissimo 1208 con 3 cm di neve mentre una grande nevicata si verificò nel 1064 quando, per l’unica volta nella storia, gelò il fiume Tamigi!!). Venerdì 11 gennaio 2008 una bella nevicata ha infatti depositato al suolo 3-4 centimetri di neve (!!!), con una temperatura in mattinata di +1°C e nel pomeriggio di appena +4°C (media delle massime di gennaio +14°C)!!! Forti nevicate in tutto il centro-nord del paese: abbondante neve a Kirkuk con +1°C alle ore 13:00, mentre la città di Rutbah (a 754 metri s.l.m) sta sperimentando una rarissima giornata di ghiaccio con massima di –1°C!!!
IRAN. Una vera e propria tormenta di neve sta interessando quasi l’intero paese (piove solamente sulla parte meridionale che si affaccia sul Golfo Persico)!!! Gran gelo soprattutto sulle montagne: -9.8°C a Teheran (massima di +2.0°C!), -20.4°C a Sarab, -20.8°C a Khoy, -21.0°C a Gluchan, -22.0°C a Shahre-Kord, -22.5°C a Hamedan e –23.6°C a Saghez!!! Nella città di Anzali, in prossimità del Mar Caspio ma a –23 metri sul livello del mare, si è misurato un accumulo eccezionale di 66 cm di neve!!!
ARABIA SAUDITA. Sfiorata la nevicata a Turaif (a 813 metri s.l.m), ove è caduta pioggia con +1°C (massima di appena +5.0°C)! Neve inconsueta invece più a sud: nevicate alle 8 e alle 10 sulla città di Arar (a 522 metri s.l.m.).
SIRIA. Nevicata nel deserto siriano, come sulla famosa località archeologica di Palmyra (1 cm), mentre nebbia congelantesi si è verificata ad Hama (one nella notte è nevicato con –2.7°C)!!
GEORGIA. Intense tormente di neve in tutto lo stato, persino sulla città di Bitumi posta sulle rive del Mar Nero!
GIORDANIA. Temperature sottozero e nevicate sparse sulle zone montuose medio-alte.
TURCHIA. Erzurum (a oltre 1.700 metri s.l.m.) ha avuto una minima di –27.8°C ed una massima di appena –13.6°C, essendo stato immersa in nebbia gelata per l’intera giornata. –20.0°C a Erzincan, -21.0°C a Bingol e –23.0°C a Kars; alcune isolate minime hanno sfondato il muro dei –30°C!!!
Insomma, davvero un episodio di freddo rilevante in una zona non abituata a simili fenomeni: quello che inquieta è che per due anni consecutivi le stesse zone (per niente abituate a tali condizioni meteo) hanno vissuto due eccezionali episodi di gelo e neve! Sommati all’eccezionale e lunghissimo inverno in America Latina (con gelo e neve che hanno sfiorato il Tropico del Capricorno), danno l’idea di come il cambiamento climatico in corso sulla Terra sia ormai una realtà!

mercoledì 21 marzo 2007

Fiocchi di neve giganti: leggenda o realtà?

Sono numerosissime le segnalazioni da molti parte del mondo avvenute dal 1800 ad oggi circa fiocchi di neve giganti, tant'è vero che c'è addirittura una menzione nel Guinness dei Primati (vi è riportato che i fiocchi di neve più grandi mai visti dovrebbero essere quelli caduti nel gennaio 1887 a Fort Keogh, nel Montana -USA-, il cui diametro dovrebbe essere stato addirittura di 38 cm, anche se non c'è alcuna prova tangibile del fenomeno!). Diciamo pure che in base alle leggi della fisica non vi sono restrizioni particolari in relazione alle dimensioni di un fiocco di neve: certo, ci debbono verificare situazioni meteo particolari come venti leggeri (per evitare che questi distruggano il fiocco) e temperature di poco sopra il punto di congelamento (che così rende i fiocchi appiccicosi ed umidi), ma non è così infrequente, anzi secondo alcuni studiosi si tratta di fenomeni che durante l'inverno si verificherebbero (pur in piccola scala) quotidianamente in tutta Europa e lungo le coste settentrionali del Nord America e dell'Asia! William S. Pike, osservatore britannico della Royal Meteorological Society, ha trovato undici resoconti di episodi simili di cui non si aveva notizia: si trattava di osservatori del tutto attendibili che in più occasioni avevano assistito a cadute di fiocchi di neve giganti con diametro compreso tra 5 e 15 cm!!! Ora, per studiare meglio il fenomeno e per dare una certezza a questa "leggenda", la NASA (sì, proprio lei...) lancerà nel 2013 un primo satellite per analizzare il fenomeno: costo dell'operazione 1 miliardo di dollari! Io capisco la curiosità, ma ne vale la pena sostenere una spesa simile per studiare dei casti fiocchi di neve che, grandi o piccoli che siano, sono sempre caduti e sempre cadranno avvolti nel loro magico mistero?

venerdì 16 febbraio 2007

Curiosità meteo: neve a Kathmandu (Nepal)

Mercoledì 14 febbraio 2007, durante la mattinata, a Kathmandu (la capitale del Nepal, a 1300 metri di quota) è caduta la neve: non accadeva dal gennaio 1944!!! Una nevicata breve, della durata di 45 minuti, che non ha attecchito a causa della temperatura troppo sopra lo zero (circa +7°C). Ma è bastato per causare stupore e meraviglia: tutta la gente si è riversata in strada, le scolaresche hanno lasciato le loro aule mentre la rete telefonica mobile è andata in tilt per l'eccesso di chiamate tra i cittadini che si scambiavano notizie sull'insolito evento! La temperatura minima nella città è stata di 2.3°C: i colli attorno ad essa sono tutti imbiancati fino a 1900 metri. Molte zone montuose nepalesi sono state sommerse da 60-90 cm di neve, mentre altre località come Baglung, Myagdi e Parbat hanno visto la neve per la prima volta nella loro storia secolare!!! Ricordiamo che il Nepal, nonostante la vicinanza dell'Himalaya, gode di un clima molto mite e tra l'altro l'inverno è generalmente siccitoso. La natura riesce sempre a stupire l'uomo...

venerdì 29 dicembre 2006

Straordinarie nevicate estive in AUSTRALIA!

Un'ondata di freddo straordinario sta interessando l'Australia: ricordiamo che lì ci si sta addentrando in piena estate (è come se da noi questa ondata di freddo si fosse verificata alla fine di giugno!!). Eppure l'inizio dell'estate era stato molto caldo, con numerosi incendi.... Ma ecco che una particolare confingurazione barica (ovvero un potente anticiclone a sud dell'Australia e una depressionae tra Australia e Nuova Zelanda) ha letteralmente "aspirato" aria gelida dal Mare Antartico (ovvero dal Polo Sud, che sta vivendo un periodo più freddo del solito), apportando una isoterma gelida eccezionale di 0°C proprio sopra il paese nel giorno di Natale! Ben 30 cm di neve sono caduti sulle Alpi Australiane, un evento rarissimo considerata la loro modesta altezza e la loro latitudine molto settentrionale (l'Australia è sotto l'Equatore). Questo a conferma delle temperature inferiori alla media che stanno interessando tutto l'emisfero sud della Terra: valori inferiori alla media di 10°C in Antartide, di 5-7°C in Sud America e Africa fino a 15-20°C in meno in Australia! Al contrario di quanto sta accadendo in tutto l'emisfero nord, ove si registrano valori superiori alla media di 5-10°C in Asia e Nord America e di ben 15-20°C in Europa Settentrionale e Artide!

Freddo e neve in MEDIORIENTE: ma è eccezionale?

Una intensa ondata di freddo e neve sta interessando il Medioriente! Il 27 dicembre diffuse e intense nevicate hanno interessato quasi tutta la Turchia, anche nella parte meridionale (mentre questa notte si sono registrate minime molto basse nella parte orientale dello stato, con -23°C a Kars e -31°C a Erzurum!) e la parte nord-occientale dell'Iran. Neve a Gerusalemme, nella capitale giordana Amman e persino nel deserto del Negev (nel sud di Israele): la prima immagine satellitare indica le nubi tra Israele e Giordania, con l'aria fredda che affluisce al loro seguito. Deboli nevicate anche nel deserto tra Siria e Iraq (ove la minima a Ar Rutbah è sceca a -1°C); pioviggine con temperatura di +1°C a Turaif (a quota 813 metri nel nord dell'Arabia Saudita)! Molto freddo anche nel nord dell'Iraq, ove la neve è caduta con temperatura di 0°C nelle città di Mosul e Kirkuk (con valori termici di 15°C inferiori alla media!!). Eloquenti i dati termici di Baghdad: 3°C di minima e 10°C di massima (con cielo sereno)!! La seconda immagine satellitare indica le nubi tra Iraq, Iran e nord dell'Arabia Saudita.
Fin qui la cronaca meteo del fenomeno: si tratta di fenomeni senz'altro insoliti ma non così eccezionali, anche se al limite della normalità. Negli annali storici della meteorologia quasi tutte le capitali del Medio Oriente hanno visto almeno una volta la neve: vediamo quando. A Gerusalemme la neve cade in discreta quantità mediamente ogni 3 anni. Rarissima la neve invece lungo le coste israeliane e libanesi: a Tel Aviv l'unico episodio nevoso con accumulo al suolo negli ultimi 200 anni si verificò nel febbraio 1950. Due volte la neve è caduta a Beirut (nel 1920 e nel 1950). Sempre nel terribile febbraio 1950 fiocchi di neve caddero addirittura ad Alessandria d'Egitto, mentre tutta Cipro e tutto Israele furono imbiancati; a Sharm El Sheik la temperatura massima del giorno 5 fu di appena 12°C, mentre il giorno 7 Il Cairo conobbe l'unica gelata della sua storia meteorologica, con una minima di -2°C!!! Nel nord dell'Iraq e dell'Arabia Saudita la neve cade mediamente ogni 10 anni, mentre cade in media due volte per secolo a Bassora (Iraq meridionale). Una sola volta capitò che alcuni fiocchi di neve caddero per pochi minuti sulla capitale araba Ryad, mentre nel 2004 per la prima volta nella loro storia la neve imbiancò le cime delle montagne degli Emirati Arabi Uniti tra i 1.500 e i 1.700 metri di quota!!! La costa libica da Misurata fino al confine dell'Egitto invece non ha mai visto la neve, mentre la capitale Tripoli vide una leggera imbiancata nel terribile febbraio 1956. Nel deserto algerino sono da ricordare gli incredibili 35 cm di neve il 01/01/1914 a Laghouat, ma anche i 30 cm di neve di Cadice nel 1935 (ultima volta che questa città vide la neve)! Ricordiamo infine la tempesta di neve durata circa 20 minuti che si è abbattuta nel febbraio 1979 in pieno Sahara algerino! Brrrrrrr....
Fonti:
http://www.meteogiornale.it
http://www.mherrera.org/temp.htm