giovedì 17 marzo 2011

I grandi rischi del nostro pianeta

Questo è il titolo di una lettera di Gabriele Scarascia Mugnozza (professore ordinario di geologia applicata del Dipartimento di Scienze della Terra all'Università "La Sapienza" di Roma, e che fa parte del CERI, Centro di ricerca, previsione, prevenzione e controllo dei rischi geologici, http://www.ceri.uniroma1.it), apparsa oggi nello spazio riservato dal quotidiano la Repubblica ai lettori. Il docente in questa lettera fa riferimento ad un articolo di Eugenio Scalfari apparso sul quotidiano la Repubblica di domenica 13 marzo 2011 intitolato "La terribile stagione dei grandi rischi" scritto in seguito al terribile terremoto-maremoto in Giappone (l'articolo lo trovate al link http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/13/news/scalfari_commento-13540199/).
Riporto testualmente la lettera. "Nell'articolo di Eugenio Scalfari sono stati comprensibilmente forzati alcuni concetti relativi a recenti rotture di presunti equilibri geologici. Desidero sottolineare che il nostro pianeta è da sempre in disequilibrio ed è solo la differenza tra scala temporale geologica ed umana che fa apparire straordinari eventi che sono espressione della sua lenta evoluzione geodinamica. In Italia è evidente la difficoltà di comunicazione tra chi, primi fra tutti i geologi, può offrire strumenti per prevenire e mitigare i rischi a cui la popolazione è notevolmente esposta e chi pianifica ed opera sul territorio in modo dissennato. Ritengo quindi fondamentali due tipi di intervento: un efficace piano di messa in sicurezza e di salvaguardia del territorio, specie dove sono accertati i livelli di rischio più elevati, creando così opportunità di lavoro e di vero sviluppo; un'opera di educazione e informazione rivolta soprattutto ai giovani. Purtroppo, molti segnali vanno in direzione opposta. Ad esempio, nei programmi scolastici e nella ristrutturazione dei corsi di laurea e dei dipartimenti universitari le geoscienze trovano sempre meno spazio a causa di decisioni sciagurate in un nazione ad elevatissimo rischio geologico".
Mi premeva riportare questa lettera (e soprattutto la parte in grassetto) perchè fotografa, ancora una volta, le disastrose scelte che vengono puntualmente prese dal governo Berlusconi (in questo caso nella riforma scolastica) che si muovono in ogni direzione tranne che per quella del bene e dell'interesse del paese.

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