martedì 5 novembre 2013

Le creature mummificate del Lago Natron

Il Lago Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine keniota: nei pressi della sua riva sudorientale si trova il Vulcano Gelai. Il lago, che raggiunge a malapena i tre metri di profondità (!), varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso, ma la sua superficie è mediamente di 600 kmq. Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all'accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l'evaporazione dell'acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all'arancio nelle parti dove l'acqua è meno profonda (suggestiva la foto). Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Natron. Tra l'altro le foto del lago scattate dal fotografo Nick Brandt sono state da poco pubblicate nel libro “Nella Terra infinita” (edito da Contrasto, pagg. 120, costo € 57). 
Scrivo del Lago Natron perchè ho trovato sull'inserto “Il Venerdì” del quotidiano la Repubblica del 1° novembre 2013 una notizia curiosa che lo riguarda. Le acque del lago contengono infatti animali mummificati: cigni, uccelli e persino uova. Come mai? Gli animali che si avventurano nelle acque di questo lago si mummificano in quanto si tratta di una soluzione concentrata e calda (temperatura di 60°C!) di carbonato di sodio, pertanto alcalina come l'ammoniaca (con un PH tra 9 e 10,5!). Pertanto, un animale quando vi cade dentro non solo muore ma l'acqua del suo corpo viene estratta per osmosi dai sali del lago, bloccandone la sua decomposizione e trasformando l'animale in una mummia naturale!! Natron era infatti il sale con cui i sacerdoti dell'antico Egitto avvolgevano per mesi i corpi da mummificare, in modo che si disidratassero. Non si sa come mai questi animali finiscano nel lago, probabilmente sono attratti dal riflesso del paesaggio nelle acque immobili del lago. Come già detto sopra, nessuna forma di vita è possibile in questo lago tranne che per i cianobatteri. C'è tuttavia una curiosità: oltre a questi batteri, l'unico essere vivente che può sopravvivere presso le acque del lago è il fenicottero rosa (vi sono qui le più grandi colonie al mondo), grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l'acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle. 
Quante curiosità ci riserva questo nostro incredibile pianeta!

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