mercoledì 12 marzo 2008

Magari fossimo schiavi della scienza, invece lo siamo della religione…

Ormai è noto a tutti lo scontro tra mondo scientifico e mondo cattolico consumatosi alcune settimane fa in seguito al mancato intervento del Papa all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma. Riassumendo il fatto, il rettore dell’università invitò il Papa all’evento, 67 professori della stessa università lanciarono un appello per avvertire il Papa che durante l’inaugurazione avrebbe dovuto rispondere alle domande di coloro che la pensano diversamente, ma a quel punto il Papa declinò l’invito (non accettando, come tipico del pensiero vaticano, il contraddittorio). Peccato che, come sempre, l’informazione si sia dimostrata assolutamente di parte dipingendo il Papa come vittima assoluta di un complotto…
A proposito della teoria dell’evoluzionismo di Darwin, Papa Benedetto XVI nel settembre 2006, riunendo a Castelgandolfo il suo “circolo di allievi”, attaccò duramente il lavoro di Darwin affermando che “la sua teoria sull’evoluzionismo non è completamente dimostrabile perché mutazioni di centinaia di migliaia di anni non possono essere riprodotte in laboratorio”. Premesso che la teoria di Darwin è stata ampiamente dimostrata, anche ammettendo che non si possa dimostrare, vuole il Papa spiegarci come è dimostrabile la tesi del Vaticano? Beh, mi viene un po’ da sorridere… Nello stesso intervento disse anche che la ricerca scientifica da sola non è in grado di spiegare l’origine della vita, ma che l’inizio e lo sviluppo del mondo va letto secondo un disegno da ricondursi direttamente a Dio. Poco dopo a Ratisbona, durante una messa, disse: “O è la Ragione creatrice, lo Spirito, che opera tutto e suscita lo sviluppo oppure è l’Irrazionalità che, priva di ogni ragione, stranamente produce un cosmo ordinato in modo matematico e anche l’uomo e la sua ragione, ma se così fosse allora uomo e cosmo sarebbero il risultato causale dell’evoluzione e quindi in ultima istanza una cosa irragionevole”. Da non credere…
Nel 2005, il cardinale Schonborn (vicinissimo a papa Ratzinger) intervenendo sul New York Times aveva affermato che nell’opera dell’universo c’era la mano di un “disegnatore intelligente”: proprio in seguito a quell’affermazione tre scienziati americani (ovvero il fisico Lawrence Kraus e i biologi cattolici Francisco Ayala e Kenneth Miller) scrissero una lettera al Papa chiedendo alla Chiesa di non innalzare un nuovo muro tra mondo scientifico e religione.
Notizia di questi giorni (la riprendo da un articolo del giornalista Marco Politi, apparso sul quotidiano La Repubblica la scorsa settimana) è che monsignor Gianfranco Ravasi (presidente del Consiglio Pontificio per la Cultura) sta organizzando un convegno internazionale sull’evoluzionismo e le sue teorie che si terrà all’Università Gregoriana al quale parteciperanno premi Nobel, scienziati ed esperti di teologia e filosofia, credenti e non, per riaprire un dialogo tra fede ed evoluzionismo. Sembrerebbe una buona idea, se non fosse per il fatto che in seguito a questo annuncio lo stesso Ravasi afferma che “ci sono persone che considerano i cieli del tutto vuoti o al massimo popolati soltanto da satelliti. La sfida è di far guardare verso l’oltre, verso l’alto”. Ecco, ci risiamo, si tratterà in pratica della messa in atto da parte del Vaticano di un lavaggio dei cervelli… Ha ragione il giornalista Politi quando afferma che tutto questo è stato mosso dalla crescente paura del Vaticano: si è reso conto che mettere in questione l’evoluzionismo (ormai definitivamente verificato in campo biologico con gli studi sul Dna e sui geni) condurrebbe la Chiesa cattolica in un vicolo cieco. La paura del Papa è che la ricerca scientifica (ed in particolare la spiegazione scientifica dell’origine e dello sviluppo del mondo) porti a stabilire che la creazione del mondo non ha bisogno di Dio e ubbidisce solamente a leggi o mutamenti intrinsechi alla materia.
Obiettivamente: come posso credere che (come vorrebbe insegnarmi la religione cattolica) l’universo fu creato da Dio in sette giorni (creato come? Con la bacchetta magica?) e che l’umanità è cominciata da Adamo ed Eva? Forse lo avrei potuto credere nel 1800 o nei secoli precedenti, quando l’uomo (in linea generale) era ancora mentalmente sottomesso al pensiero religioso. Ma oggi, con l’evoluzione degli studi e della scienza come posso dar retta al Vaticano? E poi, scusatemi, io non voglio assolutamente che sia messo il bavaglio al Vaticano e alla Chiesa, ma voglio che ognuno intervenga esclusivamente sul proprio campo: la scienza continua ad esporre (e a provare) le sue teorie senza mai entrare (ed invadere) il campo cattolico, al contrario la Chiesa continua ad imporre (e a non provare) le sue teorie facendo tutto il possibile perché vengano recepite dal grande pubblico permettendosi di infiltrarsi in ogni campo per imporre la sua egemonia. La Chiesa ha paura per il fatto che sta perdendo quell’egemonia (religiosa, politica, sociale) che ha esercitato per secoli sui suoi sudditi, dimenticando che noi siamo cittadini italiani e non del Vaticano e che il nostro dovrebbe (ripeto dovrebbe) essere un paese laico in cui il mondo scientifico si dovrebbe muovere in maniera indipendente senza chiedersi in continuazione se quello che sta facendo può andare bene oppure no alla Chiesa (vedi fecondazione artificiale, vedi cellule staminali, vedi studi sugli embrioni, vedi aborto, vedi pillola abortiva, ecc…). Non ci dovrebbe neanche essere un confronto tra scienza e Chiesa, perché ognuno di questi due ranghi dovrebbe agire indipendentemente e nei loro spazi, il problema è che uno dei due (cioè l’ultimo che ho nominato…) non lo fa, e finché in Parlamento continueremo ad avere sudditi del Vaticano la situazione non potrà certo cambiare…

3 commenti:

Anonimo ha detto...

1)Oggi a cosa crediamo? che l'universo è uscito dal nulla? però se ne è fatta di strada!!
2) Quella di Adamo ed Eva è una metafora sulla condizione umana, scritta da gente che certo non aveva la nostra mentalità.
3) La scienza non spiega 'perché funziona il mondo', fornisce modelli matematici per quanto suggestivi, che possono essere verificati da dati sperimentali, tali modelli tuttavia non sono la realtà, sono solo una sua rappresentazione.
4) L'idea che sia vero solo ciò che si può 'dimostrare' è un modo limitato di approcciare il problema, per non parlare del concetto di dimostrazione sul quale si potrebbe discutere.
5) Oggi l'egemonia l'hanno i poteri economici e i media, i quali propongono come unico scopo di vita l'edonismo la superbia e l'egoismo! in definitiva un individualismo sfrenato, gli servi solo finché puoi acquistare o produrre, dopo di che puoi pure andare al diavolo. Questi si che invadono ogni spazio e cercano di assumere una posizione egemone, altro che la chiesa, sarebbe lei il problema del mondo?
Se l'alternativa ad essa è quanto ho detto sopra oppure una vana fiducia nel radioso progresso dell'umanità, che sarebbe poi il paradiso dei materialisti, allora mi tengo Dio.

Ciao

marco montagna ha detto...

Non voglio innescare polemiche, ma il mio post era rivolto proprio alle persone come te: vi arrampicate ad altre cose in quanto non avete il coraggio di ammettere che l'ingerenza della Chiesa sta andando contro ciò (la scienza)che sta alla base della vita e della sua evoluzione. Avete paura di andare all'inferno?

Anonimo ha detto...

A prescindere dall'esistenza di Dio o no (che comunque, secondo il mio modesto parere è rappresentato gran male dagli ecclesistici)...Ehm...il paradiso dei materialisti saremmo noi? Non la Chiesa che detiene uno Stato e ricchezze milionarie?!?
mattias
p.s. bel post egr. segretario!