Visualizzazione post con etichetta scorie radioattive. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scorie radioattive. Mostra tutti i post
mercoledì 8 ottobre 2014
Molto interessante l'articolo di Mario Pirani pubblicato nella sua rubrica "Linea di confine" sul quotidiano la Repubblica di lunedì 6 ottobre 2014: si intitola "Le fughe in avanti sul superdeposito di scorie nucleari" e tratta del grande deposito che dovrà essere realizzato nel territorio nazionale per ospitare tutte le nostre scorie nucleari. L'articolo lo potete leggere al seguente link: http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=54324ab5c7012.
Che sia la volta buona?
martedì 19 novembre 2013
ITALIA: ancora nessun programma per le scorie nucleari
Ci sono 4 centrali nucleari in Italia, tutte chiuse: la centrale elettronucleare Enrico Fermi di Trino (VC) è un impianto dismesso avente un unico reattore da 260 MW di potenza elettrica netta, a uranio a medio arricchimento (circa il 4,5%), moderato ad acqua leggera e raffreddato secondo lo schema ad acqua pressurizzata (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Enrico_Fermi); la centrale elettronucleare Caorso è una centrale elettronucleare situata nel comune di Caorso (PC) avente un unico reattore da 860 MW di potenza elettrica netta, a uranio leggermente arricchito, moderato ad acqua leggera e raffreddato secondo lo schema ad acqua bollente di generazione BWR4 (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Caorso); la centrale elettronucleare Garigliano è una centrale elettronucleare situata nel comune di Sessa Aurunca (CE) avente un unico reattore da 160 MW di potenza elettrica netta, a uranio leggermente arricchito, moderato ad acqua leggera e raffreddato secondo lo schema BWR 1 (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Garigliano); la centrale elettronucleare Latina è una centrale elettronucleare situata nella frazione di Borgo Sabotino del comune di Latina avente un unico reattore da 220 MW di potenza elettrica lordi e 200 MW netti, a uranio naturale, moderato a grafite e raffreddato con anidride carbonica (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Latina). Ricordo che lo sfruttamento dell'energia nucleare in Italia ha avuto luogo tra il 1963 e il 1990: le quattro centrali nucleari italiane sono state chiuse per raggiunti limiti d'età, o a seguito dei referendum del 1987. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Italia.
Ora c'è il problema dello smaltimento delle scorie nucleari: beh, non proprio da ora, ma dal 1987... E ad agosto 2015 scade il termine, imposto dall'Unione Europea, per presentare il programma per indicare il sito di stoccaggio delle scorie di queste centrali nonché i 5 centri di ricerca nucleare nel nostro Paese. Oggi però la preoccupazione è alta perchè il tempo passa e c'è il rischio di arrivare all'agosto 2015 senza un programma, rischiando la sanzione (l'iter prevede infatti tempi di 30 mesi...), in quanto ad oggi nulla è stato fatto dallo Stato. Quindi, oltre al danno, la beffa! Anche perchè c'è il rischio di pagare affitti esorbitanti ad altri Paesi dotati di depositi appositi! Preoccupazione lanciata anche da Natascia Ronchetti sull'inserto “Il Venerdì” del quotidiano la Repubblica del 15 novembre 2013. Come stanno al momento le cose? Tutto è in mano alla società di Stato Sogin (responsabile della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, per garantire la sicurezza degli italiani, salvaguardare l'ambiente e tutelare le generazioni future: ha il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale; http://www.sogin.it/), che a sua volta attende le decisioni dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, http://www.isprambiente.gov.it/it). Per costruire poi l'impianto per stoccare le barre dei reattori riprocessate (90.000 metri cubi di scorie, comprese quelle di origine biomedicale e industriale) ci vogliono almeno ulteriori 5 anni...
Senza dimenticare che entro 6 anni, come da accordi, l'Italia dovrà riportare in patria le barre dei reattori che si stanno riprocessando in Francia: siamo così sicuri che tra 6 anni tutto sarà pronto? Ho i brividi solo a pensarci!
scritto da
Unknown
alle
6:38 PM
0
commenti
Etichette: centrali nucleari, energia nucleare, ISPRA, rifiuti radioattivi, scorie radioattive, Sogin
giovedì 10 maggio 2007
Nucleare: le ultime scorie italiane partiranno per la Francia...
Le ultime scorie nucleari presenti in Italia (si tratta di 235 tonnellate) sono in partenza per la Francia, precisamente per La Hague (in Normandia): è il risultato dell'accordo siglato tra l'italiana Sogin e la francese Areva. Le prime a partire (probabilmente in autunno) saranno le 190 tonnellate di scorie della centrale atomica di Caorso, poi toccherà alle 45 tonnellate concentrate nelle centrali vercellesi di Trino e di Saluggia. Ma non sarà un "addio" come si potrebbe pensare: l'Italia, infatti, le darà alla Francia per compattarle e metterle in sicurezza e ce le restituirà entro il 31/12/2025 compattate e sicure (ma grazie!), naturalmente dietro una spesa per l'Italia di ben 250 milioni di euro... Il materiale radioattivo sarà spedito in Francia tramite treno per un totale di 29 trasporti: 16 partiranno da Caorso, 10 da Saluggia e 4 da Trino. Le barre di materiale radioattivo saranno inserite in giganteschi cilindri (i cosiddetti "cask") i quali saranno caricati su tir e, alla stazione più vicina, caricati sui vagoni. I treni andranno ad una velocità piuttoto lenta (40 km/h) ma costante, con divieto assoluto di fermarsi (per evitare gli scossoni alle barre caricate), naturalmente sotto la supervisione di centinaia di agenti. Certo, sarebbe stato meglio sbarazzarsene per sempre di queste scorie radioattive ma, guardando il lato positivo, è già qualcosa disfarsene per 15 anni, tempo durante il quale le centrali nucleari italiane verranno bonificate e messe in sicurezza ed in parte smantellate. Al ritorno in Italia, i "cask" (in origine 40) dovrebbero essere 11, di cui 5 di vetro e 6 di residui misti: toccherà all'Italia poi trovare un sito idoneo per lo stoccaggio finale (abbiamo un pò di anni per pensarci...). Tuttavia, a proposito del nucleare, oggi arriva una notizia inquietante: l'opposizione, andando contro le posizioni anti-nucleari del Governo Prodi, è riuscita a far passare due emendamenti al DDL energia per rilanciare il nucleare!!! Il primo emendamento impegna il governo "a creare condizioni favorevoli all'installazione di impianti di energia elettrica mediante carbone pulito ed energia nucleare in Italia e all'estero", mentre il seocndo impegna il Governo "a creare, attraverso l'attivazione di negoziazioni e stipule di accordi internazionali, le condizioni favorevoli per la promozione di società italiane che intendono investire in impianti situati all'estero per la produzione di energia e combustibile nucleare". E intanto, nella vicina e tecnologica Inghilterra, nel giro di pochi giorni si sono verificati ben quattro gravi guasti agli impianti nucleari mentre tre centrali saranno chiuse per manutenzione! Speriamo che il Governo Prodi riesca a prendere posizione contro le volontà nucleari del centro-destra, altrimenti....
scritto da
Unknown
alle
4:37 PM
0
commenti
Etichette: centrali nucleari, energia nucleare, scorie radioattive
Iscriviti a:
Post (Atom)
