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lunedì 20 settembre 2010

Cinque Terre sepolte dalla plastica!!!

L'esempio più eclatante della maleducazione del popolo italiano e del suo scarso interesse per la protezione dell'ambiente arriva dalle meravigliose Cinque Terre (in provincia di La Spezia, http://www.cinqueterre.it): l'abbandono delle bottigliette di plastica all'interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre!! L'allarme è stato lanciato dal presidente del parco (http://www.parconazionale5terre.it), Franco Bonanini, secondo il quale ogni anno ben 2 milioni di bottigliette di plastica vengono abbandonate dai turisti tra i sentieri e gli scogli del parco (e naturalmente ciò avviene in pochi mesi, durante l'estate). Per correre ai ripari, il presidente del parco ha lanciato una nuova iniziativa: ha acquistato migliaia di borracce di alluminio, della capacità di un litro e con il logo del parco, che verranno distribuite ai turisti del parco al costo di un euro l'una. Non so come funzioni esattamente questa inizitiva ma penso che, come un turista abbandona una bottiglia di plastica, possa abbandonare anche la borraccia di alluminio: spero quindi che sia prevista una multa salata per coloro che, al ritorno dall'itinerario all'interno del parco, non abbiano più la borraccia acquistata all'ingresso. Se così fosse sarebbe un'ottima iniziativa.
Di certo si tratta di un problema enorme quello dell'abbandono dei rifiuti (anzi, qualsiasi tipo di rifiuto): azioni del tipo tipo lanciare dal finestrino dell'auto ogni tipo di rifiuto (bottigliette, pacchetti di sigarette, ecc...) o portare rifiuti ingombranti nelle piazzole delle strade o lungo i fossi sono azioni inqualificabili sia da un punto di vista etico che da un punto di vista ambientale. Nell'italiano (inteso come abitante) manca la coscienza ambientale: coscienza ambientale che dovrebbe essere insegnata a scuola, e non solo nel periodo delle elementari, ma in tutte le scuole di ogni ordine e grado (assieme naturalmente all'educazione civica). Io stesso, quando vado a camminare in campagna, rabbrividisco nel trovare abbandonati rifiuti di ogni tipo, quando nella zona dove abito viene effettuata (da anni) la raccolta differenziata "porta a porta" di ogni tipo di rifiuto, anche ingombrante (e gratis!).
Solo partendo da un insegnamento scolastico si può pensare di poter avere una generazione futura finalmente diversa dalla nostra, molto più rispettosa dell'ambiente e degli altri: ne va anche della nostra stessa salute. Continuo a non capacitarmi come possano, a distanza di anni, molti miei coetanei (30-35 anni) a non saper effettuare una elementare raccolta differenziata: tanto per intenderci, non riescono ancora a separare la carta dalla plastica, o il rifiuto secco dall'umido. E, quello che è ancora più grave, ignorano a cosa serva la raccolta differenziata (il pensiero comune è che poi tutto venga mescolato...). Sono allibito: in questo la scuola dovrebbe insegnare molto ma molto di più. Almeno quell'educazione civica che a me personalmente non è mai stata insegnata (purtroppo) quando ero a scuola, ma che per mia fortuna sono riuscito comunque ad imparare. Sentissi almeno una volta la Gelmini pronunciarsi in questo...

domenica 23 novembre 2008

Arresto per rifiuti anche al Nord Italia!

Alcuni giorni fa vi parlai del decreto legge varato il 31 ottobre 2008 dal Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi per sancire la tolleranza zero in materia di rifiuti. Ricordiamo i punti salienti di quel decreto:
arresto: chi lascia per strada rifiuti ingombranti (frigoriferi, materassi, computer, elettrodomestici, divani, ecc…) e pericolosi (eternit, materiali edili, tossici, ecc…) sarà punito col carcere per un periodo che andrà da 6 mesi a 3 anni;
• rimborsi: il cittadino che porterà imballaggi usati (al massimo 100 kg al giorno) presso le aree di raccolte autorizzate riceverà un compenso forfetario;
• commissari: i Comuni che non faranno quanto previsto dalla legge in materia di raccolta dei rifiuti saranno commissariati su proposta del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso;
• regioni: tali norme saranno valide per le regioni Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.
Nel mio post vi indicai la mia soddisfazione per la linea dura contro tutti coloro che rilasciano rifiuti ingombranti lungo strade, fossi, parcheggi, ecc… Tra l’altro è stato fatto anche un altro decreto che applica multe pesanti da € 500 ad € 1.000 per coloro che gettano rifiuti dalle auto o li rilasciano camminando: anche qui, personale grande soddisfazione contro questa immensa inciviltà che contraddistingue il popolo italiano.
Ritornando al decreto legge sui rifiuti ingombranti/pericolosi, sollevai tuttavia la mia forte perplessità sul fatto che il decreto avrebbe avuto valenza solo in alcune regioni (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), quando invece si sarebbe dovuto estenderlo a tutto il paese perché anche nelle regioni del Nord ci sono esempi orrendi di rifiuti abbandonati per strada.
Bene, il governo ora ha fatto dietrofront su questo punto: è stato fatto un maxi emendamento al decreto rifiuti che è stato presentato giovedì 20 novembre 2008 in Commissione Ambiente alla Camera dal deputato del PdL Agostino Ghiglia (relatore del ddl). Ora il decreto viene esteso a tutta Italia: il decreto rimane uguale in ogni punto ma cambia la sua estensione territoriale, finalmente!
Tuttavia, meglio aspettare prima di brindare visto che la maggioranza ha preso tempo ed ha rinviato l’esame del testo alla prossima settimana: ci sono infatti alcuni esponenti del PdL che sono contrari all’estensione del decreto a tutto il territorio nazionale e non potevano che essere della Lega Nord, per la quale il Nord Italia è intoccabile. Queste sono le testuali parole del leghista Guido Dussin: “La norma contenuta nel decreto è efficace, lo confermano i 23 arresti recenti in Campania. Ma lo è nei territori in cui vige l’emergenza, non certo al Nord dove sarebbe inutile e dannosa. Soprattutto per le imprese”. Scusatemi, ma sono allibito di fronte a queste dichiarazioni: forse il sig. Dussin non ha mai visto i depositi di rifiuti di ogni genere (divani, materassi, elettrodomestici, computer, eternit, materiali edili e pericolosi) che vengono depositati lungo ogni tipo di strada, nelle piazzole di sosta delle grandi strade, lungo i fossati di campagna, nelle aree abbandonate, nei campi, e non si tratta di casi isolati, visto che se ne trovano dappertutto. Questa non è emergenza? Ma scherziamo, noi del Nord abbiamo la fortuna di scaricare ogni tipo di rifiuto dove vogliamo, che ce ne frega del nostro ambiente e della nostra salute, bisogna sempre pensare all’economia visto che le imprese possono così abbandonare i loro rifiuti dove vogliono senza spendere un soldo! Non ho letteralmente parole, soprattutto per il fatto che gente del genere è al governo e dovrebbe rappresentarci: non so se vi rendete conto in che mani siamo!!!

martedì 11 novembre 2008

RIFIUTI PER STRADA: finalmente la linea dura!

Come vi ho anticipato in un precedente post di qualche giorno fa, l’esecutivo del governo Berlusconi ha approvato lo scorso 31 ottobre 2008 un decreto legge (quindi ad effetto immediato), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale giovedì 06 novembre, che prevede il carcere (da 6 mesi a 3 anni) per chi abbandona rifiuti ingombranti lungo le strade.
Ho già detto della mia personale soddisfazione in merito: il decreto era assolutamente necessario per combattere questo malcostume tipico italiano, per porre fine una volta per tutte all’ignoranza diffusa della gente di abbandonare ogni sorta di rifiuti lungo le strade. Certo, il problema dei rifiuti è molto più esteso e grave (vedi traffico illecito dei rifiuti, smaltimento illegale di rifiuti tossici, discariche abusive, ecc…), però già partire dalla base è un buon segno, abituando la popolazione al rispetto dell’ambiente ove vive.
Dunque ben venga l’arresto per chi abbandona ogni sorta di rifiuti ingombranti lungo le strade o in aree non autorizzate: il decreto legge è stato esteso però solo ad alcune regioni (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), e proprio in Campania sono già scattati i primi arresti. Si tratta di personaggi che erano già noti alle forze dell’ordine per vari fatti di delinquenza commessi in passato (traffico di rifiuti pericolosi, scontri allo stadio, ecc…). Uno di questi è stato sorpreso mentre scaricava nel quartiere di Pianura (NA), lungo una strada, un’intera cucina con tanto di fornello, mobili e bombola a gas, oltre che materiale ferroso arrugginito e materiale di risulta di lavori edili!!! Purtroppo, le persone arrestate sono state già rilasciate perché, come spesso capita in Italia, fatta la legge fatto l’inganno: infatti, proprio il fatto che questo decreto è stato esteso solo ad alcune regioni ha permesso agli avvocati degli arrestati di puntare sul fatto che il decreto è incostituzionale in quanto “viola il principio di uguaglianza tra cittadini italiani in quanto è previsto che la norma si applichi solo in Campania” (e questo è stato confermato da vari costituzionalisti). Ecco, qui il governo ha peccato di superficialità: pensando di applicare il decreto solo alle regioni dove è più grave l’emergenza dei rifiuti, rischia di far lasciare tutto come prima. Avrebbe dovuto estenderlo a tutto il paese perché la brutta abitudine di lasciare rifiuti ingombranti per strada è diffusa in tutta Italia, anche nel produttivo Nord! Basta percorrere molte strade (di qualsiasi tipo: statali, regionali, provinciali, ecc…) del Nord Italia per vedere ogni sorta di rifiuto nelle piazzole di sosta, lungo i fossati, nei parchi, in campagna: frigoriferi, televisioni, ogni tipo di elettrodomestici, divani, materassi, eternit, ecc… Uno squallore incredibile! Diciamo quindi che il governo ha fatto un ottimo decreto legge, ma a metà: speriamo lo riveda al più presto e lo estenda a tutto il paese.
E, intanto, un altro decreto approvato dal governo Berlusconi apporterà delle regole severe contro i maleducati della strada: infatti nel Codice della Strada sarà prevista una multa da € 500 ad € 1.000 per chi “insozzi le pubbliche vie gettando rifiuti o oggetti dai veicoli”, e comunque multe non inferiori ad € 500 anche per chi getta rifiuti per terra mente cammina. Altra bruttissima abitudine italiana, soprattutto quella di gettare qualsiasi tipo di rifiuto che si ha in macchina. Pesa troppo lasciarlo nel sedile e gettarlo nei cestini all’arrivo? Cosa pensereste se io passassi davanti a casa vostra e vi gettassi bottigliette di plastica o svuotassi il posacenere? Anche qui mi trovo perfettamente d’accordo con la linea dura del governo.
È un problema di cultura e di buona educazione che riguarda la maggior parte della popolazione: le persone vanno educate da piccole al rispetto dell’ambiente, e in tal senso l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica a scuola (previsto dal decreto Gelmini) non potrà che fare bene.