mercoledì 30 ottobre 2013
martedì 19 febbraio 2013
540° anniversario della nascita di NICCOLO' COPERNICO
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domenica 27 gennaio 2013
UNESCO e il patrimonio astronomico mondiale
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giovedì 27 dicembre 2012
Fine 2013: arriva la SUPERCOMETA!
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venerdì 21 dicembre 2012
Arriva il SOLSTIZIO...
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giovedì 16 ottobre 2008
Quando è l’astronomia a datare antichi fatti…
I due astronomi hanno identificato in tutta l’Odissea quattro descrizioni dettagliate di eventi celesti che compaiono prima, durante e dopo la strage dei proci, ovvero:
1. il giorno della strage ci fu la luna nuova, che è un prerequisito dell’eclissi di sole;
2. sei giorni prima di quella data Venere era luminosa ed alta nel cielo;
3. 29 giorni prima di quella data l’ammasso delle Pleiadi e la Costellazione del Boote erano simultaneamente visibili al tramonto;
4. 33 giorni prima di quella data il pianeta Mercurio era alto nel cielo e ben visibile al tramonto.
Con i loro calcoli hanno dimostrato che quelli che potrebbero sembrare ambientazioni poetiche sono riferimenti astronomici precisi che si sono susseguiti con la stessa cadenza descritta da Omero a cavallo di un’eclissi totale di sole, che nell’Odissea accompagna la discesa dei proci nell’Ade. Grazie al computer, hanno ricostruito la posizione dei pianeti e delle costellazioni intorno a quell’eclissi ed hanno scoperto che i riferimenti dell’Odissea sono assolutamente coerenti: infatti, ognuno di questi fenomeni si produce indipendentemente dagli altri ed è quindi la loro concomitanza a poter indicare una data possibile. Hanno così scoperto che i quattro fenomeni si sono verificati tutti assieme in una sola data nel periodo compreso tra il 1250 ed il 1115 a.C., ovvero il 16 aprile 1178 a.C. Proprio il giorno dell’eclisse solare, il profeta Teoclimeno preannunciò che i proci, dopo la morte causata da Ulisse, sarebbero scesi nell’Ade mentre sulla Terra “cadeva una densa caligine ed il sole scompariva in cielo”. Già il greco Plutarco aveva interpretato le parole di Teoclimeno come un’eclissi totale di sole: i recenti studi hanno confermato che l’eclissi del 16 aprile 1178 a.C. si verificò proprio sul Mare Egeo. Questo sta ad indicare anche che la caduta di Troia avvenne tra il 1192 ed il 1184 a.C.
Lo studio dei due astronomi non è stato quello di provare la veridicità della storia raccontata da Omero, che viene invece lasciata ad altri, quanto invece come una scienza quale l’astronomia possa essere indispensabile per il posizionamento temporale di antichi fatti.
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domenica 23 dicembre 2007
2009 ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA
Ecco alcune delle iniziative dell'Anno Internazionale dell'Astronomia:
- "100 ore di Astronomia": progetto mondiale che includerà webcast in diretta su attività di osservazione condotte dai più grandi osservatori astronomici del mondo;
- "Il Galieoscopio": realizzazione "fai da te" di un piccolo telescopio;
- "Diario Cosmico": apertura di un blog tenuto da astronomi professionisti che racconteranno tutto di sè e del loro lavoro;
- "Il Portale per l'Universo": metterà a disposizione le moltissime risorse sull'astronomia disponibili su internet (immagini, filmati, notizie, podcast, ecc...);
- "Lei è un'Astronoma": iniziativa rivolta alla comunità astronomica femminile (su 4 astronomi uno è donna);
- "Dark Sky Awareness": proteggere dall'inquinamento luminoso il cielo stellato;
- "Astronomy and World Heritage": iniziativa per individuare e valorizzare luoghi e strutture legati alla storia dell'astronomia;
- "Galileo - Programma di formazione per insegnanti": progetto per la formazione degli insegnanti in astronomia;
- "La percezione dell'Universo": progetto internazionale di divulgazione dell'astronomia per avvicinare i bambini a tale campo;
- "L'Universo della Terra": mostra delle più belle immagini astronomiche riprese dai telescopi terrestri e spaziali;
- "Sviluppare l'Astronomia in una prospettiva globale": prevede una serie di iniziative nei paesi dove la ricerca astronomica è ancora poco sviluppata.
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venerdì 23 novembre 2007
ASTRONOMIA: scoperta una voragine immensa nell'Universo!
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martedì 23 ottobre 2007
ESA: Europa alla conquista dello spazio!
- LAPLACE: una missione che studierà Giove, la sua luna ghiacciata Europa e i suoi altri satelliti (sarà composta da tre piattaforme distinte per i tre diversi compiti);
- TANDEM: una missione che studierà Titano ed Encelado (due satelliti di Saturno: tra l'altro Titano rappresenta l'unica luna del sistema solare con un'atmosfera e laghi liquidi composti di metano). La sonda porterà un pallone aerostatico che girerà nell'atmosfera, alzandosi ed abbassandosi;
- XEUS: un duplice satellite che ruoterà attorno alla Terra costituendo un telescopio per lo studio a raggi X dell'universo;
- SPICA: appoggio ad una missione giapponese per costruire un telescopio spaziale che sarà utilizzato per studiare il cosmo all'infrarosso;
- CROSS-SCALE: un grappolo di 12 piccoli satelliti utilizzato per studiare il plasma (ovvero il gas di particelle cariche elettricamente) che circonda la Terra;
- MARCO POLO: una missione per raccogliere un campione di roccia da un asteroide (che passerà vicino alla Terra) e portarlo sul nostro pianeta;
- DUNE E SPACE: uno o due satelliti per studiare la "materia oscura" e "l'energia oscura";
- PLATO: una missione per cercare pianeti extrasolari simili alla Terra (cioè pianeti rocciosi su cui sia possibile la vita).
Ed intanto oggi è partita da Cape Canaveral alle 17:38 ora italiana la missione spaziale STS 120 - Esperia, alla quale partecipa anche un astronauta italiano, Paolo Nespoli: è stato lanciato il nuovo modulo NODO2 prodotto e sviluppato in Italia dall'ASI (Agenzia Spaziale Italiana, http://www.asi.it) per conto della NASA. Paolo Nespoli sarà il 5° italiano della storia ad andare nello spazio: la missione durerà 14 giorni e comprenderà ben 5 passeggiate spaziali, nelle quali si preparerà l'installazione del NODO2 il quale servirà poi a connettere i moduli americani e russi già in orbita a quelli degli altri partner internazionali, bloccati da tempo in un hangar del Kennedy Space Center a causa della tragedia del Columbia. Tre dei sei punti di attracco del NODO2 faranno da collegamento tra il laboratorio scientifico americano Destiny, il laboratorio europeo Columbus e quello giapponese Kibo. Buon viaggio!
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9:22 PM
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mercoledì 5 settembre 2007
Continua l'infinito viaggio delle sonde Voyager nello spazio...
Si tratta di VOYAGER 1 e VOYAGER 2, due sonde spaziali della NASA lanciate in orbita nella lontana estate del 1977 e che tuttora sono in viaggio nello spazio interstellare ad una velocità di 1.600.000 km al giorno... Furono lanciate con l'obiettivo di studiare i pianeti Giove e Saturno, sfruttando un allineamento planetario vantaggioso che si verificò alla fine degli anni '70, e i risultati sono stati più che ottimi, superiori alle aspettative! "VOYAGER 1" fu lanciata in orbita il 5 settembre 1977: il 5 marzo 1979 sorvola Giove scoprendovi sulla sua superficie dozzine di uragani, ma scopre anche che sulla luna Io ci sono dei vulcani attivi che eruttano zolfo; il 12 novembre 1980 sorvola Saturno e scopre la presenza di nubi di metano sul suo satellite Titano. "VOYAGER 2" fu lanciata in orbita il 20 agosto 1977: il 9 luglio 1979 sorvola Giove, confermando i dati della precedente sonda, e scopre che sul satellite Europa potrebbe esserci un oceano sotto uno spessore di ghiaccio; il 26 agosto 1981 sorvola Saturno e scopre delle onde sugli anelli del pianeta; il 24 gennaio 1986 sorvola Urano studiando da vicino, per la prima volta, l'atmosfera del pianeta; il 25 agosto 1989 sorvola anche Nettuno scoprendo una macchia sulla superficie del pianeta e dei gayser sulla sua luna Tritone. Insomma, dei risultati davvero incredibili! Ma ora, dove sono? A distanza di 30 anni continuano a viaggiare verso il nulla: "VOYAGER 1" si trova ora a 15,5 miliardi di km dal Sole (tanto che lo vedono grande come le altre stelle...) mentre "VOYAGER 2" è a 12,5 miliardi di km dal Sole: alla fine del 2003 "VOYAGER 1" ha mandato sulla Terra dei dati che potrebbero indicare l'attraversamento dell'eliopausa, ovvero del confine tra sistema solare e spazio esterno. Tuttavia le loro energie non sono infinite: le sonde infatti hanno abbastanza energia elettrica e carburante per poter funzionare fino al 2020 (grazie ad un generatore a radioisotopi che produce poco più di 300 watt), dopodichè termineranno i loro contatti con la Terra (e precisamente col Deep Space Network della NASA, un sistema di potenti antenne che si trovano in varie parti del pianeta e raggiungono la Terra in 12-14 ore). Il loro viaggio però continuerà, e chissà...: al loro interno contengono un disco d'oro (come quello della foto) ove sono raccolti suoni e immagini del nostro pianeta e una spiegazione per come usarlo nell'eventualità che qualche civiltà sperduta ne venisse in possesso...Sempre a proposito di astronomia, arriva dall'Università del Minnesota una scoperta che lascia "senza parole": esisterebbe nello spazio un "buco vuoto" grande 10.000 miliardi di km, cioè senza materia, che rappresenta l'esatto contrario di un "buco nero" (ove invece la concentrazione di materia è infinita). Si tratta quindi di una zona di universo completamente vuota, posta nella costellazione Eridano a circa 8 miliardi di anni luce dalla Terra: al suo interno nessun corpo celeste e niente materia oscura (ovvero il riempitivo dell'universo) nè tantomeno polvere cosmica. Naturalmente, nessuno si dà ancora una spiegazione a tale scoperta:un buco che risulta mille volte più grande di quello che si pensava... Gli scienziati sono arrivati alla scoperta uilizzando metodi di osservazioni molto particolari, con l'utilizzo e l'analisi delle cosiddette "radio-fotografie" con cui gli astronomi sono in grado di determinare la presenza o meno di corpi celesti. Al prossimo capitolo...
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venerdì 1 giugno 2007
MARTE: scoperto un misterioso "buco nero"!
Alcune riprese molto ravvicinate (con una risoluzione di soli 20 metri!) effettuate dalla sonda Odyssey THEMIS hanno evidenziato l'esistenza sulla superficie di Marte di un misterioso "buco nero" (vedi foto)! Subito si pensava fosse un problema ottico dovuto al malfunzionamento del sensore fotografico del satellite, ma le successive riprese effettuate ad altissima risoluzione hanno confermato la presenza di tale buco. Si tratta di un foro del diametro di oltre 100 metri (!) e la sua scoperta ha destato molto stupore tra gli scienziati, visto che non erano mai state avvistate simili morfologie sulla superficie del pianeta! Molte le ipotesi: la più plausibile è quella che si potrebbe trattare di una enorme caverna in cui non penetra la luce solare e che potrebbe svilupparsi per centinaia di metri al di sotto della crosta del pianeta. Putroppo con l'attuale strumentazione non è possibile osservare i particolari interni del "buco nero", per questo gli scienziati potrebbero organizzare una missione spaziale proprio per questo mistero. Natuarlmente si stanno già scatenando le fantasie umane...
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giovedì 3 maggio 2007
Pianeta.... o cometa?
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giovedì 26 aprile 2007
Astronomia: scoperto il "pianeta-gemello" della Terra!
Forse chiamarlo "pianeta-gemello" è un pò un azzardo, ma la soddisfazione è tanta nell'aver scoperto un pianeta molto simile alla nostra Terra (nella ricostruzione grafica a sinistra ecco come potrebbe essere). Molto simile in quanto in base ad alcuni dati si presume che la sua temperatura sia compresa tra 0°C e 40°C, che la sua superficie sia ricoperta di roccia o di oceani (e non di gas) e che molto probabilmente ci sia acqua: tutto questo porta a pensare che ci possano essere forme di vita! La notizia arriva dall'Eso, l'European Southern Observatory di Ginevra: la scoperta è stata effettuata da un team di astronomi svizzeri, francesi e portoghesi tramite il telescopio da 3,6 metri dell'Eso della base a La Silla (Cile). Si tratta del più piccolo pianeta mai scoperto fuori dal nostro sistema solare: è grande una volta e mezza la Terra e dista "solo" 20,5 anni luce da noi (praticamente, viaggiando alla velocità della luce ci impiegheremmo 20 anni per arrivarci!!!). Ruota attorno ad un propio Sole: si tratta di una stella nana rossa chiamata "Giese 581", più piccola e più fredda rispetto al nostro Sole (la sua luce è 50 volte inferiore a quella solare), che è anche una delle 100 stelle più vicine alla Terra. Il nuovo pianeta impiega solo 13 giorni per compiere un giro intorno al proprio Sole (praticamente il suo anno dura 13 giorni!). Sicuramente, sarà una delle mete più importanti per le future missioni spaziali alla ricerca di forme di vita extra-terrestri: aspettiamo con ansia....
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venerdì 2 marzo 2007
Saturno: eccezionali immagini dalla sonda Cassini!

Ecco qui qui alcune delle eccezionali immagini giunte sulla Terra dalla sonda Cassini relative al pianeta Saturno: la sonda era stata lanciata nel 1997 e si è inserita nell'orbita di Saturno nel 2004 dopo un viaggio di ben 7 anni ed un percorso di 3.500.000.000 km!!! Negli ultimi due mesi è riuscita a filmare e fotografare il pianeta da varie angolazioni: le foto sono disponibili sul sito ufficiale della NASA http://www.nasa.gov. Dalle foto sono scaturite immagini spettacolari soprattutto degli anelli del pianeta, che "sembrano un piatto d'argento che circondano un globo color rame" come ha detto Carolyn Porco, responsabile degli apparechi ottici della sonda dell'Istituto di scienze spaziali del Colorado. Davvero straordinarie....
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martedì 20 febbraio 2007
Vi siete mai immaginati "la fine del mondo"? Ecco come potrebbe essere....
Questa splendida foto è stata scattata dal telescopio spaziale Hubble, messo in orbita dalla NASA attorno alla Terra. Si tratta di una enorme nube di gas al centro della quale vi è ancora visibile un puntino bianco: rappresenta la morte della stella NGC2440, identica al nostro Sole ed esplosa migliaia di anni fa (immagine arrivata ora sulla Terra dopo un viaggio di ben 4.000 anni-luce!). Questa foto rappresenta in pratica la nascita e la morte di quel sistema solare: dopo l'esplosione, gli atomi di quella stella (ovvero il puntino bianco della foto) si sono dispersi nello spazio e un giorno potrebbero aggregarsi in nubi per poi genrare altre stelle e, forse, forme di vita. E' quello che succederà anche al nostro Sole quando avrà bruciato tutto il suo idrogeno: tranquilli, però, questo accadrà tra 3 o 4 miliardi di anni e secondo gli scienziati per quella data gli esseri umani si saranno estinti....
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Unknown
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Etichette: astronomia, fine del mondo, universo
mercoledì 7 febbraio 2007
Lo spazio è ormai una discarica di detriti....
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Unknown
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Etichette: astronomia, satelliti, spazio
giovedì 11 gennaio 2007
CIELO ITALIANO: visibile la cometa Mc Naught
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Unknown
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Etichette: astronomia, cielo, comete
