martedì 21 ottobre 2014
sabato 20 aprile 2013
Lo scempio dell'autostrada in MAREMMA
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domenica 20 gennaio 2013
Approvare la legge sugli SPAZI VERDI URBANI!
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Etichette: alberi monumenatli, Giornata Nazionale dell'Albero, patrimonio naturale, Perla Blu, protezione ambiente, spazi verdi urbani
domenica 13 gennaio 2013
La storia di VALERIO DANIEL DE SIMONI
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Etichette: ambientalismo, Greenpeace, Perla Blu, protezione ambiente, Valerio Daniel De Simoni
ITALIA DA SALVARE e PRIMARIE DELLA CULTURA
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11:53 AM
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mercoledì 26 dicembre 2012
CULTURA per rilanciare l'economia
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lunedì 28 marzo 2011
Ci sono ancora oggi dei Jacopo Bonfado?
La passeggiata ha avuto come relatori due importanti personaggi del luogo: Beppino Dal Cero (del "Museo Civico Archeologico di Cologna Veneta", che è stato il primo museo della Provincia di Verona, http://www.comune.cologna-veneta.vr.it/museo.htm, oltre che essere importante studioso dell'arte) e Giorgio Scarato (importante pittore e storico dell'arte di Cologna Veneta, famoso in tutto il mondo, http://giorgioscarato.com), i quali hanno accompagnato i visitatori tra i monumenti cittadini che hanno visto protagonista il colognese Jacopo Bonfado. Chi era costui? Jacopo Bonfado, col giovane figlio Aprile e con alcuni colognesi, capeggiò la rivolta nel 1256 per liberare il castello della città caduto nelle mani del terribile tiranno Ezzelino III da Romano. Nella rivolta però i ribelli, sopraffatti dagli avversari, si ritirarono nella rocca cittadina per difendersi: dopo un lungo assedio il tiranno Ezzelino III da Romano finse delle promesse ai rivoltosi i quali, convinti dalle lusinghe, gettarono le armi. Ma una volta caduti in mano al nemico (Ezzelino III da Romano), Jacopo Bonfado fu ucciso assieme al figlio e i rivoltosi dovettero arrendersi.
Una pagina importante della storia colognese che evidenzia il lato eroico del sig. Bonfado verso la propria città (e chissà quanti altri esempi ci saranno stati nella storia italiana). Per questo mi domando: ci sono ancora oggi in Italia dei Jacopo Bonfado? Sia chiaro: non sono mai stato per le azioni violente e questo mio post non vuole essere un incoraggiamento alla violenza, anzi. Vuole essere semplicemente un invito alla meditazione: ci sono oggi in Italia persone che si battono (onestamente e legalmente) contro il sopraffare politico (di ogni ordine: dal comunale allo statale)? Direi molto poche.
Ecco, questo è il problema: ci sono in Italia pochissime persone che cercano di controllare l'operato delle istituzioni (da loro nominate: dal Sindaco, agli organi provinciali e regionali, fino al Parlamento). Dobbiamo ricordarci, cari italiani, che le persone che devono governare il Comune, la Provincia, la Regione e lo Stato, sono da noi elette per poterci rappresentare, per il semplice fatto che non possiamo governare tutti assieme fisicamente un Comune o recarci ogni giorno al Parlamento. Quindi si tratta di persone nominate da noi perchè facciano le nostre veci: il Parlamento (o il Comune, o la Provincia o la Regione) non sono organi distaccati da noi, ma lo Stato siamo noi, il Comune siamo noi. Per questo abbiamo il diritto/dovere di vigilare sull'operato di coloro che noi eleggiamo, perchè è nel nostro interesse, e se non lo fanno è nostro diritto/dovere far sentire la nostra voce e combattere (onestamente e legalmente) contro i malfattori, i politici corrotti, gli assenteisti, i ladroni: lo si deve fare facendo conoscere la verità a tutti tramite le manifestazioni di piazza, tramite internet, tramite Facebook, tramite la partecipazione alla vita politica locale (ad esempio ai consigli comunali). Se la politica si costruisce dal basso, significa che siamo noi a costruirla, crescendo (e votando) rappresentanti comunali che poi, pian piano, arriveranno a Roma, ma solo col merito: e questo siamo noi a deciderlo.
Non dobbiamo dimenticarlo in questo periodo disastroso della politica italiana: mai come ora gli italiani sono così disinteressati e lontani dalla politica, ma non deve essere così, altrimenti i rappresentanti eletti renderanno tutto lecito (per loro). Dai tagli all'istruzione-cultura-ambiente all'imporre le centrali nucleari, dal mancato taglio alle spese stratosferiche della politica in generale agli appalti truccati, dall'evasione fiscale ai politici corrotti in Parlamento. Ecco perchè mi domando (e vi dovete domandare) se esistono ancora dei Jacopo Bonfado moderni. Lo spero tanto...
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domenica 7 novembre 2010
Volontariato e solidarietà
Per facilitare questa scelta sono stati istituiti in Italia 78 "Centri di Servizio per il Volontariato" (http://www.csvnet.it), con 414 sportelli diffusi in tutto il territorio nazionale, ai quali ci si può rivolgere per avere un aiuto sulla scelta dell'associazione più vicina e più bisognosa (spiegano come muoversi, fanno corsi di formazione e periodi prova). Questi centri gestiscono buona parte del volontariato italiano e sono finanziati per legge dalle fondazioni bancarie proprio per sostenere il no profit: nel solo 2009 sono stati quasi 19.000 gli italiani che hanno usufruito gratis dei servizi di consulenza di questi centri, potendo usufruire di ben 54.000 ore di formazione.
Importante è l'attività svolta dai "Centri di Servizio per il Volontariato" nelle scuole: nel 2009 sono state ben 1.824 le scuole (di ogni grado, dalle materne alle superiori) coinvolte in attività di volontariato, per un totale di 163.000 studenti impegnati, proponendo film, mostre, giochi, testimonianze di volontari, sensibilizzazione alla solidarietà, oltre che visite e stage formativi presso alcune associazioni.
Scrivo ancor più volentieri questo articolo perchè anch'io da tre anni contribuisco al volontariato: con alcuni amici abbiamo fondato un circolo facente parte a Legambiente. Si tratta del circolo PERLA BLU (http://www.perlablu.it) con sede a Cologna Veneta (VR), che si occupa di difesa del territorio, di lotta ad ogni forma di inquinamento e di iniziative culturali (percorsi storici, formazione scolastica, ecc...). Da tre anni ne sono il Segretario e lo faccio davvero molto volentieri: rendersi utili alla collettività ti dà una gioia immensa, perchè metti a disposizione un pò del tuo tempo libero per fare ciò che le amministrazioni locali non riescono (o non vogliono) fare. E' l'aiuto di tutti che riesce a rendere un paese migliore: lo Stato, ricordatelo sempre, siamo noi e noi lo facciamo funzionare, anche nell'aiuto agli altri e al territorio.
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giovedì 27 maggio 2010
LEGAMBIENTE COMPIE 30 ANNI!
Per questo sono qui a ricordare e a festeggiare la nascita di Legambiente: era il 20 maggio 1980 quando è nata, ora sono passati 30 anni e conta ben 115.000 iscritti suddivisi in circa 1.000 gruppi locali. Molte le campagne condotte dall'associazione in tutti questi anni: nel 1980 nasce la campagna "anti-nucleare" per denunciare non solo i pericoli di questa energia ma anche i costi gonfiati del piano energetico per le commesse nucleari, nel 1982 nasce la protesta in bici per far nascere piste ciclabili ed isole pedonali, nel 1986 parte "Goletta verde" ovvero la campagna estiva di monitoraggio dei nostri mari, nel 1988 parte un treno attrezzato che fa il giro d'Italia per misurare inquinamento e rumore, nel 1993 "Puliamo il mondo" per la pulizia di spiagge e boschi, sempre nel 1993 "Mal'Aria" per denunciare la mancanza di rigorose politiche contro traffico e smog, nel 1994 "Rapporto ecomafia" per denunciare le infiltrazioni criminali nella gestione dei rifiuti e delle opere pubbliche, nel 1995 "Operazione fiumi" per proteggere gli ecosistemi fluviali e lanciare l'allarme sul dissesto idrogeologico, nel 1999 "Non ti scordar di me" per migliorare la sicurezza e la pulizia delle scuole, nel 2007 "Pendolaria" per mostrare il costo in termini umani, sociali, economici e sanitari del degrado dei mezzi per il trasporto sulle brevi distanze, infine nel 2008 "In marcia per il clima" per sensibilizzare la popolazione e il governo sulla riduzione dei gas serra e combattere il cambiamento climatico. Ma se ne possono ricordare ancora tante: le battaglie contro gli OGM, le fabbriche killer, gli ecomostri, l'economia verde, ecc...
Pochi giorni fa Giovanni Valentini ha dedicato al tema un bel articolo sul quotidiano la Repubblica, intitolato "Quel cigno che guarda al nostro futuro" (il cigno verde è il simbolo di Legambiente): sono d'accordo con lui quando dice che "L'intransigenza coniugata col realismo, nello spirito di un autentico riformismo ambientale, è la caratteristica genetica che Legambiente è riuscita a conservare e sviluppare in questi 30 anni": anche voi, iscrivendovi a questa associazione, potete contribuire a rappresentare in futuro quell'ambientalismo sostenibile che è ormai necessario per poter proseguire il percorso intrapreso 30 anni fa e per poter continuare la lotta per la protezione del nostro pianeta.
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venerdì 20 novembre 2009
QUANTO E’ IMPORTANTE IL VOLONTARIATO!
Cominciamo con i dati: secondo una ricerca di Eurispes in Italia ci sono 1.100.000 cittadini che si occupano di volontariato in modo continuativo, mentre sono altri 4.000.000 quelli che almeno una volta all’anno dedicano qualche ora di tempo ad una associazione. Si tratta in totale di 5.100.000 italiani, ovvero il 9.2% della popolazione! Ma secondo una rilevazione Ocse-Gallups ben il 21.1% degli italiani si dedica al volontariato: in questo caso per volontariato si intendono anche quelle piccole attività spontanee e non organizzate come un aiuto in parrocchia, il turno organizzativo tra genitori per portare a casa i figli da scuola, ecc… Tenendo in considerazione la percentuale del 9.2%, vediamo che cos’è questo volontariato: nel 2007 l’1.9% di questi volontari frequentava associazioni ecologiste, per diritti civili e per la pace, il 9.1% frequentava associazioni culturali e ricreative in genere, il 9.2% prestava attività gratuita in associazioni di volontariato, mentre il 16.7% versava soldi ad un’associazione. Sul totale dei volontari, il 14.6% si dedicava a cultura e attività ricreative, il 27.8% ad assistenza sociale e il 28.0% alla sanità. A livello geografico, la maggior parte dei volontari è concentrata nelle regioni del Nord Italia (fino al 12.3% in Emilia Romagna, al 12.6% in Lombardia, al 13.8% in Veneto e al 19.1% in Trentino - Alto Adige), mentre le percentuali minime si raggiungono al Sud (5.4% in Calabria, 5.2% in Campania e 4.8% in Sicilia, e comunque 5.5% nel Lazio). Le percentuali di volontari sono equamente distribuite in ogni fascia d’età: le fasce 14-17, 18-19, 20-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-59 e 60-64 hanno percentuali di volontari comprese tra il 9.1 e l’11.9%, poi le percentuali sono in calo al 7.9% nella fascia d’età 65-74 e al 3.4% oltre i 75 anni. Chi sono questi volontari? Il 43.6% è composto da persone che non hanno un’occupazione lavorativa, il 24.8% da dirigenti ed impiegati pubblici, il 10.8% da imprenditori e liberi professionisti, il 10.7% da lavoratori autonomi ed il 10.1% da operai. E arriviamo ai dati più eclatanti: alla domanda “In chi ha più fiducia?” il 27.7% ha risposto il Governo, il 38.8% la Chiesa, il 44.4% la magistratura, il 47.2% la scuola, il 62.1% il Presidente della Repubblica, il 62.7% la Guardia di Finanza, il 63.3% la Polizia, il 69.6% i Carabinieri e, udite udite, il 71.3% (ovvero la maggioranza) le associazioni di volontariato!!!
Riccardo Bonacina, direttore di Vita (la rivista del volontariato sociale, http://www.vita.it), ha affermato: “Il volontariato è un immenso giacimento di generosità, sopravvissuto alla crisi del mutualismo novecentesco di tradizione operaia, socialista o cattolica”. Proprio per questo immenso valore, il 4 e 5 dicembre prossimi si terrà a Roma la prima vera assemblea generale del Terzo settore, dedicata appunto al volontariato in genere.
Sono molti i settori che si occupano di volontariato: ecologia, territorio, sanità, aiuto a bisognosi, pace, sport, scuola, ecc… Il volontario sente di poter dare e fare qualcosa per gli altri o per qualcosa: posso testimoniare personalmente questo bisogno, visto che due anni fa ho fondato, assieme ad alcuni amici, un circolo legato a Legambiente (circolo chiamato “Perla Blu”, http://www.perlablu.it) per aiutare il nostro territorio laddove non lo fanno coloro che lo dovrebbero fare (le istituzioni in generale). E, a tal proposito, ha ragione Franco La Cecla quando, sulla stessa inchiesta del quotidiano la Repubblica, afferma che una delle conseguenze del volontariato in Italia è che certi nuovi mestieri utili come quelli legati all’ambiente e al miglioramento della vita sociale non sono considerati professioni e, di conseguenza, i cittadini li trasformano in volontariato.
Da Segretario del mio circolo “Perla Blu” legato a Legambiente (http://www.legambiente.eu), dico che purtroppo è vero: pochissimi mestieri in Italia si dedicano alla protezione dell’ambiente e del territorio, ma sono comunque pochi anche coloro che si dedicano al volontariato ambientale (secondo la ricerca di Eurispes solo l’1.9% dei volontari frequenta associazioni ecologiste, assieme a quelle per i diritti civili e per la pace). In un paese dove l’ambiente ed il territorio sono maltrattati in una maniera davvero inquietante, dovrebbero essere molti di più quelli che si impegnano in tal senso. E qui lancio un appello: nel vostro piccolo fondate qualche circolo, comitato o associazione che si occupa della protezione dell’ambiente della vostra zona, così potremo creare una fitta rete di associazioni ambientaliste che ricopra l’intero territorio nazionale. Bastano anche poche ore del vostro tempo ogni 7-15 giorni, trovare una sede per gli incontri ed organizzare ogni tanto qualche evento nella vostra città o nel vostro territorio (come una camminata storico-culturale, una biciclettata per monitorare aree inquinate, un gazebo in piazza per denunciare alcuni scempi, controllare periodicamente i lavori della vostra amministrazione comunale, ecc…). Vedrete che col tempo i risultati arriveranno e sarete fieri di avere fatto qualcosa per il vostro territorio.
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8:42 AM
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lunedì 19 novembre 2007
"PERLA BLU", nuovo circolo di Legambiente
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Unknown
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2:30 PM
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