mercoledì 29 novembre 2006

Cemento mangia-smog

Richard Meier (architetto americano oggi 72enne) nel 1998, disegnando la chiesa di Tor Tre Teste (Roma) inaugurata nel 2003 e visualizzata nella foto, chiese di impiegare un cemento di un "bianco più bianco che si può" al fine di avvicinare l'uomo alla spiritualità. Non poteva immaginare che le oltre 600 tonnellate di malta Tx prodotte dalla "Italcementi" e impiegate in tale chiesa nel corso degli anni avrebbero contribuito a ripulire l'aria romana! Il "cemento mangia-smog" (così viene ora definito) ha funzionato grazie al bianco e alla luce: infatti le tre vele della chiesa non solo sono rimaste bianchissime come all'inizio (e sappiamo come sia inquinata l'aria di una città) ma grazie al biossido di titanio, inserito nella composizione della malta, gli esterni hanno mineralizzato benzene, idrocarburi e ossido di zolfo. Si tratta del processo chimico della fotocatalisi, ovvero la forza della luce atta ad attivare il biossido di titanio che, accelerando i processi di ossidazione esistenti in natura, ha reso inerti le sostanze inquinanti depositate sulle vele della chiesa, lavate via dalla pioggia e depositate sul sagrato ormai innoque. Ora si sta sperimentando la stessa cosa in una strada di Bergamo (via Borgo Palazzo) ove le "mattonelle mangia-smog" hanno già abbattuto gli ossidi inquinanti del 30-40%. Si sta studiando per crearne una apllicazione trasparente per i monumenti antichi delle città e addirittura per i muri dei condomìni per eliminare la pipì dei cani!!

lunedì 27 novembre 2006

A proposito di "estate indiana"...


Ne ho parlato in un mio articolo di ieri. Per "estate indiana" si definisce una stagione autunnale caratterizzata da clima molto mite e da continue ondate di caldo, come quello che sta succedendo nell'intera Europa e in Italia da circa tre mesi. A supporto di quanto detto, guardate la prima immagine riferita alle anomalie termiche degli ultimi giorni: le temperature sono state addirittura di 5-7°C oltre la media in tutta l'Europa Orientale e Settentrionale, dove addirittura è in corso un parziale disgelo del ghiaccio formatosi nei giorni precedenti!!! Ad una zona con anomalie termiche positive corrisponde naturalmente una zona con anomalie termiche negative: oltre il Mar Caspio, infatti, le temperature sono costantemente sotto la media. Aspettando che il freddo arrivi....

Nuovo tifone sulle Filippine!

E' davvero una stagione intensa per i tifoni nel nord-ovest del Pacifico, che poi tra l'altro tendono a colpire sempre le stesse zone. Purtroppo, come già ricordato in un precedente mio articolo, su quotidiani e telegiornali non se ne parla affatto nonostante siano causa di perdite di vite umane e di danni ingentissimi: se fosse capitato negli USA... Fatto sta che un nuovo intenso tifone, chiamato "Durian", si è formato il giorno 25 novembre alla latitudinbe 8.6°N e longitudine 145.6°E, in trasferimento verso le Filippine: esso è previsto in forte intensificazione nelle prossime 48-72 ore, tanto che potrebbe arrivare alla forza 4 (su una scala di 5), con venti a oltre 200 km/h e raffiche anche di 250! Sarebbe il 6° tifone a investire le Filippine: sono già transitati il tifone "Chanchu" a maggio (supertifone), "Shanshan" a settembre (categoria 2), "Xangsane" sempre a settembre (supertifone), "Cimaron" a ottobre (categoria 5) e "Chebi" a novembre (categoria 4).

"Nebbia in Valpadana": famosa frase del compianto colonnello Bernacca, mai come in questi giorni così azzeccata!

Guardate questa splendida immagine satellitare di oggi e notate il tappeto di nubi basse che ricopre la Valpadana: è dovuto all'innalzamento dei banchi di nebbia favoriti in questi giorni dall'anticiclone e dall'elevatissima umidità (persistenza di correnti medionali). Naturalemnte ciò complica ulteriormente il problema dello smog: ne avremo per tutta la settimana!

domenica 26 novembre 2006

Satelliti meteorologici MetOp

MetOp (Meteorological Operational satellite programme) è una nuova missione europea nata dalla collaborazione tra ESA (l'Agenzia Spaziale Europea) e EUMETSAT (l'organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici). Il programma MetOp prevede il lancio ogni 5 anni di tre nuovi satelliti che assicureranno la trasmissione fino al 2020 di dati meteorologici di alta qualità utili per migliorare le previsioni del tempo. Lo scorso 19 novembre 2006 alle ore 18:28 italiane è stato lanciato dalle steppe del Kazakistan (con la navetta spaziale Soyuz) il primo staellite MetOp-A. Esso non avrà una orbita geostazionaria come per i satelliti attuali (che ruotano attorno al pianeta lungo la linea dell'equatore ad un'altezza di 36.000 km) ma polare, ovvero occuperà rispetto alla Terra sempre la stessa posizione sulla stessa area, tenedola così sotto controllo 24 ore su 24; ruoterà inoltre ad una quota molto più bassa, ovvero 840 km, e con orbite diverse che passano in prossimità dei poli, riuscendo così a monitorare non solo una porzione della superficie terrestre ma l'intero pianeta, seppur ad intervalli regolari. Si otterranno maggiori informazioni su temperature ed umidità nei bassi strati dell'atmosfera, la velocità e la direzione dei venti sugli oceani e la concentrazione di ozono ed altri gas. L'orbita del MetOp-A è stata calcolata in modo che il satellite passi al di sopra della medesima località alla stessa ora di ogno giorno (il passaggio alla nostra latitudine è previsto al mattino). La NOAA americana da 40 anni utilizza già satelliti polari: il MEtOp-A sarà il primo europeo! Le condizioni meteo europee saranno analizzate nella prima parte del giorno dal satellite europeo e nella seconda parte dai due satelliti americani. Il MetOp-A pesa 4 tonnellate e porta con sè vari strumenti: tra questi il più interessante è l'interferometro IASI (Infrared Atmospheric Sounding Interferometer) che avrà il compito di misurare la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre con l'obiettivo di ricavare la temperatura ed il vapore acqueo non solo nella bassa stratosfera ma anche nella troposfera, ovvero nello stato di atmosfera a immediato contatto con la Terra e dove si svolgono tutti i fenomeni meteorologici. In assenza di nubi il nuovo satellite, grazie al radiometro AVHRR/3, potrà misurare la temperatura del mare, l'estensione e le caratteristiche della copertura di ghiaccio, neve e vegetazione. Infine gli strumenti A-DCS e SARP/3 raccoglieranno il primo numerose informazioni meteo localizzando il segnale emesso da oltre 5000 boe, navi o aerei e il secondo i segnali di SOS provenienti da navi e aerei!

BUSH "alla sbarra" sui gas!

12 stati americani (California, Massachusetts, Maine, Vermont, Rhode Island, Connecticut, New York, New Jersey, Illinois, New Mexico, Washington e Oregon), appoggiati da numerose organizzazioni ecologiste, si sono rivolte alla Corte Suprema contro il presidente americano George W. Bush, accusandolo di non rispettare lo spirito della legge in vigore sulla protezione dell'ambiente e di rifiutare di combattere l'effetto serra. La denuncia, giudicata "ricevibile" dal Tribunale dei Tribunali durante l'estate, verrà esaminata per la prima volta mercoledì 29//11/2006 a Washington. I 12 stati americani sostengono che quella contro il riscaldamento del pianeta deve essere una battaglia combattuta attraverso la cooperazione internazionale e gli USA devono fare la loro parte definendo i limiti per le emissioni delle automobili e delle centrali energetiche. In realtà la questione rivolta alla Corte Suprema è una semplice domanda: bisogna considerare il biossido di carbobio un agente inquinante in base alla Clean Air Act, la legge anti inquinamento in vigore negli USA? Il "sì" o il "no" della Corte di Washington potrà avere conseguenze sia sui programmi federali anti inquinamento cancellati da Bush (!) sia su quelli statali "superverdi" di alcuni stati come la California. Staremo a vedere il coraggio della Corte Suprema....

Autunno caldo? In gergo "estate indiana"!

Negli USA col termine "estate indiana" si indica il periodo autunnale caratterizzato da continue ondate di caldo quasi estive e con persistenza di clima mite, tanto da paragonarlo in maniera simile a quanto avviene nei paesi tropicali. Quest'anno sembra che l'estate indiana abbia colpito l'Europa: da tre mesi l'autunno sta facendo vedere il suo lato più caldo, il clima è continuamente mite, con pochissimi e deboli episodi freddi. Questo mese di novembre, poi, passerà alla storia come uno dei più caldi degli ultimi 50 anni, con pochi precedenti (nel 1963, nel 1984 e nel 1994). Proprio in questi giorni, alle soglie di dicembre, temperature straordinariamente alte stanno interessando l'Europa, come si vede nella mappa. Infatti il 25 novembre si è registrata una temperatura minima di ben +18.9°C a Vaduz (capitale del Liechtenstein), posta sulle Alpi!!! St. Girons ha registrato +23.9°c e Perpignan +23.5°C, entrambe sui Pirenei (Francia)!! Oberstdorf in Alta Baviera (Germania) ha registrato +21.3°C, mentre la stazione meteo di Sonnblick (Austria) ha registrato addirittura +3.6°C a 3.200 metri di quota!!! Per finire +25.4°C a Palma de Mallorca e +24.2°C ad Alghero. In attesa del generale inverno....

Eruzione dell'Etna

Lo scorso 24 novembre 2006 l'Etna ha cominciato ad eruttare colonne di cenere dell'altezza di 5 km dal cratere di sud-est ad una quota di circa 3.000 metri. Il fenomeno non è intenso ma ha scaricato in cielo una gran quantità di cenere. Complici le correnti da nord-ovest, una pioggia di cenere è caduta su Catania e paesi circostanti, tanto che alle 16:15 è stata ordinata la chiusura dell'aereoporto di Fontanarossa, mentre su Catania la gente cammina con gli ombrelli aperti (nonostante il sole) per ripararsi dalle cenere! Guardate la splendida terza immagine: dal satellite si nota la scia di fumo e cenere che scorre verso sud-est. La prima foto riprende il complesso dell'Etna e la seconda il cielo di Catania.

venerdì 24 novembre 2006

Nuove energie: il SOLARE TERMODINAMICO

Purtroppo in questo articolo non parlerò scientificamente di questo nuovo tipo di energia, ma solo per denunciare quanto sia preccupante la situazione in Italia su tale argomento. Il premio Nobel Carlo Rubbia è andato in Spagna a fare quello che non gli hanno consentito di fare qui in Italia: un impianto solare termodinamico in provincia di Siracusa (Sicilia). Non si tratta del solare di oggi, fotovoltaico, ma di un sistema molto più efficiente e pulito, il primo impianto che poteva utilizzare l'idea lanciata da... Archimede (!), ovvero quella degli specchi ustori per produrre calore che poi genera energia. L'impianto era già precommerciale, quindi finanziato per la maggior parte da banche e in minima parte dal governo. Dopo tale denuncia, il premio Nobel è stato allontanato dall'agenzia ENEA. La Spagna nel frattempo ha varato una legge che dichiara che il solare termodinamico è verde e pulito e quindi realizzabile, mentre l'Italia non ha voluto impegnarsi in qualcosa di nuovo. E poi ci lamentiamo della fuga di cervelli dal nostro paese...

Tremate: l'Anticiclone russo-siberiano sta nascendo...

Ebbene sì, tremate, ma nel vero senso della parola!! Il responsabile delle più intense ondate di freddo invernali in Europa è proprio lui, l'anticiclone termico siberiano detto "anticiclone russo-siberiano", un cellula che porta cielo sereno ma freddo intensissimo (in inverno in tali zone si arriva anche a -60°C/-70°C!) che pian piano si rovescia al suolo ghiacciando praticamente tutto. Se poi a questo aggiungiamo il forte vento, allora la temperatura che sente il corpo umano è ancora più bassa: come evidenziato nella prima mappa, guardate le temperature percepite dal corpo umano che sono attualmente inferiori anche ai -50°C (aree viola scuro)!!! Da qui poi partono le folate gelide dirette verso l'Europa. Dopo un pò di latitanza, eccolo che ora si sta formando e sta interessando praticamente tutta la parte settentrionale del continente asiatico, come evidenziato nella seconda mappa. Aspettiamo con ansia.....
Fonte http://www.meteogiornale.it

FAENZA: città a prova di natura!

Sono in corso di realizzazione a Faenza (Ravenna) il nuovo quartiere residenziale di Santa Lucia e un altro (San Rocco) che verrà edificato prossimamente, i quali cresceranno senza condomìni, con più servizi pubblici, più aree a verde, secondo i princìpi di sostenibilità ambientale ed urbanistica. Si tratta di un'esperienza quasi unica in tutta Europa e che la stessa Europa vede di buon occhio. Saranno quartieri con case basse, costruite con materiali naturali e con grande cura per l'isolamento termico e per il recupero di acqua ed energia. Tutto cià fa parte del progetto denominato Ecoquartiers che coinvolge anche Francia, Spagna, Grecia e Tunisia: il suo scopo è quello di facilitare la realizzazione nei paesi mediterranei di nuovi quartieri coerenti con i princìpi della sostenibilità nell'urbanistica, nell'edilizia, nell'energia e nella mobilità. Quello che è in corso di realizzazione a Faenza apre la strada alla bioedilizia anche nell'edilizia storica e non solo in quella residenziale e produttiva.

Energia nucleare: in Francia nasce ITER

Questo articolo lo pubblico a semplice titolo informativo: trattandosi di un tema molto delicato da un punto di vista ambientale, non voglio esprimere alcun parere in merito, può trattarsi tanto di un evento benevolo per il futuro quanto di qualcosa di drammatico. Non avendo conoscenza così scrupolosa in materia, lascio a voi ogni commento.
Sarà il primo reattore sperimentale per la produzione di energia a fusione nucleare. E' stato firmato l'accordo definitivo per la realizzazione di ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), il reattore sperimentale per la produzione di energia a fusione nucleare. Una vera e propria vittoria, soprattutto per la Francia, dove è avvenuta la formalizzazione dell'intesa alla presenza del capo di Stato francese Jacques Chirac e del presidente della Commissione Unione Europea Josè Manuel Barroso e dove sarà costruita la centrale.
Il trattato internazionale è stato sottoscritto da sei paesi (Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti) e dall'Unione Europea. Il raggiungimento dell'intesa mette fine a lunghi anni di discussioni, l'ultima delle quali ha visto contrapporsi la Francia e il Giappone, luoghi entrambi candidati a ospitare la nuova centrale. Parigi però ha avuto la meglio e il reattore sarà costruito a Cadarache, vicino a Marsiglia. Il governo francese è convinto che grazie al reattore vi saranno 3 mila posti di lavoro.
Con un investimento di ben 10 miliardi di euro, ITER dovrebbe entrare in funzione entro il 2016 e iniziare a produrre energia pulita dal 2018. Le spese saranno suddivise tra tutti i paesi, ma l'Unione Europea finanzierà il progetto con il 40% del totale, di cui il 50% dei 4,6 miliardi di costi di costruzione e il 34% dei 4,8 miliardi relativi ai costi di utilizzazione, manutenzione e smantellamento.
Tra gli Stati membri poi, la Francia sosterrà le spese maggiori, il 10% per la realizzazione e il 7% per il mantenimento. Gli altri paesi pertecipanti contribuiranno ognuno con il 10% e Pechino invierà una trentina di scienziati per lavorare al progetto.
Come ha sottolineato anche il presidente della Commissione dell'Unione Europea Barroso, il progetto è una vera e propria sfida perchè potrebbe cambiare le prospettive sulla sicurezza energetica e contribuire in modo efficace a risolvere il problema dei cambiamenti climatici e dell'ambiente. La produzione di ITER si basa infatti sulla fusione nucleare controllata, considerata attualmente una delle forme di energia più pulita perchè non emette gas a effetto serra. In più il combustibile che sarà utilizzato è l'acqua di mare, reperibile facilmente e in quantità abbondanti.
Staremo a vedere...

giovedì 23 novembre 2006

il clima che cambia 1


Ecco che effetti sta avendo l'effetto serra sulle temperature italiane. Il primo grafico indica l'aumento generale termico durante il periodo invernale, mentre il secondo grafico indica l'aumento termico durante le estati. E' evidente come ormai faccio più caldo che in passato in entrambe le stagioni. Soprattutto nelle estati ci si rende conto di tale aumento: negli ultimi 20 anni ci sono state ben 6 estati eccezionali, di cui una tremendamente calda, ovvero quella del 2003 entrata negli annali della meteorologia per la durata e l'intensità delle ondate di calore africano che per 4 mesi investirono l'intera penisola e tutta l'Europa Centrale, con le conseguenze che sappiamo. Comunque anche durante l'inverno sono ormai quasi scomparse quelle intense e durature ondate di gelo e neve. Staremo a vedere.... anche se ci si deve dare una mossa, il clima non aspetta!!!

Il clima che cambia 2


Il clima cambia anche in Italia, anzi è già cambiato. Le nebbie in Valpadana sono diminuite del 30-50% (ma questo potrebbe essere anche un bene!). Ciò che preoccupa è invece la diminuzione generale della piovosità ovunque, mettendo a rischio desertificazione molte zone, soprattutto del Sud Italia. Come si nota dal primo grafico, la piovosità è cominicata a diminuire dagli anni '80. Complice anche l'aumento termico in corso, è sensibilmente diminuita anche la nevosità: dal secondo grafico si nota infatti il calo di giorni nevosi in Italia.

Il clima che cambia 3








Il primo grafico indica la drastica diminuzione della piovosità nella fascia del Sahel (Africa Centrale). Piovosità ben superiore alla media fino agli anni '60, poi dagli anni '70 sempre annate con piovosità molto inferiore al normale. Complice di ciò la rapida deforestazione: gli alberi creano umidità e quindi nuvole e pioggia, di conseguenza la loro distruzione comporta diminuzione di piogge e la desertificazione delle aree stesse. E' quello che sta accadendo comunque in ogni area del pianeta ove è in corso una selvaggia deforestazione (Amazzonia, Indonesia, ecc...). Ciò sta comportando non solo una rapida diminuzione della piovosità ma una concentrazione di questa in pochi ed intensi fenomeni. Dal secondo grafico si può infatti notare come siano aumentate velocemente dagli anni '50 ad oggi e a livello mondiale le giornate con precipitazioni forti e concentrate in un brevissimo lasso di tempo. Ciò è causa di alluvioni e danni molto ingenti: infatti dal terzo grafico si nota il sensibile incremento in appena 20 anni dei danni economici (oltre che alle ingenti perdite umane) causati dagli eventi atmosferici nel mondo.

AMBIENTE: finalmente in città....

.... si muove qualcosa!!! Secondo le elaborazioni ISTAT, che ha presentato ieri i dati relativi all'indagine sulla costruzione dell'Osservatorio Ambientale dei 103 comuni capoluogo d'Italia, qualcosa sta cambiando in senso positivo nelle nostre città. Nei 103 capoluoghi di provincia italiani (ove riesiede il 29.2% della popolazione nazionale, ovvero 17.000.000 circa di persone) è aumentato del 3.1% il numero di persone che utilizzano i mezzi pubblici, è cresciuta del 31.4% (!) la densità del verde urbano, è crescito di oltre il 50% rispetto al 2000 il servizio per la raccolta differenziata dei rifiuti e, al contempo, è calato dell'1.5% il tasso di motorizzazione (ovvero il numero di vetture ogni 1000 abitanti). E' ancora poco, ma la strada è quella giusta.....
Per approfondimenti:
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=57129
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=65528

L'inverno comincia a fare sul serio....

Da noi l'autunno è stato tra i più caldi e aridi a memoria d'uomo, senza nessuna particolare ondata di freddo. Ma in alcune zone dell'emisfero nord, ad esempio Siberia e Canada, l'inverno comincia a fare sul serio. Generalmente sono proprio questi due luoghi che praparano il freddo he poi durante l'inverno arriva sull'Europa (dalla Siberia si muovono i gelidi venti orientali, mentre dal Canada possono partire fredde perturbazioni). Sulla Siberia Centrale le temperature stanno già scendendo sotto i -30°C, ma già appena al di là dei Monti Urali (che dividono la Russia Europea da quella Asiatica) le temperature sono quasi arrivate a -20°C. Nello stesso Canada le temperature sono scese a oltre -20°C. Che sia un buon auspicio?

mercoledì 22 novembre 2006

Come raffreddare il pianeta Terra? Geoingegneria...

Alcuni scienziati hanno proposto alcune idee per poter ridurre la temperatura e la quantità di CO2 (anidride carbonica) nell'atmosfera terrestre, in pratica per cominciare ad affrontare seriamente il problema del surriscaldamento del globo: finora i governi di tutti gli stati sono stati restii a finanziare le sperimentazioni, ma il trend potrebbe essere cambiato. Vediamo alcune di queste idee:
  • lenti spaziali: lanciare miliardi di lenti in un punto dell'orbita dove la gravità del Sole e della Terra si bilanciano. sSrvirebbe a deviare parte dei raggi solari;
  • palloni in difesa: una serie di palloni aerostatici, lanciati nello spazio, rilascerebbero particelle di solfuro in grado di intercettare parte della luce solare, bloccando il suo cammino verso la Terra;
  • nuvole artificiali: delle pompe piazzate nei mari (azionate da energia prodotta dal movimento dei venti) lancerebbero in aria acqua salata. La condensazione delle molecole d'acqua aumenterebbe l'umidità e quindi favorirebbe la condensazione di nuvole e pioggia. Bisognerebbe però spruzzare l'acqua in continuazione;
  • dischi di plastica: spargere dischi di plastica sulle superficie di mari ed oceani, le quali rimanderebbero nello spazio parte della radiazione solare;
  • rinverdire l'oceano: aggiungere ferro all'oceano in modo da stimolare la crescita di alghe che assorbano anidride carbonica;
  • reti metalliche: installare delle reti metalliche nello spazio per filtrare la luce solare;
  • aspiratori: dovrebbro essere pronti tra poco tempo degli aspiratori in grado di aspirare CO2 e trasformarla in altre sostanze.
Ognuna di queste soluzioni presenta però alcune difficoltà di applicazione, ma gli studi sono in corso e non è detto che presto qualcosa non si muova. Aspettiamo, ma bisogna fare in fretta soprattutto in seguito al fallimento degli accordi internazionali contro le emissioni in atmosfera (soprattutto il protocollo di Kyoto).

Le 7 meraviglie del mondo antico!

Ne abbiamo sempre sentito parlare: si tratta di 7 monumenti mastodontici che per bellezza e grandezza sono sempre stati considerati le 7 meraviglie del mondo antico. Purtroppo gli eventi naturali, come terremoti e alluvioni, le hanno distrutte quasi tutte. Vediamo brevemente quali erano (per la descrizione dettagliata vi rimando al link):
  1. la piramide di Cheope: edificata a Giza (Egitto) dal faraone Cheope (2551-2520 a.C.), è alta 146.6 metri ed è l'unica "meraviglia del mondo antico" ormai rimasta in piedi ed intatta;
  2. i giardini pensili di Babilonia: realizzati dal re Semiramide a Babilonia (nell'attuale Iraq) nel IX secolo a.C., erano ricchi di piante e fontane. Erano racchiusi da maestose mura realizate dal re Nabucodonosor nel VI secolo a.C., costituite da mattoni di argilla e spesse ben 12 metri!
  3. il tempio di Artemide ed Efeso: realizzato in Turchia nel VI secolo a.C., misurava in pianta 50 x 109 metri ed era provvisto di colonne alte 19 metri;
  4. la statua di Zeus: eretta ad Olimpia (Grecia) e scolpita dal greco Frida (440-430 a.C.), era alta 12 metri e realizzata in oro e avorio;
  5. la tomba di Mausolo: costruita ad Alicarnasso (Turchia), era la tomba di Mausolo re della Caria (377-353 a.C.). Si trattava di un palazzo enorme realizzato in oro e marmo (da Mausolo derivò poi il termine "mausoleo" per indicare tombe enormi);
  6. il colosso di Rodi: era una statua di bronzo alta 32 metri posta all'ingresso del porto di Rodi (Grecia), realizzata dallo scultore Carete nel 29 a.C., che rappresentava il dio Helios (il dio del Sole);
  7. il faro di Alessandria d'Egitto: realizzato nel III secolo a.C. su uno scoglio vicino all'isola di Faro (da qui derivò poi il termine per indicare tali tipi di costruzioni). Era alto dai 120 ai 140 metri.
Per saperne di più http://www.arcobaleno.net/cultura/7meravigliedelmondo.htm

martedì 21 novembre 2006

Lago di Tovel: perchè non si arrossa più?

Il Lago di Tovel si trova a 1.178 metri di quota nel Parco Naturale Adamello-Brenta (Trentino Alto Adige) ed è stato reso famoso dalla sua colorazione rossa durante l'estate. Tale colorazione è (anzi era) dovuta alla proliferazione esagerata dell'alga Glenodium Sanguineum che in particolari condizioni di stress accumulava particolari pigmenti, chiamati carotenoidi, che la facevano apparire completamente rossa. Tale fenomeno non avviene più però da molto tempo, le ultime volte sono successe alla fine degli anni '60. Per molto tempo si è data la colpa all'inquinamento dell'uomo: ma recenti studi hanno scoperto che l'alga non è scomparsa, c'è ma non prolifica più come un tempo. La causa non sta nell'inquinamento provocato dall'uomo ma... nelle attività condotte dallo stesso uomo: infatti il carico estivo di nutrienti (azoto e fosforo) conseguente alla nutrizione del bestiame d'alpeggio creava i presupposti per la spettacolare fioritura dell'alga, ma da metà degli anni '70 la drastica riduzione degli apporti nutrizionali (in seguito alla diminuzione degli allevamenti) ha impedito la fioritura dell'alga, senza però pregiudicarne l'esistenza. Chissà quando succederà di nuovo....

Accordo Google Earth-ESA

E' stato siglato un interessante ed utile accordo tra Google Earth (il portale che con un click ti permette di vedere quasiasi punto della Terra dall'alto con una definzione di pochi metri!) e la ESA (Agenzia Spaziale Europea). Le due società hanno creato una sezione speciale, che è entrata a far parte di Google Earth, che permette di consultare oltre 130 immagini satellitari della ESA inerenti fenomeni naturali e opere create dall'uomo. Le immagini sono consultabili su "Contenuto in primo piano" nella barra di controllo di Google Earth e quindi cliccando sull'icona dell'ESA. Le immagini col tempo saranno corredate di dati ed informazioni utili, spiegazioni e teorie scientifiche (si potranno vedere territori trasformati da eruzioni vulcaniche o inondazioni).
Tali immagini sono state raccolte dai satelliti dell'ESA "Envisat" (il satellite ambientale più grande che sia mai stato realizatao), "ERS" e "Proba". In particolare, il satellite tipo "Envisat" è stato lanciato nel 2002 e ottiene i dati da tre sensori: il radar ad apertura sintetica ASAR (Advanced Synthetic Aperture Radar), lo spettrometro a media risoluzione MERIS (Medium Resolution Imaging Spectrometer) e il radiometro a scansione lungo la traccia AATSR (Advanced Along-Track Scanning Radiometer). Il primo mappa il terreno (compreso il profilo delle onde e dei ghiacci!!) e monitorizza l'utilizzo della Terra e i tipi di vegetazione; il secondo raccoglie immagini della superficie e delle nuvole in pieno sole, catturando la luce visibile e parte della regione infrarossa dello spettro; il terzo scansiona le terre emerse e la superficie dei mari per misurare le tremperature dei mari e rilevare le zone d'incendio nelle foreste.
Nell'immagine una ripresa dal satellite delle isole Bahamas.

Qui piove di tutto!!!

Dal cielo può cadere di tutto, non solo pioggia, neve o grandine, ma oggetti di qualsiasi tipo: sono fenomeni piuttoto rari che che sono stati segnalati in ogni parte del pianeta. Generalmente si tratta di oggetti sollevati o aspirati da trombe d'aria e fatti ricadere in un altro luogo. Il 29 maggio 1892 2.000 anguille caddero dal cielo a Coalburg in Alabama (USA); nel 1991 a Mantova caddero in pieno giorno ben 25.000.000 di banconote; nell'agosto 1995 a Edimburgo (Scozia) si verificò un improvviso acquazzone di feci umane (forse scaricate d aun aereo); nel 1973 a Cuneo caddero rospi vivi mentre nel 1973 pesci piovvero in provincia di Rovigo; pesci caddero nel 1555, nel 1947 e nel 1984 anche in Inghilterra, mentre granchi caddero a Brighton nel 1983; ma posso cadere anche pezzi d'aereo come ruote, portelloni e tubi che si staccano da aerei in volo (un portellone cadde nel 1973 sulle montagne nei pressi di Civitavecchia, nel Lazio, mentre un tubo di due chili cadde nel 1987 in un giardino dell'Alto Adige)!
Fonte http://www.focus.it

Il "tifone" perchè si chiama così?

Secondo la mitologia greca "Tifone" era il primo dei figli di Gea e Tartaro ed è stato il più grande mostro mai esistito. Dotato di forza immensa, sfidò Zeus racchiudendolo in una grotta dopo avergli tagliato con un falcetto i tendini di braccia e gambe (Zeus fu poi liberato e guarito da Erme e Pan). Tifone sposò poi Echidna, con il corpo per metà donna e per metà serpente. Tra gli orrendi figli che ebbero ricordiamo Cerbero (il cane infernale a tre teste), Idra (il serpente a molte teste che infestava la palude di Lerna) e Ortro (in cane bicefalo che con la stessa madre Echidna generò la Sfinge di Tebe e il Leone nemeo). Proprio per la sua forza immensa, si usò il suo nome per attribuirlo all'evento meteorologico che tanta potenza scatena al suo passaggio.
Per i curiosi consultare http://www.miti3000.it

Nucleare sicuro in Finlandia

La Finlandia, che possiede attualmente 4 centrali nucleari in attività (coprendo il 26.8% del proprio fabbisogno energetico) è l'unico paese europeo dove si sta costruendo un muovo impianto nucleare (il 5°). La nuova centrale, pronta per il 2010, è in costruzione poco a nord di Helsinki, presso la base di Olkiluoto. La società privata che possiede tale base (la "TVO" ovvero "Teollisuuden Voima Oy") vende l'energia prodotta ai propri azionisti che sono 6 società pubbliche e forestali le quali la comprano al prezzo di costo e la rivendono ai terzi. Con la nuova centrale la capacità di produzione sarà raddoppiata mentre le emissioni finlandesi di CO2 saranno notevolemnte ridotte. L'uranio verrà arricchito in Germania e Francia e trasportato presso la centrale via mare o via terra. La base sarà dotata di un reattore Epr (European Pressurized Reactor) che funziona ad acqua pressurizzata e consente una diminuzione nella produzione di scorie del 10-20%. I sistemi di sicurezza saranno 4 volte più efficienti rispetto alla norme e localizzati in divisioni fisicamente separate l'una dall'altra che consentono di circoscrivere rapidamente eventuali danni al reattore. La stessa società TVO conduce verifiche capillari sul territorio e sulle acque circostanti monitorando costantemente eventuali impatti su di essi: le emissioni di radiazioni registrate sono comunque sempre molto inferiori al limite consentito dalla legge. Gli interventi per la realizzazione della centrale sono stati stimati in 3,2 miliardi di euro e ci sono già 60 compagnie di elettricità interessate ad acquistare l'energia prodotta. Per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radiattive, la società "Posiva Oy" (il cui 60% è detenuto dalla TVO) nel 2020 terminerà la costruzione di un grande deposito che potrà contenere sino a 6.500 tonnellate di residui, quantitativo suffiente per contenere le scorie di tutte le 5 centrali nucleari finlandesi.
Fonte http://www.repubblica.it

lunedì 20 novembre 2006

"The day after tomorrow"

Uscito all'inizio del 2004, il film "The day after tomorrow" ha fatto molto parlare di sè, soprattutto per il fatto di aver sensibilizzato l'opinione pubblica sui problemi dell'inquinamento e dell'effetto serra. Il film, a dover di cronaca, contiene però alcune inesattezze. Quella maggiore è rappresentata dal calo improvviso di 13°C della temperatura dell'Atlantico Settentrionale al largo della Groenlandia. Nella mappa allegata, elaborata dal Servizio Meteorologico Tedesco, sono riportate le temperature marine del giorno 09/06/2004 nel tratto compreso tra la costa del Labrador (America Settentrionale), la Groenlandia e l'Islanda. Pur essendo in periodo estivo, si notano che le temperature marine sono piuttosto basse, di poco superiori allo zero. Sarebbe quindi fisicamente impossibile un calo termico di 13°C, a meno che non si preveda un congelamento delle acque. Infatti un crollo di 13°C porterbbe le temperature di tali acque a -10°C tra Labrador e Groenlandia e di -6°C tra Islanda, Groenlandia e Scandinavia: il film fa invece capire che, nonostante tale crollo termico, il mare sarebbe continuato a restare allo stato liquido. Comunque ciò non toglie di fare i complimenti a tale film e al team di produzione per aver sollevato il problema dell'inquinamento-effetto serra e delle sue possibili evoluzioni.

Neve.... artificiale!

Nel Texas da tre anni sono attive fabbriche per la produzione della neve! Ebbene sì, avete letto bene. Tutto nasce da un fatto curioso successo ni primi anni '70: in Florida venne dimenticato acceso durante la notte un impianto di irrigazione di acqua nebulizzata sotto pressione e al mattino successivo, dopo un'improvvisa gelata, ci si accorse con stupore che il terreno era ricoperto da un'abbondate strato di neve fresca (l'acqua nebulizzata si era trasformata in fiocchi finissimi di neve). Nacque così per caso il primo impianto di innevamento artificiale che poi ebbe un vero e proprio boom nelle principali stazioni sciistiche di tutto il mondo, laddove scarseggia la neve. Ora negli USA sono attive queste fabbriche in quanto impazza una nuova mania: quella di produrre neve per imbiancare i propri giardini, soprattutto in quelle zone del Sud (Texas, Florida, Arizona, California) ove la neve è una vera e propria rarità! Per produrre la neve si utilizza una macchina che polverizza blocchi di ghiacccio (fino a 150 kg di ghiaccio in soli 20 secondi) mentre un tubo aspirante viene utilizzato per sparare la neve in modo uniforme sui giardini. Persino la Camera di Commercio di Dallas nel 2003 ha acquistato 131 tonnellate di neve artificiale per trasformare le colline della città in un paesaggio natalizio! cosa non si fa per vedere un pò di neve......

Cosa può fare una debole perturbazione!

Tra sabato e domenica una debolissima perturbazione atlantica, alimentata da un pò di vento di scirocco, è transitata sul Nord Italia, apportando scarsissime precipitazione (mediamente tra 5 e 10 mm d'acqua in Valpadana), ma nella provincia di Udine in una zona limitatissima è caduta una quantità impressionante d'acqua (corrispondente a quella zona colorata in verde-giallo-rosso sulla mappa). Nel comune di Attimis (15 km a NE di Udine), in frazione Subit, sono caduti nella sola giornata di sabato ben 240.8 mm d'acqua (24 cm!!!), nel comune di Reana (periferia nord di Udine), in frazione Zompitta, ne sono caduti 194.4 mentre nel comune di Tavagnacco (poco a sud di Udine) ne sono caduti 189.8!! Ciò a testimonianza di come si sta evolvendo il clima e di come si possono verificare con tanta facilità eventi meteo eccezionali in zone limitate pur in assenza di particolari situazioni meteorologiche di pericolo: il più delle volte sono propio tali fenomeni ad apportare danni di notevole entità ed in alcuni casi perdite di vite umane. E' quello che stiamo purtroppo pagando in seguito al cambiamento climatico in corso attuato e/o accentuato dall'effetto serra.

Temperature massime annuali sulla Terra

Le temperature (minime e massime) che vediamo nelle trasmissioni meteorologiche e nei bollettini meteo sono riferite alla temperatura dell'aria e vengono misurate a circa 1.5 metri d'altezza dal terreno (diciamo a livello occhi): a tal proposito ricordiamo che il record mondiale di caldo è di 57.8°C misurati in una località interna libica il 13/09/1922, mentre prima di allora il record era di 56.7°C misurati nella Valle della Morte (California). Tuttavia a livello del terreno la temperatura è ben diversa da quella misurata a un metro e mezzo d'altezza, e ciò a seconda del tipo di terreno che si trova: risulta generalmente ben più alta perchè vi si concentra l'energia termica. La mappa allegata indica le temperatire mondiali riferite al livello del terreno calcolate con l'ausilio dei dati satellitari MODIS: da qui si sono scoperti dei dati sensazionali sulla LST (Land Surface Temperature), che non è altro che la temperatura che noi sentiamo quando tocchiamo il terreno. Tra la temperatura del terreno e quella dell'aria ci possono essere anche 30°C di differenza! Pensate solo a quando siete in spiaggia: la temperatura dell'aria può arrivare a 30-35°C, ma la sabbia supera generalmente i 55°C (quante volte ci siamo scottati i piedi)!!!! Si è così scoperto così che la temperatura più alta misurata a livello terreno nel 2003 è stata di 69.3°C nel Queensland (Australia), nel 2004 è stata di 68.0°C nel deserto del Lut nella provincia Kerman (Iran) e nel 2005 è stata addirittura di 70.7°C nello stesso deserto del Lut (tale deserto è considerato uno dei luoghi più caldi e aridi del pianeta, tanto che in alcuni punti non sopravvivono neppure i batteri!!!!). Naturalmente si nota che la LST di oltre 60°C si supera ogni anno in tutte le zone desertiche come il Sahara, il deserto dei Gobi, l'entroterra libico, arabico e australiano, mentre le zone ricoperte di vegetazione (come l'Amazzonia, l'Africa Equatoriale e l'Indonesia) registrano una LST costante di circa 35°C.
Fonte http://www.meteogiornale.it

domenica 19 novembre 2006

Siberia..... al caldo!

Qualcosa di eccezionale sta accadendo in molti punti della Siberia. L'inverno non è ancora arrivato e, come si vede dalla foto, il paesaggio è senza neve, brullo, mentre le temperature sono straordinariamente elevate: valori superiori anche di 20°C alla media stagionale, soprattutto nelle regioni del Kemerovo e del Tomsk (Siberia Centrale) e lungo la costa del Mare Artico, ove si stanno misurando -1.7°C a Nys Uelen e +5.0°C a Kamchiatska, quando la media in tali zone è per il periodo compresa tra -15°C e -20°C!! Il giornale locale, la Nezavisimaja Gazeta, afferma che gli orsi non sono ancora andati in letargo a causa della mancanza di neve (si scavano il "covo" nella neve) e stanno girovagando alla ricerca di cibo, le lepri sono già diventate bianche per mimetizzarsi con la neve (che non c'è) e quindi si stanno esponendo al pericolo dei predatori in quanto ben ritrovabili nel paesaggio brullo, le piante stanno germogliando e le viole stanno ricoprendo tutti i prati. Incredibile!!!

venerdì 17 novembre 2006

ANIMAZIONE VENTI IN EUROPA


Guardate un pò questa animazione: riguarda la rotazione dei venti nell'intera Europa, bellissima!! In base alla colorazione si evidenziano venti freddi (blu-azzurri) e venti più caldi (verde-rosso), mentre in base alla rotazione si evidenziano le zone di bassa pressione (venti che ruotano in senso antiorario) e le zone di alta pressione (venti che ruotano in senso orario).
Tali immagini sono consultabili sul sito http://www.terra3d.de, ove trovate immagini da satellite davvero spettacolari: immagini riferite all'Europa e addirittura all'intero globo con le perturbazioni in movimento, situazione delle temperature su tutto il mondo, raggi ultravioletti, situazione dei ghiacciai polari, eclissi, buco dell'ozono e uragani. Davvero esauriente!!

IL GIRO.......DELL'OCA E DELLA RANA!!!

Nel 1992 una nave-container, partita da Hong Kong e diretta negli USA, fu sorpresa da una tempesta al largo della Kamtchatka (Siberia nord-orientale, lato Oceano Pacifico): a causa di ciò perse un container che poi si aprì rovesciando in mare 28.000 paperette e rane giocattolo di plastica. Uno scienziato pensò bene di seguire i movimenti di questi oggetti per studiare le correnti marine e il risultato si è rivelato uno straordinario esperimento. Infatti pensate che lo scorso mese di ottobre, dopo ben 14 anni, è giunta segnalazione che una rana di questo stock è arrivata sulle coste della Scozia! Ciò dimostra innanzitutto l'eccezionale resistenza della plastica e il lunghissimo percorso compiuto in seguito alle correnti marine. La maggior parte di queste paperette/ochette è ancora alla deriva in una corrente circolare nel nord dell'Oceano Pacifico (la cosidetta "north pacific subpolar gyre"), altre sono invece riuscite a superare lo Stretto di Bering (che separa l'Asia dall'America) e, dopo essere state intrappolate per anni nei ghiacci polari, ora stanno arrivando sull'Oceano Atlantico. Alcune sono state infatti avvistate nell'area ove naufragò il Titanic e una appunto sulla Scozia. Gli scienziati americani offrono ora 100 dollari a chi gli spedisce gli animaletti di plastica eventualmente ritrovati. BUONA RICERCA!!!
Fonte http://www.focus.it

GIRO DEL MONDO IN 24 ORE? No, ma in 28....

Se per giorno intendiamo un ciclo di 24 ore è praticamente impossibile, ma se sfruttiamo i fusi orari allora l'impresa può essere realizzata. Partiamo da Darwin, nel nord dell'Australia (Oceania) alle 1:00 di un certo giorno e voliamo verso ovest (nella stessa direzione del Sole dunque) a Bangkok in Thailandia (Asia) impiegando circa 8 ore (arrivo alle ore 9:00). Da lì in 12 ore di volo si arriva (alle 21:00) a Madrid (Europa), da cui in sole 2 ore siamo (alle 23:00) a Casablanca in Marocco (Africa) e da qui si riparte e si prosegue per Salvador de Bahia in Brasile (America) impiegandoci altre 6 ore (arrivo alle 5:00). In totale sono 28 ore di volo ma, avendone guadagnate 12 grazie ai fusi orari, siamo arrivati alle 17 del giorno di partenza! Certo non abbiamo visto molto, ma abbiamo toccato tutti i continenti....
Fonte http://www.focus.it

NUBI PERFORATE!

Guardate queste "nubi perforate": sono state avvistate (seconda foto) mercoledì 15 novembre 2006 sui cieli del Wisconsin (USA), ma erano già state avvistate in altre occasioni, come mercoledì 11 dicembre 2003 in Alabama (prima foto). Trattasi di un fenomeno raro, ma non unico, chiamato "Hole Punch Clouds" o "nuvole perforate". Sono dei cirrocumuli che si trovano a circa 5.000 metri di quota, al di sopra dei quali è generalmente presente una debole corrente a getto. Quando tali correnti aeree scorrono possono creare uno "stress aereo" tramite delle micro ondulazioni, causando la cristallizzazione e la volatilizzazione delle gocce d'acqua presenti nella nuvola che fluiscono così verso i vicini cristalli di ghiaccio. I nuovi cristalli di ghiaccio inducono le gocce d'acqua circostanti a cristallizzarsi e a volatilizzarsi determinando una reazione a "macchia d'olio" a forma circolare, come quando si getta un sasso nell'acqua, con le particelle di ghiaccio ferme al centro del foro. Ciò accade generalmente nei pressi delle grandi rotte degli aerei civili.

giovedì 16 novembre 2006

METEOROLOGO: la professione

Fino ad un pò di anni fa l'unico accesso per diventare meteorologo era quello della carriera militare all'interno dell'Aeronautica Militare: gli operatori erano esclusivamente ufficiali diplomati in discipline tecnico-scientifiche o laureati in fisica. Oggi è però possibile specializzarsi in meteorologia anche in ambito universitario. Sono nati corsi dedicati esclusivamente alla meteorologia a Ferrara (dove è attivo un corso di laurea triennale in Meteorologia e Ambiente), Bologna (dove ci si laurea in Fisica dell'Atmosfera e Meteorologia), Torino e Roma (in entrambe le città ci sono corsi che fanno capo alle rispettive facoltà di Fisica). Inoltre presso l'Istituto Universitario Navale di Napoli è stata istituita la facoltà di Scienze Nautiche che forma esperti in gestione delle risorse marine: in tal caso si frequenta il corso di Laurea in Oceanografia e Meteorologia.
Consultare i siti:
http://www.aeronautica.difesa.it
http://www.nimbus.it
http://www.adgb.df.unibo.it/cdl/

Marrakech: fascino incantevole!





Ahhhh, MARRAKECH: che città, la "perla rossa" come la chiamano in Marocco per il colore dei suoi edifici. Dico questo dal riscontro del mio viaggio effettuato nella città marocchina l'ultima settimana di luglio 2005. Che dire di Marrakech: tutto è diverso rispetto a noi, il clima, la gente, la cultura, la religione, le tradizioni, l'atmosfera che si respira, gli odori, qualsiasi cosa. Se vai a Marrakech imperdibile è Place Jemaa el Fna, la piazza più grande della città, che è tutta unica: soprattutto di sera diventa un insieme incredibile di persone, luci, odori, fumo, vi si trova di tutto. E' animata da acrobati, giocolieri, danzatori, musicisti, cantastorie, predicatori del Corano, comici, incantatori di serpenti, addestratori di scimmie, veggenti, giocatori d'azzardo con carte e dadi, centinaia di bancarelle tra cui i famosissimi 62 banchi d'arance dove si dice si faccia la migliore spremuta al mondo!!! Incredibile. Da qui si accede al famoso Suk, il mercatino di Marrakech: in una confusione totale si trova di tutto, vasi, spezie, lana, pelli, bestiame, tappeti, gioielli, cuoio, babbucce, ferro, tinture, ceste, ecc... La città è poi ricca di moschee (129): merita menzione quella di Koutoubia, la più grande, col suo maestoso minareto dell'altezza di 65 metri, illuminato di sera è favoloso. Vi sono molte fontane e numerosi parchi: tra questi da visitare il parco "El Menara", con estesi uliveti, agrumeti, palme ed ogni genere di piante grasse. Da non perdere le mura della città e le sue porte d'ingresso, la Medina, le Tombe saadiane e il maestoso Palazzo reale El Badi. Da non perdere il giro in calesse per la città: unico! Provare per credere.
Per maggiori informazioni andate su http://www.ilove-marrakech.com

Deforestazione: dietrofront!












La deforestazione sta rallentando e addirittura c'è un aumento delle aree boschive in alcune zone del pianeta.
Come indicato nella mappa, dopo anni di deforestazione selvaggia la superficie a foresta è ora in aumento in Russia, buona parte dell'Europa, Cina, India e Stati Uniti, mentre purtroppo il problema rimane (e serio) in America latina, Africa Centrale, Mongolia e Indonesia (in Brasile ogni hanno un'area di 26.000 kmq, pari a quella della Sicilia, viene deforestata!!). Comunque è positivo il fatto che negli ultimi 15 anni in ben 22 dei 50 paesi che hanno grandi foreste queste siano aumentate di superficie: ciò ha naturalmente avuto un'influenza positiva anche sulla quantità di anidride carbonica presente nell'aria, che dal 1990 al 2000 è diminuita di 0,5 miliardi di tonnellate. Buon segno per il nostro clima malato.....

mercoledì 15 novembre 2006

CORRENTE DEL GOLFO: e se si fermasse?

Se ne parla da tanto tempo: si ipotizza un rallentamento o addirittura la scomparsa della Corrente del Golfo, quella corrente calda marina che dal Golfo del Messico arriva fino all'Europa Nord-Occidentale mitigandone il clima. Gli ultimi studi effettuati confermerebbo tali dubbi.
Tutto parte dal sig. Peter Wadhams, professore di Fisica degli Oceani all'Università di Cambridge il quale a bordo di un sommergibile della marina britannica è sceso sutto la calotta artica scoprendo che i mutamenti alla circolazione oceanica sono già in atto. In passato esistevano 12 "camini" del mare, ovvero colonne di acqua densa e fredda che scendevano dalla superficie del mare al fondo marino (fin oltre i 3.000 metri di profondità): ora questi "camini" termici sembrano scomparsi, ce ne sono solo 2 e sono così deboli che l'acqua fredda non riesce a raggiungere il fondo marino. Se la Corrente del Golfo si dovesse fermare (ricordiamo che trasporta 27.000 volte più calore di quello prodotto artificialmente in Inghilterra) la temperatura scenderebbe mediamente di 8-9°, stante il maggior afflusso di acqua dolce (e fredda) proveniente dallo scioglimento dei ghiacci artici. Durante il suo percorso, l'acqua calda marina trasportata dalla Corrente del Golfo viaggia in superficie, evapora e diventa sempre più salata finchè, arrivata in Scandinvia, incontra acqua più dolce e s'inabissa cominciando, in profondità, il suo viaggio di ritorno verso i tropici. Ora, se l'espansione dell'acqua dolce derivante dallo scioglimento dei ghiacci si allargasse, la Corrente del Golfo si fermerebbe prima: ma non si sa dove! Valutando un riscaldamento di 6-7°C, tale corrente potrebbe arrestarsi molto prima dell'Europa che quindi subirebbe al contrario un notevole raffreddamento. Gli effetti sarebbero pesanti perchè la Gran Bretagna è alla stessa latitudine del Canada e la Norvagia alla stessa latitudine della Groenlandia: senza la Corrente del Golfo i climi di tali aree tenderebbero ad omologarsi! L'aumento della superficie ghiacciata, inoltre, moltiplicherebbe il freddo in quanto il ghiaccio riflette la luce solare rispedendo verso l'atmosfera la maggior parte del calore. Staremo a vedere...Aggiungi immagine

martedì 14 novembre 2006

DENDROCLIMATOLOGIA

Certo è una parolona non proprio dal suono familiare! Ma cos'è la "dendroclimatologia"? E' la scienza che studio il clima di un luogo attraverso il susseguirsi degli anelli nei tronchi degli alberi. Così la successione di anelli stretti ad anelli spessi sta ad indicare la minore o maggiore crescita della pianta in un anno a seconda delle condizioni meteorologiche verificatesi. Naturalmente tutto rapportato al tipo di pianta: ci sono piante che crescono di più col freddo, altre che crescono di più col caldo: in generale comunque anelli stretti stanno ad indicare un clima resosi poco ideale. Dal rinvenimento di alberi pietrificati è possibile così ricavare dati esemplari del clima del periodo in cui la pianta era in vita in un lontano passato. Abbinando le indagini dendrocononologiche ad indagini densitometriche, si riesce ad arrivare a vere e proprie preziose ricostruzioni climatiche di una zona.
Ad esempio, attraverso l'analisi densitometrica di abete rosso delle Alpi Svizzere è stato possibile ricostruire le temperature estive dell'ultimo millennio!!! Ancora, l'analisi dendroclimatologica di campioni di larice e di abete rosso provenienti dall'Alto Adige, dal Trentino e dal Veneto ha consentito la ricostruzione dell'evoluzione delle temperature medie nel periodo aprile-settembre degli ultimi 500 anni!

LUNA: è ancora viva!

Sulla base di alcune osservazioni della superficie lunare, alcuni ricercatori statunitensi guidati dal prof. Peter Schultz non sono più così sicuri che il nostro satellite sia inattivo. Anzi, i dati da loro raccolti ed elaborati fanno presumere che almeno fino a 10 milioni di anni fa esistesse un'attività vulcanica lunare e che sotto la crosta del satellite vi siano ancora processi in atto e un possibile nucleo caldo.
Nella foto il cratere Plato, con un diametro di oltre 100 km e una profondità di circa 1000 metri: sorge sul bordo settentrionale del Mare Imbrium (la grande pianura generata da un antichissimo impatto meteoritico e allagata dal magma primordiale).
Per saperne di più leggete questo articolo:
http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=19317

Solstizio d'inverno: mare calmo! Lo dice la mitologia...

Secondo la mitologia greca, a cavallo del solstizio d'inverno (22 dicembre nell'emisfero nord) i mari si presentano genralmente calmi, nominando tali giorni i cosiddetti "giorni di Alcione".
La mitologia narra che due amanti, Ceice e Alcione, mandarono in collera Giove e Giunone. Ceice morì in un naufragio mentre tentava di raggiungere la compagna la quale, disperata, si gettò in mare e annegò. Uniti nella morte, i due innamorati furono trasformati in alcioni, uccelli meglio conosciuti come martin pescatori, molti dei quali nidificano lungo le rive del mare.
Per proteggere i loro nidi, ogni anno Eolo (padre di Alcione e dio dei venti) volle che il mare fosse tranquillo per 7 giorni prima e 7 giorni dopo il solstizio d'inverno.
Tale episodio fu citato anche dal poeta Torquato Tasso (1544-1595) nel suo poema "Le sette giornate del mondo creato".

Deserto da record!

A proposito di deserto, forse non tutti sanno che:

  • 16% è la quota di popolazione mondiale che vive nelle regioni desertiche;
  • 21 sono le regioni nel mondo definite desreti, steppe desertiche o savane aride;
  • 25 mm (2,5 cm!!) l'anno la pioggia che cade in media in queste zone;
  • 33% è la superficie terrestre occupata da deserti, steppe desertiche e savane aride;
  • 40 gli anni nei quali è possibile che in molte di queste zone non cada una goccia d'acqua;
  • 50 metri è la profondità a cui arrivano le radici dell'acacia sahariana per raggiungere l'acqua;
  • 52°C all'ombra è la temperatura diurna normale del Sahara;
  • 68°C è l'escursione termica tra il giorno e la notte nel Sahara;
  • 85°C è la temperatura alla quale può sopravvivere il lichene Ramalia maiformis nelle rugosità delle rocce sahariane;
  • 200 litri è la quantità d'acqua che può bere un cammello in un quarto d'ora;
  • 300 anni è l'età di alcuni semi di piante sahariane che gli studiosi sono riusciti a far germogliare;
  • 600 km è la lunghezza complessiva delle radici di alcuni arbusti del deserto (lunghezza riferita alle radici di ogni arbusto!) per raccogliere ogni possibile particella d'acqua: si estendono su una superficie di 1000 mq;
  • 8.000 litri è la quantità d'acuqa che può accumulare nel tronco il cactus saguaro: gli consente di sopravvivere a due anni di siccità;
  • 13.000.000 sono le tonnellate di potassio, fosforo e calcio che il vento solleva ogni anno dal Sahara e trasporta verso ovest: ricadono nelle foreste tropicali del Sud America, concimandole.

Nuvole: che incanto!

Quanti di voi almeno una volta si sono soffermati ad osservare meravigliati alcune nuvole: credo chiunque! Ce ne sono di ogni tipo, colore, dimensione, altezza, lucentezza, forma: ognuna sta ad indicare un determinato tipo di tempo atmosferico (nubi alte: peggioramento in arrivo, nubi basse: afflusso di aria fredda, cilindri verticali: temporale in lontananza, ecc...), ma quello che voglio segnalarvi è un sito incantevole, definito il più sbalorditivo su Internet da un sondaggio di Yahoo. Creato in Inghilterra dal sig. Gavin Pretor-Pinney (secondo il quale "le nuvole sono ingiustamente malignate mentre in realtà sono un'ipirazione per i sognatori, contemplarle conforta l'anima"), è visitato mediamente da 7 milioni di persone al mese!!! Come nei concorsi di bellezza, il sito elegge "la nube del mese" e "la regina delle nuvole". Contribuite anche voi....
Il sito è http://www.cloudappreciationsociety.com

Smog in Valpadana: cosa respiriamo!!!

Guardate un pò questa immagine satellitare: è relativa alla concentrazione di sostanze inquinanti in Europa. In rosso quelle più inquinate, in blu quelle scarsamente inquinate. State vedendo la Valpadana? Sì, è proprio quella... quel bel triangolo rosso fuoco!!! La causa è da ricercarsi nell'enorme quantità di scarichi provenienti da auto, riscaldamento e attività produttive concentrate nella nostra zona e che rimangono intrappolati in quanto la Valpadana è chiusa da montagne su tre lati e dal quarto lato raramente entrano venti in grado di rimescolare l'aria. Non c'è nulla da rallegrarsi dunque, visto che quello che scarichiamo poi ce lo respiriamo: assieme a Belgio-Paesi Bassi stiamo nella peggior zona d'Europa in quanto a respirabilità d'aria!!

record meteorologici

Ecco i record meteorologici riferiti a temperature, piovosità, siccità, vento, ecc... registrati sulla Terra da quando esistono termometri e osservazioni regolari del tempo, ovvero da poco più di 200 anni. Ad esempio l'osservatorio di Radcliffe a Oxford iniziò a funzionare nel 1814, ma già nel 1780 Carlo Teodoro Ettore Palatino aveva fondato a Mannheim la "Società Meteorologica Palatina" con una rete di più di 30 città in tutta Europa (in Italia erano state scelte Padova, Bologna e Roma, ma anche Milano e Torino ebbero stazioni attive già alla fine del 1700).
Vediamo questi record, davvero incredibili.

Vento:
  • la più forte raffica di vento: 372 km/h registrata il 12/04/1934 a M. Washington nello New Hampshire (USA) a 1.916 metri di quota. Non sono considerati i venti di tornado e trombe d'aria, in quanto nessuno strumento è mai riuscito a resistere alla loro velocità e potenza, ma si stima che i più forti di loro abbiano rggiunto velocità di 400-500 km/h!;
  • i venti più forti in un ciclone tropicale sulla terraferma: 322 km/h con raffiche a 338 km/h il 17-18 agosto 1969 lungo le coste dell'Alabama e del Missisippi (USA) durante l'uragano Camilla;
  • il luogo più ventoso: venti a 322 km/h a Commonwealth Bay, lungo la costa di Giorgio V (Antartide).
Piovosità:
  • il luogo più secco: il deserto di Atacama (Cile settentrionale), con una media annua di 0,08 mm d'acqua. In pratica pochi rovesci per secolo: prima del 1971 non erano state segnalate piogge per ben 400 anni!!
  • la più elevata media pluviometrica annuale: 11.875 mm d'acqua (quasi 12 metri!!) a Mawsynram nel Meghalaya (India);
  • le più abbondanti piogge in un anno: 26.462 mm d'acqua (addirittura 26 metri!!) dal 01/08/1860 al 31/07/1861 a Cherrapunji, sempre nel Meghalaya (India);
  • la pioggia più intensa in 24 ore: 1.870mm d'acqua (quasi 2 metri d'acqua in un solo giorno) tra il 15 e il 16 marzo 1952 a Chilaos nelle Isole della Riunione (Oceano Indiano);
  • il maggior numero di giornate piovose: 350 in un anno sul Monte Wai-'ale-'ale (Hawaii);
  • il più grosso chicco di grandine: 1,02 kg (!) durnte la tempesta del 14/04/1986 nel Gopalganj (Bangladesh);
  • il maggior numero di giornate temporalesche: 250 in un anno a Tororo (Uganda);
  • l'arcobaleno di maggior durata: 6 ore nello Yorkshire (Gran Bretagna).
Neve:
  • la più abbondante caduta di neve in un anno: 31,1 metri di neve dal 19/02/1971 al 08/02/1972 a Paradise sul Monte Rainier nello stato di Washington (USA);
  • lo strato di neve al suolo più spesso: 11,5 metri nel marzo 1911 a Tamarack (California);
  • la più abbondante caduta di neve in un giorno: 2 metri nel 1921 a Silverlake (Colorado).
Temperature:
  • la temperatura più alta: 57.8°C all'ombra il 13/09/1922 a Al'Aziziyah (Libia);
  • la temperatura più bassa: -89.2°C il 21/07/1983 a Vostok (Antartide);
  • la massima temperatura media annua: 34.4°C a Dallol (Etiopia) dal 1960 al 1966. Si consideri che nelle nostre zone la temperatura media annua è di circa 13°!!;
  • la più bassa temperatura media annua: -57.8°C al Polo dell'Inaccessibilità (Antartide);
  • la più ampia escursione termica in un giorno: 56°C, da 7°C a -49°C nella notte tra il 23 e il24 gennaio 1916 a Browning nel Montana (USA);
  • la variazione termica più rapida: 27° in 2 minuti, da -20°C a +7°C il 22/01/1943 a Spearfish nel South Dakota (USA).
Nebbia:
  • il luogo più nebbioso: Grand Banks in Terranova (Canada) con 120 giorni di nebbia.
Pressione:
  • la più bassa pressione atmosferica: 870 hPa il 12/10/1979 durante il tifone "Tip" mentre si trovava a 438 km a ovest di guam nell'Oceano Pacifico. La pressione durante un periodo di maltempo è normalmente di circa 990 hPa, fate un pò voi il raffronto...!
  • la più elevata pressione atmosferica: 1084 hPa il 31/12/1968 ad Agata (Siberia). La pressione durante un periodo di bel tempo è normalmente di circa 1020 hPa, fate un pò voi il raffronto...!

lunedì 13 novembre 2006

Vostok: il polo del freddo!!

Vostok è una base scientifica ex sovietica posta al Polo Sud, che detiene attualmente il record di freddo mai registrato sulla Terra (da quando esistono le misurazioni in tale zona, ovvero dal 1958). Queste le 10 temperature più basse ivi registrate:
01/09/1987 -84.8°C
27/07/1986 -84.8°C
10/09/1998 -85.1°C
07/08/2005 -85.4°C
07/08/1958 -85.5°C
09/09/1998 -85.6°C
08/08/1958 -85.8°C
25/08/1958 -87.4°C
24/08/1960 -88.3°C
21/07/1983 - 89.2°C.
Gli ultimi tre valori sono i record mondiali di freddo mai registrati da nessun'altra stazione meteorologica! Un bel freddino, vero?
Fonti ricavate dal sito http://www.meteogiornale.it

il freddo nel Nord Europa



Mentre nel Mediterraneo (e sull'Italia) si sta consumando uno degli autunni più secchi e più caldi che si ricordino, nell'estremo Nord Europa l'inverno è già arrivato, eccome se è arrivato!! Guardate queste immagini: la prima in alto è riferita a Capo Nord (Norvegia), dove il cielo è nuvoloso e la temperatura è attualmente di -5°C, la seconda in basso è riferita alla città di Sodankyla (Lapponia) ove la temperatura è attualmente di -9°C (le strade sono completamente ghiacciate). Babbo Natale sta preparando le renne.....

aggiornamento tifone "CHEBI" sulle Filippine

Come già detto nel precedente articolo, purtroppo quotidiani e televisioni non si occupano di certe calamità naturali, pur distruttrici e causa di perdite umane, ma tant'è, non riguardano paesi degni (secondo loro) di attenzione!! Che schifo!
Purtroppo il potente tifone "CHEBI" venerdì 10/11/2006 si è drammaticmente rinforzato, passando in meno di 24 ore da "tempesta tropicale" a "tifone di categoria 4". Il vento ha raggiunto i 115 nodi (circa 210 Km/h) e la pressione è scesa a 927 hpa (la pressione media è di 1013 hpa)! Molte le zone colpite (già messe a dura prova da precedenti tifoni in questa stagione 2006 "super" per tali eventi), in particolare nella parte nord dell'Arcipelago Filippino. Sabato mattina il tifone stava lasciando l'isola di Luzon, con venti a 110 nodi (circa 200 Km/h) e una pressione di 954 hpa, diretto verso il Mar Cinese Meridionale (ove riprenderà vigore), pronto per interessare il Vietnam, sperando di contare danni limitati e senza perdite di vite umane.

venerdì 10 novembre 2006

tifoni nel sud-est asiatico


Il tifone "CHEBI" sta per investire le Isole Filippine: è l'ennesimo tifone distruttivo che sta investendo in questa stagione non solo l'Arcipelago Filippino ma tutto il sud-est asiatico.
Ne avete sentito parlare in qualche TG? Non credo proprio, un uragano per fare notizia deve investire i Caraibi e gli USA!!!! Che vergogna, e pensare a quanta morte e distruzione stanno portando in Asia questi tifoni in zone già povere di per sè!
Altro che le continue cronache che lo scorso anno ci spiegarono (fino allo sfinimento) della stagione record degli uragani negli USA! Allora si disse che quest'anno sarebbe stata per gli USA una stagione di uragani addirittura peggiore: invece si sta rivelando una delle più tranquille! Ma pensa un pò le TV!

siti meteo

Da grande appassionato di meteorologia (la seguo da 15 anni, cioè da quando ne ho 16!) volevo indicarvi i siti meteo che secondo me risultano essere i più affidabili e i più preparati:
  • www.meteolive.it: pubblica tre previsioni giornaliere dettagliate, news meteo in continuo aggiornamento, interviste agli epserti, articoli di approfondimento
  • www.meteogiornale.it: previsioni giornaliere continuamente aggiornate relative ai periodi 1-3 giorni e 4-6 giorni, previsioni generali, dati meteo da tutto il mondo
  • www.meteoindiretta.it: previsioni giornaliere aggiornate una volta al giorno, con approfondimenti relativi a piovosità, temporali, nebbie, nevicate, vento
  • www.meteorete.it: previsioni generali italiane e movimenti a scala europea;
  • www.arpa.veneto.it: previsioni molto dettagliate e precise inerenti la regione Veneto, con dati climatici del giorni prima su molte stazioni venete, immagini dal satellite, meteo montagna, meteo spiagge, inquinamento atmosferico.