mercoledì 28 marzo 2007

USA: 16 tornado tra New Mexico e Texas!

Tra la sera del 23 marzo e la mattina del 24 una serie di tornado (almeno 16) ha investito l'area tra l'est del New Mexico e il Texas occidentale. Colpite soprattutto le città di Clovis e Logan, che hanno avuto significativi danni alle abitazioni e alle attività commerciali e industriali. Segnalati anche diversi feriti, mentre molte abitazioni sono rimaste senza energia elettrica. In particolare a Clovis un tornado ha lasciato una striscia di devastazione lunga 5 km! A Tucumcari la perturbazione ha invece generato una disastrosa grandinata, con uno strato di grandine al suolo alto 8-10 cm! Sabato pomeriggio la perturbazione si è leggermente indebolita, spostandosi verso i "panhandles" di Texas ed Oklahoma (nell'immagine satellitare delle ore 22.30 del 23 marzo si notano le intense nubi temporalesche). Al contrario, il weekend è iniziato con caldo record nel sud-est degli USA: molte località sabato 24 marzo hanno superato i 27°C di temperatura massima! Relativamente alla giornata del 24 marzo, hanno stabilito un nuovo record Roanoke (Virginia) con 27.8°C, North Little Rock (Arkansas) con 28.3°C, Florence (Sud Carolina) con 29.4°C, London (Kentucky) con 28.9°C, Raleigh (North Carolina) con 30.0°C ed Augusta (Georgia) con ben 30.6°C! Bizze del tempo....

BOEING: pronto l'aereo a "celle a combustibile"

Anche l'aeronautica ha cominciato a prendersi cura del nostro caro ambiente! Boeing ha puntato sulle celle a combustibile per sviluppare soluzioni ecocompatibili per le applicazioni aeronautiche. La "cella a combustibile" è un dispositivo elettrochimico che trasforma direttamente l'idrogeno in elettricità e calore senza alcun processo di combustione: i benefici per l'ambiente derivano dal fatto che queste celle non producono nessuna emissione di gas serra e sono tra l'altro più silenziose dei motori aerei normali. Sono ora in corso degli attenti e minuziosi collaudi. Il nuovo dimostratore Boeing è un aereo ad elica fatto funzionare da un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido a combustibile e da batterie al litio-ionio: ha un'apertura alare di 16.3 metri e può mantenere una velocità di crociera di 100 km/h. E' basato sul modello del motoaliante Katana Xtreme, prodotto in Austria: al progetto hanno collaborato l'azienda spagnola "Aerlyper" (che ha eseguito i lavori sull'aerostruttura e di montaggio e cablaggio dei componenti), l'azienda francese "Saft" (che ha progettato ed assemblato le batterie ausiliarie e di riserva), l'azienda spagnola "Air Liquide Espana" (che ha progettato ed assemblato l'impianto e il sistema di rifornimento ad idorgeno) nonchè la facoltà di Ingegneria Elettronica del Politecnico di Madrid (che ha seguito la progettazione e la costruzione dei sistemi di gestione di potenza e della scatola di distribuzione). I ricercatori Boeing fanno comunque sapere che si è ancora alla fase sperimentale: per un impiego di questa tecnologia nell'aviazione commerciale bisognerà aspettare 10-15 anni. E' già comunque un buon inizio: una serie di collaborazioni che in futuro potranno dare il loro contributo alla lotta all'inquinamento atmosferico e all'effetto serra.

GAS SERRA: ecco la mappa mondiale animata!

Dopo tre anni di osservazioni continue e l'analisi di migliaia di dati, si è arrivati per la prima volta alla stesura di una mappa mondiale animata dell'evoluzione dei due principali gas responsabili dell'effetto serra, ovvero il metano (CH4) e l'anidride carbonica (CO2). L'animazione è stata realizzata da Michael Buchwitz e Oliver Schneising dell'Istituto di fisica ambientale presso l'Università di Brema: il tutto grazie ad uno strumento particolare posizionato a bordo del satellite europeo di indagine ambientale Enviat (lo strumento è stato chiamato Sciamachy, che sta per "Scanning Imaging Absorption Spectrometer for Atmospheric Chartography"). Tale strumento è il primo sensore spaziale in grado di misurare i prinicplai gas serra con elevata sensibilità fino alla superficie terrestre. Dalle analisi si è scoperto, tra l'altro, che sono aumentate le emissioni di metano da parte delle foreste tropicali: il metano è il 2° gas-serra più importante dopo la CO2, ma le molecole di metano trattengono il calore con un'efficienza venti volte superiore all'anidride carbonica! Se volete vedere la qualità dell'aria che respirate nella vostra zona e per vedere l'animazione satellitare dei gas-serra, andate sul sito: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/03_Marzo/21/gas_serra_animazione.shtml

"Archimede": ecco il primo impianto solare termodinamico italiano!

Sarà realizzato a Priolo, tra Siracusa ed Augusta, il primo impianto solare termodinamico italiano (che dovrebbe entrare in funzione entro il 2009: nella foto una elaborazione grafica di come sarà il nuovo impianto): ma si tratterà anche del primo impianto solare termodinamico al mondo ad essere integrato con una centrale a ciclo combinato a gas. Con un investimento complessivo di 40 milioni di euro, l'impianto incrementerà di 5 megawatt la potenza della centrale elettrica presso la quale verrà costruito: l'energia prodotta sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 4.500 famiglie con un risparmio di ben 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio all'anno e minori emissioni in atmosfera di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate all'anno!!! Ricordiamo che il solare termodinamico è stato ideato e messo a punto da premio Nobel italiano Carlo Rubbia, che era stato costretto a trasferirsi in Spagna per trovare chi credesse nel suo progetto.... Ora finalmente è stato ascoltato: l'Enel e l'Enea hanno firmato il protocollo per la realizzazione di questo impianto solare termodinamico denominato "Archimede": il solare termodinamico è più avanzato del fotovoltaico in quanto è in grado di produrre energia elettrica anche di notte o quando il cielo è coperto (al contrario del fotovoltaico...). L'impianto sarà infatti dotato di specchi concavi (per una superficie complessiva di circa 300x280 metri) che concentrano i raggi solari utilizzandoli per scaldare fino a 550°C un fluido a base di sali messo a punto attraverso la ricerca di Carlo Rubbia: il calore ottenuto servirà a generare vapore ad alta pressione che, convogliato nella vicina centrale elettrica, ne aumenterà la produzione di energia riducendo così la necessità di bruciare combustibili fossili, col doppio vantaggio (ovvero risparmio energetico ed economico per il cittadino e lotta all'effetto-serra). Inoltre il materiale impiegato nel nuovo impianto sarà assolutamente innocuo per l'ambiente in caso di fuoriuscite accidentali e tra l'altro non sarà infiammabile. Ancora una volta ribadisco: W le energie rinnovabili!!!

MONTESCUDAIO (PI): il SI' ha vinto al referendum sul parco eolico...

Montescudaio è un paesino collinare toscano di 1.800 abitanti in provincia di Pisa che domenica scorsa ha chiamato alle urne i suoi cittadini per esprimersi in un referendum se erano favorevoli o contrari al parco eolico proposto sul territorio comunale: è andato a votare il 55.3% della popolzione (il quorum era al 33%...) ed ha vinto il SI' con un bel 67.85% (nella frazione del Fiorino il sì ha vinto addirittura con l'86.5%!!). Il percorso è solo iniziato in quanto tra 6 mesi ci sarà un altro referendum vincolante. Ci si esprimeva sul fatto di essere favorevoli oppure no alla realizzazione di impianti per la produzione di energia eolica: il Sindaco ha fatto sapere che ci sono già 5 progetti ma che altri ne arriveranno nei prossimi due mesi, i quali verranno sottoposti ai cittadini tramite dibattiti ed incontri e poi nuovamente rivotati nel prossimo mese di settembre. Si pensa di installare otto torri aerogeneratori, alte 80 metri e con potenza di 2 megawatt ciascuna, che faranno risparmiare alle famiglie locali circa 200 € all'anno. Proteste ambientaliste sono nate soprattutto per l'elevata altezza delle torri e per il loro impatto sull'ambiente circostante. Dobbiamo però ricordare alle associazioni ambientaliste che il parco eolico è per una buona causa: per una volta che c'è la volontà di farlo, facciamolo. Anzi: W le energie rinnovabili!

Naypyidaw: ecco la nuova capitale della Birmania!

Il regime birmano ha presentato alla stampa (consentendo ai giornalisti solo pochissimi scatti) la nuova capitale della Birmania: si tratta di Naypyidaw (letteralmente "Dimora dei Re"), una città nuova di zecca realizzata per sostituire la precedente capitale Rangoon (posta invece 460 km più a sud, vicino all'Oceano Indiano). La città è stata finora tenuta segreta e resa accessibile solo a pochissimi diplomatici ed uomini d'affari: fu inaugurata un anno e 4 mesi fa ma solo ora è stato consentito alle telecamere di riprenderne alcuni angoli! Una città costruita in mezzo alla giungla e costituita solo da una lunga serie di palazzi ordinari alternati a palazzi in marmo, posti all'inizio e al termine di una superstrada a otto corsie che porta direttamente in città. Niente negozi nè servizi utili sociali, ma solo un centro amministrativo costituito di palazzi ove spostare i 900.000 funzionari statali prima impiegati a Rangoon: vengono "prelevati" ogni mattina dai nuovi quartieri dormitori con camion e pulmini, portati nelle zone degli uffici, supervisionati durante l'orario di lavoro tutto il giorno dai gerarchi del regime, fatti rientrare in serata nei dormitori e separati (maschi da una parte e femmine dall'altra)!! Regime... il quale fa sapere che il trasferimento della capitale verso l'interno sia stato dovuto a questioni di sicurezza contro eventuali attacchi stranieri: si vocifera però che la scelta sia stata dettata dalle predizioni astrologiche dei cartomanti del regime... nel 2007!!! Immaginate lo sforzo economico impiegato per realizzare la nuova città mentre la maggior parte della popolazione vive di stenti...

venerdì 23 marzo 2007

CILE: nuove miniere di oro... distruggendo i ghiacciai!!!

Eh sì, ormai succede anche questo. In un periodo in cui l'acqua sta ormai diventando un bene preziosissimo, nel Cile settentrionale (più precisamente nella Valle di San Felix) si sta pensando di distruggere i ghiacciai che da 10.000 anni si trovano sopra la valle a 5.200 metri di quota sulle Ande... per poter accedere ai grandi giacimenti di oro, argento ed altri minerali!!! Il nuovo progetto di estrazione, denominato "Pascua Lama" (vedi foto) è un accordo che possiamo definire "criminale" tra Cile ed Argentina basato su un trattato firmato nel 2004: il progetto sarà attuato in un luogo posto a 150 km ad est della città di Vallenar (capitale della Comunità di Huasco) e a 300 km a nord-ovest della città argentina di San Juan. Tale pogetto è stato appovato dal governo cileno dal 2006 ma è ancora fermo per le proteste degli agricoltori: se verranno distrutti tali ghiacciai (tra l'altro nella zona le precipitazioni cadono in media una volta ogni 10 anni...) verrà a mancare quell'acqua purissima che ora alimenta i fiumi della zona e che in seguito alle estrazioni dei materiali verrà contaminata perennemente (per le estrazioni si useranno infatti cianuro e acido solforico)!! L'acqua non potrà più essere utilizzata per la popolazione, per l'agricoltura e per gli allevamenti! I contadini della zona si sono organizzati tramite internet: hanno un sito (http://www.noapascualama.org) in cui informano dell'evolversi della situazione al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale, creare un movimento di pressione e fare una raccolta firme di personalità internazionali. La realizzazione del progetto è a cura della multinazionale canadese Barrick Gold, che sta investendo 1.500 milioni di dollari (!) e promette lavoro a più di 6.000 persone fino al 2009: sì, e l'acqua chi gliela dà alla popolazione...? Maledetto oro...

Nevicata super a Burgos (Spagna)!

La recente colata di aria artica che negli ultimi giorni ha investito buona parte dell'Europa centro-occidentale (ed anche l'Italia) è stata responsabile di una intensa nevicata su molte zone della Spagna settentrionale. La foto ritrae la città di Burgos (nella regione Castilla Y Leon): una super-nevicata ha scaricato ben 40 cm di neve il 21 marzo!!! Tutte le attività cittadine sono andate in tilt, comprese quelle di tutta la regione: 20 valichi di montagna chiusi e 59 villaggi isolati (per un totale di 5.000 abitanti)!! Nevicate molto abbondanti anche in altre regioni spagnole come i Paesi Baschi, la Navarra e La Rioja: anche la città di Pamplona è sotto la neve. La stessa aria artica è scesa fin sull'Algeria apportando neve abbondante sullentroterra montano: ben 15 cm di neve ieri a Jelfa e temporale nevoso a Costantine!!! Sulla costa algerina sono invece caduti oltre 100 mm d'acqua a Jijel, ma sensazionali anche i 23 mm caduti a Gadames in pieno deserto al confine tra Libia ed Algeria (nella città la media di marzo è di 6 mm e quella annua di 17 mm....)!!! Scherzi della natura....

mercoledì 21 marzo 2007

Allarme WWF: ecco i 10 fiumi più a rischio nel mondo!

Il WWF ha lanciato l'allarme relativo a molti fiumi della Terra considerati "sotto stress" o "a rischio" in quanto (per vari fattori tra cui il clima e le dighe) il loro ambiente naturale viene profondamente alterato fino a farli "morire" entro 20 anni: un fiume è considerato "morto" non solo per la mancanza di acqua ma anche se questa, pur presente in abbondanza, è così inquinata da non poter far sopravvivere flora e fauna oppure quando le infrastrutture (come porti o dighe) ne alterano profondamente il suo naturale percorso. Lungo le rive dei 10 fiumi più a rischio del mondo vivono centinania di milioni di persone che hanno la loro vita e le loro attività legate proprio a questi fiumi. Ecco quelli più a rischio:
1) Rio Grande-Bravo (USA-Messico): lungo 3.033 km, sulle sue rive vivono 10.000.000 di persone. A causa delle ingenti estrazioni d'acqua, il bacino si sta prosciugando (e le acque stanno per questo diventando salate!);
2) Danubio (Europa): lungo 2.780 km, sulle sue rive vivono 81.000.000 di persone. La minaccia deriva da molte nuove infrastrutture per soddisfare l'intensa navigazione. Su di esso si riversano ben 19 paesi (e 4 capitali ovvero Vienna, Bratislava, Budapest e Belgrado) che lo sfruttano per l'agricoltura, l'industria, i trasporti e l'energia. Solo il 6.6% del fiume è protetto: al suo interno vivono oltre 100 specie di pesci di cui 7 uniche al mondo!;
3) Nilo (Sudan-Egitto): lungo 6.695 km, sulle sue rive vivono 360.000.000 di persone! Il riscaldamento globale e soprattutto l'aumento continuo della popolazione lo stanno prosciugando...;
4) La Plata (Brasile-Paraguay-Argentina-Uruguay): lungo 4.030 km, sulle sue rive vivono 100.000.000 di persone. Sul suo corso sono previste nuove infrastrutture per la navigazione e ben 27 nuove dighe....;
5) Yangtze (Cina): lungo 6.300 km, sulle sue rive vivono 430.000.000 di persone! E' fortemente inquinato a causa degli scarichi delle industrie e dei pesticidi usati in agricoltura;
6) Mekong (Birmania-Thailandia-Laos): lungo 4.600 km, sulle sue rive vivono 57.000.000 di persone. Pesca illegale e sfruttamento ittico iper-intensivo lo stanno rovinando;
7) Nu-Salween (Cina-Thailandia): lungo 2.800 km, sulle sue rive vivono 6.000.000 di persone. E' prevista la costruzione di infrastrutture e ben 16 nuove dighe: il fiume è destinato alla morte e con sè una zona temperata ricca di biodiversità riconosciuta e protetta dall'Unesco!;
8) Murray Darling (Australia): lungo 3.370 km, sulle sue rive vivono 2.000.000 di persone. A causa probabilmente del riscaldamento climatico, è stato invaso da specie aggressive che hanno ridotto quelle originarie (queste ultime rappresentano ormai solo il 10% di quelle presenti)!;
9) Indo (India-Afghanistan): lungo 2.507 km, sulle sue rive vivono 200.000.000 di persone. Il ritiro dei ghiacciai himalayani che lo alimentano (a causa del riscaldamento globale) e lo sfruttamento forsennato delle sue acque lo stanno prosciugando, mentre è prevista la costruzione di 14 nuove dighe...;
10) Gange (India-Bangladesh): lungo 2.900 km, sull sue rive vivono 178.000.000 di persone. Anche questo, per gli stessi motivi dell'Indo, si sta prosciugando.
Un ultimo dato: dei 177 fiumi più lunghi del mondo, solo 21 dalla sorgente al mare non incontrano dighe o infrastrutture nel loro percorso!! Come sempre, l'uomo lascia lo zampino senza rendersi conto che sta distruggendo un bene prezioso che si chiama "ACQUA"!

Energia: parte la campagna le "Giornate del Sole"

Le "Giornate del Sole" non sono altro che un'iniziativa promossa da Enel, Cittadinanzattiva, Legambiente, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori che da fine marzo fino a settembre toccherà 25 piazze italiane per sensibilizzare ed informare gli italiani sull'uso intelligente dell'energia elettrica e delle fonti rinnovabili. Presso gli stand saranno distribuite 450.000 lampadine a basso consumo (fluorescenti compatte) che durano 8 volte di più e consumano l'80% in meno di quelle tradizionali ad incandescenza; saranno distribuiti anche i kit di economizzatori idrici (o "rompigetto"); saranno fornite indicazioni e distribuite due guide pratiche (una spiega come utilizzare l'energia in modo più razionale come nell'uso degli elettrodomestici, nell'illuminazione e nel riscaldamento, ottendo un beneficio in bolletta e per l'ambiente; l'altra spiega come dotarsi del fotovoltaico o solare termico sfruttando gli incentivi previsti dalle nuove normative e come attivare il "conto energia"). Oltre agli appuntamenti di piazza, sono previste delle "Giornate del Sole" anche in occasione di quattro fiere dedicate alle energie rinnovabili (ovvero il "Solarexpo" di Verona, il "Park Life" di Roma, "Energethica" di Genova e "Europhean Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition" di Milano) e anche in due manifestazioni per l'ambiente (una il 24 maggio alla "Giornata dei Parchi" e l'altra in luglio nelle isole minori italiane). Per saperne di più http://www.giornatedelsole.it

Inverno 2006-2007: il più caldo a livello globale dal 1880...

L'inverno (o meglio il "non inverno") 2006-2007 ce lo siamo lasciati alle spalle ed ora si traggono le conclusioni di questa sconcertante stagione che, con i suoi lati più negativi, ha interessato buona parte del globo! Dicembre, gennaio e febbraio sono stati straordinariamente caldi, tra l'altro dopo un autunno altrettanto caldo, e questo non solo in Europa ma in molte parti della Terra, tanto da considerare questo inverno come il più caldo dal 1880, ovvero da quando sono iniziate le rilevazioni meteo strumentali su larga scala! L'anomalia termica globale è stata di +0.72°C rispetto alla media secolare del periodo 1901-2000 ed ha interessato in modo diffuso buona parte delle terre emerse, tranne il Medio Oriente e parte degli Stati Uniti (nel mese di febbraio la media è stata leggermente abbassata da un sensibile raffreddamento avvenuto in Siberia, Russia Settentrionale e Nord America): al contrario Europa, gran parte dell'Asia e Canada hanno registrato valori record e straordinariamente elevati e duraturi nel tempo!!! Più caldo del normale anche in gran parte del Sud America e nell'Africa Meridionale. Anche gli oceani sono stati a livello globale più caldi della media (+0.48°C), anche se comunque inferiore al picco raggiunto nell'inverno 1997-1998 a causa di un intenso fenomeno di El Nino. Le temperature sono state più elevate a livello del suolo rispetto a quelle registrate dalle radiosonde nella media troposfera: in questo caso l'inverno 2006-2007 è stato il 5° più caldo dal 1960 ad oggi. Da notare comunque come le anomalie termiche positive più intense siano tutte concentrate negli ultimi anni (1998, 1999, 2004, 2005, 2006, 2007)!!! Scarso anche l'innevamento (anche se lontano dal record negativo dell'inverno 1980-1981): la superficie innevata è stata inferiore alla media di circa 1.060.000 kmq, soprattutto in Europa e Asia (leggermente superiore alle medie solo nel Nord America a causa delle violente bufere di neve del mese di febbraio). Che dire di più di questa sconcertante stagione? Fonte http://www.meteogiornale.it

Fiocchi di neve giganti: leggenda o realtà?

Sono numerosissime le segnalazioni da molti parte del mondo avvenute dal 1800 ad oggi circa fiocchi di neve giganti, tant'è vero che c'è addirittura una menzione nel Guinness dei Primati (vi è riportato che i fiocchi di neve più grandi mai visti dovrebbero essere quelli caduti nel gennaio 1887 a Fort Keogh, nel Montana -USA-, il cui diametro dovrebbe essere stato addirittura di 38 cm, anche se non c'è alcuna prova tangibile del fenomeno!). Diciamo pure che in base alle leggi della fisica non vi sono restrizioni particolari in relazione alle dimensioni di un fiocco di neve: certo, ci debbono verificare situazioni meteo particolari come venti leggeri (per evitare che questi distruggano il fiocco) e temperature di poco sopra il punto di congelamento (che così rende i fiocchi appiccicosi ed umidi), ma non è così infrequente, anzi secondo alcuni studiosi si tratta di fenomeni che durante l'inverno si verificherebbero (pur in piccola scala) quotidianamente in tutta Europa e lungo le coste settentrionali del Nord America e dell'Asia! William S. Pike, osservatore britannico della Royal Meteorological Society, ha trovato undici resoconti di episodi simili di cui non si aveva notizia: si trattava di osservatori del tutto attendibili che in più occasioni avevano assistito a cadute di fiocchi di neve giganti con diametro compreso tra 5 e 15 cm!!! Ora, per studiare meglio il fenomeno e per dare una certezza a questa "leggenda", la NASA (sì, proprio lei...) lancerà nel 2013 un primo satellite per analizzare il fenomeno: costo dell'operazione 1 miliardo di dollari! Io capisco la curiosità, ma ne vale la pena sostenere una spesa simile per studiare dei casti fiocchi di neve che, grandi o piccoli che siano, sono sempre caduti e sempre cadranno avvolti nel loro magico mistero?

martedì 20 marzo 2007

Rigassificatori: è questo il metodo per risolvere la nostra dipendenza dalle fonti combustibili?

Se ne fa un gran parlare di questi rigassificatori, come se il gas naturale fosse l'unica fonte di energia possibile utilizzabile. Siamo costretti ad importarlo dall'estero e, per non rinuciarvi, si cercano tutte le strade possibili tranne quella di puntare sulle energie rinnovabili (che sfrutterebbero risorse pulite come sole e vento che in Italia non mancano affatto...)! Finora l'unico rigassificatore in funzione in Italia è quello di La Spezia, due sono già stati autorizzati (ovvero quello di Portoviro -RO- e quello di Brindisi) mentre sono in progettazione quelli di Livorno, Rosignano, Porto Empedocle, Priolo, Gioia Tauro, Taranto, Manerbio, Monfalcone e Trieste Zaule: altri?! Gli esperti stimano che tra 7-8 anni l'Italia avrà bisogno di 40-50 miliardi di mc di gas all'anno, una quantità che i gasdotti attuali non possono coprire e allora, in piena epoca di battaglia all'effetto serra e al surriscaldamento globale, .... portiamo il gas sotto forma liquida direttamente nei porti italiani, poi ci penseranno i rigassificatori! Un'idea geniale: anìzichè incentivare attività e/o sistemi indipendenti dal gas metano o da qualsiasi fonte combustibile (solare, eolico, biomasse, vi dicono niente?), si raggira sempre il problema e si ritorna alle care vecchie buone abitudini italiane! Le nostre case e le nostre auto avranno così il gas naturale assicurato, continuando a scaricare in atmosfera i resti della combustione degli impianti di riscaldamento e dei motori degli autoveicoli: alla faccia della lotta all'inquinamento atmosferico e all'effetto serra!

EFFETTO SERRA: continua la disinformazione...

Già lo scorso 1° marzo ho pubblicato un articolo intitolato "Come si può rinnegare l'effetto serra?", in seguito ad un articolo sconcertante che avevo letto sul sito www.meteolive.it a cura del direttore Alessio Grosso. Ora mi sono imbattuto in un blog molto carino, ovvero http://ecoalfabeta.blogosfere.it, sul quale è stato pubblicato l'articolo "Ciclo del carbonio: verità e falsità": incuriosito, leggo l'articolo e scopro che Ecoalfbeta (l'autore del blog e dell'articolo) e tutti quelli che gli rispondono hanno qualcosa da obiettare verso il sito di meteolive ed in particolare verso il direttore Alessio Grosso. Naturalmente sono contento che molti altri la pensino come me in merito, ma dall'altra sono rammaricato nel vedere che un sito meteo che ritenevo valido continua a dare informazione sbagliata in merito all'effetto serra ed al cambiamento climatico in corso (ho letto articoli da pelle d'oca del tipo che "il riscaldamento globale non potrà altro che giovare alle popolazioni russe che vivono costantemente sottozero" o che "il surriscaldamento climatico è dovuto ad una elevata azione elettromagnetica solare" o addirittura "il surriscaldamento climatico è dovuto all'influenza dei raggi cosmici"): cose da non credere!!! L'ultimo della serie riguarda la quantità di CO2 immessa in atmosfera: mi perdoni Ecoalfbeta se mi permetto di riportare stralci del suo articolo nel mio blog ma ne vale la pena per farvi rendere conto di quanto sta succedendo nel mondo dell'infomazione. Alessio Grosso continua a ribadire che la C02 presente in atmofera proviene per circa 200 miliardi di tonnellate dalla natura e per soli 7 miliardi dalle attività umane. Si dimentica però di dirci che quelle 200 miliardi di tonnellate sono sì immesse in atmosfera dalla natura (90 miliardi dagli oceani, 60 miliardi dal suolo e 60 miliardi dalla vegetazione), ma si dimentica anche di dirci che una quantità più o meno uguale ritorna dall'atmosfera verso il mare (92 miliardi di tonnellate) e la vegetazione (121 miliardi): praticamente i tratta di flussi equilibrati che hanno portato a delle fluttuazioni della CO2 in atmosfera tra 180 ppm (parti per milione) e 300 ppm negli ulimi 600.000 anni!!! Quelle 7 miliardi di tonnellate di CO2 immesse in atmosfera dall'uomo, invece, vengono prodotte bruciando combustibili fossili e deforestando, e lì rimangono.... tanto che ora siamo ad un livello di 381 ppm di CO2 ovvero il livello più alto degli ulimi 600.000 anni!!! Sono quindi assolutamente d'accordo con Ecoalfabeta e gli altri internauti nel ribadire la mia contrarietà al diffondere certe notizie e a fare disinfomazione, in un momento in cui di questa informazione errata non ce n'è per niente bisogno: nessuno vuole lanciare allarmi inutili, vogliamo solo sensibilizzare in quanto non c'è più tempo e bisogna agire subito a tutti i costi se si vuole evitare qualcosa di disastroso per la Terra. Ho sempre lasciato quello di meteolive tra i link visibili nel mio blog, sarò costretto a rimuoverlo....

Penisola Arabica: parte orientale investita da piogge torrenziali!

Sabato 17 marzo piogge torrenziali, a tratti anche alluvionali, hanno interesasato la parte orientale della Penisola Arabica, in particolare Emirati Arabi Uniti ed Oman, ovvero zone poco abituate ad eventi di questo tipo (l'immagine satellitare riporta la situazione alle ore 15 di sabato: si notano le nubi molto intense). Negli Emirati Arabi Uniti piogge molto abbondanti sono cadute soprattutto nelle zone montuose ad est del paese: nella città di Al'Ayn sono caduti ben 60 mm d'acqua in 48 ore (tra la mezzanotte di sabato e la mezzanotte di lunedì) e addirittura 123 mm ad Al Shaklah. Nell'Oman è stato particolarmente colpito il nord-est del paese: alluvioni-lampo nella capitale Muscat (48 mm d'acqua in 24 ore) e tra la costa sul Golfo di Oman e le montagne di Al-Jabal Al-Akhdar (ben 165 mm sono caduti a Jabal Shams, una stazione montana a 3.000 metri di quota sulla sommità del monte più alto del paese, ove gli estremi termici di -0.1°/6.4°C fanno pensare sia anche nevicato!!!); sempre in Oman 72 mm d'acqua a Sohar Majis e 55 mm a Qaboos! In molte località dei due paesi le piogge cadute in due giorni hanno superato la media annua!!

venerdì 16 marzo 2007

Cambiamento climatico: lo dicono anche le piante...

Il Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha presentato la "Mappa della Primavera", promossa dal suo dicastero: si tratta di uno studio presentato mercoledì 14 marzo sugli effetti del cambiamento climatico sulla vegetazione italiana, il quale dimostra il progressivo restringimento delle stagioni di mezzo e il conseguente cambiamento dei cicli vitali delle piante. Lo studio è stato realizzato col sig. Franco Bruno, professore di Biologia all'Università La Sapienza di Roma, il quale ha scoperto che si stanno osservando consistenti anticipi nella germogliazione e ritardi nella caduta delle foglie. Secondo il professore, è dal 1850 che il clima sta andando verso un progressivo riscaldamento innescato da cambiamenti ciclici naturali, ma è innegabile che negli ultimi anni l'attività umana ha portato ad una preoccupante accelerazione del fenomeno naturale di riscaldamento. Stiamo passando ad un periodo caldo-arido, ma il problema è la velocità con cui questo sta avvenendo. La ricerca è stata effettuta su 23 parchi naturali italiani e ha evidenziato nelle piante un anticipo di 20 giorni delle fasi primaverili ed un ritardo in quelle autunnali, oltre ad una diversa distribuzione geografica di alcuni tipi di piante. Per fare un esempio, nelle campagne romane si raccolgono già le fave, cosa che dovrebbe avvenire normalmente ai primi di maggio... E' proprio da questa ricerca che si dovrebbe comprendere al meglio che bisogna correre ai ripari, prima che il cambiamento climatico sconvolga ancor di più la natura! Lo stesso Pecoraro Scanio ha dichiarato che anche il sistema burocratico italiano è tarato su inverni più lunghi: infatti la normativa vigente non prevede la possibilità per le autorità cittadine di ordinare su propria iniziativa lo spegnimento dei riscaldamenti nelle città in caso di temperature eccezionalmente elevate. Le stesse autorità cittadine, infatti, dando un ordine contrario alla legge incorrono in rischi: se qualche cittadino si ammala gli può fare causa!!! La repubblica delle banane....

Il ciclone "Indlada" è arrivato sul Madagascar!

L'avevo annunciato nei precedenti articoli ed ora il forte ciclone tropicale denominato "Indlada" ha raggiunto il Madagascar, a conferma di una stagione eccezionale per i cicloni su questa terra (ne sono già transitati 8-9 di notevole intensità in questi ultimi mesi...). "Indlada" ha colpito il nord-est dell'isola proprio ieri, con venti a 190 km/h e raffiche fino a 240 km/h, raggiungendo la forza di "categoria 4" (su una scala di 5)!! Purtroppo le notizie che arrivano sono frammentarie: non si sa se ci siano state perdite di vite umane, ma i danni sono stati ingentissimi, tra l'altro in una zona già di per sè molto povera e già precedentemente danneggiata da altri cicloni... Piogge abbondanti ovunque: 70 mm d'acqua in 24 ore ad Antalaha e 76 mm (sempre in 24 ore) a Nosy Bè. Ora "Indlada" si sta spostando verso l'interno dell'isola e, mancandogli l'energia fornita dal mare, si sta indebolendo: oggi i suoi venti dovrebbero soffiare a poco più di 100 km/h, sfiorando la capitale Antananarivo. Data la tormentata orografia del paese, a preoccupare sono ora le precipitazioni alluvionali che vi potrebbero cadere nei prossimi due giorni...

giovedì 15 marzo 2007

VENEZUELA: un patrimonio dedicato alla natura!

Potremo dire che il Venezuela è all'avangaurdia per la protezione del suo patrimonio territoriale, e come dargli torto vista la vastità e la bellezza del suo territorio! Proprio per questo molte aree venezualane negli ultimi anni sono state adibite a parchi nazionali, riserve naturali, ecc... Il 1° parco nazionale venezuelano, ovvero il Parque Nacional Henri Pittier che occupa gran parte del nord dello stato di Aragua, fu istituito nel 1937 e intitolato al geografo e botanico Henri Francois Pittier Dormond (1857-1950). Da allora ad oggi le aree naturali protette sono diventate ben 43, divise in 4 regioni omogenee all'interno del territorio nazionale: la Litorale - Costiera - Insulare, la Montagnosa, quella della Pianura e lo Scudo Guayano - Amazzonico. Tra i parchi più belli citiamo il Parque Nacional Archipielago Los Roques (situato nelle omonime isole Los Roques, paradiso incantato nei Caraibi), il già citato Parque Nacional Henri Pittier (nlla zona montuosa) e il Parque Canaima (posto nello Scudo Guayano-Amazzonico) inserito nel 1994 nel "Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco". Vi sono poi 13 parchi zoologici, sempre creati dall'Istituto Nacional de Parques: si tratta di parchi meno estesi di quelli naturali nazionali (che invece sono grandi anche come una nazione europea!) che ospitano al loro interno molte specie faunistiche protette, soprattutto uccelli incredibili come pappagalli, aironi, tucani e pellicani. Infine vi sono i Monumentos Naturales, istituiti oltre 50 anni fa: sono più di 20 e più o meno grandi, diffusi su tutto il terrotorio nazionale e coincidono con porzioni particolari di territorio come promontori, laghi, fiumi, panorami, caverne, ecc... Tra questi figura il Salto Angel (vedi foto), una cascata mozzafiato (la cui sommità è irraggiungibile a piedi) dell'altezza di ben 979 metri che ne fanno la cascata più alta al mondo: davvero incredibile! Per saperne di più http://www.inparques.gob.ve e http://www.gob.ve. Prendiamo esempio dal Venezuela e proteggiamo quella poca natura che ancora è rimasta incontaminata...

WWF: scoperto il "leoporado nebuloso del Borneo"

Ne corso dell'ultimo anno il WWF ha scoperto nella sola isola del Borneo (una delle isole più grandi del mondo) 52 nuove specie di animali e piante, a conferma di come molte aree della Terra, attualmente inesplorate, siano abitate da specie ancora sconociute all'uomo. Ciò dimostra ancora una volta quanto sia importante conservare l'habitat e le specie di queste zone poco conosciute, prima che l'uomo le distrugga con le sue attività. Il Borneo, in particolare, è al centro degli studi del WWF proprio per la sua parte centrale, un'area montuosa ed incontaminata della superficie di ben 220.000 kmq, ricoperta da foresta pluviale equatoriale in gran parte ancora inesplorata! Ed è notizia proprio di questi giorni della scoperta del "leopardo nebuloso del Borneo" che si differenzia (in base ai test sul DNA effettuati) da quello continentale in ben 40 caratteristiche. Le due specie di leopardo nebuloso (quella scoperta nel Borneo e quella continentale finora conosciuta) si differenziano soprattutto per la maculazione della pelle: quello del Borneo ha macchie più grandi e più scure di quello continentale e non era mai stato visto prima! Si stima che vi siano tra i 5.000 e gli 11.000 individui nell'isola del Borneo, ma tra i 3.000 e i 7.000 individui sarebbero anche sull'isola di Sumatra. La natura ci sorprende sempre, ora dobbiamo solo lasciarla incontaminata, almeno in quelle zone lì...

GAS-SERRA: il buon esempio dalla Gran Bretagna

Già alla data odierna la Gran Bretagna risulta essere uno dei pochissimi paesi euopei ad aver diminuito in questi anni le emissioni in atmosfera dei gas-serra, rispettando quanto previsto nel 1997 dal potocollo di Kyoto. Infatti dal 1990 ad oggi la Gran Bretagna ha tagliato del 14.1% le sue emissioni in atmosfera, l'unico paese europeo (assieme alla Germania con -17.5%) che si è impegnato alla grande. Alcuni paesi sono rimasti stabili (praticamente inquinano come prima): Francia (-0.8%), Svezia (-0.39%), Finlandia (-0.26%), Danimarca (-1.8%), Belgio (+0.7%). La maggior parte dei paesi ha invece scaricato alla grande e ben più di prima: tra questi Portogallo (+41.0%), Spagna (+47.9%), Grecia (+23.9%), Irlanda (+22.7%), Austria (+15.7%) e... l'Italia (+12.3%). Ora Londra ha preso un ulteriore impegno per la lotta all'inquinamento atmosferico e al conseguente surriscaldamento globale: ridurre le emissioni di gas-serra in atmosfera di un ulteriore 60% entro il 2050, come previsto dal "Climate Bill" presentato martedì 13 marzo alla Camera dei Comuni dal Ministro dell'Ambiente britannico. Perchè in Italia queste cose non si riesce mai ad attuarle? Quali ostacoli ci sono (o sono sempre i soliti)...? Sinceramente, non sono così ottimista per il futuro, almeno per quanto riguarda il nostro paese.....

martedì 13 marzo 2007

CNR: ecco la mappa dei cambiamenti climatici in Italia

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha elaborato la mappa dei cambiamenti climatici in corso in Italia, sulla base dell'analisi dei dati degli ultimi 200 anni. Ecco in dettaglio:
temperature: il tasso di crescita delle temperature medie in Italia è stato addirittura il doppio rispetto al resto del mondo. L'aumento è stato di 1.7°C negli ultimi due secoli, ma il contributo maggiore è stato dato dagli ultimi 50 anni (+1.4°C). Sono aumentate di più le temperature minime delle massime (soprattutto al Nord) e di più le temperature invernali di quelle estive (soprattutto al Sud);
precipitazioni: la tendenza è all'aumento dell'intensità e alla diminuzione della loro durata. Sono diminuite del 10% negli ultimi 200 anni, con picchi del 18% in primavera e con riduzioni più accentuate al Centro-Sud. Negli ultimi 50 anni sono diminuiti i giorni di pioggia: 6 giorni in meno per secolo al Nord e 14 in meno al Centro-Sud. In aumento le siccità, specie in inverno al Nord e in estate al Sud;
acqua: tendono a diminuire le risorse idriche. 50 miliardi di mc annui utilizzati, di cui il 41% al Nord, il 26% al Centro, il 20% al Sud ed il 6% sulle Isole;
livello del mare: in controtendenza rispetto al resto del mondo, il Mediterraneo è rimasto stazionario o addirittura diminuito in alcuni punti, ma a causa della maggiore evaporazione dovuta al riscaldamento globale e alle siccità che arrecano minore apporto da parte dei fiumi. Tuttavia, a cuasa del maggiore scioglimento ghiacci futuro sulla Terra, anche il Mediterraneo si innalzerà, si stima tra i 18 e i 30 cm con rischio inondazione per 4.500 kmq di aree costiere e di pianura dei quali il 25.4% al Nord (Alto Adriatico), il 5.4% al Centro (specie medio Adriatico e medio Tirreno), il 62.6% al Sud (specie Golfo di Manfredonia e di Taranto) e il 6.6% in Sardegna;
variazione ecosistemi: il surriscaldamento porterà mutamenti negli ecosistemi terrestri di pianura, che si sposteranno verso nord di 150 km per ogni °C di aumento di temperatura. Gli ecosistemi montani si sposteranno verso l'alto di 150 metri di quota per ogni °C di aumento di temperatura;
desertificazione: le aree a rischio desertificazione (aride, semi-aride e sub-umide secche) occupano ben il 47% della Sicilia, il 31% della Sardegna, il 60% della Puglia e il 54% della Basilicata!
Un quadretto che indica alla perfezione il cambiamento climatico in corso: è solo colpa della natura...?

Ennesimo ciclone in arrivo sul Madagascar!

Una terra già martoriata in questi ultimi mesi da 7-8 cicloni tropicali e che ora dovrà fare i conti col nuovo ciclone denominato "Indlada", che ieri si trovava a qualche centinaio di chilometri dalle coste nord-orientali del Madagascar ed era classificato come "categoria 1" (venti di 150 km/h con raffiche fino a 170 km/h). Ora si sta spostando verso sud-ovest ad una velocità di 16 km/h, mentre nella giornata odierna dovrebbe raggiungere la forza di "categoria 2" e nella prossima notte "categoria 3", con venti a 180 km/h e raffiche a 200 km/h! Mercoledì dovrebbe toccare terra proprio sul Madagascar, colpendo tutta la costa orientale dell'isola. Le previsioni indicano che nella serata di mercoledì il ciclone potrebbe arrivare alla forrza di "categoria 4" (su una scala di 5...), con venti a oltre 200 km/h e raffiche fino a 230 km/h!! L'immagine riporta la visione attuale del ciclone dal satellite.

lunedì 12 marzo 2007

Sta diminuendo l'inquinamento cittadino!

I dati forniti dall'ARPA della Regione Lombardia confermano che negli ultimi anni è diminuito l'inquinamento dell'aria delle nostre città, grazie ai notevoli sforzi che si stanno facendo un pò in tutti i settori, dagli impianti di riscaldamento alle industrie al traffico. A Milano, ad esempio, negli ultimi 15 anni il biossido di zolfo è passato da 38 a 5 mg/mc (-87%), il biossido di azoto da 115 a 60 mg/mc (-48%), l'ossido di carbonio da 3.9 a 1.3 mg/mc (-67%) e le polveri totali sospese nell'aria da 140 a 59 mg/mc (-58%). E' invece aumentato l'ozono, da 13 a 42 mg/mc, che però non viene emesso dai motori degli autoveicoli ma da reazioni chimiche tra il biossido di azoto e i composto organici volatili in presenza di radiazioni ultraviolette del sole (per questo l'ozono è più elevato in campagna che in città). Sensibile calo a Milano anche delle terribili PM10, le polveri sottili, diminiute in 30 anni da 175 a 50 mg/mc. Il fenomeno sta interessando buona parte dell'Europa: a Parigi, ad esmpio, le polveri sospese nell'aria sono diminutite dai 180 mg/mc del 1956 ai 35 mg/mc del 1998, con una diminuzione di ben l'80%! Dai dati è scaturito che il trasporto cittadino influisce per il 65% sul totale delle polveri sottili sospese nell'aria, con una media di 30 mg/mc per una città del Nord Italia, dei quali 15 mg/mc sono causati da trasporto di persone e gli altri 15 da trasporto di merci. Bisogna perseguire su questa strada, è quella buona...

ITALIA: conferme sul rischio siccità!

Le due immagine allegate non fanno altro che dare conferme sul pericolo siccità che potrebbe incombere in questi prossimi mesi. Gli ultimi 6 mesi sono stati caratterizzati sull'Italia da temperature costantemente sopra la media e da precipitazioni per lo più molto scarse. Se dobbiamo essere sinceri, settembre era stato molto piovoso, in seguito agli intensi episodi perturbati di metà mese con quantitativi pluviometrici superiori alla media del 50-100%, ma poi niente più.... soprattutto nel periodo ottobre-dicembre (lieve timida ripresa in gennaio-febbraio). In tutto il periodo preso in esame (settembre 2006 - febbraio 2007) le precipitazioni sono state mediamente del 30-40% inferiori alla media un pò ovunque, con punte del 50-60%, tranne la Sicilia nord-orientale ove vi sono state piogge superiori alla media. Purtroppo c'è ora un problema molto grave, ovvero la quasi assenza di neve sulle Alpi: ciò significa scarsissimo contributo a fiumi e laghi italiani durante il prossimo periodo di scioglimento delle nevi, perchè di nevi ce ne saranno ben poche!! Come evidenziato dalle mappe allegate, la copertura nevosa sulle nostre Alpi è scarsissima: la prima mappa è relativa alla copertura nevosa al 1° febbraio 2006, la seconda alla copertura nevosa dello stesso giorno del 2007. Non merita commenti...

Russia: Chernobyl non è il posto più radioattivo!!

Ebbene sì, in Russia esiste un posto che è addirittura più inquinato (nuclearmente parlando) di Chernobyl: si tratta di un lago posto nei Monti Urali (quelli che separano Europa ed Asia) nei pressi della città di Iaksha. Il lago presenta acque azzurrissime ma... un livello radioattivo superiore a 1.000 microentgen l'ora (ricordiamo che la dose mortale è di circa 300-500 microentgen l'ora!!!). Come mai? Presto detto. Il lago è artificale, creato in seguito ad un folle progetto degli anni '70, ideato dal Comitato Centrale e dall'allora presidente sovietico Leonid Breznev per deviare verso sud il corso di alcuni fiumi che scendevano dagli Urali (creando un canale che unisse i fiumi Peciora e Kama), al fine di risolvere il problema della siccità che colpiva molte zone del Mar Caspio. Poteva anche essere una buona idea, ma quale mezzo si pensò per deviare il corso di quei fiumi? Semplice, le bombe atomiche: il 25 marzo 1971 partirono le prime esplosioni (vi furono deflagrazioni nel raggio di 30-50 km!), in seguito l'esperimento fu bruscamente interrotto senza spiegazioni (vige tuttota il segreto militare...). Si seppe più tardi (poche informazioni comunque) che le bombe avevano creato un enorme cratere nel quale si accumulò acqua con una gran quantità di cobalto e altre sostanze letali per la vita! Si è venuti ora a conoscenza che in quel posto vi sono ancora da 1 a 3 ordigni nucleari inesplosi, incredibilmente dimeniticati: forse giacciono nella foresta circostante o forse dentro lo stesso lago, ma nessuno naturalmente osa avvicinarsi...

Arriva "Triggino", lo scooter ad idrogeno che non inquina!

Si chiama proprio Triggino lo scooter ad emissioni zero alimentato da idrogeno pulito, pordotto cioè dal sole e non da combustibili fossili. Saranno installate pompe di distribuzione vere e proprie mentre dal tubo di scappamento dello scooter uscirà solo vapore acqueo! Si partirà da Napoli e Benevento ove saranno sperimentati per il momento 20-30 veicoli per i vigili urbani. Il nuovo scooter (molto simile ad un 125) ha un'autonomia di 70 km e una velocità massima di 50 km/h: è stato progettato per due persone ed ha una potenza di 4.5 kilowatt. A lanciare il progetto è stata la maratona nazionale e del Mediterraneo dell'energia rinnovabile e della mobilità sostenibile EnergyMed, inaugurata nei giorni scorsi a Napoli alla Mostra d'Oltremare: la mostra, terminata il 10 marzo, ha ospitato 150 espopsitori per solare, eolico, motori elettrici e tutto il verde dell'energia distribuiti su 8.000 mq di superficie. Altri progetti lanciati da EnergyMed sono lo scooter ibrido Piaggio Hys (elettrico e termico), l'auto con il tetto solare, i funghi vegetali che depurano le acque e la pala eolica Vestas da 90 cm in grado di produrre 3 megawatt di energia. Il futuro dell'energia è questo ragazzi, se vogliamo tentare di salvare il nostro pianeta....

giovedì 8 marzo 2007

Marzo 2007: eccezionale ondata di gelo tra Canada ed USA!

Dopo mesi di bizze, l'inverno "comincia" (anche se è finito...) a fare sul serio tra Canada ed USA, con una ondata di gelo eccezionale per il mese di marzo e comunque molto intensa anche se fosse arrivata in pieno inverno. La mappa allegata riporta le temperature minime registrate stanotte in quell'angolo d'America: molte le località scese sotto i -40°C, con punte di -41.6°C a La Grande IV e ben -46.1°C a Lac Benoit nel Quebec!! Montreal è scesa a -24.3°C e Quebec City a -25.5°C, valori di 13-14°C inferiori alla media!!! Anche la capitale canadese Ottawa è al gelo, con una minima di -25.0°C (inferiore di 17°C alla media!), mentre Toronto si è "fermata" a -23.4°C! Scherzi della natura e di un clima che è sempre più sconvolto....

Energie rinnovabili: com'è la situazione in Italia?

Lunedì 5 marzo il Gestore dei Servizi Elettrici ha reso noto il peso delle energie rinnovabili sul totale dell'energia prodotta ed utilizzata in Italia. Nel 2006 sono stati prodotti 315.045 milioni di chilowattora di energia, dei quali solo 52.142 milioni da energia rinnovabile (in linea con gli anni precedenti) anche se sono comunque aumentate del 4.5% rispetto al 2005. Per quanto riguarda la distinzione tra le varie fonti di energia ribnnovabile, la fà da padrona l'energia eolica, con +37% rispetto al 2005 raggiungendo i 3,2 miliardi di chilowattora. Segue il fotovoltaico, con +12.9%, ma ancora su livelli bassi (35 milioni di chilowattora), poi le biomasse con +9.2% (che invece producono molto di più, ovvero 6,7 miliardi di chilowattora), mentre è quasi saturo l'idroelettrico, con 36,6 miliardi di chilowattora e che rimane leader del settore. Nel complesso, però, dal 2005 al 2006 le energie rinnovabili sono passate da 50 miliardi a 52 miliardi di chilowattora prodotti, ben poco di miglioramento rispetto alle previsioni di 85 miliardi entro il 2010! In ordine di produzione, nel 2006 questo era il peso delle varie energie rinnovabili:
1) idroelettrico con 36.650 milioni di chilowattora prodotti;
2) biomasse e rifiuti con 6.720 milioni di chilowattora;
3) eolico con 3.210 milioni di cholowattora;
4) geotermico con 5.527 milioni di chilowattora;
5) solare con appena 35 milioni di chilowattora. Per il solare-fotovoltaico, in un paese tra i più assolati d'Europa è veramente troppo poco....
Per quanto riguarda le emissioni di gas-serra in Europa, la situazione non è rosea: l'Unione Europea doveva ridurre tali emissioni rispetto al 1990 dell'8% entro il 2012, ma ad oggi sono state ridotte solo dello 0.6%!!! La Germania è il 1° "produttore" di CO2 in Europa (1.017,5 milioni di tonnellate all'anno, ovvero il 24% del totale europeo), 2° posto alla Gran Bretagna (651,1 milioni di tonnellate annue, ovvero il 15.6% del totale) e 3° posto all'Italia (568,8 milioni di tonnellate annue, ovvero il 13.3% del totale)..... Ora è stato raggiunto a Bruxelles un accordo di massima fra i vari paesi dell'Unione Europea sugli obiettivi da seguire per la lotta al cambiamento climatico in corso: una riduzione dei gas-serra del 20% entro il 2020, un risparmio energetico del 20% entro il 2020 e un tetto minimo del 20% di energie rinnovabili sul totale di energia prodotta. Ma sarà davvero così....?

ITALIA: allarme siccità!

E' elevato il rischio siccità per l'Italia nei prossimi mesi e soprattutto per l'estate, visto l'andamento climatico degli ultimi mesi ma soprattutto in funzione della pochissima neve presente sulle nostre montagne (il cui scioglimento è prezioso in primavera-estate per i nostri bacini idrici). La neve sulle Apli è, ad esempio, dimezzata di superficie rispetto al 2006 mentre lo spessore è mediamente di 15-75 cm contro i 25-150 cm dello scorso anno! Una situazione anomala che dura da molti mesi sull'Italia e su molte aree europee: ormai abbiamo tutti sotto gli occhi il "non inverno" 2006-2007!!! Molti allarmi sono stati lanciati da scienziati e Protezione Civile anche in vista di un'estate climaticamente molo calda: questo ci dicono le previsioni stagionali, anche se ricordiamo che le previsioni meteo sicure non vanno oltre i 10 giorni e che quelle stagionali si basano su dati statistici, ma il rischio che ciò avvenga è reale... Il Po ha una portata alla stazione di Pontelagoscuro (FE) di 870 mc/sec contro una portata media in questo periodo di 1.320: la situazione è come quella del 2006, ma lo scorso anno le Alpi erano anche ben innevate e nonostante ciò si verificò una grave siccità.... L'Arno ha la sua portata dimezzata rispetto alla media mentre il Tevere ha una portata alla stazione romana di Ripetta di appena 140 mc/sec contro una media di 357!!! Per tale motivo, si pensa di chiedere subito lo stato di calamità allo Stato in maniera di prendere subito dei provvedimenti per arginare una crisi che ormai sembra inevitabile.....

martedì 6 marzo 2007

Messico: scoperto il fiume sotterraneo più lungo del mondo!

E' la scoperta (avvenuta lo scorso mese di febbraio nella penisola messicana dello Yucatan) di Stephen Bogaerts e della sua compagna tedesca Robbie Schmittner, due sub che hanno esplorato questo territorio per ben 4 anni: hanno scoperto che il sistema di Sac Actun (un insieme di grotte sottomarine) è collegato direttamente col sistema di grotte Il Nohoch Nah Chich, formando insieme un fiume sotterraneo della lunghezza di ben 154 km e 783 metri! Diventa così il fiume sotterraneo più lungo al mondo, battendo il precedente record del fiume Ox Bel Ha (sempre in Messico) lungo 146 km e 761 metri.

lunedì 5 marzo 2007

ITALIA: anomalie inverno 2006-2007....

A conferma dell'eccezionalità dell'inverno 2006-2007 che ci stiamo lasciando alle spalle andate sul sito dell'Isac e potrete vedere le anomalie di temperatura e piovosità relative al nostro paese. www.isac.cnr.it/~climstor/climate_news.html

L'inverno 2006-2007.... che non c'è stato!

Non ci sono ormai più parole per descrivere quello che passerà alla storia come l'anno senza inverno: una situazione meteorologica davvero eccezionale, per lo più iniziata a settembre e in vigore tuttora! Ma strabilianti sono stati i tre mesi invernali ovvero dicembre, gennaio e febbraio: è successo qualcosa di lontanamente impensabile, senza alcuna ondata di freddo degna di questo nome e temperature costantemente oltre la media in tutta l'Europa! Eloquenti le due immagini allegate relative alle anomalie registrate nei tre mesi invernali: la prima riguarda le anomalie di pressione registrate (in arancione-rosso le aree con pressione più elevata del normale, verificatasi in quesi tutto il globo ad esclusione delle aree polari!), mentre la seconda riguarda le anomali di temperatura registrate (in giallo-arancione-rosso le aree con temperature più elevate, ovvero quasi ovunque)!! Purtroppo, anche marzo è iniziato (almeno in Europa) all'insegna del caldo vero e proprio. Sabato 3 marzo 25°C a Pescara (!), mentre in Spagna caldo estivo con 25.0°C a Siviglia, 25.6°C a Granada, 26.6°C a Cordoba e Alicante, 27.5°C a Jerez de la Frontera, 27.6°C a Tortosa, 28.6°C a Valencia, 28.9°C a Murcia e ben 29.2°C ad Alcantarilla!!! Il 4 marzo gran caldo tra Francia e Spagna: in Francia 26.5°C a Biarritz, 27.0°C a Bordeaux, 27.4°C a Pau e Dax e 27.6°C a Mont de Marsan, mentre in Spagna 25.3°C a Lerida, 25.5°C a Tortosa e Saragozza, 26.4°C a Logrono, 27.6°C a Bilbao e a Murcia e 27.8°C a San Sebastian!!! Molto caldo anche in Italia, con molte località che tra il 3 e il 4 marzo hanno registrato valori tra 20 e 23°C!! Giungono molte conferme anche da altre parti del mondo circa questo inverno fuori norma: in molte località di Cina e Giappone è stato l'inverno più caldo da quando si effettuano le registrazioni meteo, mentre alcune aree non hanno mai visto cadere la neve in questi mesi come non era mai accaduto (le registrazioni risalgono al 1876 per Tokyo e al 1897 per Maebashi, prima di tali date non ci sono dati meteo....). Purtroppo continua anche l'ignoranza generale di fronte al problema del surriscaldamento globale, e questo sempre a causa delle mancata o errata informazione che viene trasmessa: un recente sondaggio evidenzia che il 70% degli italiani trova più vantaggi che svantaggi nel surriscaldamento in corso, tra cui risparmio sulla bolletta del gas, maggior aumento di giornate da trascorrere all'aperto e meno malattie influenzali. Scusate la battuta, ma mi vengono i brividi a sentire queste cose e soprattutto al pensiero che la maggior parte della popolazione è così indifferente alle serie conseguenze che potrebbero derivare dal surriscaldamento in atto....

venerdì 2 marzo 2007

Mimose dall'estero: altri effetti del cambiamento climatico...

Ebbene sì, giunge oggi la notizia che a causa del caldo fuori stagione che da mesi insiste sull'Italia le nostre mimose sono ormai sfiorite (sono fiorite con oltre un mese di anticipo!) e non ce ne saranno di disponibili per la festa della donna dell'8 marzo. Per tale motivo i circa 15.000.000 di ramoscelli di mimosa, che mediamente ogni anno vengono regalati, verranno importati dall'estero, prevalentemente da Francia, Spagna e Sud America ma a prezzi più alti del 20-25%!! Infatti, proprio per le alte temperature, quest'anno è venuta a mancare tutta quella produzione selvatica che, non affidata a professionisti, è già stata consumata o addirittura andata distrutta. La produzione commerciale del fiore è invece concentrata principalmente in Liguria, ove vi sono circa 2.000 imprese, con una superficie coltivata di 550 ettari e una produzione di 125.000.000 di steli, che però non sono sufficienti a soddisfare la richiesta nazionale. Dunque, cari uomini, preparatevi a sborsare più soldi quest'anno....

Saturno: eccezionali immagini dalla sonda Cassini!

Ecco qui qui alcune delle eccezionali immagini giunte sulla Terra dalla sonda Cassini relative al pianeta Saturno: la sonda era stata lanciata nel 1997 e si è inserita nell'orbita di Saturno nel 2004 dopo un viaggio di ben 7 anni ed un percorso di 3.500.000.000 km!!! Negli ultimi due mesi è riuscita a filmare e fotografare il pianeta da varie angolazioni: le foto sono disponibili sul sito ufficiale della NASA http://www.nasa.gov. Dalle foto sono scaturite immagini spettacolari soprattutto degli anelli del pianeta, che "sembrano un piatto d'argento che circondano un globo color rame" come ha detto Carolyn Porco, responsabile degli apparechi ottici della sonda dell'Istituto di scienze spaziali del Colorado. Davvero straordinarie....

giovedì 1 marzo 2007

Come si può rinnegare l'effetto serra?

Eppure ancora succede e non solo da parte di persone che non sono ben informate... ma anche da quelle che informate lo sono eccome! Proprio ieri, sul sito http://www.meteolive.it (sito molto autorevole per quanto riguarda la meteorologia, secondo me il migliore d'Italia assieme ad http://www.meteogiornale.it) il direttore Alessio Grosso ha pubblicato un proprio editoriale sul sig. Al Gore e sull'effetto serra. Posso essere d'accordo con lui che il film-documentario di Al Gore uscito in gennaio (intitolato"Una scomoda verità") possa avere qualche risvolto propagandistico politico in vista delle future elezioni presidenziali USA del novembre 2008 (è già partita la campagna politica), posso essere d'accordo con lui che ci siano alcune inesattezze nel documentario, posso essere d'accordo con lui per alcuni catastrofismi a volte eccessivi e mediaticamente pompati, ma da qui a rinnegare quanto sta succedendo al nostro pianeta mi sembra un pò fuori luogo. Il sig. Grosso (e con lui, purtroppo, anche alcuni altri meteorologi) sostiene che l'attuale surriscaldamento terrestre sia dovuto solo in piccola parte all'uomo, che si tratti invece di un ciclo cliamtico naturale come altri ne sono successi nella lunghissima storia della Terra: vero, ma dimentichiamo che nell'attuale cambiamento climatico qualcosa non quadra, su tutti la velocità con cui sta avvenendo visto che si sta tramutando in fenomeni meteo della più larga scala (ondate di caldo, ondate di freddo, tempeste, alluvioni, ecc...) sempre più violenti, in scioglimento dei ghiacci polari e conseguente innalzamento dei mari. E' proprio in virtù di questi fatti (fatti, non parole) che si ipotizzano delle situazioni drammatiche per il futuro che, ahimè, hanno alta possibilità di verificarsi. L'articolo del sig. Grosso si concludeva con una sua affermazione che, sinceramente, mi ha raggelato: in fin dei conti, diceva, mettiamoci nei panni di quelle popolazioni che vivono costantemente sotto lo zero per tutto l'anno e che invece ora si troveranno con qualche grado in più, staranno sicuramente meglio!!! Mettiamoci, però, anche nei panni di quelle popolazioni che stanno perdendo i loro raccolti per siccità sempre più gravi, per ar alluvioni devastanti, per tempeste e cicloni sempre più frequenti (non dimentichiamo l'eccezionale e devastante stagione di cicloni nell'Oceano Indiano): e poi mi vengono a dire che le cause sono la maggiore attività solare di questi ultimi anni, il Nino, la Nina, ecc... dimenticando che i disastri meteo non si verificano più solo in concomitanza di Nino o Nina (che, è vero, li amplificano) ma ormai ogni anno, in ogni stagione e in ogni anogolo della Terra. C'è o non c'è qualcosa che non va? Secondo voi l'attività umana è così superflua nell'incidere sul cambiamento climatico? Credo proprio di no, l'uomo (noi) sta facendo la propria parte eccome, il problema è che è la minoranza a voler cambiare qualcosa. Sà purtroppo di egoismo l'equazione più caldo=miglior vita che ormai sento esprimere da molti, ignorando che il problema è serio per davvero, e se l'informazione esatta non parte dalle persone preparate allora è meglio che ci mettiamo tutti il cuore in pace e aspettiamo che il clima ci distrugga! P.S.: per la cronaca, ieri ho risposto tramite mail all'articolo del sig. Grosso (e con me credo tanti altri internauti contrari), ed oggi puff l'articolo è sparito dal sito....