venerdì 9 ottobre 2015
lunedì 22 dicembre 2014
Rinasce il LAZZARETTO di Verona
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venerdì 21 novembre 2014
E' uscito il libro del FAI
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domenica 17 febbraio 2013
FAI: ecco i luoghi del cuore più votati
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domenica 13 gennaio 2013
ITALIA DA SALVARE e PRIMARIE DELLA CULTURA
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mercoledì 26 dicembre 2012
CULTURA per rilanciare l'economia
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giovedì 6 ottobre 2011
FAI: un SMS per salvare l'ITALIA
Ecco quindi che il FAI si rivolge a noi cittadini: fino al 31 ottobre si può mandare un SMS al n° 45506 al costo di 2 euro. Con quello cche verrà raccolto si completerà il piano 2011 dei restauri che ha già reso fruibili tre beni storici-naturali, ovvero il negozio-vetrina creato da Carlo Scarpa in Piazza San Marco a Venezia per Adriano Olivetti, la meravigliosa cinquecentesca Villa dei Vescovi sui Colli Euganei e il bosco di San Francesco alle spalle del Sacro Convento (guardate sul sito http://www.laterradifrancesco.it/), e naturalmente si avvierà il restauro di altri gioielli del nostro immenso patrimonio: sono già in previsione i recuperi di Punta Mesco (promontorio dalla vista mozzafiato sulle Cinque Terre), di 200 ettari di boschi e pascoli in quota sulla via che passa sulle Alpi Orobie, e della Torre Campatelli riportandola a com'era nel Trecento (è l'unica torre di San Gimignano rimasta perfettamente vuota).
Il FAI è fiducioso perchè vede l'interessamento della popolazione: dal 1999 al 2009 la spesa in cultura delle famiglie italiane è aumentata di ben il 24,3% ed è ancora in aumento. Quindi è un buon segnale.
Facciamo ognuno la nostra parte e dimostriamo alla classe politica che valiamo molto, ma molto, più dei suoi rappresentanti: aiutiamo il recupero di quel patrimonio storico-naturalistico-artistico che ci invida tutto il mondo.
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mercoledì 24 novembre 2010
FAI... SCUOLA!
"Il FAI e la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM lanciano per l’anno scolastico 2010/2011 un nuovo importante progetto nazionale dedicato alla scuola secondaria di II grado: la prima edizione del “Torneo del paesaggio”, un’iniziativa che gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Comitato Italia 150 e che si propone di sensibilizzare i giovani allo straordinario patrimonio italiano. Il “Torneo del paesaggio” nasce dalla forte convinzione di FAI e IULM che l’educazione alla conoscenza e alla tutela del paesaggio, la cui difesa è una priorità assoluta per entrambe le Istituzioni, sia di fondamentale importanza per i giovani. Per i vincitori sono in palio speciali premi: soggiorni culturali per le classi finaliste e inviti per prestigiosi concerti FAI per i docenti referenti. Le chiediamo, quindi, di aiutarci a diffondere il progetto: Le saremmo molto grati se il Suo portale, potesse ospitare il banner e/o la notizia. A nostra volta saremo lieti di ringraziare tutti coloro che ci avranno aiutato attivando un link sul nostro sito dedicato alle scuole. RingraziandoLa anticipatamente per ciò che potrà fare e augurandoci di averLa al nostro fianco in questa iniziativa, Le inviamo i nostri più cordiali saluti".
Questa è la notizia, che diffondo molto volentieri: anzi, se potete diffondetela anche voi, è importante per migliorare il mondo scolastico e per aiutare i nostri giovani a crescere meglio. Per avere maggiori informazioni sul progetto visitate il sito http://www.faiscuola.it, sezione "Torneo del paesaggio".
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domenica 24 ottobre 2010
FAI: l'appello al ministro del Turismo
L'appello viene lanciato perchè con i continui tagli imposti dal Ministero dell'Economia le aree culturali e naturali italiane sono destinate alla chiusura e alla rovina: l'Italia dovrebbe essere al 1° posto nelle classifiche mondiali del turismo, perchè nessun altro paese al mondo ha un patrimonio storico-artistico-naturale come il nostro. Ma questo non sta succedendo, perchè in Italia le priorità del governo sono le centrali nucleari, costruire nuovi aereoporti (come l'ampliamento di Malpensa nel Parco del Ticino...), realizzare nuove strade/autostrade e il Ponte di Messina: per queste opere i soldi si trovano sempre. Ma, oltre che distruggere ulteriormente il territorio, lasciano senza fondi proprio quell'incredibile patrimonio storico-artsitico-naturale che abbiamo.
Il FAI è convinto di avere la ricetta giusta per rilanciare il turismo: ovvero collegare tra loro i luoghi di un territorio con circuiti piacevoli e lenti, contenendo anche le spese. Ne è convinto perchè in Piemonte il FAI è già riuscito in questo intento, e con grande successo: sono stati eccellentemente messi in collegamento tra loro castelli, il paesaggio, le montagne, la produzione locale e il buon cibo, creando un buon indotto e nuovi posti di lavoro.
L'esempio il Presidente del FAI lo fa sui tagli imposti ai parchi: ci sono in Italia 24 parchi nazionali e 144 parchi regionali, per i quali nel 2011 verranno stanziati 30 milioni (a fronte dei 54 stanziati in precedenza...). Come si può pensare, con sempre meno soldi, di continuare nella lotta per prevenire gli incendi, per contrastare l'abusivismo, per garantire la sicurezza contro il rischio idrogeologico? Ma queste cose sembrano non essere segnate come punti urgenti nell'agenda dei politici, soprattutto dell'attuale governo, impegnato com'è nella propaganda elettorale delle centrali nucleari e nell'urgentissima (ma solo per il Cavaliere) riforma della Giustizia (in questo drammatico momento economico la cosa principale sembra essere la separazione delle carriere dei giudici e il lodo Alfano...). E pensare che il turismo dovrebbe essere la prima industria del paese: a proposito, visitate il sito http://www.italia.it.
In Italia non si è ancora capito che dovrebbe essere la cosiddetta green economy a farci uscire da questa crisi: abbiamo bisogno contemporaneamente di creare migliaia di nuovi posti di lavoro e di investire sul patrimonio storico-artistico-naturale. Il connubio sarebbe importante per risolvere nello stesso tempo i due problemi, oltre che rilanciare il turismo aumentando le entrate per le casse dello Stato. Perchè gli italiani quando vanno a votare non si chiedono chi si sta impegnando in questo?
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domenica 17 ottobre 2010
La valorizzazione delle VILLE VENETE
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giovedì 7 ottobre 2010
Quando a salvare l'ARTE ci pensa un SMS...
Ecco l'ultima campagna del FAI (Fondo Ambiente Italiano, http://www.fondoambiente.it): mandando un SMS al n° 45504 si donano 2 euro al FAI da destinare al recupero di un capolavoro naturale o dell'arte italiana (ma telefondando dalla rete Telecom si possono donare anche somme maggiori). La campagna, iniziata lo scorso 4 ottobre, andrà avanti fino al 31 ottobre 2010. I fondi raccolti serviranno innanzitutto per il recupero di:
- Villa Fogazzaro, a Oria in Valsolda (vicino a Como), ove visse il grande scrittore Antonio Fogazzaro (autore di "Piccolo mondo antico"), donata al FAI dal marchese Giuseppe Roi, che presto diventerà un museo;
- Punta Don Diego, nei pressi di Palau (Sardegna), ove insistono alcune fortificazioni militari risalenti al 1797, affidata in concessione per 12 anni al FAI nel 2003;
- Baia di Ieranto, area incontaminata nella costa meridionale della penisola sorrentina, ove la mitologia indica l'approdo di Ulisse e dove ora è rinata la colonia corallina;
- Torre Campatelli a San Gimignano, risalente al XII-XIII secolo, che sarà ora oggetto di restauro valorizzando i suoi arredi originari e la cappella privata.
I fondi che saranno avanzati serviranno poi per il recupero di altre opere: inoltre, il 16 ottobre in 25 città italiane ci sarà una ulteriore raccolta fondi da parte del FAI.
La campagna di raccolta fondi del FAI spiega contemporaneamente due aspetti molto importanti del nostro paese: da una parte la valorizzazione dell'immenso patrimonio storico-artistico-naturale dell'Italia, che non ha eguali nel mondo, del valore inestimabile, che presto svelerà quanto gli italiani sono legati a questo patrimonio; dall'altra la denuncia della gravissima situazione dei fondi che lo Stato destina (sempre meno) alla difesa di tale patrimonio.
Oltre al valore in sè della campagna del FAI, il fatto principale è la denuncia che questa campagna svela ai cittadini italiani: oltre ai tagli ai fondi già effettuati in questi ultimi anni, per il triennio 2011/2013 sono previste riduzioni di spesa per ulteriori 174 milioni!!! Chi lo salva questo patrimonio storico-artistico-naturale dal degrado? Lo può, e lo deve, fare solo lo Stato: ricordiamo che lo sancisce la Costituzione, ma nessuno se lo ricorda. La storia italiana, soprattutto recente, è fatta di condoni edilizi, dissesti idrogeologici mai affrontati, urbanizzazioni selvagge, disboscamenti continui, abbandono di edifici storici, ora anche i tagli ai (pochi) fondi. Come dice Ilaria Buitoni, presidente del FAI: "In momenti in cui sembra che si stia perdendo la bussola bisogna ricordarci chi siamo: siamo anche il nostro paesaggio, i nostri beni di arte e natura, pensare al paesaggio significa pensare al futuro". Parole assolutamente condivisibili.
E lo Stato che fa? Il governo Berlusconi, sempre meno sensibile a queste tematiche, anzichè tagliare i finanziamenti dei partiti, le spese folli del Parlamento, le Province, gli enti inutili, i fondi ai giornali di partito e le spese per stampare gli opuscoli del "buon governo" che presto raggiungeranno la casa di 10 milioni (milioni!) di famiglie italiane, taglia i finanziamenti alla polizia, alla scuola, all'arte e al territorio. Non vi sembra abbastanza per dare ancora fiducia a un governo che sta portando l'Italia alla devastazione, oltre che etica, anche culturale e naturale?
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domenica 29 novembre 2009
Cambio di Presidente al FAI
Ebbene, dal prossimo 1° gennaio 2010 il Presidente non sarò più la fondatrice del FAI Giulia Maria Mozzoni Crespi, che ad 86 anni e dopo 34 anni di presidenza ha deciso di lasciare il posto a Ilaria Buitoni Borletti. Chi è costei? Milanese, 53 anni, esponente di una storica famiglia imprenditoriale lombarda (suo nonno fondò la Rinascente), già membro del Consiglio di Amministrazione del FAI e presidente della sezione del FAI dell’Umbria dal 2007, è stata a lungo impegnata nel volontariato (presidente di Amref Italia onlus, ovvero African Medical and Research Foundation). La Borletti prenderà dunque il posto della signora Crespi (quest’ultima comunque resterà Presidente onorario del FAI con delega alle questioni ambientali). Intervistata da Carlo Brambilla sul quotidiano la Repubblica, la signora Crespi ha affermato: “Io ho ormai 86 anni e dopo 34 anni è giusto dare l’esempio e lasciare posto ai giovani. Ilaria ha una lunga esperienza nelle onlus e un grande senso manageriale, più forte del mio. Sarà quindi in grado di portare il FAI verso traguardi superiori e più alti”. Sempre la signora Crespi in un passo dell’intervista afferma: “Continuerò ad occuparmi di ambiente in un Paese dove imprenditori senza scrupoli distruggono il paesaggio, aiutati da politici che pensano soltanto al loro tornaconto immediato”. Quanto ha ragione, purtroppo…
Sempre sullo stesso quotidiano la Repubblica, viene intervistata anche la nuova presidente del FAI, la quale afferma che innanzitutto spera di raddoppiare in un paio d’anni le iscrizioni all’ente (oggi sono circa 75.000), visto che questo tipo di associazioni italiane non reggono il raffronto con quelle europee (ad esempio, il National Trust inglese conta la bellezza di tre milioni e mezzo di iscritti…). La ricetta del nuovo presidente sarà quella di migliorare la comunicazione del FAI, aumentando la presenza sui giornali ed in TV e, soprattutto, estendendo le proprie proprietà soprattutto al Centro-Sud Italia dove è maggiore il bisogno di tutela del paesaggio.
Alla domanda “Come si vince l’emergenza paesaggio?” il nuovo presidente risponde: “Con una maggiore collaborazione tra istituzioni pubbliche e private”. Personalmente sono d’accordo, c’è un enorme bisogno di proteggere l’incredibile patrimonio storico, artistico e ambientale del nostro paese, ma sono le istituzioni pubbliche che mi preoccupano… Per non parlare della scarsità degli aiuti statali!
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